Calciomercato: El Pipita y El Dinero

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Dopo che era apparsa quasi come una trattativa lampo, la negoziazione che dovrebbe portare al megascambio tra Milan e juve ha iniziato a svilupparsi nel solco delle migliori telenovele sudamericane. E d’altronde forse non potrebbe essere altrimenti dato che stanno trattando due argentini (los Higuain hermanos) e un brasiliano (Leonardo).

Inutile che vada a ricostruire l’andamento ondivago della vicenda visto che tutti voi sarete da ore consumando il tasto F5 per capire l’esito finale dello scambione che Leonardo e Marotta hanno congegnato e quindi sarete pure più aggiornati di me.

Stupisco però dello stupore di molti nell’apprendere che un calciatore e il suo entourage si stiano impuntando sui soldi, l’ingaggio, la pecunia, la buonuscita, el dinero, la fresca insomma. Ohibò ci facciamo trovare impreparati dal fatto che codesti mercenari della pelota rotolante si muovano a suon di dobloni e non per alti valori sportivi e di appartenenza? Francamente mi sembra che siamo di fronte alla solita manfrina di un grande nome costretto all’uscita dall’arrivo di un nome ancora più grande (leggasi CR7) e che cerca di grattare tutto quello che può dalla società che lo ha sedotto (sempre a suon di milioni) nel 2016 e che lo abbandona (risempre a suon di palanche) nel 2018.

Se dovessi scommettere dieci euro (e non mi spingo a scommettere recisioni di parti anatomiche destinate alla riproduzione come fanno molti vicini e lontani e non solo sui social) li punterei sul fatto che la negoziazione si andrà a concludere positivamente con il passaggio dell’argentino a Milano assieme a Caldara e il ritorno di Bonucci ‘il figliol prodigo’ nelle braccia di Max Allegri a Torino. E le indiscrezioni di questi minuti paiono confermare quanto buono sarebbe l’investimento di questo ‘deca’. Insomma qualcuno, ragionevolmente il Milan e forse un po’ pure la juve, dovranno aprire i cordoni della borsa per soddisfare le richieste di Gonzalo&Nicola.

Forse è superfluo precisare che l’arrivo di Higuain a Milano sponda giusta sarebbe da me accolto con gioia giubilo e festeggiamenti visto che parliamo di un bomber di razza come a queste latitudini non se ne avvistano da più di un lustro. In più toglierebbe la 9 ad Andrè Silva che è in ogni caso cosa buona e giusta, sperando sempre che Araujo trovi un pollo che si accolli il pacco di Mendes ma la vedo dura visto quanto inopinatamente speso l’estate scorsa su questa controfigura di centravanti di poche speranze.

Ma se l’estate scorsa, quella delle cose formali, ci ha insegnato qualcosa è proprio di non esaltarci e di non fare gli sboroni prima del tempo ma di aspettare il campo, che quest’anno inizierà ad emettere i propri verdetti molto presto rispetto alle italiche abitudini, ossia nella settimana di ferragosto.

Al momento questa mastodontica trattativa pare stia assorbendo il 99% delle energie del plenipotenziario Leonardo (proprio un nome da figliol prodigo ora che faccio mente locale), ma forse in qualche modo pare che nei ritagli di tempo sia riuscito a piazzare Gustavo Gomez (alias Narcos) al Palmeiras in prestito con obbligo di riscatto. Sky riporta come siano in corso addirittura le visite mediche e che si sta chiudendo a 1,5 milioni di prestito oneroso con obbligo di riscatto più 4,5 milioni a chiusura del cerchio. Ma aspettiamo comunque a cantare vittoria visto che da mesi il paraguaiano pare sul punto di abbandonare Milanello e invece ce lo ritroviamo sempre lì col suo cipiglio da sobborgo di Asuncion. Non dire Gomez finché non lo piazzi col deretano su un aereo diretto molto lontano da Malpensa e possibilmente senza biglietto di ritorno!

In uscita bisognerà continuare a lavorare molto, visto che gli esuberi sono molti in tutti i ruoli a partire dal portiere e per finire con le punte centrali. Il centrocampo è numericamente risicato ma soprattutto qualitativamente inquietante, come sottolineato da Seal stamane: quindi dopo aver sperabilmente chiuso l’affaire puntero ci si dovrà focalizzare sulla zona nevralgica del campo, da sempre decisiva nel determinare fortune o sfortune delle squadre di calcio. Se fosse davvero Rabiot, ma la vedo ahimè complicata, sarebbe un grande colpo.

Su Bernard, qualora accettasse un ingaggio ragionevole, sono piuttosto positivo in quanto lo ritengo una buona risorsa sull’esterno d’attacco soprattutto visto il suo status di svincolato e la sua notevole esperienza a livello Champions con lo Shakhtar Donetsk.

Riprendendo invece il mio post di settimana scorsa accolgo con piacere la scelta di Gattuso di tenere Bonucci in panchina nella sfida amichevole col Tottenham (persa 1-0) e soprattutto di mettere la fascia al braccio di Alessio Romagnoli, che pare giustamente designato ad essere il prossimo capitano del Milan. Rimane solo il dubbio che Bonaventura, indisponibile per la sfida ai londinesi, possa essere uno sfidante qualificato per prendere l’eredità di Leo. Ribadisco che senza tentennamenti io punterei sul difensore laziale.

Chiudo rapidamente con due considerazioni generali sul calciomercato, ossia che ‘me gusta mucho’ (rimanendo in tema di idioma ispanico) la chiusura anticipata rispetto al passato e antecedente l’inizio della serie A.

La seconda considerazione è che l’inter, qualora dovesse chiudere per Vidal e qualora quest’ultimo non iniziasse a fare troppo spesso il giro dei bar con Radja, stia facendo un mercato di spessore che le garantirà un salto di qualità importante. Se poi dovesse realmente concretizzarsi la suggestione Modric al posto del cileno ex gobbo saremmo di fronte a una campagna di rafforzamento in grado di segnare un rilancio ad altissimi livelli dei cuginastri. Ovviamente spero di sbagliarmi.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!