La calma del calciomercato

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La sessione di calciomercato che una volta si chiamava ‘di riparazione’ e che è iniziata da più di una settimana i due “colpi” più eclatanti nello scenario italico sono- rullo di tamburi -Caceres alla Lazio, Pjaca in prestito dalla Juve allo Schalke e Lisandro Lopez in dirittura d’arrivo all’Inter. E le trattativa più roboanti (fate vobis) sono quelle per Verdi al Napoli e Rafinha sempre alla seconda squadra di Milano. Già solo questo dovrebbe farci capire come il Belpaese sia ormai la periferia dell’impero del mercato internazionale, che invece ha già registrato le faraoniche spese del Barcellona per Coutinho e, di conseguenza, del Liverpool per Van Dijk e potenzialmente per Mahrez.

In tale contesto il Milan visti anche gli ingenti, per i parametri italiani, investimenti estivi, e per le imminenti limitazioni imposti dal fair play finanziario targato Uefa, sembra volere rimanere ai margini di questa sessione di compravendite. L’unica voce che sembra avere un reale e solido fondamento è quella del buon ‘Narcos’ Gomez in trattativa molto concreta per lasciare Milanello. Destinazione più gettonata pare essere il Boca Juniors ma anche l’Udinese di Oddo e il Flamengo sembrano avere qualche chance.

Per il resto Mirabelli ha ribadito che in entrata non si farà sostanzialmente nulla e che si punterà a valorizzare il materiale disponibile (compresa una spericolata idea di Montolivo vice Kessie: allibisco!) e a sfoltire la rosa dagli esuberi. Tra questi ultimi, per ammissione dello stesso DS milanista, non rientreranno gli acquisti estivi. Quindi niente Cina per Kalinic, niente Torino per Borini e soprattutto niente di niente per Andrè Silva.

Nonostante i ripetuti ed espliciti dinieghi del Mira, corrono sottotraccia le voci che vorrebbero la società con le antenne dritte per portare subito a casa quel centrocampista in più che tanto fu richiesto da ogni parte a luglio e agosto. Il nome di Jankto è quello più gettonato ma, come direbbe il buon ex AD scarsocrinito, la bottega dei Pozzo è sempre molto cara e non sembrano esserci i margini per un’acquisizione immediata del promettente giocatore ceco. Stiamo a vedere da qui a fine mercato se qualche centrocampista si andrà a liberare a cifre abbordabili (o in prestito) e se si tratterà di qualcuno in grado di dare quel quid in più alla rosa rossonera. Aggiungere un giocatore solo per essere ‘numericamente competitivi’ (cit.) ha secondo me poco senso ragionando in prospettiva.

Quella prospettiva che ha spinto il Milan a fare molto più di un sondaggio per Maroni del Boca e Melegoni dell’Atalanta e che convincerà il nostro DS a prendere un aereo verso la fredda Germania per aggiornarsi assistendo a diverse partite di Bundesliga. Ma anche qui parliamo di mosse per giugno e di profili che si inseriscono in un piano di costruzione a medio termine basato su giocatori giovani. L’intenzione per il momento pare quella di valorizzare la rosa costruita in estate a partire proprio dai giovani che ancora non si sono espressi appieno, attendendo ovviamente che anche i ‘senatori’ (leggasi Biglia e Bonucci) acquisiti allo scopo di dare solidità e certezze ai meno esperti, inizino a fare appieno il proprio mestiere.

Frattanto dalla Spagna il simpaticissimo Bacca continua a sparare a zero sul Milan: forse sarebbe meglio ricordare al buon colombiano che se la squadra spagnola deciderà di non riscattarlo, gli toccherà ripassare per Milano. E siamo discretamente certi che l’accoglienza non sarà proprio delle migliori.

Voi come vedete questa sessione di mercato, sia in generale sia per il Milan? Cosa pensate succederà prima del 31 gennaio?

La mia personalissima opinione è che non si farà nulla in entrata e che, oltre a Gustavito, si cercherà freneticamente di piazzare anche Paletta, Gabriel e Josè Mauri. L’auspicio è che si lavori davvero per il futuro nell’ottica di rinforzare la rosa a giugno non solo coi giovani virgulti di cui sopra ma anche con qualche pedina che permetta anche a breve brevissimo termine di innalzare il livello.

Intanto vi invito ad ascoltare OBBLIGO DI RISCATTO, la trasmissione di Radio Rossonera che approfondisce proprio i temi di mercato, rossonero e non

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!