La guardia vecchia

7 novembre 2017 | Di | Rispondi Di più

C’è chi ha le WAGS, noi abbiamo le WOGS: Widows of Galliani

Palla sporca – In questi giorni infuria, anche a radiorossonera, la polemica relativa sulla vecchia guardia. Premessa: si tratta di una polemica che, a prima vista, potrebbe avere un senso ed una certa utilità. A ben guardare però si scopre che si tratta dell’ennesima palla sporca giocata dai lanciatori della squadra delle WOGS, le Widows Of Galliani. Le vedove di Galliani. Reso il doveroso omaggio alle appena concluse finali del baseball americano passiamo a spiegare. La cosa della vecchia guardia non è una roba recente ma risale fino alla prima partita con il Crotone quando il capo delle WOGS lanciò una rima fatta con Suso e Cutrone. Palla sporca e polemica surrettiziamente introdotta con il palese scopo di gettare fango. Siccome da queste parti non abbiamo mai scontato niente a nessuno proviamo a battere anche questa palla sporca.

Posizione legittima – Ovviamente si tratta di una posizione legittima. Sostenere, per esempio, che Montolivo sia meglio di Biglia è legittimo. Stupido, ma assolutamente legittimo. Il capitano della nazionale argentina messo a confronto con giocatore contestato persino da altre tifoserie quando gioca con la maglia della nazionale è un assurdo senza precedenti. Possiamo sostenere che in questo momento storico la condizione di Biglia lo fa rendere nettamente al di sotto delle proprie possibilità e che, sempre in questo momento, Montolivo possa essere più utile di Biglia. Ma il confronto in termini assoluti è semplicemente assurdo. Anche perché non sta scritto da nessuna parte che Locatelli sia peggio di Montolivo. Vogliamo fare Zapata – Bonucci? Zapata – Musacchio? Antonelli Rodriguez? Ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di sostenere le proprie opinioni. Sarebbe meglio motivarle, ma va bene lo stesso.

Posizione legittima ma solo strumentale – Lo scopo è sostenere che i giocatori della cosiddetta vecchia guardia sono validi? Nossignore. Lo scopo di questi nostalgici del regime che fu è solo quello di gettare fango sulla dirigenza e possibilmente creare divisioni tra i giocatori ed i tifosi. Milanisti a gettone, sempre presenti quando si tratta di difendere una cosa che non esiste, una sovrastruttura messa lì, posticcia, sopra il nostro Milan. Qualche bello spirito ha provato a sostenere che è la stessa operazione che abbiamo fatto noi nella nostra lotta con il Giannino. Eh no, Cari miei! Qui siamo al cospetto di un’operazione diversa, completamente opposta. Noi stavamo attaccando una dirigenza che ritenevamo dannosa per il Milan tout court. Tralasciamo il fatto che avevamo ragione e che i risultati ed i bilanci sono lì a dimostrarlo, parliamo di quello che questi distributori di fango seriali stanno facendo: attaccare QUESTA dirigenza al solo scopo di mettere in rilievo quello che ha fatto la loro dirigenza. Ho un suggerimento per questi signori: provate a tifare Milan una volta nella vita e non Galliani e Berlusconi, a noi da una soddisfazione immensa.

Ma chissenefrega –  Abbandoniamo le WOGS al loro triste destino fatto di gerontofilia e tristezza e veniamo alla parte pratica della questione. Il Milan a Sassuolo ha vinto grazie alla vecchia guardia? La risposta come anticipato nel titolo del paragrafo è machissenefotte. Sia nel caso che il Milan abbia vinto grazie alla vecchia guardia sia che non lo abbia fatto. Il risultato messo a referto è 2 a 0 per il Milan. Il resto sono cazzate montate ad arte con scopi, nemmeno troppo reconditi, che nulla hanno a che vedere con il tifare la nostra squadra. Se c’è una cosa che la partita di domenica sera ha dimostrato è che il vecchio Milan è necessario tanto quanto quello nuovo. Come abbiamo sostenuto fin dall’inizio della stagione una stagione di successo passa necessariamente per la partecipazione di tutti alla stagione. E non solo in maniera parziale, ma da protagonisti. Esistono le registrazioni di luglio ed agosto, basta andare sul sito della radio e riascoltarsele.

