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15 novembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Lunedì è stato approvato il bilancio del Milan riferito al primo semestre dell’anno 2017, un bilancio che potremmo definire interlocutorio perché rappresenta  di passaggio tra quanto fatto dalla vecchia proprietà e quanto iniziato dalla nuova. Il prossimo bilancio sarà sicuramente più interessante, in quanto legato interamente alla nuova società, ciò nonostante non mancano degli elementi di discussione stimolanti anche in quello appena approvato.

BILANCIO SEMESTRALE – Prima considerazione: perché è stato fatto un bilancio semestrale? Con il cambio della proprietà è stato deciso di seguire la stagione sportiva e non più l’anno solare e proprio per tale motivo è stato redatto questo bilancio.
Partiamo dalle voci già note più o meno a tutti. Il bilancio d’esercizio semestrale per A.C. Milan spa ha chiuso con un passivo di circa 27,5 mln di euro. Analizzando i dati relativi al valore della produzione (semplificando “ricavi”) nonché quelli relativi ai costi della produzione (semplificando “spese”) notiamo quanto segue.
Rispetto al semestre dell’anno precedente si nota un notevole decremento del valore della produzione passato da 111,8 mln a 94,6 mln. Questo dato è da ascriversi a vari fattori tra cui ad esempio la calendarizzazione delle gare (l’anno passato c’erano più big match casalinghi nei primi sei mesi del 2016) ed il calo degli abbonamenti.
Se è vero che c’è stato un notevole calo del valore della produzione, altrettanto può dirsi per il costo della produzione passato da 152,1 mln a 123,9 mln e questa è un’ottima notizia. Va però detto che questo calo è stato dovuto in larga parte ai minor compensi di calciatori e tecnici ossia un indice un po’ particolare perché normalmente in una grande squadra un calo di questo dato a lungo termine spesso si scontra con i risultati sportivi.
Ciò che è interessante è comunque il dato relativo al passivo che si è andato riducendo da 40,3 mln a 29,3 mln, un calo sensibile.
Nota di colore: il decremento del valore della produzione è stato “contenuto” anche grazie ai 2,7 mln incamerati per i premi assicurativi legati all’infortunio di Riccardo Montolivo in nazionale.

EQUILIBRIO ECONOMICO E FINANZIARIO – Per quanto attiene l’equilibrio economico e finanziario nel lungo periodo esso è subordinato al raggiungimento dei risultati previsti nel piano industriale (2017-2022) ossia, testualmente, “al realizzarsi delle previsioni e delle assunzioni ivi contenute” (nel piano industriale) e in particolare ci si riferisce, semplificando, a quelle relative:

  • alle ricapitalizzazioni da parte dell’azionista di controllo in coerenza con le esigenze del Piano
  • al raggiungimento degli obiettivi di crescita rivenienti dal mercato asiatico
  • alla rinegoziazione del debito finanziario in scadenza il 15 ottobre 2018

Come evidenziato in bilancio, l’azionista di controllo, oltre ad aver confermato l’impegno ad effettuare i versamenti di capitale in coerenza con le esigenze del piano industriale, ha già effettuato nei mesi di luglio e settembre 2017 aumenti di capitale per 27 mln. Inoltre sono state avviate le attività preliminari per lo sviluppo commerciale del Gruppo Milan nel mercato asiatico e sono iniziate le discussioni con alcuni istituti finanziari per il rifinanziamento del debito finanziario. Questo quanto appare scritto nel bilancio d’esercizio che corrisponde sostanzialmente, se non puntualmente, a quanto abbiamo visto negli ultimi mesi: aumenti di capitale, Milan China, il mandato a Bgb Weston per il rifinanziamento del debito.

