Il tracollo annunciato

14 novembre 2017 | Di | Rispondi Di più

“Eravamo 4 amici al bar…”

L’eliminazione dell’Italia dai Mondiali di calcio della prossima estate in Russia, non è arrivata ieri sera. Il cammino verso il declino arriva da molto lontano. Probabilmente, volendo esagerare, arriva dal luglio del 2006, quando alla fine di una straordinaria vittoria al Mondiale tedesco, si è pensato di poter vivere di rendita. Anzi, si è pensato di vivacchiare.
Nei successivi tornei Mondiali, questa nazionale ha collezionato la bellezza di 1 (una) vittoria, contro l’Inghilterra, su sei partite disputate. Chi erano le altre “temibili compagini” che abbiamo affrontato? Presto detto. Paraguay (1-1), Nuova Zelanda (1-1), Slovacchia (2-3) , Costa Rica (0-1) ed Uruguay (0-1). Tolta la Celeste, che storicamente ha rappresentato sempre un ostacolo difficile per chiunque, le altre squadre sono l’emblema di come il problema sia stato sempre sottovalutato in nome della “poltrona federale”. Non si producono più uomini, in primis, e poi giocatori da dare alla Nazionale. Ma non è un problema di stranieri, di vivai, di oriundi. No, il problema è l’organizzazione pressapochista che ha assunto la FIGC, tutelata e protetta dal CONI. Il calcio è diventato politica, non servono competenze per amministrarlo. Bastano conoscenze, intrallazzi ed amicizie. Vorrei dare alcuni spunti sui quali riflettere, e vorrei provare a dare delle soluzioni provocatorie ma solo perchè, smuovendo tutto possiamo sperare di far sparire il tappeto e tutta la polvere che è stata nascosta sotto.

TAVECCHIO – Eletto nel 2014, dopo la disfatta del Mondiale brasiliano e la dipartita di Abete. Vince il duello contro Albertini, portando a casa il 64% dei voti in Federazione. Un trionfo. Nessuno si preoccupa che pochi giorni prima dell’elezione rilascia la dichiarazione per la quale verrà eternamente ricordato. “…Noi, invece, diciamo che Opti Poba è venuto qua, che prima mangiava le banane, adesso gioca titolare nella Lazio. E va bene così…”. Tutto dimenticato e rientrato nel giro di poche ore. Nello stesso periodo, ricordo solo per informazione, dall’altra parte dell’oceano, il proprietario della squadra di basket dei Los Angeles Clippers, il magnate Sterling, fu colto in flagrante mentre dichiarava la sua avversione nei confronti dei giocatori di colore della NBA e ne denigrava le qualità. È stato radiato a vita dalla NBA, obbligato a cedere la propria squadra e multato di 2,5 milioni di dollari. Potremmo già finire qui di scrivere. Personalmente di Tavecchio non mi ricordo null’altro, se non altre uscite di dubbio gusto. Però una cosa la voglio proprio scrivere. Come mai, dopo tutto quello che ha combinato, lo scorso marzo è stato rieletto con il 54% di voti grazie all’aiuto dei voti delle leghe dilettantistiche del suo amico Sibilia, messo lì proprio dal presidente del CONI, Malagò?
Concludo facendovi leggere la composizione del consiglio federale alla data del 14 novembre 2017, presa dal sito ufficiale della FIGC
Presidente: Carlo Tavecchio
Vice Presidenti: Cosimo Sibilia e Renzo Ulivieri
Lega Nazionale A: carica vacante
Lega Nazionale B: carica vacante
Lega Pro: Gabriele Gravina, Giancarlo Abete (lo stesso della disfatte Mondiali 2010 e 2014) e Stefano Rosso
Per quanti non lo sapessero quest’anno la Lega Pro non esiste più ed è tornata a chiamarsi Serie C.
Neanche il sito della Federazione aggiornato.
Mia proposta personale. Elezione di un nuovo presidente della FIGC. Nome? Zvonimir Boban. Vice presidente: Damiano Tommasi. Il sistema è bacato dall’interno, ribaltiamo tutto, mettiamo persone che non fanno parte dei salotti italiani.

