3, numero imperfetto

4 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

Difesa a 3, fortissimamente a 3. L’abbiamo voluta e richiesta tutti ma se fosse proprio questa disposizione uno dei problemi del Milan?
La difesa a 3 deve partire da un presupposto chiaro, cioè che sia nelle corde di un allenatore, che ne conosca pregi e difetti e mi pare che la risposta al quesito sia alquanto scontata: Montella non la conosce. O se la conosce non riesce a farsi capire dai giocatori che forse è ancora più grave.
Non sono un tecnico ma noto come questa soluzione tattica stia portando più svantaggi che vantaggi, gli errori che ripetiamo e non vengono corretti fanno pensare ad una certa ignoranza della materia in questione da parte dell’allenatore.
Per carità ci sta benissimo preferire un modulo rispetto ad un altro però se non si è sicuri meglio tornare ad avere a che fare con le poche certezze che si hanno.
Detto questo va anche detto che noi tutti ci eravamo convinti che la nostra forza sarebbe stata la difesa ma i fatti stanno smentendo il tutto con chiarezza. Prendiamo Romagnoli, mezzi fisici e tecnici imponenti mal supportati da difetti di concentrazione e poca cattiveria agonistica. E se il giocatore fosse questo? Non dimentichiamoci che a suo tempo rifiutammo 40 milioni dal Chelsea, ma il ragazzo in questi anni al Milan è cresciuto poco, io non ricordo nessun intervento decisivo, le potenzialità ci sono e siamo d’accordo ma i bonus a disposizione li sta esaurendo. Non dico certamente di accantonarlo ma vale veramente la pena impostare un modulo puntando su di lui?
Altro fattore da non sottovalutare è l’infortunio di Conti, un’altra delle ragioni per le quali Montella decise di passare a tre dietro fu, giustamente, per mettere nelle condizioni ideali l’ex esterno bergamasco. Piccolo particolare, Conti starà fuori quasi tutta la stagione…
Non vedo grosse ragioni per continuare con questa impostazione tattica noto invece come molti dei giocatori non hanno molto chiaro quello che devono fare in campo.
Secondo me lo stesso Borini potrebbe arretrare ancora e giocare in una linea a 4, lui che si dichiara punta dovrebbe mettersi in testa che se vuol continuare ad avere un ruolo offensivo la sua carriera finirà in Scozia o nella Championship inglese, se invece accetterà di sacrificarsi secondo me ha potenzialità per fare quel ruolo ovviamente con chiare consegne offensive. Le alternative sarebbero Calabria o Abate quindi non avremmo niente da perdere…
Tra Romagnoli e Musacchio in questo momento preferisco il secondo, non potendo
chiaramente panchinare Bonucci il quale peraltro lo meriterebbe ma così facendo ammetteremmo di aver sbagliato in pieno il suo acquisto creando un caso mediatico. Leonardo Bonucci ha sempre fatto bene e molto nella sua carriera, che Chiellini e Barzagli fossero la sua fortuna credo zero, la sua fortuna è stata solo di aver avuto Antonio Conte allenatore. Come terzino sinistro nessun dubbio su Rodriguez che mi pare essere uno degli acquisti più azzeccati. In mezzo non abbiamo scelta e quindi schermo a 2 con Biglia e Kessie anche perché le alternative sono da mani nei capelli.
E qui arriviamo ad uno dei punti cruciali di questa mia discussione: Suso.
A parer mio è uno dei migliori giocatori in rosa e quando hai uno con quella tecnica devi metterlo nelle condizioni di rendere al meglio, ovvero esterno destro. Creiamo poco in avanti e questo Milan, non può fare a meno di lui. Dietro la prima punta insisterei su Cahlanoglu, quello è il suo ruolo e li non ha mai giocato, se fallirà anche in quella posizione poi ci si porrà il problema ma intanto proviamolo. A sinistra ci giocherebbe Bonaventura nel suo ruolo peraltro naturale. Unica punta, non ho dubbi, basta vedere come tocca la palla giocherei sempre con André Silva. Meglio in Europa che in Serie A? Altra cavolata sparata dal nostro confusissimo allenatore…
Dopotutto si tratterebbe solo di impiegare i giocatori nelle loro posizioni naturali con la solo eccezione di Borini e di tornare ad un modulo che il nostro allenatore conosce meglio. L’Inter si aspetterà il nostro 352, sorprenderli potrebbe essere una mossa giusta altrimenti non vedo grosse probabilità di vittoria. Montella sa che se perde male il derby va a casa e quindi fossi in lui me la giocherei con il modulo che ho più nelle mie corde. Ne sono convinto, a lui la difesa a tre non piace.

MattLeTiss

Tags: , ,

Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

Sull'autore ()

"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione". Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a "Le God". Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.