News del 16/11

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Photo by Lefty Shivambu/Gallo Images/Getty Images

Secondo quanto dichiarato all’agenzia di stampa ‘ANSA’ da un portavoce del fondo statunitense Elliott Management Corporation, proprietario del Milan, la realtà di Paul Singer non avrebbe dato alcun mandato ad UniCredit, od altra banca e/o istituto di credito, per vendere una quota di minoranza del club di Via Aldo Rossi, così come affermato in questi giorni dai quotidiani. Il portavoce di Elliott avrebbe, al contrario, bollato come ‘false’ queste affermazioni. – Quando si parla di proprietà del Milan le congetture, le indiscrezioni e le smentite sono all’ordine del giorno. Ovviamente dalle colonne di Repubblica (chi se no) è partita l’ennesima suggestione, stavolta si tratta di soci arabi. Smentita in un amen a quanto pare. Try again? Please…don’t.
Nel mentre Elliott è pronto è a schierare il suo uomo di punta: Gazidis è pronto a insediarsi, e pare abbia già avviato vitali colloqui con gli sponsor per agire sulla voce ‘ricavi’, il principale macigno alle ambizioni milaniste, ben più pesante delle disquisizioni tecnico-tattiche che ci impegnano quotidianamente. Dal lavoro dell’AD sudafricano dipenderà gran parte del nostro posizionamento futuro: sofferenze indicibili per stare attaccati al quarto posto, oppure una nuova occasione fra le grandi d’Europa. Piaccia o meno, i soldoni contano più del 442 433 4231 per fare una squadra di alto livello. Buona fortuna.

Tornando al campo, come fa notare la Gazzetta dello Sport su Bakayoko, bollato come ‘flop’ dopo un paio di ingressi sfortunati dalla panchina, “I numeri dimostrano che i progressi del giovane centrocampista sono concreti: Tiemoue non giocava tre gare di fila da titolare in campionato dallo scorso maggio con la maglia dei Blues, a dimostrazione che anche la forma è migliorata. Il francese è il giocatore del Milan che, nelle ultime tre gare in A, ha effettuato più contrasti (7) e completato più dribbling (6). Inoltre, è il rossonero che ha vinto più duelli (26) nelle ultime tre giornate, otto dei quali nel gioco aereo“. Per completezza va detto che sia nel gioco aereo che nel contrastare l’avversario nessun giocatore del Milan brilla, solo Biglia nei contrasti, ma l’argentino che era partito secondo me bene nell’interpretare un ruolo più da classico mediano argentino piuttosto che da regista vero e proprio purtroppo si è rotto. Quindi i numeri di Baka sono ancora distanti da quelli dei migliori duellatori del centrocampo della serie A; ma è un punto di partenza. Apprezzabile anche che il francese spesso giochi la palla recuperata in verticale e in tempi rapidi, una capacità che Rino Gattuso dovrebbe cercare di implementare meglio.
Sempre sul fronte delle (poche) buone notizie: Ivan Strinic tornerà da lunedì a disposizione del Milan. E’ bello saperlo di nuovo in forma, avendo superato il problema dell’ipertrofia cardiaca. Il laterale croato ha tuttavia dichiarato “Vorrei tornare il prima possibile, ma so benissimo che ci vorranno un paio di mesi per ritrovare forma e forza fisica” e va dunque ad inserirsi nel vasto carnet di giocatori che rivedremo forse dopo la sosta invernale.

Secondo quanto riportato da ‘calciomercato.com‘, Andrea Bertolacci, centrocampista classe 1991 del Milan, potrebbe far ritorno, una seconda volta, al Genoa, dopo avervi giocato già dal 2012 al 2015 e nella stagione 2017-2018. Bertolacci, infatti, è ai margini del progetto tecnico di Gennaro Gattuso in rossonero: fin qui ha disputato appena 81’ di gioco, soltanto in Europa League, e distribuiti addirittura su tre partite. Improbabile, a questo punto, che possa rinnovare il contratto con il club di Via Aldo Rossi, in scadenza il 30 giugno 2019. Il numero 16 del Diavolo, quindi, diretto verso il Grifone? Probabile: resta da vedere se già nel mercato di gennaio, magari con un piccolo indennizzo economico in favore del Milan, oppure se dal prossimo 1° luglio, a parametro zero.
Chi invece purtroppo rivedremo temo in diverse occasioni da qui a gennaio sarà Betolacci. La mezzala che il Condor spacciò a Berlusconi come un mix fra Seedorf e Gattuso per fargli scucire il grano è forse il meno impresentabile del gruppo di fritti e bolliti misti che l’accumulo di infortunati sta facendo scalare verso il campo; quantomeno ha alle spalle qualche stagione decente e l’anno scorso giocava titolare in serie A. Anche se non si direbbe visti gli scampoli finora concessi, dove il centrocampista romano ha esibito una prestazione alla Andrea Poli contro il Dudelange, con comiche scivolate e diluvio di retropassaggi e cinque minuti di nulla più cadute, più ammonizione nel finale del match contro il Betis.
Degli altri panchinari, ex tribunari, non si sa davvero da dove partire. Josè Mauri sembra pronto per la Partita del Cuore insieme a Gatto Panceri e Gene Gnocchi, Simic e Halilovic non conoscendoli viene forte la tentazione di volergli dare una chance…ma pensandoci, chi lo farebbe seriamente? Bellanova meglio non parlarne, visto che scatena tumulti popolari…Resta lui, Ricky Montolivo. Purtroppo qualche ingresso ce lo dovremo sciroppare, con annesse veline ad esaltarlo. Ma stiamo sereni: 30 giugno 2019. L’orologio corre.

Per l’evergreen della sosta Nazionali ovvero il calciomercato, i nomi che circolano sono i soliti: Ibra, Pato, Rodrigo Caio, Ramsey. Ma nella giornata di ieri è circolata questa notizia: “Il Milan ha messo gli occhi su Fabinho del Liverpool, scrive stamani il Corriere dello Sport. L’ex Monaco, trasferitosi in Reds in estate per 45 milioni, è uno degli obiettivi individuati dalla società milanista per rinforzare la mediana di Gattuso a gennaio. Ma la situazione non è ancora definita. Perché Fabinho nelle ultime 3-4 partite ha giocato quasi sempre, dopo un avvio in cui era stato utilizzato pochissimo da Klopp. Le prossime settimane saranno decisive in tal senso, anche se in caso di affondo rossonero dovrà essere lo stesso giocatore a chiedere al Liverpool di lasciarlo partire per gli ultimi 6 mesi della stagione.“. Pare una fake clamorosa, ma nel caso…magari. Anche se pensare che il Liverpool abbia speso 45 milioni per poi prestarci un giocatore è veramente roba da disperati. Ma se lo ha già fatto il Chelsea, chissà.

Larry

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre. Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto. Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli. Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.