La tattica e il cambio tattico: fuori la D’Amico, dentro la Leotta.

23 agosto 2017 | Di | Rispondi Di più

Buone le prime. Con due ottimi prestazioni in Europa League e in campionato abbiamo deciso di far diventare i primi impegni ufficiali due amichevoli estive. I macedoni incontrati in Europa League giovedì scorso si sono rivelati deboli ed inconsistenti ma bene abbiamo fatto a spingere il piede sull’acceleratore chiudendo la pratica a San Siro. Domani sera a Skopje, sono certo che faranno una gara super aggressiva, intendiamoci, non metto in dubbio la qualificazione, temo però per qualche calcione di troppo, per questo mi auguro di vedere meno titolari possibili, anche se, non avendo praticamente mai fatto amichevoli estive potrebbe essere una buona occasione per testare nuovi esperimenti tattici.

A Crotone eravamo partiti in pratica giocando a tre dietro, Conti era altissimo e Ricardo Rodriguez molto bloccato, l’espulsione di Ceccherini poi ha cambiato i nostri piani e siamo tornati a spingere anche sul lato sinistro. Si è giocato 11 contro 11 poco più di due minuti, ma si vedeva da subito che la nostra squadra era bella concentrata, con la giusta cattiveria. In due partite, finalmente, abbiamo visto cosa deve fare il centravanti, con l’arrivo di Kalinic avremo tre numeri 9 molto diversi tra loro: Patrick Cutrone è una sorpresa, non è il classico ragazzino promettente, è giocatore vero, giocasse con regolarità in una piccola di serie A per tutta la stagione sono convinto che arriverebbe facile in doppia cifra, è la classica punta fastidiosa per le difese, non disdegna il contatto fisico e ha sempre quel movimento a mezzaluna per eludere la tattica del fuorigioco. Prendete il goal segnato, ecco quel goal Niang non lo segnerebbe mai né in questa vita né nella prossima, ha aggredito il primo palo con cattiveria sapendo che Suso l’avrebbe messa proprio lì. Segno che il ragazzo studia anche i compagni in allenamento, provate a ricordare nella passata stagione quante palle Suso metteva a rientrare dalla destra al centro dell’area per il taglio dell’esterno sinistro, Jack le conosceva a memoria ed infatti ne ha sfruttate parecchie mentre Niang in 6 mesi non ne ha capita una, continuava infatti ad attendere la palla sul secondo palo. Tornando a Cutrone mi pare un centravanti intelligente ed un ragazzo perbene. Deve restare e sono felice che anche Mister Montella lo abbia ribadito nel dopo partita.
Andre Silva, invece, ha mezzi fisici e tecnici enormi, di testa è fortissimo con una gran forza sulle gambe, lo dimostra il secondo goal ai macedoni. Deve migliorare ed essere più concreto sottoporta, come giustamente ha fatto notare nel dopo partita dello Scida Vincenzo Montella. La sensazione che lascia questo ragazzo è però di grandi potenzialità che ha e che in futuro potrà esprimere. Andrà gestito bene ma bisognerà puntarci. Ieri invece è stato il giorno di Nikola Kalinic, ottimo acquisto e anche lui diverso da Cutrone e Andre Silva, il croato sa giocare e fa giocare, viene incontro e fa sponda, visione e ultimo passaggio da numero 10, insomma non la classica punta egoista che vive per il goal ma una punta che gioca per la squadra. Per intenderci tutto il contrario di Bacca.

Sento e leggo qualche critica a parer mio ingiustificata su Hakan Calhanoglu, da tempo non vedevo un giocatore con la maglia rossonera toccare e accarezzare il pallone come lui, a me piace il giocatore che magari sbaglia ma cerca la giocata, quanti passaggi orizzontali ha fatto in queste due partite? Forse tre o quattro, quanti in verticale? Moltissimi. Alza sempre la testa e gioca in avanti, verticalizza sempre e comunque, aiutato da una tecnica di base eccelsa. Non giocava da mesi e deve migliorare la condizione, non parlo solamente di resistenza fisica ma quando non giochi da molto perdi anche quel centesimo di secondo in più di velocità nel dare il pallone. Hakan ha ben chiaro come si gioca a calcio, si possono allenare i piedi e la condizione fisica ma certe doti di visione di gioco no. Io ho molta fiducia in questo ragazzo.
Se vogliamo trovare una prestazione meno positiva delle altre nella partita di Crotone non possiamo non parlare di Manuel Locatelli. Gioca lineare e semplice e per questo gli errori dovrebbero essere ridotti praticamente allo zero, lui però anche a ritmi bassi qualche sbavatura la commette sempre. Ha tecnica e visione e mi piacerebbe che si prendesse anche lui qualche rischio magari verticalizzando di più.

Concludo con una nota di servizio in quanto abbonato Sky.
Bene ha fatto la società a disertare le interviste post-partita. La signora Buffon o signorina D’Amico, fate voi, ha pensato bene di mettere in dubbio la consistenza e l’affidabilità delle nostre operazioni finanziarie rincarando addirittura la dose commentando la decisione del Milan. Ilaria D’Amico fa parte di quella categoria di personaggi della TV, come Mario Sconcerti del resto, tuttologi da strapazzo i quali pontificano quasi come se soltanto loro custodissero la verità. Mario Sconcerti è visto come un guru ma l’unica volta che ha lavorato nel calcio, e non parlato di calcio, ha combinato disastri su disastri.
Un unico appunto alla nostra società, decisone giusta disertare i microfoni Sky, a mio parere però per le cazzate che dice settimanalmente Fabio Caressa dovremmo ripresentarci davanti alle loro telecamere nel 2089.
Mi piacerebbe inoltre sapere come mai Ilaria D’Amico, quando in questi anni aveva la possibilità di fare domande scomode al Geometra Galliani, al massimo è riuscita a chiedergli come erano andate le vacanze a Forte Dei Marmi. E come mai la Signora D’Amico-Buffon non ci parla mai della differenza tra scudetti veri e scudetti “vinti” sul campo (come dicono loro) da parte della sua Juve.
Cara Ilaria, è ora che tu vada a commentare la Serie B, mandatela a Cittadella a Foggia o a Chiavari e promuovete Diletta Leotta che è molto più preparata di lei e non solo più preparata….
Cari amici di Sky tirate fuori la vostra lavagna luminosa: fuori la D’Amico, dentro la Leotta!
Ah, un ultima cosa, avevo letto da qualche parte di petizioni, referendum abrogativi, proteste in piazza o marce militari stile Pyongyang per non avere più Massimo Ambrosini a commentare le nostre partite. Ambro era lì e ha svolto il suo lavoro in modo imparziale, tra l’altro personalmente lo trovo molto preparato e garbato.
Se non piace potete sempre ascoltare la Susanna Messaggio del 2017, il valletto/telecronista.

MattLeTiss

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Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

Sull'autore ()

“Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”. Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a “Le God”. Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.