News del venerdì

8 settembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Il Principito Sosa è sempre più vicino al Trabzonspor. L’entourage del giocatore sta trattando gli ultimi dettagli economici a Istanbul e aspetta che vengano formalizzate le proposte verbali fatte al giocatore in queste ore, ovvero un ingaggio da 4 milioni di euro più cospicui bonus. – A breve la chiusura dell’affare, col Milan che recupererà tutto o parte di quanto versato al Besiktas per l’inutile acquisto della scorsa estate; voluto da Montella, ovviamente, a cui avranno messo come alternative Cazzo Diniente, Stacippa Diminchia o Josè Sosa. Complimenti al procuratore del Uallarito che ha strappato al suo assisistito, un modesto giochicchiatore, l’ennesimo contratto milionario.

Mattia De Sciglio ha parlato ai microfoni di Jtv: “Ho cominciato in questo ruolo nelle giovanili, per poi diventare stabilmente esterno dalla Primavera in poi, quindi in Prima Squadra. È importante per me avere ritrovato Allegri, che al Milan mi dimostrò grande fiducia, nonostante fossi molti giovane, facendomi lavorare con serenità. Perché la Juve? Perché è un Top Team” – Ma giocavi a destra o sinistra? Perché c’è chi si ricorda furenti polemiche quando Seedorf ti mise a destra panchinando Abate (a destra non mi diverto). Sul Top Team soprassediamo, eri al Milan con le chiavi in mano, bastava prenderle al posto di dormire e sognare…il Top Team…Matt Palle d’Acciaio alla juve fa un figurone, agnello com’è.

Secondo i dati raccolti dalla Gazzetta, Milan ed Inter (che però da qualche anno non fornisce più dati ufficiali su presenze e incassi da stadio), sono le squadre in Italia ad avere più abbonati nella stagione 2017-2018. Rossoneri e nerazzurri possono entrambi contare su 31.000 abbonati. Ma se per l’Inter la crescita anno su anno è “solo” dell’11%, il Milan ha quasi raddoppiato i propri abbonati, cresciuti dell’89% rispetto ai 16.441 dell’ultima stagione targate Berlusconi. La varianza assoluta è di 14.559. – Quando il Giannino magna, la gente sta a casa. Quando il Diavolo chiama, la gente risponde. Bisogna spingere la squadra, contro tutto e tutti.

Lo so che lo chiamano ‘El principito’, ma per me è EL JEFE

Quella di domenica contro la Lazio sarà una gara speciale per Lucas Biglia, sbarcato a Milanello questa estate dopo diversi anni in maglia biancoceleste: il regista argentino dovrebbe partire dal primo minuto nel centrocampo del Milan insieme a Kessie e a Calhanoglu. – Venti minuti di Luce nel deprimente piattume del match contro il Cagliari, dove a prendersi i pomodori sono stati giustamente Calha e Kessie anche se gol regolare gli avremmo tributato onori; vigliacca se qualcuno sui soliti canaloni nazionali abbia sottolineato la pochezza di Montolivo, ormai niente più che un medianotto. Distanze e tempi non ci sono, tutta la squadra ne risente, specie questa squadra che vuole tenere palla. Lucas è l’uomo chiave, quello che non può fallire: ne risentirebbe tutta la stagione. A Roma ci saranno fischi, ma anche ironie; l’ambiente laziale è convinto di averci rifilato il pacco. Capito Biglia? Faje vede, anzi: faghèl vidè.

 «Gli stipendi del Milan, della rosa della prima squadra del Milan, che io penso sia una rosa molto competitiva saranno tra i 110 e i 120 milioni a seconda di come si completerà nel suo complesso il mercato». Così ha affermato l’amministratore delegato rossonero, Marco Fassone, nella video conferenza, andata in onda sui canali social del club e su Milan TV il 31 agosto scorso, subito dopo la chiusura della campagna trasferimenti in Italia. Si tratta di una crescita compresa tra il 57% e il 71% rispetto al monte ingaggi lordo della scorsa stagione – Numeri importanti che costringono il Milan ad una rapida crescita; c’è stato coraggio, adesso occorrono risultati in fretta. L’aumento del monte ingaggi dopo 11 acquisizioni e qualche importante rinnovo è, come nel caso del totale speso per i cartellini, impressionante ma gestibile. Sempre che dal campo giungano messaggi forti.

Larry

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Categoria: News

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22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre.

Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto.
Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli.
Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.