Il meglio e il peggio – 2016

28 dicembre 2016 | Di | Rispondi Di più

Un anno intenso chiuso in un crescendo positivo, con un bel regalo a tutti i tifosi da parte di una squadra finalmente volenterosa, quanto i milanisti, di un vero riscatto. Tuttavia anche un 2016 interlocutorio, irrisolto, ricco di propaganda, malafede e sudiciume. Riviviamolo attraverso un collage dei passaggi migliori e peggiori.
Aggiungete i vostri momenti top&flop nei commenti!

CIAPA SU BAUSCIA (qua ci stava meglio)

MILAN-INTER 3-0
E’ l’apice del Milan oplitico di Sinisa Mihajlovic. La squadra viene accompagnata in campo da una coreografia iconografica e molto bella, Hateley che svetta su Collovati; è un Milan determinato, al top della forma stagionale. Alex sbuca come Aldo Baglio dalla sabbia per l’1-0; poi la gara scivola su ritmi più tenui fino al rigore sbagliato da Icardi. Lì il campo si piega in favore dei rossoneri, che travolgono i Mancio-boys. Il Milan non riesce a dare continuità a queste prestazioni: troppo debole l’ambiente, troppo monocorde il gioco. Resta la soddisfazione di aver schiantato i cugini per una sera.

CAMBIO SINISA-BROCCHI
La settimana che precede il confronto con la juventus è fitta di voci. “Arriva Brocchi” ci dicono. Ma valà. Invece sarà così: dopo una serie di risultati negativi, dovuti soprattutto ad un calo della forma necessaria a tenere in piedi il duro 442 del serbo, ma anche ad atteggiamenti inaccettabili dentro e fuori dal campo, il Milan perde 1-2 contro i gobbi. E’ il pretesto cercato da Berlusconi: Mihajlovic salta veramente, per far posto al lacchè presidenziale del momento. Che conduce la squadra fuori dall’Europa, puntando su una tattica abbozzata, ridicola e sul palleggio al rallenty. Il momento più assurdo della presidenza Berlusconi, che ha anche il coraggio di difendere la sua scelta in un video-comunicato delirante.

MILAN-JUVENTUS 1-0
Prima del confronto di novembre il Milan aveva inanellato 9 sconfitte negli ultimi 9 confronti con la juventus. Un ‘primato’ storico, eppure esclusivamente Milan Night ha avuto il coraggio per documentarsi e scriverlo. Ed ecco che finalmente gli Dei del Calcio decidono di svoltare il destino; o forse è il Piano Marshall che è finalmente concluso. Il Milan non solo non parte battuto, ma approfitta di una juve poco vogliosa e innervosita dall’annullamento di un gol (benvenuti nella normalità, gobbi). Il tiro vincente è di Manuel Locatelli, che segna un gol fantastico e quasi iconico; per lui sicuramente, ma magari anche per tutto il Milan.

LA FINALE DI ROMA
Il Milan da il 100%, con tanto di nutrito gruppo di tifosi al seguito; alla juventus non interessa minimamente il confronto e gioca sottotono. Vincono i gobbi. Non la facciamo lunga: impotenza assoluta. Il tutto condito dalle solite mezze esultanze per essere arrivati secondi, per aver dato tutto, per non aver demeritato. Fra una battaglia persa ed una battaglia vinta c’è un’enorme distanza, diceva un certo Napoleone. Dopo Doha lo confermiamo.

ALL’IMPROVVISO SUSO
L’arrivo di Suso a Malpensa nel gennaio del 2015 è grottesco. Il ragazzo è lì da solo, gli viene data una sciarpa che stende con faccia di circostanza. Il Milan di Inzaghi in cui entra a far parte è già in stato confusionale; con Mihajlovic invece non lega: nelle gerarchie scivola dopo Honda, Cerci, Niang. Una volta tanto è il Genoa a farci un favore, perchè Gasperini lo rigenera e lo ricolloca nel novero dei ‘talenti’ e non in quello degli ‘anonimi’. La fiducia di Montella fa il resto: il ragazzo esplode letteralmente. Tecnicamente formidabile, pulito, concreto: è un giocatore di scuola superiore e si vede; vedremo la continuità e dove può arrivare. L’Istituto Luce del Giannino ha appena cambiato versione sul suo scopritore: prima era Bronzetti, che lo consigliò direttamente a Galliani; ora è Rocco Mandarino. Mah. Ad ogni modo Suso è l’eccezione che conferma la regola. Ogni tanto ci va bene…

MANCO IN CINA IL MANDRIANO
Un 2016 sfavillante per Luiz Mandriano, iniziato col trasferimento in Cina. In un mondo parallelo Luiz sta guadagnando 5 tonnellate di dollari al mese per segnare grappoli di reti a compagini che non ha nemmeno mai sentito nominare; vive in un hotel extralusso e ha ancora i capelli riccioluti afro. Nella realtà è qua a Milano a fare il panchinaro inutile, in attesa di essere dismesso (al solito) da Galliani per tornare a giocare nelle Russie. Ha segnato 1 gol su rigore in 12 mesi, e ormai passerà alla storia come uno dei più grossi errori di mercato del Milan. Capita. Percepisce comunque alcuni quintali di euro al mese.

