Anime nere

11 dicembre 2016 | Di | Rispondi Di più
Aggiungiamo anche questo alla fila degli insulti arrivati fino ad ora

Aggiungiamo anche questo alla fila degli insulti arrivati fino ad ora

Il 12 Dicembre è un vero e proprio giorno-crocevia. Per i superiori, sempre superiori, motivi economici che abbiamo  elencato, ma anche per il campo. Perchè c’è anche quello, sia il Roma-Milan del giorno stesso, ma anche l’Atalanta e la Juventus successive. Vincenzo Montella deve fare molta attenzione, con il garbo e il rispetto che ha avuto fino ad oggi nei confronti dell’intera vicenda, all’intreccio closing-campo. Perchè l’idea del passaggio di proprietà ha creato da Settembre ad oggi un clima di cui la squadra si è giovata. Ben cohibentata dallo stesso Montella, dallo Staff e da Rocco Maiorino, la squadra ha protetto sè stessa ed è stata protetta da un significativo abbassamento dell’inquinamento atmosferico. Leggi, veleni. Ma nel caso in cui dovesse per qualsiasi motivo complicarsi l’orizzonte del closing, verrebbe dato il via libera al libero sfogo dell’improperio. Tutte le componenti ambientali che oggi hanno tollerato il buon andamento della squadra, rabbonite dall’idea del closing, potrebbero riprendersi in un amen tutto il loro status di anime nere. E per di più con gli interessi, per le tante cattiverie che sono state a stento represse per mesi. Sarebbe fondamentale a quel punto un nuovo rabbocco di calma e gesso. Nel momento cruciale della terra di mezzo della stagione.
(fonte: milannews.it)

Certificato di garanzia – Nel post di ieri pomeriggio ci siamo soffermati sulla prima parte della solita opera del sabato mattina. Doveroso nei confronti dell’amico Giuseppe La Scala che in questi mesi ci ha aiutato a dipanare la matassa di una cessione che ormai ha assunto i tono dell’operetta ma ci ha, soprattutto, regalato perle di milanismo autentico. Perché, nel caso qualcuno se lo fosse dimenticato, Giuseppe si è sobbarcato l’onere di organizzare la serata in onore di Gianni Rivera il grande capitano rossonero che l’attuale società ha dimenticato. Presentazione alla quale la stampa rossonera, benchè invitata, ha preferito non partecipare Era anche giusto perché quell’attacco “piccolo piccolo” dimostra quanto fastidio abbia dato il “protagonismo” del nostro amico avvocato. Che è protagonismo solo agli occhi chi non ha capito la sostanza di quanto fatto dall’Apa Milan in questi mesi non fosse altro per avere umiliato una dirigenza ormai allo sbando. Ci ha ricavato visibilità da tutta questa vicenda? Sicuramente. L’alternativa però era fare tutto questo nell’anonimato e con la maschera dell’uomo ragno sul volto. Mi sa che sono in tanti a “rosicare” per un’attenzione che vorrebbero ma che non hanno mai fatto nulla per meritare.

Secondo capoverso – C’è però un secondo pezzo che parla di Milan ed è quello riportato qui sopra. Come il primo certifica il riconoscimento di Giuseppe come avversario questo mette, per l’ennesima volta, il bollino sul nostro blog. Unica differenza, nel nostro caso si può procedere come al solito all’insulto. Lo sapete, sono un appassionato collezionista degli insulti del sabato mattina. Non parlo di quello alla grammatica però se avete voglia provate a scrivere “coibentare” sul solito motore di ricerca e scoprirete che non ci sono risultati a parte tre (dico tre) editoriali dell’ineffabile uomo del sabato mattina. Parlo dell’accenno alle “anime nere” che sono state rabbonite dal closing e potrebbero tornare ad insultare la squadra in caso di sconfitte nelle prossime partite. Ringrazio e metto insieme a “non evoluto”, “tifosotto”, “tastierista”, “avvelenatore di pozzi” e tutti gli altri che ci hanno buttato addosso nel corso degli anni. Si tratta del riconoscimento del fatto che siamo il vero nemico, siamo quelli che intercettano il sentimento dei tifosi rossoneri al di fuori dei soliti dieci individui: quattro gatti del canale, tre idioti del web (che sommati fanno due visite, visto che manco hanno il coraggio di leggersi) e due sfigati su twitter.

