One swallow doesn’t make a summer …

27 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

Mercoledì 25 Ottobre. Ore 11:00 circa. Chievo Milan è appena finita. Whatsapp è costretto al super lavoro. La comunità è in fermento visto che dopo un periodo nerissimo ci siamo meritati almeno una notte serena. Scelgo alcuni commenti pervenuti e ve li riporto testualmente a parte l’aver cancellato  qualche espressione troppo colorita:

“L’anno scorso dissi che il Real avrebbe vinto la Champions… Quest’anno i gobbi non vinceranno nulla. Noi andremo in Champions con Napoli e Gobbi e forse quelli dell’altra parte del Naviglio o i romani. Il PSG arriverà almeno in semifinale di CL. I Gobbi usciranno ai quarti. Lo scudo lo vince il Napoli”. Rispondo semplicemente. “Quando fai così Ti voglio bene” mentre contestualmente cerco qualche oggetto di ferro da sfregare con violenza.
Whatsapp insiste e mi leggo il successivo. “trentacinque minuti davvero tesi. Inconsistenti e pure sofferenti a tratti. Poi un lampo di Suso ed un altro autogol su cross di Suso. Poi decisamente meglio”
Continuo.
“Bon, Tre punti ottenuti senza troppa fatica. Ora riposo e testa ai gobbi. Mi accontenterei di una partita come contro quelli là senza la cazzata finale. E magari senza dover subire tutto il primo tempo” ed ancora “mi concedete una cattiveria ? senza Bonnibauer e Jack the knife Montella non poteva sbagliare ANCHE questa formazione” e per finire “250 milioni investiti e ti presenti contro la Juve con meno delle probabilità dell’anno scorso”. E vi evito i commenti su questo e quel giocatore…
Il tutto ovviamente inframmezzato da una sequenza di “Juve quella cosa là” ed “Inter quest’altra cosa qua”… Decido che è meglio non rispondere perché non saprei che altro aggiungere alla discussione. Auguro la buona notte e poggio le orecchie ma ripenso a quei commenti ed il sonno latita perché come sempre le domande sono più delle risposte.

Mi chiedo se in sei, quanti siamo, abbiamo visto la stessa partita perché mi sembra apparentemente impossibile che siano scaturiti commenti così diversi tra loro, apparentemente così contrastanti. Mi rispondo che il calcio è quanto di più soggettivo esista al mondo anche perché vorrei chiuderla lì e dormire. Ma niente da fare, quei commenti continuano a frullarmi in testa nonostante l’ora tarda. Prendo il cellulare e li rileggo con calma. Ed improvvisamente mi viene l’illuminazione. Non sono poi così diversi. In tutti quei commenti c’è del vero.
Come negare che la Juve non sia la stessa dell’anno scorso e quest’anno rischi in effetti di non vincere nulla? D’altra parte non posso neanche negare che fino al gol di Suso la manovra era inviluppata anche se, allo stesso tempo, la partita l’abbiamo avuta sempre in mano. Che questa vittoria abbia un peso relativo e che il vero banco di prova sarà sabato mi sembra inoppugnabile così come che, sarà un caso e probabilmente non sarebbe cambiato niente, Jack e Bonni effettivamente non c’erano. Sulla spesa anche qui c’è del vero. E, se da una parte la partita col Chievo ha fatto vedere buone cose, che contro i gobbi sarà un’altra storia mi sembra si possa dire con altrettanta sicurezza.

Il giorno dopo mi leggo i vostri commenti sul night e, credetemi, parecchi se non proprio tutti. Beh, che vi devo dire, trovo gli stessi argomenti, variamente mischiati tra di loro, ma alla fine della fiera se non è zuppa è pan bagnato. E ritrovo le stesse ragioni, e tutte con un fondamento. E’ bastato sforzarsi per qualche minuto e mettermi nei panni di chi scrive. Stiamo commentando la stessa cosa solo ognuno di noi la guarda dal suo punto di osservazione, con la sua sensibilità, a seconda di come ha vissuto il pregresso. Punti di vista quindi, ma questo è il bello di stare qua. Ho sempre vissuto il calcio in modo passionale e istintivo e per questo non sono mai stato un fine analista. Le partite mi lasciano sensazioni più che schemi e movimenti. Ma da quando sono qua leggendo tutti voi mi rendo conto di averne imparato parecchio e guardo le partite con un occhio diverso.
Mi sono anche reso conto che essendo un folle amante del Milan l’ho sempre guardato come si guarda la donna di cui si è innamorati. I difetti li vedi ma su quella donna stanno benissimo sembrano piccolissimi, le donano quasi.  Quando ci litighi improvvisamente non sembrano più così piccoli ma poi fai pace e ritornano a non contare nulla.

Nonostante tutto però un’idea me la sono fatta anch’io.
Una rondine non fa primavera, certo, ma finchè non vedi passare la prima per quanto solitaria, non arriveranno nemmeno le altre, quelle che contano. la prima mi sembra di averla vista l’altra sera. Lo stormo lo aspetto sabato. Magari sopra a San Siro e chissà che non sarà primavera per davvero.  Adesso ditemi cosa avete visto Voi , spiegatemelo bene così come sapete fare. Ci conto, ma nel frattempo

FORZA MILAN !!!

Axel

Tags: ,

Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l’amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. “il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari”. Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.