Vola Gigio, un vero fenomeno

STRATOSFERICO
E’ Gigio Donnarumma. Gli Dei del Calcio gli hanno donato un talento incredibile e l’essere milanista. Hanno deciso il suo destino. Nessun uomo (specie dei panzoni intrallazzoni) può intromettersi.

LA MEGLIO STECCA
Josè Sosa è il miglior giocatore di biliardo del Milan. Lo ha dimostrato in questo 2016: una stecca clamorosa. Per quanto riguarda il gioco del calcio, invece, l’ormai 31enne ex-‘Principito’ ed oggi Uallarito è adatto a campionati ucraini e turchi dove infatti è finito a giocare. A riesumarlo ci ha pensato Galliani che dal suo quartier generale di Ibiza ha selezionato l’argentino, fra i 500 e più giocatori visionati da Rocco Mandarino, per rinforzare la squadra. 7.5 milioni + ingaggio, + commissioni che presto conosceremo. Il solito affare inspiegabile, ovviamente approvato dall’allenatore di turno sebbene i contatti fra il Galliani e i mediatori di Sosa avvennero già ben prima dell’arrivo di Montella. Il bello di questo flop? Potevamo scriverlo già a luglio.

OSPEDALEX
Parametro zero, a fine carriera e sciancato: Alex le aveva tutte per finire fra la rumenta di pippe ammassate dal Giannino. Invece ci piace ricordarlo per aver dato ciò che poteva, spesso finendo in barella il match; anzi, dando l’impressione molte volte di partire dalla barella sperando di non tornarci. Ingiusto ricordarlo per l’ultima, triste arrancata contro il Frosinone; meglio pensare a quel suo gol, seppure inutile, contro la juve o alle tante discrete partite. E alla zuccata vincente nel derby. Ha provato ad accasarsi al Porto ma il giorno delle visite mediche gli hanno invece notificato il decesso; così ha deciso di ritirarsi in modo onorevole.

Ritorno alle radici: basta avere fiducia!

UNA NUOVA SPERANZA
Albertini, Lantignotti, Salvatori, Stroppa, Cozza, Donadel, Catilina Aubameyang, Strasser, Di Gennaro, Merkel, Cristante. Chi sono? I centrocampisti che dal 1986 al 2015 sono stati immessi dalla primavera nella rosa della prima squadra. Tutte comparse in rossonero, salvo Demetrio. Secondo la propaganda Berlusconi ha sempre avuto a cuore il vivaio milanista; la realtà è che lo ha fatto morire. Poi è arrivato Manuel Locatelli, dopo 29 anni. Diciottenne, milanista, sincero, con grande personalità e buon talento. Spacciato per il nuovo Pirlo a me in realtà ricorda Max Ambrosini; ma non è importante, quel che conta è continuare ad avere fiducia ora e per i prossimi anni, che lo vedranno crescere e maturare con noi. Lo sliding doors di stagione: fuori Montolivo, dentro Loca; spiace per il modo in cui è avvenuto ma è così.

IL CLOSING
Il giorno che avverrà ci libereremo di una mentalità e un modus operandi vecchio, limitante e insopportabile; esulteremo e ci lanceremo nel futuro non senza dubbi ma con un bel carico di speranze. Fino ad allora però va detto: questo balletto sul closign è una delle cose peggiori mai accadute alla dignità del nostro Milan e di noi tifosi. Ha creato solo parvenu, inimicizie, invenzioni e soprattutto alibi. Ognuno di noi ha detto, scritto e pensato stronzate indicibili; è caduto in trappole; soprattutto ha pensato che una scorciatoia banale come essere comprato dai ricchi del momento ci ridesse la voglia e la passione, ci redesse il nostro Milan. Non è così, non sarà così.

GIOVANI E FORTI
Questo Milan è de facto un’antitesi del Giannino. Restano dei rimasugli di mezzi giocatori, strapagati, inadeguati o semplicemente scarsi; ma in generale emergono i giovani e le poche/tante qualità dei giocatori più dignitosi. Bastava poco, pochissimo per non perdere quel vertice da cui siamo crollati, per dare continuità al Milan, per non finire nello squallore da cui ora stiamo risalendo (si spera). Poco. Se penso a quello che è stato buttato via mi sale una rabbia tremenda; poi penso che cadere e rialzarci è la nostra storia. L’importante è che chi ci ha portati in basso scompaia per sempre. Lo diciamo chiaramente: giovani e forti da cui ripartire, con cui tornare a sognare, si; giuovani italiani con cui risparmiare, foraggiare gli intrallazzi del Condor e solleticare gli elettori no.

