Doppio Derby letale

13 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

Al momento non mi sovviene squadra più antipatica dell’Inter. Ci guardano dall’alto dei loro 19 puntazzi messi in cascina un po’ così; vi potrei dire che stando alle statistiche dei gol attesi e gol subiti attesi (link) i nostri cugini stanno lievemente overperformando, sarebbe a dire che stan raccogliendo più del seminato. Un bel po’ di più. In particolare contro Roma, Crotone e Benevento han fatto 9 punti pur facendo cagare. Ma lo sapevate già perché tutti avete guardato bestemmiando i tre pali della Roma, lo sconvolgente rigore di tal Mbaye in quel di Bologna eccetera. Quel che resta da scoprire è se i bauscia capitalizzeranno stì puntazzi, e cresceranno tanto da giustificare le proprie ambizioni, oppure se si appiattiranno come già successo due anni fa, ma pure l’anno scorso al Milan di Montella ad esempio. Diciamo che Perisic-Icardi-Joao Mario non sono proprio tre ciofeche prese a saldo o in prestito, e Spalletti sembra l’uomo giusto per i cugini, al momento fuori dal solito tran-tran (clan-clan) interista. Intanto fanno gli ‘outsider’ guardandoci dall’alto, coi bandieroni già pronti in auto e al derby partono strafavoriti più che altro per una condizione mentale suprema che, speriamo, gli si rivolti contro.

Noi arriviamo al partitone con l’apparente calma dei forti, o forse quella di chi non ci sta capendo un cazzo. Al post partita l’ardua sentenza. Dopo esserci auto-stressati fin quasi al punto di rottura abbiamo optato per un basso profilo necessario a riguadagnare il tempo perso fra esperimenti tattici dozzinali, cazzeggio e qualche incertezza ad ogni livello; se l’ambiente gioverà da un po’ meno di aggressività e un po’ più di circostanza non saprei dirlo, non sono amante delle inversioni a U specie quando nessuno prima alza la mano ammettendo di avere sbagliato qualcosa. Tuttavia nel progetto Fassone/Mirabelli io ho fiducia, credo anche che Montella non sia incapace e che la squadra abbia in sé risorse tecniche e umane ancora inesplorate; è mancato finora il coraggio di mettersi in gioco, in mostra, di rischiare veramente, di osare, di svecchiarsi e levarsi di dosso la noiosa e triste abulia degli ultimi anni. Siamo stretti all’angolo e al di là della voglia di creare un clima ‘soft’ questo i ragazzi devono saperlo. Se perdiamo siamo fottuti: tifosi, giocatori, tecnico, società. C’è un bel fiume di merda pronto a traboccare e le chance per evitare questa situazione sono ridotte al vincere (bene) la partita meno pronosticabile di tutte, la Matta perfetta.

A proposito di merda e affini, nella bisettimana dedicata alla penosa Nazionale si è scatenato un grande riflusso gastro-fognario del Giannino, berluscones in testa; l’altro derby insomma, quello intestino nel senso proprio dell’organo preposto all’accumulo delle feci. Hanno parlato cani e porci come sparato da Gian nel pezzo demenziale frutto di una serata di risate a crepapelle; perché o ci si fa venire il cimurro oppure si ride. Sul Presidente più vincente della Storia del calcio che rimpiange Brocchi allenatore non infieriamo per la pietà che chi gli sta vicino evidentemente non ha; lo spottino elettoralino del cazzo a 81 anni, dai su, incommentabile. E poi perle come Jerri Scotti e Bobo Craxi perplessi e delusi del mercato e della gestione, Ordine che riproporrebbe Montolivo…Lo voglio dire chiaramente: il Milan ha anche tifosi normali. Non sembra viste le interviste che si leggono sui siti di news, ma scriviamolo cazzo che poi la gente pensa che siamo tutti ex qualcosa, o lobotomizzati, o gente che dal 2007 a ieri ha vissuto nel mondo dei minipony.
Il problema non è la critica; la critica è sempre un’opportunità. Purchè non diventi un profluvio di vaccate stranamente sinergizzato, e tracimato giusto perché siamo incappati in qualche sconfitta. Si attacca il mercato dove si è cambiato ‘troppo’; viene colpita la scelta di Bonucci, troppo ‘forte’. Considerazioni sensate se stessimo parlando di una società normale, ma qua si parla del Giannino ragazzi…ci sorprendiamo del fatto che una nuova proprietà ha cambiato 11 giocatori? Pochi, sono pochi! Qua dobbiamo cercare di aumentare di venti punti il rendimento, dobbiamo anche rivalutare un parco giocatori che fa schifo, che non valeva un cazzo e con gli unici buoni in scadenza breve.
E su Bonucci vale lo stesso discorso: stessimo parlando di uno spogliatoio normale sarebbe un discorso sensato sostenere che questa decisione è stata troppo precipitosa. Ma oh! Oh…Parliamo dello spogliatoio del Giannino. Di Montolivo eh, mica Baresi. In 5 anni là dentro è successo di tutto, ogni cosa possa venire in mente: cazzeggio, congiure, clan, liti, sotterfugi, soubrette che decidevano degli allenatori, scleri pubblici, gente che non si allenava, gente che si allenava per fare i favori al procuratore, mancanze di rispetto, hiphiphurrà; e in campo tutto questo si è visto. La mentalità forte e vincente dove cazzo stava, le palle chi ce le ha messe, Montolivo? Lui e gli altri fighetti negli ultimi 5 anni non hanno combinato una minchia. E questo non è il Milan di Sacchi; è il Milan post-Giannino: chi lo dimentica è semplicemente in malafede.

L’aria da resa dei conti diciamo che c’è tutta, ci sono Fax&Mira contro il passato e questo nuovo Milan ha bisogno di un derby per la classifica e per spazzare via il lercio che si sta riproponendo in modo insistente, insieme a quella paura di fallire che purtroppo si sta insinuando malignamente ed è anche normale. Si rischia ragazzi, si rischia; c’è una tensione pazzesca, c’è una svolta là…ma per prenderla bisogna passare da 90 minuti imprevedibili e caldissimi. Ora anche i ‘vecchi’, quelli che tanti invocano come ‘vecchia guardia’ ma che son solo un’accozzaglia di reduci e lo stanno dimostrando, devono rendersi conto che la barca non è più quella di prima e si deve remare assieme a tutti i costi, con sacrificio, liberandosi di un modo di pensare che ha portato il migliore club al mondo ad un livello mediocre. Mediocre, capito? Fare il mezzo fenomeno dieci partite l’anno nel Milan da sesto/decimo posto è roba mediocre; è quest’anno che si deve dimostrare il valore. Per molti dei ‘nuovi’, anche, un’occasione imperdibile, unica, di quelle che possono moltiplicare il talento e il fiato e far entrare subito nei cuori dei tifosi. Quindi basta con le stronzate, dai ragazzi è il momento di unirsi: fate qualcosa da Milan, siate il Milan. 11 Leoni…ancora!

Larry

Tags:

Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre. Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto. Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli. Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.