VARiazioni sul tema

8 novembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Qualcuno si offende se dico che di questa nazionale poco mi importa ? Non riesco ad appassionarmici, non la sento mia. Insomma non mi frega una beata. Quindi la relativa pausa sembrerebbe il momento buono per farsi un po di cazzi altrui. Non è nostra abitudine ma ogni tanto è necessaria la classica eccezione per confermare la regola.

Al contrario dei nostri avversari (tifosi, giornalisti e dirigenti tutti insieme appassionatamente) che vivono nel terrore che il Milan torni ad essere il Milan e seguono le nostre vicende più di quanto non facciano con le loro, con la speranza di leggere dei nostri libri in tribunale, non ho l’abitudine di seguire le vicende in casa d’altri. Di norma non seguo trasmissioni televisive, giornali, blog, siti, che parlano di calcio e non seguo i social. Mi limito a quelli che parlano del Milan e dai quali distillo attentamente le pseudo notizie che riportano. Leggo solo dei fatti perché delle ipotesi fantasiose che spesso vengono riportate ne avrei piene le scatole. In questo periodo però ho derogato a questa mia regola e non avendo molto di meglio da fare ho fatto zapping qui e là.

Devo dire che se fino a prima del closing evitavo accuratamente visto che in quei postacci lo sport preferito era quello di sparare sulla croce rossonera, e la cosa mi faceva tremendamente incazzare, dall’avvento del nuovo Milan riesco ad ascoltare e leggere con una certa serenità anche i canali, gli editoriali e gli articoli più biechi. E’ come se l’arrivo della nuova gestione mi avesse dotato di uno schermo protettivo. Non solo il guano lanciato a profusione non mi tocca ma spesso rimbalza per imbrattare il lanciatore. Credete, l’affanno che ci mettono nel tirarci la cacca addosso è rosolio. E’ la prova di quanto in fondo ci temono e questo non può che crearmi un sottile quanto perverso piacere. Il rosicare altrui è taumaturgico per il mio umore …

Fatta questa doverosa premessa vengo al punto. La VAR questa sconosciuta. Partiamo da Napoli. Il presidentissimo partenopeo che così spesso si è attaccato ai presunti torti arbitrali, che c’è l’ha con un establishment che a suo dire favorirebbe spudoratamente “le squadre del nord” si limita a continuare con i suoi proclami contro tutto e tutti. Da lui che prima degli altri dovrebbe essere contento di questo mezzo che dovrebbe diminuire sensibilmente i torti arbitrali mi sarei aspettato un plauso entusiasta , invece solo dignitoso silenzio. Vedremo alla prima occasione sia essa pro o contro. Al momento un mistero. Il dubbio che non abbia più molto a cui attaccarsi nel caso non vincesse quel benedetto scudetto, che debba giustificare una non campagna acquisti che avrebbe dovuto dare al buon Sarri almeno una panchina decente per poter competere fino alla fine, e che in fondo la cosa lo disturbi, mi pervade. Ma tant’è.

Tralascio le romane di cui francamente non ho sentito echi al riguardo e passo alla sponda sbagliata del Naviglio. Al contrario dell’indifferenza partenopea, in provincia, dalle parti della martesana là dove risiedono i nati male tra rogge e pantegane, si esulta. “Finalmente giustizia è stata fatta” sento esclamare a gran voce. Si, ma anche qui il fatto che fino ad ora tutte le decisioni “VAR” siano andate a loro favore e che questo abbia, come dire, inciso su questo entusiastico giudizio mi sovverrebbe. Ne riparlerei volentieri al primo gol annullato o al primo rigore dato contro dopo il giudizio della VAR. Però adesso che stanno lottando per un posto CL e che la corsa si fa con le romane sento ricorrere un tema. La Roma pare che vinca per caso, per fortuna, e per insperati aiuti dall’alto (ma come non era la Juve quella paraculata ?), mentre la Lazio sta facendo bene ma non terrà. Inzaghi li fa giocare bene ma li sta spompando e qualche aiutino extra parrebbe arrivi anche da quelle parti. Insomma, tanto per cambiare ce l’hanno tutti con loro, li penalizzano. il vizio del frigno eterno non lo perdono. Insomma, non c’è Inter senza lamento. Neanche la VAR ha potuto fare il miracolo.

