Milan, tra serie A e la tassa Leonardo

12541

Continua la saga serie A-vengers endgame, qui un breve riassunto della trama relativa alle ultime 24 ore:

TOMMASIintervista sulle decisioni del governo a La Gazzetta dello Sport:”Non le troviamo un senso. Non sto parlando della ripresa della stagione appesa a tante incognite ma della possibilità per i giocatori di allenarsi individualmente in strutture dove sono controllati. Parliamo di salute degli atleti, questa norma rischia di produrre un aggravamento e non il contenimento del rischio. Per il calciatore il ritorno alla giusta forma atletica dopo questo stop obbligato è un passaggio necessario e utile anche ad evitare infortuni e per essere pronti per iniziare il 18 maggio gli allenamenti di gruppo”
CLUB SERIE A L’assemblea convocata d’urgenza per il 1° maggio servirà ai club di Serie A per parlare della questione diritti TV. In molti hanno il timore che Sky, Dazn e Img non versino l’ultima rata, la sesta, che scade nei primi giorni del prossimo mese. Una riunione che verrà preceduta da una conference call tra i direttori commerciali di tutte le società. Il sistema calcio sta rischiando grosso e i proventi dai diritti televisivi sono decisivi per prendere tempo e cercare una soluzione. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.
GRAVINA – dichiarazioni a Canale Europa:“Non ho l’esigenza di difendere un principio se non è radicato ed ispirato alla tutela della salute dei nostri atleti e degli addetti ai lavori. Abbiamo posto in primo piano questo come principio. Il calcio muove degli interessi economici straordinari, ma è anche un fenomeno sociale di grande rilevanza. Il nostro mondo, per non correre rischi, dovrebbe aspettare il vaccino. Ma, ascoltando gli scienziati, dovremmo aspettare la primavera del 2021. Poi forse, per essere acquistabile nelle farmacie, ci vorrà un altro anno. Quindi dovremmo sospendere un’impresa sociale ed economica del nostro paese per tutto questo tempo?”
MINISTRO ALLO SPORT SPADAFORA – intervento a La7: “Oggi e domani audizioni fra Figc e la Cts, il comitato tecnico scientifico, sul protocollo medico. Il protocollo della Figc non era sufficiente, ecco perché non abbiamo consentito subito gli allenamenti, il 4 maggio… Ma io vedo un sentiero molto stretto per la ripresa del campionato. C’è incertezza ma l’alternativa all’incertezza è far seguire anche all’Italia la stessa strada di altre Paesi. Io fossi nei presidenti delle società di calcio mi preoccuperei di una ripresa sicura: consiglio al calcio un piano B. Nei prossimi giorni potremmo avere una sorpresa, visto che la Lega si riunisce di nuovo: la maggioranza dei presidenti di A potrebbe chiederci di sospendere tutto. Io fossi al posto loro penserei alla prossima stagione, inutile che i presidenti scrivano al presidente Conte, pressioni inutili, il governo deciderà insieme” e ancora: “Al massimo entro questa settimana il comitato ci dirà se il protocollo è attuabile o meno. Entro 3 giorni al massimo potremo dire alla Serie A se potrà ripartire con gli allenamenti il 18 maggio. Pensare al 15 giugno e l’eventuale ripartenza del campionato, però, è impossibile adesso”.
GIOCATORI E COVID – Continua il calvario di Paulo Dybala non ancora guarito dal Coronavirus a 39 giorni dall’annuncio della positività. Ad annunciarlo è Josep Pedrerol, presentatore di ‘El Chiringuito de Jugones’. Il numero 10 bianconero è alla quarta positività malgrado sia asintomatico e in buone condizioni di salute da diverso tempo. Il 26enne argentino prosegue la sua quarantena nella sua casa di Torino. (tratto da adnkronos)
GIORNALITuttosport: giornalisti in stato di agitazione permanente contro la Cassa Integrazione Al 57% –
Il Covid-19 che ha azzerato tutte le attività sportive togliendo quasi la ragion d’essere alla stampa del lettore, sta minando i rapporti tra giornalisti ed editori mentre devono fare i conti con una crisi mai vista prima. Calo delle vendite in edicola e una ancora più drammatica crisi delle entrate pubblicitarie che segnano un meno 80% stanno affossando gloriose testate amate dai lettori.
Il primo scontro si e’ registrato alla Gazzetta dello sport con un braccio di ferro tra la redazione e Urbano Cairo, l’editore che tra l’altro chiedeva di tagliare i costi domenicali in un momento in cui gli stadi sono chiusi. A Tuttosport, testata torinese del Gruppo Amodei, e’ esplosa ieri una dura contestazione dei giornalisti per la richiesta dell’azienda Nes di accedere alla Cassa Integrazione in deroga Covid-19 (Cigd) prevista per l’emergenza virus dal governo in misura del 57% (tratto da primaonline)

