Aria nuova, aria pulita

11 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

Oggi vedremo un terzino crossare!

Prima sfida stagionale per il Milan che questa sera affronterà il Lugano in terra svizzera. Come tutte le partite di inizio preparazione non fornirà nessuna reale indicazione ma servirà per vedere chi è tornato con qualche chilo di troppo e come sta la maglia sulle spalle dei nuovi acquisti. Se da una parte la presenza di giocatori come Montolivo e Bacca fa sorridere perché figli di un Giannino che non c’è più, dall’altra deve far riflettere sulla necessità di coprire tali ruoli non solo con i titolari ma anche con nuovi giocatori da mettere in panchina e pronti a subentrare senza doverci fare il segno della croce.
Sia chiaro, il mercato è iniziato da dieci giorni per cui non c’è alcuna fretta, ma bisogna sempre tener presente che spesso le partite si vincono con le sostituzioni perché permettono ai mister di mutare i ritmi della sfida variando l’inerzia del gioco.

Domani si disputa inter Baki – Fola, anticipo dell’andata del secondo turno preliminare di europa league. La competizione vedrà il debutto di squadre del calibro di Galatasaray, Stella Rossa, Utrecht ecc. ad innalzare il livello di una competizione dove saranno ancora presenti dosi massicce di calcio ignorante. Non vi nego di avere seguito spezzoni di varie partite del primo turno assistendo a match agghiaccianti non troppo dissimili dalla sfida scapoli-ammogliati di fantozziana memoria. Per quei pochi che non lo sapessero il Milan debutterà in questa competizione al terzo turno come testa di serie limitando così gli accoppiamenti ostici anche se potrebbero capitare squadre come Stella Rossa o lo Slovan Bratislava tanto per citarne un paio. Insomma il turno incomincia a farsi interessante, non fosse altro perché da queste sfide arriverà la nostra avversaria.

Il Milan come da consuetudine berlusconiana ha come sede del proprio ritiro milanello mentre la quasi totalità delle società di serie A si recherà in località montane. Questa è una di quelle cose che non ho mai capito perché la preparazione in montagna ha indubbi benefici sugli atleti oltre ad offrire agli stessi tifosi la possibilità di seguire i propri beniamini nei luoghi di villeggiatura.
Sicuramente il cambio di proprietà avvenuto in primavera ha impedito di modificare qualsiasi decisione in merito alla sede del ritiro, ma spero vivamente che la nuova società si scrolli di dosso il “tradizionale” ritiro a Milanello per recarsi il prossimo anno nelle alpi, se poi decidessero per la valtellina sarei doppiamente felice.

Negli ultimi giorni si sono fatte sempre più insistenti le voci su Pierre Aubameyang in orbita Milan. I rossoneri devono sicuramente puntellare la squadra, ma è indubbio che occorra un uomo copertina capace di far parlare del Milan su tutti i giornali sportivi stranieri e mancandoci un goleador direi che il binomio bomber/top player è fatto.
Non sono moltissimi gli attaccanti di grande spessore rimasti in giro, oltre al gabonese c’è Diego Costa in rotta con Conte, Benzema se arriva Mbappé e Ibrahimovic rotto. Di tutti questi nomi a ben pensare il più probabile è proprio Aubameyang in quanto gli altri presentano difficoltà maggiori. A 28 anni è sicuramente un giocatore fatto e finito per cui non resta che aspettare la sua decisione sul mercato cinese prestando comunque attenzione alle sirene d’oltremanica. Chissà.

Come abbiamo avuto modo di notare la comunicazione rossonera ha voltato completamente pagina quasi rigettando l’impostazione dell’ex canale tematico per dare vita a qualcosa di più diretto. La partita col Lugano prosegue questa nuova politica permettendo di vedere l’amichevole con gli svizzeri sia da facebook che da weibo. La mossa mi pare estremamente intelligente (su MilanTV l’avrebbero vista in quattro gatti) e la mia unica speranza è che il commento non sia affidato all’ex muezzin perché sentir commentare il Milan dal signor “Mino nostro” fa molto ancien régime. Ci vuole aria nuova, aria pulita.

Seal

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Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

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Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l’ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.