I due guasconi senza cui il Milan non può vinc…- ah ops

A MAI PIU’ RIVEDERCI
Addio Mexes, addio Menez, addio Boateng, addio Balotelli. “Bad boys” e divi da avanspettacolo fuori dal campo, indolenti e poco determinanti dentro. Espertimenti genetici per parrucchieri, il talento sepolto sotto tonnellate di spocchia e cazzeggio. Il Mesciato ha confermato il suo ritiro dal calcio; si era già ritirato de facto nel 2015 prima che Berlusconi ne imponesse il rinnovo. Gli altri tre dopo una stagione da zombi sono stati dismessi ed i risultati si vedono. Ma come, non erano irrinunciabili le invenzioni e la guasconeria? Gli ‘one man show’, il carattere? Il miglior attaccante italiano, quello che tanto viene gratis non possiamo perderci niente; il parametro vero intuizione di Galliani; il cavallo pazzo e il Pantagonnato con la voglia di riscatto. Un branco di Muppet difettosi. I loro fans sono scomparsi alla velocità della luce, come anche le tracce del loro insignificante passaggio.

LA FUGA DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO
Ridicolizzati a casa loro. Decidete voi se questo è uno dei ricordi migliori o peggiori dell’anno, perchè davvero un ‘Top Manager’ che si ritira per un’ora dopo una serie di gravissime domande e poi nemmeno risponde…non ha alcun precedente. E’ una roba talmente assurda che a ripensarci c’è da piangere; soprattutto considerando che è ancora lì.

NO EURO
Anche quest’anno settimana libera. Abbiamo alzato un trofeo alla fine, fatto una finale, in campo c’è stato un certo risveglio; ma rimaniamo sempre al centro di un periodo buio e grave, per chi ha l’onestà di ammetterlo. Di certezze non ce ne sono più. Meno male che l’intellighenzia di Berlusconi ha individuato nei ‘giovani italiani’ una tettarella da mugere ai fini elettorali. Potevano puntare sul NO EURO, facendo delle continue esclusioni dall’Europa(dal sentore anche ‘forzato’) un cavallo di battaglia. Per il 2017 noi vorremmo il NO TROFEI DEL CAZZO IN AMERICA/CINA/AUSTRALIA.

Rinascita? Speriamo di si

SUPERCOPPA
Grande prestazione, pastiglione di Natale per i gobbi, gioia, fiducia e ritorno al successo. Abbiamo già scritto tutto negli scorsi giorni: che sia il primo di tanti nuovi trionfi e non l’ultimo della banda del buco. Questa la nostra grande speranza.

INFORMAZIONE SPORTIVA
Non basterebbe un ciclo di post per descrivere lo stato indecente dell’informazione sportiva italiana. Qualità, obiettività, competenza e stile hanno gradualmente lasciato il posto ad uno squallore sempre peggiore. I tifosi, di tutte le bandiere, non sono coglioni e ormai se vogliono sanno dove trovare opinioni più oneste e analisi più competenti spesso fatte da persone semplici con vera passione. Soprattutto persone libere. Milan Night fa orgogliosamente parte di questo gruppo di ‘artigiani’, con tutte le sue qualità; e i suoi limiti oggettivi. Limiti che abbiamo spesso superato grazie alle tante persone che ci vogliono bene, ci seguono, ci rispettano. Alla faccia del mainstream dei media sportivi, specie quelli vicini alla società che ci osteggia perchè detesta i tifosi e vuole solo lacchè. Qualcuno ha esibito e continua ad esibire la propria ignoranza definendoci spregiativamente ‘social’. Non c’è problema: continuino a negare la nostra esistenza. Il nostro 2016 è stato fantastico. Abbiamo allargato i nostri orizzonti e portato a bordo nuovi amici. Per il 2017 promettiamo anche di più.

Benvenuto nella famiglia del Milan

MONTELLA
E’ l’uomo dell’anno. Colui che senza troppe chiacchere ha, nell’ordine, azzeccato il giusto gioco da far praticare a questa squadra, selezionato i giocatori ‘da progetto’ e quelli da lasciare fuori, ridato una mentalità positiva all’ambiente. Si, anche a noi. Non ha slogan, non ha dichiarato obiettivi strabilianti, non ha contestato i tifosi né li ha tirati per la giacchetta; aziendalista ma non coglione; furbo, pratico, logico. Pensavamo molto bene di Vincenzo; ad oggi pensiamo ancora meglio.

Buon 2017 a tutti i vecchi cuori rossoneri.

Larry

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Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre.

Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto.
Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli.
Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.