Lazio-Milan: spettatori 38000 + 1

12 settembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Una sconfitta a Roma ci poteva stare. La sconfitta per 4-1 in quel modo ed in quelle proporzioni non ci può e non ci deve assolutamente stare. Un disastro peraltro ampiamente annunciato alla lettura della formazione del Milan con Vincenzo Montella sul banco degli imputati. Sono di parte, ho sempre reputato Montella come un ottimo allenatore per quanto riguarda la gestione del gruppo ma discreto sul piano tecnico e tattico. L’anno scorso ha gestito benissimo la questione closing dal punto di vista umano e dal punto di vista tecnico aveva l’alibi di avere una squadra mediocre. Anche in quel caso ci sarebbe da discutere, esistono infatti squadre meno competitive del Milan della passata stagione ma che hanno un gioco ben delineato.
Quest’anno Vincenzo Montella non ha più scuse, la sconfitta di Roma ha certificato il fatto che forse quello che deve migliorare di più è proprio Montella o che forse se spendi 200 milioni per i giocatori probabilmente poi devi anche prendere un allenatore in linea con la squadra che allestisci. La società gli ha consegnato le chiavi della squadra a inizio luglio, con la maggior parte degli acquisti già presenti al raduno per consentirgli di capire e conoscere i giocatori da subito. Siamo al 12 settembre e non sappiamo ancora qual è il modulo che ha in testa il nostro allenatore.
Alla lettura della formazione rossonera si intuiva a cosa saremmo andati incontro. Partiamo dal fatto che forse sarebbe stato più opportuno schierare Abate al posto di Calabria, e mai nella vita avrei pensato di rimpiangere Abate ma Calabria a questi livelli è inadatto, mi spiace dirlo ma non ha la statura per coprire quel ruolo in un campionato di Serie A. Simone Inzaghi non è stato a guardare e ha preparato la partita anche soprattutto da quella parte. Le rimesse lunghe del portiere arrivavano sempre in quella zona del campo dove Milinkovic-Savic(gran giocatore) ha costantemente sovrastato il terzino rossonero. La disposizione del centrocampo è stata la chiave della partita, per uomini e modulo; detto che secondo me Montella è troppo schiavo del suo 433 e che potrebbe tranquillamente disporsi a due con Biglia e Kessie(anche lui deve migliorare e in fretta), non esiste al mondo Montolivo mezzala, non ha assolutamente il passo per giocare un calcio moderno e alternare le due fasi. Se vuoi inventarti una mezz’ala cerca di lavorare su Locatelli piuttosto che ostinarti con Montolivo, è giovane ed ha ampi margini di miglioramento. Geniale poi schierare Borini sulla stessa catena di sinistra, Fabio sarà pure un bravo ragazzo ma è giocatore da Championship inglese, imbarazzante per pochezza tecnica.
Bisogna anche ricordare che incontravamo una Lazio senza Felipe Anderson e Nani e che si schierava con un 352 molto scolastico. Inzaghi, avendo visto la pochezza di Montolivo e Borini, allargava sempre molto Basta con Luis Alberto che con una mezzapunta a turno mettevano in costante difficoltà il povero Rodriguez.
Criticavamo Bacca giustamente perché non toccava palla ma se il centravanti del Milan è il giocatore che tocca meno palloni di tutti forse anche dal punto di vista del gioco qualcosa che non va c’è. Siamo a inizio stagione e c’è tutto il tempo per recuperare ma bisogna svegliarsi ed in fretta. Se spendi 200 milioni e poi parti con Calabria, Montolivo e Borini titolari il problema allenatore esiste. I giocatori acquistati presumo li abbia richiesti Montella ed allora non mi spiego perché ne releghi la maggior parte in panchina. È ora che dia un segnale anche il buon Vincenzo, che cerchi di dare un’impronta, un suo marchio a questa squadra. Sei sotto di due goal a fine primo tempo e aspetti il quarto goal per fare il cambio. A guardare la partita c’erano 38000 paganti, farei pagare il biglietto anche a lui visto che invece di dirigere e gestire la squadra ha assistito alla partita come uno spettatore qualunque. Vuoi fare il 433? Benissimo, allora dovevi richiedere un’altra mezzapunta o un esterno sinistro. Il 433 funziona se hai due esterni offensivi che fanno le due fasi e che segnano almeno dieci goal ciascuno a stagione. Sono convinto che il Milan abbia pochi goal potenziali in attacco e che non sfrutti bene le sue potenzialità.
Hakan Calhanoglu a mio parere deve giocare sempre anche al 20%, chi sa giocare a calcio va fatto giocare, chi è bravo nei “movimenti senza palla” è utile, ma a partita in corso, forse. Il giocatore turco ha sempre fatto bene in Germania, in un campionato più competitivo del nostro e va fatto rendere al meglio. Non mi pare Montella ci stia capendo molto ma lo dovrà fare e in fretta. Non puoi richiedere un giocatore senza avere ancora chiaro il suo modo di giocare ed il suo ruolo.
Come persona ammiro molto Mister Montella ma credo che a livello tecnico sia molto sopravvalutato da stampa e addetti ai lavori; guardo le sue squadre e non vedo mai una mano forte, un suo timbro come può essere il Napoli di Sarri per esempio. I giocatori hanno le loro colpe ma Montella deve fare in fretta a dare un gioco a questa squadra, deve a mio parere abbandonare questo insopportabile 433 e provare un 4231 o 352 ma deve cambiare e metterci del suo. Il 433 si fa se si hanno i giocatori adatti, noi abbiamo Borini. Direi che è meglio cambiare.
Non chiedo esonero o dimissioni, spero tra qualche settimana di scrivere che mi ero sbagliato e che Montella mi ha smentito coi fatti. Però ora tocca lui. Sveglia!

MattLeTiss

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Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

Sull'autore ()

"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione". Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a "Le God". Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.