Welcome back Milan!

16 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

Ebbene sì, bentornato Milan! Il motivo? E’ presto detto.
Tutto il mondo si è accorto che i leoni sono tornati a ruggire e non è una questione di vittorie (quelle le sentenzierà il campo) quanto di geopolitica pallonara. La nuova società ha colto al balzo un’opportunità di mercato che presentava molteplici aspetti da sfruttare.
Il più intuitivo e banale è l’acquisto lampo di un giocatore simbolo della gobbaglia per dimostrare che le cose in Italia stanno cambiando e non c’è più la riverenza condoriana, ma il Milan torna a fare il Milan, senza guardare in faccia a nessuno. Questo atteggiamento lo avevamo già intuito dalle trattative intavolate fino ad ora, ma ciò che non potevamo immaginare era il seguito, cioè cosa poteva implicare l’acquisto di un giocatore del calibro di Bonucci.
Bonucci è un nome di rilevanza internazionale, un giocatore che, seppur detestato dal sottoscritto, rappresenta uno dei migliori difensori oggi giorno, ed il suo passaggio al Milan è riecheggiato in tutto il globo come qualcosa di clamoroso dando gran lustro alla nuova proprietà. La ciliegina sulla torta è però l’ingaggio, una cifra monstre (7,5 mln + 2,5 mln di bonus) che avrà fatto drizzare le antenne a parecchi giocatori in tutta Europa, facendo capire che la squadra delle sette coppe dei campioni è tornata in pompa magna e si può permettere ingaggi faraonici. Questo a mio avviso è la più grande vittoria, un acquisto che ha sparigliato le carte in tavola non in Italia, ma in Europa.
Altra conseguenza non meno importante è l’aver spostato i riflettori da Donnarumma, che con lo stipendio più alto dell’intera rosa rischiava letteralmente di bruciarsi alla prima incertezza in campo. Certo la gente gli perdonerà molto meno, ma non essere il giocatore più pagato ed avere qualche riflettore in meno puntato addosso gli gioverà.
C’è poco da aggiungere, il Milan con questo acquisto ha fatto bingo prima di tutto a livello politico e strategico, altro che balle.

Questione fascia di capitano. Da quel che si è capito dovrebbe andare sul braccio di Bonucci e ciò ha giustamente fatto nascere una certa dialettica nel tifo milanista. Premesso che sul braccio dei vari Montolivo, Abate ecc. non ha alcun senso perché hanno la personalità di un budino, la discussione ha riguardato altre figure come Bonaventura o Romagnoli.
Per quanto mi riguarda, io non l’avrei affidata a nessuno di questi preferendo di gran lunga stringerla attorno al braccio di Lucas Biglia, un giocatore che ha già dimostrato di essere un leader in campo senza andare sopra le righe. Ritengo corretto non affidare la fascia a nessun giocatore del vecchio corso non tanto perché nessuno la meriterebbe, quanto perché degradare i vecchi capitani (rigorosamente con la c minuscola) a favore di un loro compagno potrebbe generare delle situazioni poco chiare legate a vicende pregresse che un nuovo acquisto non ha. L’equilibrio dello spogliatoio è una cosa importante e per questo, ritenendo utopistica la partenza di cuor di ricotta e il suo vice, spero che almeno vengano relegati a ultima ruota del carro facendo la spola tra panchina e tribuna.

A proposito di carro, in molti lo vedono passare ed il solo sguardo li fa letteralmente esplodere come colpiti da Ken il guerriero mentre altri, voltagabbana per eccellenza, cercano di salirci in stile fantozzi con scene davvero patetiche. Spero che i servi del giannino spariscano tutti e l’ideatore del piano Marshall faccia finalmente le valigie perché di tifosi non ha mai capito nulla in tutti questi anni.
Io non so se il Milan vincerà o meno, ma l’entusiasmo dei tifosi è davvero enorme e percepibile a qualsiasi latitudine e proprio per questo non voglio che i servi del giannino si mischino tra chi milanista lo è davvero.

Seal

Permettetemi infine un off-topic. Giovedì ero a Milano e sono passato in radio incontrando Carlo, un tifoso milanista venuto insieme al figlio a portare una sciarpa rossonera del padre perchè, testuali parole, “secondo me il posto giusto per quella sciarpa è questo qua” (minuto 55 del link). Radio Rossonera è una radio fatta da tifosi per i tifosi in cui ognuno dei soci è egli stesso la radio potendo non solo comunicare tramite i social le proprie impressioni e domande, ma partecipare dal vivo alle trasmissioni, davanti ad un microfono, portando così il proprio cuore casciavìt in tutto il mondo. Aiutateci a crescere, associatevi ed entrate a far parte di questa grande famiglia rossonera.

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Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

Sull'autore ()

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l’ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.