Gli illusi e il tempo perso

7 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

La colpa è anche nostra. Dopo anni di merda e schifo, giocatori sopravvalutati e prese per il culo, un’estate come quella appena passata ci ha illuso che tutto fosse o potesse essere semplice. Eppure gli esempi di rifondazioni difficoltose di sprecano, non solo in Italia, non solo con allenatori mediocri come può essere considerato Montella.

Nel nostro campionato abbiamo notato per esempio le complicazioni vissute da Inter e Roma, ma anche dalla stessa Juventus di Ferrara prima e Delneri poi. Soprattutto, però, l’esempio più fulgido della difficoltà di una ricostruzione è quello recente del Manchester United. Prima Moyes, poi Van Gaal, ora Mourinho: tutti e tre hanno stentato, ognuno dei tre a suo modo ha fallito (anche se l’ultimo ha ampiamente le possibilità di rifarsi), e tutto ciò spendendo cifre ben superiori a quelle sborsate dal Milan in questa sessione di mercato.

Si fa presto a dire “200 milioni buttati”. Ancora prima si fa a dire “200 milioni”. 11 acquisti, una semi-rifondazione per poco meno di 20 milioni ad acquisto. Cosa vuol dire? Che non abbiamo acquistato top player, certo, ma anche che abbiamo cambiato tanto, intervenendo sulla base della rosa, demolendo equilibri da demolire e costruendone di nuovi. Ci vuole tempo, questo è lapalissiano considerato da dove veniamo, e dovremo imparare a tenere a freno la nostra impazienza. A proposito, da dove veniamo, esattamente? Da qui:

Milan-Udinese 0-1

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, Antonelli (dall’8’ s.t. De Sciglio); Poli (dal 41’ s.t. Lapadula), Montolivo, Sosa (dal 34’ s.t. Honda); Suso, Bacca, Bonaventura. (Gabriel, Plizzari, De Sciglio, Ely, Gomez, Vangioni, Calabria, Locatelli, Pasalic, Luiz Adriano). All. Montella.

Verona-Milan 2-1

MILAN (4-3-1-2): Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, De Sciglio (34′ pt Antonelli); Kucka, Montolivo, J.Mauri (33′ st Luiz Adriano); Honda; Bacca, Menez. In panchina: Abbiati, Diego Lopez, Calabria, Ely, Mexes, De Santis, Locatelli, Poli, Boateng, Vido. Allenatore: Brocchi

Certo è che a prescindere da questo, qualche considerazione su chi deve costruire l’ideale edificio della nostra rosa si può fare. L’architetto ha fatto il suo mestiere, mettendo a disposizione buoni materiali e maestranze, ma il capo cantiere ha perso tempo cincischiando, accumulando un ritardo che pesa e peserà sulla futura costruzione della struttura. Partire insistendo sul 433 è stato deleterio; il lavoro fatto sull’intesa difensiva è stato insufficiente; la condizione fisica è deludente. Tutto ciò nonostante buona parte della rosa fosse disponibile già a metà luglio. La sosta aiuta, ma non più di tanto: a Milanello Montella si ritrova una rosa dilaniata dalle convocazioni in Nazionale (hai capito gli acquisti scarsi…) e su cui può lavorare solo parzialmente. Aiutati che Dio t’aiuta, si dice. Evidentemente Montella ha aiutato poco anche se stesso, giocandosi molto male (per ora) quella che poteva e magari può ancora essere l’occasione di una vita.

Fabio

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Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.