Le colpe dell’allenatore

27 settembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Dopo l’orrenda ed imbarazzante prestazione di Genova mi sarebbe piaciuto sedermi ad un tavolo con Vincenzo Montella e porgli qualche domanda. Lui che, dopo le sconfitte si presenta si microfoni sorridendo mentre noi a casa ci incazziamo come delle bestie.
Non lo voglio pensare ma devo dedurre che della Sampdoria non sia stato visto nessun video e la partita sia stata mal preparata, la scusa del poco tempo a disposizione non regge in quanto anche la Samp è stata impegnata nel turno infrasettimanale, la differenza però è che loro sapevano cosa fare, noi no. Giampaolo ha fatto capire ai suoi giocatori i nostri punti deboli mentre il nostro sorridente allenatore ha dato la sensazione di conoscere poco gli avversari e pochissimo la nostra squadra. Il che è ancora più grave.
Lo avessi davanti a me gli chiederei, ovviamente senza sorridere, di rispondermi alle seguenti domande:

1)Perché dopo i 200 milioni spesi la maggior parte dei giocatori schierati domenica erano già presenti nel mediocre Milan dell’anno scorso?
2)Perché dopo aver tritato gli zebedei due anni chiedendo Musacchio ora gli preferisce Zapata a cui l’anno scorso, peraltro, preferiva Paletta e talvolta Gustavo Gomez?
3)Perché giochiamo un 352 di fatto ma senza avere alcuna idea di come un 352 effettivamente si giochi?
4)Perché icentrali laterali di difesa non appoggiano mai l’azione creando superiorità numerica?
5)Perché se una squadra fa pena come domenica il primo cambio lo effettua al minuto 77?
6)Perché se non crede al 352, e si vede palesemente, non torna alle sue idee? Se fallisce meglio farlo con le sue idee, non crede?
7)Perché i giocatori di miglior classe come Cahlanoglu e Silva partono quasi sempre dalla panchina?
8)Perché questo turnover esasperato? Toglie certezze e non aiuta a creare “chimica” tra i giocatori.
9)Perché ha richiesto lei un certo tipo di giocatori in estate ed ora non li fa giocare?
10)Perché giochiamo a due all’ora e gli altri a mille nonostante abbiamo iniziato la preparazione ad inizio luglio?
Immagino la sua risposta alla questione, e cioè che proprio per questo è stato allontanato il Sig. Marra. Allora formulerei anche la domanda n.11).
Siamo sicuri che il Signor Marra schiererebbe Zapata dal primo minuto?

Potrei andare avanti per ore con altre duecento domande ma francamente ora l’unica cosa da fare è entrare in campo con la Roma domenica mostrando grinta e gioco, perché la grinta non basta per battere la Roma ma servirà una prestazione da squadra vera.
Francamente di battere i croati non me ne frega nulla anche se inizio a pensare che per andare in Champions potrebbe essere più facile vincere l’Europa League che arrivare quarti in Italia.
La fortuna di Vincenzo Montella è stata allenare l’anno scorso una rosa scarsa che gli ha permesso di essere ancora in sella quest’anno, il gioco non c’era ma si dava la colpa ai giocatori. Quest’anno la fortuna di Vincenzo Montella è che non ci sono candidati all’altezza del Milan liberi in questo momento se no una sconfitta con la Roma potrebbe costargli cara.
A mio parere abbiamo rinforzato la rosa notevolmente la scorsa estate ma probabilmente ci siamo dimenticati di prendere un allenatore adeguato a questo gruppo di giocatori.
Per allenare Bertolacci, Pasalic e Poli andava bene, per André Silva, Cahlanoglu e Bonucci forse no.

MattLeTiss

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Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione". Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a "Le God". Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.