Il rinnovo non basta

8 giugno 2017 | Di | Rispondi Di più

Grazie Fassone e grazie Mirabelli. Grazie perché, mettetevi un momento nei miei panni, se ci fosse ancora Galliani cosa avrei scritto da metà maggio a fine agosto? Avrei dovuto perdere un’estate sul sito del Genoa cercando di capire quale pippa ci saremmo ritrovati a fine mercato.
Grazie soprattutto a Fassone e Mirabelli però, perché stanno facendo tante cose e le stanno facendo bene, con senso,
programmazione e tempestività. Tempestivo è stato il blitz monegasco di Mirabelli per far capire a Raiola e Donnarumma che qui comanda il Milan, i favori che Galliani faceva all’ex pizzaiolo sono finiti, si rivolga al consulente immobiliare di Fininvest se ha bisogno di un garage in centro a Milano, le regole le fà il Milan non lui. Raiola è un mestierante, un agente poco gentiluomo e molto scaltro, fa prima i suoi interessi, poi quelli del giocatore e poi tratta con le società. Giusta anche la presa di posizione della curva per mettere pressione a Gigio, il quale, per quanto mi riguarda lo spedirei in tribuna, ma non a San Siro, bensì sulle tribune del Centro Vismara a guardare quelli della sua età, quelli che cinque milioni all’anno non li vedranno né in questa vita né nelle prossime venticinque. Lo farei allenare con Rino Gattuso per un mesetto perché possa capire il valore dei soldi e l’importanza della maglia che indossa. Per quanto mi riguarda a questo punto non mi accontento che rinnovi, vorrei che rompesse con Raiola e parlasse da uomo, perché a diciotto anni non sei nel pieno della tua maturità ma non sei neanche più un bambino.
Ci hanno sempre raccontato che Gigio è un ragazzo d’altri tempi con una famiglia modello, bene, in altri tempi avrebbero firmato in bianco solo per riconoscenza verso chi a 16 anni ti ha fatto esordire permettendoti di mettere in mostra le tue qualità(tante) e perdonando i tuoi errori(tanti), e una famiglia modello non permetterebbe di dare un figlio in pasto ad agenti senza scrupoli.
In questa vicenda però a mio avviso ha più colpe Donnarumma di quante ne abbia Mino Raiola che fa il suo mestiere ed i suoi interessi.
La mossa della società di offrire quel super mega contratto a Donnarumma è stata geniale, ha messo spalle al muro il portiere, se accetterà il rinnovo Gigio dovrà ricostruire il rapporto con la tifoseria ed il Milan ne uscirà vincitore, se non accetterà verrà visto da tutti, non solo dai tifosi milanisti, come un mercenario e Fassone e Mirabelli ne usciranno benissimo, avendo fatto il possibile per trattenerlo.
Parere personale, al momento, e sottolineo al momento, Donnarumma non vale neppure la metà di quello stipendio, potenziale fenomeno si, ma pur sempre potenziale, lasciamo perdere i discorsi sulla fascia da capitano, primo perché i portieri sono troppo lontani dalle azioni, secondo perché dopo questa vicenda dovrebbe ringraziare Dio se tornerà a vestire la maglia del Milan. I baci sulle maglie, poi, non mi sono mai piaciuti, né mi sono mai fidato. Per me quel bacio a Torino è cancellato ed offuscato dalla pessima figura fatta finora da Gigio e la sua famiglia.
Comunque si concluderà questa storia Donnarumma non ne uscirà benissimo, alla prima paratona a San Siro molti se ne dimenticheranno, io no, ed è per questo che, a meno di nuovi acquisti tra i pali,(suggerirei Schmeichel del Leicester) al preliminare di Europa League non mi dispiacerebbe vedere tra i pali Storari, Plizzari o il secondo portiere degli Esordienti Regionali…

MattLeTiss

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Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

Sull'autore ()

“Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”. Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a “Le God”. Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.