Ecco una panoramica di quanto è accaduto dopo la chiusura del campionato francese (escluso lo stato di agitazione della redazione di Tuttosport), una dimostrazione di come gli animi siano molto accesi e gli stessi personaggi non abbiano sempre comportamenti lineari.
Partiamo dall’ultimo stralcio per capire come il mondo giornalistico spinga in maniera importante per vedere ripartire il carrozzone serie A (avete letto lamentele così importanti per la chiusura della serie A di basket o la superlega di pallavolo?) ossia ciò che muove davvero i numeri e la raccolta pubblicitaria delle versioni cartacee e digitali.
Accanto a questa legittima speranza di parte per salvaguardare i posti di lavoro ci sono però varie situazioni da prendere in considerazione come la salute dei calciatori in uno sport di contatto. Prendiamo ad esempio la notizia su Dybala, se confermata sarebbe una grande mazzata sul mondo pallonaro. Con tutti gli atleti impegnati è verosimile pensare che ad oggi il solo Dybala abbia il coronavirus in forma asintomatica e sia ad oggi positivo? Una domanda me la farei.
Ovviamente Gravina non ha perso tempo per farsi sentire chiudendo con una frase ad effetto (boomerang) di cui nessuno sentiva il bisogno perché gli allenamenti collettivi riprenderanno, magari non il 18 maggio ma non molto dopo. Francia, Olanda, Belgio e Scozia (non esattamente il campionato islandese, moldavo o delle far oer) hanno tracciato una strada, giusta o sbagliata che sia, e non porta di certo a sparate del tipo “chiudiamo fino all’arrivo del vaccino”.
Probabilmente dopo le dichiarazioni di Spadafora assisteremo a nuove prese di posizione, ci sarà da ridere per non piangere.

Whoscored, sito specializzato nelle statistiche legate al mondo del calcio, ha analizzatola media tra tiri effettuati e gol segnati. Nei top 5 campionati europei, i primi 6 giocatori con la peggior media militano tutti in Serie A con Calhanoglu, centrocampista del Milan, che ricopre la seconda posizione con 68 conclusioni a fronte di soli tre gol segnati.

Chi lo avrebbe mai detto che un così abile sbananatore avrebbe raggiunto simili vette, nemmeno l’altezza di tiro dei suoi palloni arriva a tanto! A parte le battute ci sarebbe da dire che in testa a questa classifica si piazza Luis Alberto (71 tiri e 4 gol) ma il laziale sforna una serie di assist al bacio che il turco nemmeno si sogna. Aggiungiamoci poi che con la media del turco e un’eventuale ripresa del campionato non dovrebbe essere molto difficile superare il biancoceleste.
Menzione speciale per la sesta posizione di mister 20 mln e plusvalenza alias Mandragora: 54 tiri e zero gol. Talento.

Eduardo Bandeira de Mello, ex presidente del Flamengo, è intervenuto a ESPN Brasile e fatto luce su quanto il suo club incasserà per la cessione di Paquetà al Milan con tutti i bonus: “Paquetà è stato ceduto per 35 milioni di euro, ma i bonus, che probabilmente verranno raggiunti, porteranno il valore sui 45 milioni di euro. Hanno anche aperto dei processi interni ma non ho ceduto il giocatore sotto il suo prezzo di mercato”.

Grande Leonardo de parabujo: in un colpo solo ha speso 80 mln tra piatek e paquetà. Magari il brasiliano si riprenderà, ma come cavolo si fa a spendere 45 mln?! Come avere senso zero dei soldi spendendo cifre che qualsiasi altro club impegna per avere certezze a centrocampo.
Mi domando poi una cosa, ma se fosse vero che il flamengo incasserà anche i bonus a cosa sarebbero legati esattamente? Non giocare, balli di gruppo durate la quarantena, vestirsi in maniera più sobria di Castillejo, recarsi agli allenamenti o Leonardo in testa alla ligue 1?

Dall’Olanda arriva la notizia dell’interessamento del Milan per Andre Onana, portiere dell’Ajax. Il “De Telegraaf” riporta che sul portiere del Camerun oltre ai rossoneri ci sono Chelsea, Tottenham, PSG, Borussia Dortmund e Barcellona, con le ultime due più avanti rispetto alle altre pretendenti.

Già siam pieni di mezze seghe se poi prendiamo uno con un cognome che richiama all’onanismo direi che chiuderemmo il cerchio.

La Gazzetta dello Sport fa il punto sui giocatori stranieri del Milan che nelle settimane scorse erano tornati a casa nei rispettivi paesi. Come noto chi rientra in Italia deve trascorrere un periodo di quarantena di 14 giorni a casa e così sarà per tutti. In una riunione dirigenziale di ieri, inoltre, è stato chiarito come nessun giocatore potrà nuovamente lasciare l’Italia almeno fino a nuove comunicazioni. I giocatori che ancora non sono rientrati sono 2: uno è Zlatan Ibrahimovic che continua ad allenarsi con l’Hammarby in Svezia di comune accordo con la società. Il rientro, nel caso, avverrà solo dopo che sarà stata decisa una data ufficiale per la ripresa degli allenamenti collettivi. L’altro è Franck Kessie: il centrocampista è ancora bloccato in Costa d’Avorio a causa della penuria di aerei in grado di riportarlo in Italia.

La realtà è un’altra e con i nostri potenti mezzi siamo qui a svelarla in esclusiva! Kessié non è bloccato per penuria di aerei ma perché non ha ben capito come tornare indietro, infatti sta provando a ripartire facendo decollare l’aereo al contrario. Comunque voci incontrollabili affermano come il suo mancato ritorno in Italia stia spingendo i rossoneri a chiedere con forza la ripresa del campionato.

Dopo aver seguito a lungo Lucas Paquetà, il PSG ha messo gli occhi su un altro centrocampista del Milan: si tratta di Ismael Bennacer, per il quale il club parigino avrebbe pronta un’offerta che si aggira intorno ai 20 milioni di euro. A riferirlo è questa mattina Tuttosport

E certo, pagato 16 mln e te lo vendiamo a 20 dopo che ce ne hai fatti buttare un marea. Come direbbe Cetto La Quanlunque “Ciao Leo! Ciao! Ciao!”

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.