Pensieri e parole

1 novembre 2017 | Di | Rispondi Di più

 

Lo ammetto, sono un tifoso medio e sicuramente uno “scrittore” mediocre, guardo la partita, ragiono con la pancia e scrivo esattamente come un tifoso medio. Non me ne vergogno.
È più forte di me, se vedo qualcosa che non mi piace lo devo dire, in questo caso lo devo scrivere, poi sono disposto ad accettare le vostre critiche.
È sempre stato così e sarà sempre così, per fortuna Milan Night mi concede di farlo esprimendo liberamente le mie idee spesso in contrapposizione con altre.
Abbiamo passato anni bui presi per le chiappe da una società che se ne fregava altamente dei tifosi pensando ai loro porci comodi. Li abbiamo voluti fuori dal Milan e abbiamo festeggiato quando sono stati cacciati. Enorme gratitudine per chi ci ha “liberato” ma non riesco a non criticare la nuova dirigenza alla luce dei risultati attuali.
A mio parere se vuoi fare una rivoluzione la devi fare fino in fondo, se decidi di cacciare giardinieri, uscieri, colf e badanti non puoi confermare un allenatore scelto dalla precedente società, uno pseudo capitano paladino del Giannino ed un manipolo di soldati scelti dalla vecchia gestione. Se poi decidi di togliere la fascia al precedente capitano per affidarla ad un nuovo acquisto non puoi non aspettarti problemi di spogliatoio.
Le colpe del non gioco e dei non risultati sono dell’allenatore, questo è palese, ma Vincenzo Montella non si è scelto da solo, l’allenatore lo sceglie il Direttore Sportivo e questo è stato il vero errore di Mirabelli. Gli acquisti sono stati molti, si può discutere sul valore di questo o quell’altro giocatore ma si è sopravvalutato il valore di un allenatore che per idee di campo e dichiarazioni pre e post partita pensa ancora di essere l’allenatore del Catania Calcio.
I soldi spesi sono stati molti e probabilmente anche spesi male, in qualche caso però i giocatori presi erano di valore indiscutibile.
Vivendo a Londra vi posso assicurare che qui il calcio italiano è seguito meno di zero, la trasmissione che su Channel 4 si occupava della Serie A è stata soppressa anni fa perché la guardavano solo un paio di over 85 che peraltro si addormentavano sulle loro poltrone e neanche seguivano. Per la prima volta si è parlato di Milan dopo anni spendendo elogi per gli acquisti di Bonucci, Rodriguez e Cahlanoglu, non certo per Kalinic che qui giocó, male anzi malissimo nel Blackburn di qualche anno fa.
Questi giocatori stanno facendo la peggior stagione della loro carriera ma non possono essere definiti pacchi. La colpa è di chi li allena. Non so fino a che punto sia colpa di Mirabelli la scelta delle punte, credo che Morata e Aubameyang fossero in cima alla lista ma poi si è virato su Andre Silva che è un buon prospetto. Nikola Kalinic è un mestierante della Serie A, scelto e voluto dall’allenatore e qui si torna sempre al peccato originale, ovvero la conferma di Montella. Quel che è certo è che dopo anni di Bacca, Luiz Adriano, Niang, Lapadula e Destro qui andava fatto un investimento forte e deciso, uno solo ma di qualità.
È stata sbagliata, a mio parere, anche la comunicazione in estate, siamo il Milan e dobbiamo puntare in alto ma magari non parlare di Champions tutti i momenti avrebbe fatto comodo, avrebbe tolto un po’ di pressione ai giocatori, molti dei quali giovanissimi e poi, in caso di risultati negativi, come peraltro sta accadendo, non ci avrebbe dato in pasto ad una stampa becera che ci aspettava col fucile puntato. Una stampa peraltro quasi interamente al soldo dei vecchi padroni.
Io non sono certo un giornalista ma sento il dovere di non perdere il mio senso critico.
Lungi da me paragonare le due dirigenze, quella precedente era un circo, quella attuale
sbaglia e sta sbagliando ma lavora sodo ed in modo serio. Però dopo un’estate così, con un grande budget ed un monte stipendi elevato se sei in questa posizione di classifica non si può fare finta di niente.
Non ho nessun dubbio su Marco Fassone, ne ho qualcuno su Mirabelli che conosce milioni di giocatori e mette tutto se stesso per il Milan ma mi auguro che nella prossima stagione gli venga affiancato una figura forte alla Paolo Maldini o Demetrio Albertini per intenderci. Voglio che Massimiliano Mirabelli resti ma finora ha molte responsabilità anche lui. Chi non voglio che resti e che dovrebbe a mio parere essere allontanato è Vincenzo Montella. Cinque sconfitte su undici sarebbero da esonero immediato con strappo del tesserino da allenatore. Una confusione totale dal punto di vista tattico, un gruppo palesemente poco unito tra nostalgici del Giannino e nuovi arrivati. Non ho mai amato Montella allenatore mentre stravedevo per il Montella calciatore.
Ha avuto paura del Craiova e di quella squadra macedone impronunciabile per questo li ha affrontati col 433 quando invece doveva usare quelle partite per sperimentare la difesa a tre. Quello era il nostro precampionato.
Certi nuovi acquisti tipo Biglia sono impresentabili al momento ma di panchinarli non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello. Alla Juve hanno messo fuori Higuain per esempio…Se gli è impossibile migliorare questa squadra nel gioco lo deve fare dal punto di vista caratteriale con scelte anche forti, magari evitando anche di dichiarare nei post gara di essere contento per aver giocato alla pari con l’avversario o ridere dopo le sconfitte.
Le prossime partite saranno decisive per Montella, in caso di altre figuracce dovrà essere esonerato, non abbiano paura i dirigenti, so bene che esonerare un allenatore sarebbe anche un ammissione di colpa, ma lo dovranno fare.
Per quanto mi riguarda non vedo l’ora di festeggiare dei successi con questa nuova dirigenza ma fino a che saremo in queste condizioni mi limiterò a farlo notare. Gli ultimi dieci anni sono stati tremendi ma per fortuna appartengono al passato, ora abbiamo una nuova società e preferisco concentrarmi su questa. L’unione di intenti si trova spesso partendo da un forte spirito critico. Non faccio parte della società, sono un tifoso e soffro come tutti voi. Sarò un tastierista? Forse, ma sono fatto così.

Forza Milan sempre.

MattLeTiss

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Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

“Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”. Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a “Le God”. Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.