VENTURA – Stamattina Raoul nelle sue pagelle ha scritto tutto. Non ha grandi colpe se non quella di essere il protagonista sulla panchina di questo scempio. Ma su quella panchina non si è seduto per autoproclamazione. E’ stato fatto sedere. Il suo stato confusionale non è datato 10-13 Novembre 2017 ma sono mesi che brancola nella più totale difficoltà. L’idea di andare a fare la partita in Spagna, più dettata dai giornali e dalle tv che dalla sua volontà, è stato il suicidio di una carriera già di per sè non eccelsa. Dopo quella sconfitta la squadra è implosa. Il panico ha preso il sopravvento, l’ansia ha creato, in un ambiente già privo di personalità, un terrore che non può fare altro che portare risultati negativi. E’ stato il parafulmine di una gestione totalmente sbagliata? Purtroppo deve lasciare, non può continuare dopo quello che si è visto negli ultimi mesi. Ripeto, il problema non è Italia-Svezia, il problema è che non devi arrivare a giocare questa partita. Se ci arrivi, almeno arrivaci senza l’ansia e il terrore che ti ha accompagnato per dieci giorni.
Mia proposta personale. Nuovo CT: Josè Mourinho. Uomo di rottura con le “regole” del passato, uno che crea un gruppo e riesce ad isolarlo da tutto. Uno da sempre contro il “potere”, si metta in gioco. Basta allenatori federali, basta personaggi da sacrificare e, soprattutto, basta mezze figure.

SQUADRA – Non vorrei che lo scempio messo in atto da Federazione ed allenatore faccia passare in secondo piano la qualità infima di questa Nazionale. Qualità tecnica e umana praticamente vicina alla media delle temperature di Bolzano d’inverno. Se togliamo i “vecchi” di questa squadra, le nuove leve sono il prodotto di anni ed anni di non programmazione. In questa Nazionale, personalmente, intravedo molto Giannino. Società/Federazione incapace, allenatori spesso improvvisati e utilizzati come parafulmini e rosa di giocatori sopravvalutata. Degli undici titolari di ieri, tolti i quattro della difesa, nessun altro ha visto nemmeno dipinto una finale di un qualsiasi torneo internazionale. I due attaccanti titolari di ieri sera giocano uno nella Lazio e l’altro nel Southampton. Questi ragazzi non sono pronti psicologicamente a prendere in mano le redini di una Nazionale e di una maglia pesante come quella azzurra. Dove sono i Gattuso, i Gentile di un tempo? Non è colpa di vivai pieni di ragazzi stranieri se non escono giocatori per la nazionale. Andate a vedere le partite degli allievi, della juniores nei campi di periferia. Ci sono decine e decine di cloni di Cassano, Balotelli, El Shaarawy, tutti con creste, orecchini, tatuaggi. Tutti che si sentono già arrivati a quattordici anni perchè hanno quattro o cinque ragazzine che gli girano intorno. Ho visto ragazzini a quindici anni avere il procuratore in tribuna…Non voglio essere bigotto ma non è la sfilata di moda, si va in campo per sudare, sporcarsi e lottare su ogni pallone. Solo così si creano UOMINI prima di calciatori.
Mia proposta personale. Portare in Nazionale ragazzi umanamente pronti, la convocazione non è solo un gettone di presenza è un onere da portare per rappresentare un Paese. Fuori i procuratori da Coverciano. Barella, Pellegrini, Conti, Caldara, Belotti sono alcuni nomi che mi vengono in mente di “bravi” ragazzi con la testa a posto che possono onorare questa maglia. Si costruisca su di loro.

Probabilmente ci sarebbero altre decine di pagine da scrivere su questo argomento. A caldo ho toccato ciò che penso possano essere i problemi più impellenti, ma di problemi ce ne sono molti, troppi. Chiudo con un’ultima provocazione. Oggi l’Italia è fuori dal Mondiale dopo 60 anni. Nel 2018 saranno 28 anni che l’Italia non ospiterà una competizione calcistica internazionale.

Johnson

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Categoria: Nazionale

Sull'autore ()

“…In questo momento l’arbitro dà il segnale di chiusura dell’incontro, vi lasciamo immaginare fra la gioia dei giocatori della formazione rossonera che si stanno abbracciando…” la voce di Enrico Ameri chiude la radiocronaca dal San Paolo di Napoli. Napoli-Milan 2-3, 1 maggio 1988. Per me, il lungo viaggio è cominciato da lì, sempre e solo con il Milan nel cuore.