E veniamo in casa nostra. Aiutatemi a ricordare. Mi sembra che la VAR fino ad oggi ci abbia evitato due gol, peraltro effettivamente da non convalidare e che dall’altra parte ci sia costata una espulsione con annesse due giornate di squalifica al buon Bonucci (che per onestà ci stava altrettanto) tra cui, ca va sans dir, Milan – Juve. Mi sembra anche che si sia accuratamente evitato di utilizzarla in almeno un paio di casi dubbi nelle aree avversarie che, forse forse, non ci hanno fruttato quel paio di rigorini che ci potevano stare. Sarò di parte, non lo nego, ma tanto per cambiare nel computo sembra manchi qualcosa a nostro favore. A parte una inveterata di Montella della quale avrei volentieri fatto a meno non mi sembra che la società abbia protestato più di tanto e questo mi piace. Questo è il nostro stile, badiamo al sodo e guardiamo prima i nostri errori che a quelli dei pool arbitrali.

E, per finire, andiamo in terra sabauda. Non è una novità che in quelle lande la VAR sia stata parecchio osteggiata prima ancora della sua entrata in funzione. Mi chiedo come mai i professatori del “l’errore arbitrale va accettato e si compensa” , quelli che da sempre si lamentano per le lamentele degli altri, di tutti gli altri, quelli che “è tutta invidia” dovrebbero avere paura di questo mezzo certamente da perfezionare ma che è un deciso passo avanti per garantire la regolarità delle partite. Mi hanno fatto specie poi le proteste reiterate ed inveterate di alcuni pseudo giornalisti Juventinisti per un caso in cui a loro giudizio (insindacabile ovviamente) la VAR non sarebbe stata usata, o sarebbe stata usata male, per un presunto fallo di mano in area in Juve Benevento. Juve Benevento, contro l’ultima in classifica a zero punti. Un fallo che, peraltro, rivisto 358 volte alla moviola non si capisce se è fallo o meno. Manco avessimo detto contro il Napoli mentre ti stai giocando lo scudo. E giù proteste, giù a gridare al complotto.

Al complotto ? Scusate signori, fatemi capire. Da quando i ladri protestano perché abbiamo messo gli allarmi alle nostre porte ? Che dovremmo fare, lasciare le case aperte per facilitarvi il compito ? Volete la cassa integrazione per borseggiatori e malfattori rimasti senza lavoro ? Chiedete che i produttori di impianti e gli installatori siano messi al bando ? Già mi immagino la ANLR (associazione nazionale ladri e rapinatori, per semplicità ASSORUBE) che organizza i cortei di protesta in tutte le città. La marcia sul CONI con i treni organizzati che partono da Torino e dalle province di tutta Italia, interpellanze parlamentari, ricorsi al TAR, appelli alla corte di giustizia Europea. Me li vedo ricevuti dal Papa, magri e macilenti. Ci hanno tolto il lavoro, ci hanno tolto la dignità, Ci hanno rubato un rigore contro il Benevento, anzi sul campo erano almeno due ! Santo Padre, la preghiamo, interceda per noi. Si ricordi Pope che a suo tempo scelsero Barabba, non vorremmo dover fare una petizione persino lassù, potrebbe non piacerle. “Fratelli, Gesù è risorto, a Barabba hanno tagliato le mani. Non lo dimenticherei, potrebbe non piacere nemmeno a Voi … “
Così, tra il serio ed il faceto, giusto per VARiare un po il menù e farci due risate.

FORZA MILAN e, già che ci siamo FORZA ITALIA, chissà che non debba ricredermi …

Axel

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Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

Sull'autore ()

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l’amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. “il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari”. Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.