MERCATO – Per quanto attiene la campagna trasferimenti estiva al 30 giugno contiamo le acquisizioni di Borini, Calhanoglu, Kessie, Musacchio, Rodriguez e Silva con la sola cessione di Diego Lopez ed un bilancio negativo per la campagna di trasferimento pari a 126,5 mln. Ma nel dettaglio quanto sono costati? Eccovi una tabella riassuntiva.
Andrè Silva a bilancio risulta avere un costo storico al 30.06.2017 di  poco meno di 34,7 mln di euro. Come ampiamente preventivato la percentuale d’incidenza complessiva del compenso dei procuratori sul costo totale dei trasferimenti è inferiore al 5%. Per quanto attiene la campagna trasferimenti (sia a titolo definitivo che temporaneo con obbligo di riscatto) relativa ai mesi di luglio e agosto essa ha comportato un bilancio negativo pari a quasi 53 mln, frutto di acquisti per quasi 108 mln e cessioni per quasi 55 mln.
Nota di colore: buffo leggere come tra i “debiti verso società di calcio estere e nazionali” risultino 0,97 mln di euro verso il Real Madrid “per competenze maturate successivamente all’acquisizione del calciatore Diego Lopez”.

SPONSOR TECNICO – E ora rispondiamo alla domanda che penso abbia scartavetrato l’anima a parecchi…ma quanto ci dava Adidas? In riferimento al primo semestre 2017 possiamo dire che Adidas ha corrisposto quasi 9,7 mln di euro per apporre il proprio marchio sulle divise da gioco, a cui si aggiunge la parte legata a proventi commerciali e royalties. A bilancio questa voce è pari a circa 4,8 mln di euro ed è riferita “principalmente ai ricavi derivanti dall’attività di merchandising e di licensing ed in particolare al contratto con Adidas Italia S.r.l.”

RICAVI DA STADIO – Nonostante il calo del numero degli abbonati (da 19472 a 16450) il numero dei paganti è di ben 48175 spettatori contro i 31802 dello stesso semestre dell’anno precedente. Nel primo semestre del 2017 il Milan ha incassato per le gare di campionato (paganti e abbonamenti) poco più di 8 mln di euro e nel primo semestre dell’anno precedente (2016) meno di 11 mln. Come già detto questa discrepanza si può attribuire soprattutto alla diversa calendarizzazione delle gare di cartello. Ciò che invece è molto interessante è che in questa stagione dopo sole 6 gare casalinghe disputate (due di cartello con roma e juventus) l’incasso è di quasi 10 mln quindi, a meno di drammatici crolli di presenze, nel prossimo bilancio vedremo un sensibile incremento degli incassi da stadio per le partite di serie A. Come già sapevamo, i tifosi, i rossoneri, ci sono.

CURIOSITA’ – Sapendo di avervi già annoiato fin troppo con numeri e tabelle, concludo con qualche curiosità.
Niang – ma in definitiva quanto fruttò la sua cessione a titolo temporaneo al watford? 488 mila euro.
Petagna – grazie al raggiungimento di specifiche perfomance (non saprei dire quali, non è specificato a bilancio), l’Atalanta ha corrisposto al Milan un premio di 500 mila euro.
Prestiti – quanto sono costati i prestiti di Deulofeu, Mati, Pasalic e Ocampos? Rispettivamente 750 mila euro, 450 mila euro, 500 mila euro e 500 mila euro.
Diego Lopez – ma quindi è andato definitivamente all’Espanyol? Si, ma con una piccola minusvalenza di 500 mila euro.
Compensi calciatori – come già detto i compensi per i calciatori nel primo semestre 2017 sono in calo rispetto al primo semestre 2016 passando da 62,8 mln di euro a 49,4 mln di euro, così come i compensi contrattuali dei tecnici sono passati da 9 mln di euro a 3,2 mln euro.
Luiz Adriano – infine l’ultima curiosità, quella che in molti attendevano…ma il mandriano (alias Luiz Adriano)? A quanto lo abbiamo ceduto? Beh…nel vecchio bilancio (2016) viene riportata una svalutazione di 9,8 mln di euro ed in quello attuale (primo semestre 2017) lo ritroviamo visualizzato nella casella decremento con la cifra di 14 mln di euro.

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Categoria: Mondo Milan

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Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l’ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.