Sosa, Jack e altre news

9 settembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Josè Sosa, nel corso della prima conferenza tenuta da nuovo giocatore del Trabzonspor, ha parlato così del suo addio al Milan e della sua nuova avventura turca: “Credo di aver fatto una scelta difficile lasciando il Milan, ma comunque la più giusta per me e la mia carriera. Ringrazio il presidente del Trabzonspor per la fiducia, ora lavoreremo insieme per vincere. In estate c’è stata un’offerta importante del Besiktas, ma la cosa importante è che adesso sono qua e voglio godermi ogni momento”.  (fonte milannews.it)
Sosa è stato accolto in Turchia come una grandissima star a dimostrazione del differente tasso tecnico tra la serie A e la super lig. Come scrissi qualche giorno fa ben cinque giocatori finiti tra trebisonda ed il campionato messicano dovrebbero far capire anche ai più stolti a che punto eravamo giunti. La cosa notevole è essere riusciti a far plusvalenza anche dal uallarito.

Il tecnico del Milan, Vincenzo Montella, ha parlato in conferenza della posizione di Hakan Calhanoglu: “E’ un giocatore di grandissimo talento, si deve ancora adattare al nostro campionato a livello tattico. Ha bisogno di giocare la posizione, può giocare da interno o esterno d’attacco, ma avendo anche Suso avremmo troppi giocatori con la palla tra i piedi. Serve chi attacca la profondità come Borini. Sono convinto che riusciremo ad innescare le sue potenzialità”. (fonte milannews.it)
E ci devi riuscire perché è il giocatore con il maggior tasso tecnico. Non è una critica a Montella, ma è chiaro come sia lui a dover sfruttare a dovere le sue capacità.

Giacomo Bonaventura, presente nella lista dei convocati di Vincenzo Montella, torna a disposizione dopo poco meno di un mese. Il centrocampista rossonero si era infortunato durante la gara di andata contro lo Shkendija, lasciando il campo a fine ripresa. (fonte milannews.it)
Il ritorno di Bonaventura è una buona notizia data l’assenza di alternative valide nel ruolo di mezzala sinistra. Certo anche lui è un adattato, ma a mio modo di vedere è indispensabile fino a che Calhanoglu non entrerà in forma e sarà usato a dovere.

Stralcio dell’intervista rilascia da Mirabelli al “Quotidiano del Sud”:
Fin da subito si è dovuto misurare con Raiola. Quando il buon Mino è andato in conferenza stampa e ha detto: con Mirabelli non voglio parlare, sinceramente come si è sentito?
«Da gigante del calcio mercato, con quella frase Raiola, è diventato un uomo piccolo nei miei confronti. Esordire con l’affare Donnarumma non è stato facilissimo, ma ne siamo venuti fuori alla grande».
Probabilmente questa risposta non era strettamente necessaria dato il lasso di tempo passato, ma le continue punzecchiature di Raiola a mio parere meritavano qualche stoccata. La società c’è nonostante fino pochi mesi fa chi parlava di Raiola nei suoi editoriali lo definiva il “buon Mino” quasi fosse parte del Milan e non lo si potesse criticare. Chissà perché.

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Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.