Si ricomincia!

5 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

E si ricomincia! Si lo so forse sono un po’ esagerato, ma l’astinenza calcistica si è fatta sentire pesantemente tanto da portarmi a vedere spezzoni di europa league con tanto calcio ignorante targato Vaduz, Connah’s Quay, Altach, B36 ecc., partitone spesso caratterizzate da gabbiani e recinzioni a ricordare quel calcio da birra e paninazzo tanto caro a noi zappatori della domenica che avremmo pagato di tasca nostra per partecipare a un turno preliminare. L’andata del primo turno rappresenta il prodromo della nuova stagione perché dopo tanti anni il giorno del raduno simboleggia un nuovo inizio. Da quanto tempo non percepivamo fibrillazione, entusiasmo e curiosità attorno a questo evento? Il mio ricordo è ormai sbiadito quasi appartenesse a un’altra epoca quando invece era solo assuefazione da ristorante, karaoke e occhi cerulei.
La felicità dei tifosi per l’arrivo di Çalhanoğlu (pagato poco più di bertolacci e con ingaggio non troppo distante) dimostra come l’operato della società stia incontrando il gradimento dei tifosi, al di là delle singole operazioni, che potrebbero piacere o meno (alias il mio rigetto per Borini). Prelevare dalla bundesliga Rodriguez e Çalhanoğlu per circa 40 mln non può che essere definito un affare ed è il segnale di un cambio totale di strategia che guarda ad uno dei campionati capace di sfornare il maggior numero di talenti.

Il problema oggettivo che la dirigenza si trova ad affrontare è la rosa cadaverica lasciatagli dall’imperatore del parametro.

I valori degli stipendi sono tratti da “Calcio e Finanza” ad eccezione di quelli con l’asterisco

Osservando questa tabella si può notare come, tolti pochi casi, la maggior parte dei calciatori abbia a bilancio un valore veramente esiguo (limitando così di molto eventuali minusvalenze) evidenziando ancora una volta come la difficoltà di ricollocamento dei giocatori sia definibile con la locuzione “pippa dorata” perché la vecchia dirigenza ha fatto loro firmare dei contratti con cifre iperboliche!
Prendiamo il caso di Poli. Secondo i dati reperiti su “Calcio e Finanza” al Giannino percepiva 1,5 mln netti mentre col Bologna ha firmato un quadriennale a nemmeno la metà. La società attuale pur di agevolare la sua uscita lo ha lasciato andar via a zero euro proprio a dimostrazione di come sia difficile piazzare giocatori iperpagati.
Una società di calcio dovrebbe suddividere gli stipendi dei calciatori per categorie (stelle, giocatori chiave, panchinari, ecc.) in modo da evitare stipendi sovradimensionati. Al Giannino è stato l’esatto contrario. Gli stipendi di Montolivo, Abate e Bertolacci li rendono invendibili al di là del loro valore a bilancio perché ad andar bene potrebbero guadagnare al massimo la metà di quel che percepiscono. Chi se li piglia?
Ciò che deve mutare radicalmente è la percezione dell’A.C. Milan: un giocatore di rincalzo (vedasi abate, montolivo ecc.) o un panchinaro fisso (vedasi vangioni, ely, ecc.) al massimo devono guadagnare la metà di ciò che percepiscono oggi. Perché una pippa o un mediocre mestierante (quindi non un fenomeno/giocatore ambito) per venire al Milan dovrebbe guadagnare più di quanto percepirebbe in una squadretta? Non c’è una sola ragione valida in tal senso, anzi, per la sua carriera vestire la maglia del Milan è comunque un upgrade e se dimostrerà di essere un buon profilo automaticamente lo stipendio verrà adeguato, altrimenti troverà chi gli offrirà di più. Invece ci troviamo i vangioni, ely, gabriel impossibili da acquistare per i club del loro rango così come risultano invendibili abate, montolivo e bertolacci . Questi ultimi tre costano alla società oltre 13 milioni l’anno di stipendi quando al massimo dovrebbero costare la metà.
Spero che la nuova società faccia tesoro delle difficoltà di vendita di certe ciofeche per non regalare stipendi assurdi a seconde linee e rincalzi.

Un paletto di cui devono tener conto le società calcistiche è la regolamentazione delle rose secondo i dettami della FIGC che prevede squadre di 25 giocatori con almeno 4 giocatori formatisi nel club e altrettanti in club italiani. Dai 25 vanno esclusi gli under 21 il cui numero può essere illimitato. Il Milan come è messo? Direi molto bene.
Per quanto riguarda i giocatori formatisi in Italia dopo l’addio di Poli se ne contano ben sette: Romagnoli, Bertolacci, Storari, Bonaventura, Montolivo, Lapadula, Zigoni.
Tenendo conto del probabile arrivo di Conti significa che avendo ipotetici acquirenti ci si può liberare di tutti i rottami lasciando in rosa Conti, Bonaventura, Romagnoli e Storari.
In merito ai giocatori formatisi nel club se i miei calcoli non sono errati questi dovrebbero essere cinque: Ely, Antonelli, Abate, De Sciglio e Niang. Anche qui però non bisogna temere perché Locatelli, Calabria ed eventualmente 99 possono rientrare nel vivaio e quindi permetterci di sbolognare quasi tutti gli altri in blocco.
A questo punto il problema rimane sempre lo stesso…a chi li diamo con questi ingaggi?

Echicelihafirmati!

Seal

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Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

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Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l’ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.