Spiego – Inutile nasconderci che ci sono alcuni giocatori del Giannino che si sono alienati le simpatie del pubblico. I fischi della passata stagione stanno lì a dimostrarlo, non sono un’invenzione. In quest’ottica il lavoro dello staff di Massimiliano Mirabelli è stato molto buono, sono stati ceduti o prestati dei giocatori che sembravano non avere nessun mercato e perso totalmente il feeling con il pubblico di San Siro. Bertolacci non l’ho fischiato io, per esempio. Allo stesso modo non possiamo nasconderci il fatto che alcuni dei giocatori rimasti sarebbero stati volentieri ceduti per liberare spazio in campo, nello spogliatoio e nel tabellino stipendi. Alcune cessioni non sono state possibili perché la dirigenza tanto amata dalle WOGS ha regalato stipendi assurdi a giocatori che non li avrebbero meritati trasformandoli in macigni che impediscono perfino di regalare Montolivo alla Sampdoria perché non saprebbe come pagare il suo stipendio. Ciò non mi rende simpatico l’ex capitano del Milan ma non mi impedisce di pensare che possa essere utile al conseguimento dei risultati della mia squadra del cuore. E come lui, Abate, Antonelli, Bonaventura, Suso, Zapata e, a mia modestissima opinione perfino Gomez e Paletta.

La lapide al collo – Un esempio per tutti. Che io non abbia alcuna simpatia per Suso è abbastanza notorio. Domenica sera durante la partita ho avuto modo di dire che dovrebbe entrare in campo con una lapide al collo perché quando la palla arriva a lui l’azione muore: o segna o perde il pallone. Questo fa di Suso un giocatore della vecchia guardia? Non me ne frega una mazza di niente, Jesus è un giocatore del Milan e l’altra sera ha fatto gol per il Milan. Su assist di Borini, quello che quando è arrivato era l’amico degli amici, un giocatore scarso e bla bla bla. Kakà, soprattutto nei suoi ultimi anni al Milan, faceva più o meno lo stesso ed io mi incazzavo allo stesso modo. Il tutto però era reso diverso dal fatto che con quei compagni potevamo permettercelo perché all’azione successiva la palla poteva finire a Sheva, a Clarence, Pippo, Rui e compagnia bella. Oggi non abbiamo quella forza e vorrei che il ragazzo capisse che ci sono situazioni in cui dovrebbe aiutare i compagni di reparto a creare più gioco. Se segna però, me ne fotto ed esulto come un pazzo. Non sono sicuro che certe WOGS facciano lo stesso ai gol di Kalinic o ppure a quelli di Bonucci. Perché verranno, eccome se verranno.

Dimostrazioni – La partita di domenica non ha dimostrato che gli acquisti del Milan sono sbagliati. Ha dimostrato che abbiamo fatto bene a tenere e rinnovare il contratto a Suso a dispetto di quelli come me. Ha dimostrato che se utilizzato in determinate situazioni (oh, gente, era il Sassuolo, mica il Real Madrid) Riccardo Montolivo ci aiuterà a far recuperare i titolari stanchi. Ha dimostrato che quando è in forma Romagnoli non è limitato dalla difesa a tre che gli viene imposta per fare giocare Bonucci; è forte e basta. Ha dimostrato che Calabria ha una sfiga senza precedenti e che, per logica conseguenza, avere un Abate perfettamente integrato potrebbe aiutarci ad aspettare il ritorno di Andrea Conti con maggiore serenità. Ha dimostrato che se le WOGS la smettono di rompere non ci sono divisioni in spogliatoio e tutti possono mettere il loro mattone. Perché siamo ancora fermamente convinti che se il Milan vince, vinciamo tutti.
WOGS comprese.

Pier

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Categoria: Giocatori, Mondo Milan, Squadra

Sull'autore ()

La prima volta che sono entrato a San Siro il Milan vinceva il suo decimo scudetto. Ai miei occhi di bambino con la mano nella mano di suo nonno quello era il paradiso. Migliaia di persone in delirio, i colori accesi di una maglia meravigliosa e di un campo verde come gli smeraldi. I miei occhi sulla curva e quello striscione “Fossa dei leoni” che diceva al mondo come noi eravamo diversi dagli altri, leoni in un mondo di pecore. Da allora ogni volta, fosse allo stadio, con la radiolina incollata all’orecchio o davanti alla televisione la magia è stata sempre la stessa.