L’uomo del momento: Paolo Maldini

5 ottobre 2016 | Di | Rispondi Di più
Quante pretese... non ha mica l'esperienza di chi (ri)paga 8 milioni per Rodrigo Ely...

Quante pretese… non ha mica l’esperienza di chi (ri)paga 8 milioni per Rodrigo Ely…

Paolo Maldini ha rilasciato queste parole ai microfoni di SkySport24: “Vedo che il mio nome un po’ troppo spesso viene tirato in ballo attraverso notizie false, o quantomeno non verificate. E’ vero che ho incontrato Fassone e Mirabelli a casa mia, mi è stato detto che l’obiettivo della nuova società è quello di riportare il Milan, in cinque anni, fra i top club del mondo. Quindi, a questo proposito, la mia storia di uomo e di calciatore del Milan mi impone di capire fino in fondo le idee della nuova proprietà, i loro progetti e come pensano di agire. Ho bisogno di sentirmelo dire direttamente da loro per un motivo di coerenza: se ci devo mettere la faccia, il cuore e la passione, perché so come sono fatto, lavorerei 24 ore su 24, 365 giorni all’anno per la causa, lo voglio fare per un progetto realmente serio. Sono pronto a stravolgere la mia vita, non sono io ad avere cercato il Milan, ma sono stati loro ad avere cercato me, quindi ritengo giusto che io possa parlare con la nuova proprietà prima di prendere una decisione definitiva. E’ una questione di principio e di giustizia. Si è detto di una mia richiesta elevata a livello economico: non ho fatto alcuna richiesta in tal senso. Si è detto di alcune condizioni che avrei dettato: semplicemente ho fatto presente che se mi dovesse essere affidata l’area tecnica, sarebbe giusto che io possa prendere delle decisioni, ed eventualmente sbagliare, in autonomia. E questo non vuol dire by-passare il ruolo di Fassone. Si è detto della mia inesperienza: mi sento di affermare che a livello tecnico di esperienza ne ho, e deriva da una vita trascorsa sul campo con la maglia del Milan, che continuo a considerare non come una seconda pelle, ma come la mia prima e unica pelle. Vorrei che una cosa fosse chiara, senza generare alcun tipo di fraintendimento: qualunque decisione io dovessi prendere, lo farò solo ed esclusivamente per il bene del Milan. E se alla fine dovessi far parte della nuova società, vorrei che i contatti con la proprietà, ovviamente condivisi con Fassone, siano continui e costruttivi, non servirebbe sentirci solo una volta ogni tanto. Se si deve tornare al top, lo si deve fare tutti insieme, all’interno di un progetto condiviso. Si è anche detto che la mia risposta negativa è già arrivata: semplicemente, al momento, non sono d’accordo con il ruolo che mi è stato prospettato. Chiedo rispetto, un rispetto che penso di meritarmi”.

Nella giornata di ieri, si sono sparse diverse voci in merito al possibile ritorno di Paolo Maldini al Milan. Tra queste, per esempio, si è parlato di divergenze economiche tra l’ex capitano rossonero e la nuova proprietà cinese, ma il diretto interessato ha voluto smentire questa indiscrezione ai microfoni della Gazzetta dello Sport: “E’ falso. Non abbiamo mai parlato di soldi. Come faccio a quantificare se non mi dicono prima quale sarà il mio ruolo effettivo? Nei quattro incontri non abbiamo mai superato il primo scoglio”.

Roberto Donadoni, nel corso dell’intervento a Sky Sport, ha parlato anche dlela situazione del Milan e delle dichiarazioni di Paolo Maldini: “Mi sembrano scontate le dichiarazioni di Maldini. E’ legittimo sapere con chi si avrà a che fare. Il fatto che uno sia stato una bandiera è importante, ma poi c’è la competenza e l’affidabilità della persona. Paolo queste caratteristiche le ha tutte”

NB: notizie prese da Milannews.it

Tags:

Categoria: News

Sull'autore ()

Virdis e van Basten espugnare il San Paolo rappresentano il mio primo nitido ricordo rossonero. Milanista sacchiano ed esteta del calcio, rimpiango la Serie A a 18 squadre, le maglie dall’1 all’11, e quel numero 6 col braccio alzato che chiamava il fuorigioco.