Un pezzo alla volta – Smontiamolo come al solito. Innanzi tutto non è vero che insultiamo la squadra quando perde. Lo facciamo anche quando vince. Questi pezzenti del tifo rossonero non hanno capito che l’ultima cosa che ci interessa è il risultato. Personalmente se mi chiedete quali sono i miei Milan preferiti vi rispondo sicuramente quello di Sacchi ma ci metto anche quello che ha vinto il secondo campionato di Serie B. Adoravo quella squadra che faceva sognare un ragazzino pelle ed ossa sempre a ruota di suo nonno nelle domeniche pomeriggio a San Siro. Joe Jordan, lo “squalo”, era il mio Van Basten prima del Cigno e impazzivo quando esultava sotto la Fossa. Vincere è l’ultimo dei miei desideri, l’unica cosa che chiedo ai giocatori è comportarsi da milanisti, dare l’anima per la maglia.
Non è vero nemmeno che siamo stati rabboniti dall’idea del closing. Ma chi se ne fotte! Vogliamo una proprietà interessata al Milan e non al disgustoso circo montato intorno al Giannino. Cosa ci sarebbe di bello ad avere una proprietà disinteressata come questa di stanza a Pechino e non a Milano? Niente.
Non è vero infine che abbiamo “tollerato” il buon andamento della squadra. Per due ordini di motivi. Il primo perché la squadra fa risultati ma non ha un buon andamento, a casa mia sono due cose diverse. Il Milan vince ma fa fatica con tutti e sembra sempre una squadra sull’orlo di un collasso emotivo e nervoso. Che poi vinca è cosa da ascrivere totalmente agli undici-titolari-undici che vanno in campo ed al loro allenatore. Tanto di cappello. In secondo luogo noi non tolleriamo i risultati del Milan, ne siamo decisamente felici. E, come tipico di gente che ama il Milan (anche se capiamo che a molti il concetto sia sconosciuto), stiamo già pensando che questa pagliacciata del rinvio del closing impedirà una buona campagna acquisti a Gennaio per poter ottenere risultati a Maggio. A noi interessa il Milan non il “mercato condiviso”, i “pour parler” con i procuratori (cit.), i “buoni rapporti di Galliani”. Questi sono tutti numeri sotto il tendone del circo. Robaccia.
Noi stiamo bene come stiamo. Vi do una notizia: per l’ottavo anno consecutivo milannight ha aumentato (mese su mese, anno su anno) tutte le proprie performance. Facciamo più visite e commenti anche se il Milan vince. Possibile che non abbiate ancora capito che i vostri avversari sono tifosi del Milan e non del Giannino, di Galliani e di Berlusconi? Pazzesco…

Insulti – Come pazzesca è questa propensione all’insulto , che non si riscontra in nessuna altra dirigenza,  da parte degli organi ufficiali del Milan. Visto che ho cercato cohibentare sul noto motore di ricerca mi sono dedicato anche alla locuzione “anime nere”. Il primo risultato che esce quello relativo al film ed al romanzo così intitolati. Siccome ho imparato qualcosa ci tengo a condividere quanto appreso.
Anime nere è un film del 2014 diretto da Francesco Munzi. Il soggetto, riguardante le sventure di una famiglia collusa con la ‘ndrangheta, è liberamente tratto dell’omonimo romanzo di Gioacchino Criaco. Ha ottenuto ben 9 David di Donatello tra i quali quelli per il miglior film, miglior regista e migliore sceneggiatura. (fonte: wikipedia)
Anime nere è un romanzo di Gioacchino Criaco pubblicato nel 2008. Il romanzo tratta le vicende di 3 ragazzi dell’Aspromonte non affiliati alla ‘Ndrangheta ma coinvolti in una miriade di situazioni tipiche della malavita. È il viaggio infernale dei tre protagonisti, ma anche di un’intera generazione, attraverso le strade d’Europa. (fonte, wikipedia)
Mi è venuto il dubbio che l’editoriale del sabato non ci volesse dare esattamente dei mafiosi e quindi ho cercato il significato della locuzione “anima nera” al singolare.
Anima nera: Persona malvagia, che induce altri al male, che regge le fila di fila di un intrigo, che occultamente ne manovra gli altri per conseguire obiettivi illeciti senza comparire. Vale anche per un cattivo consigliere, per una persona perfida in generale. Con significato leggermente diverso, l’espressione si trova già nelle Satire di Orazio (1,4,85), ed è attualmente diffusa in molte lingue europee. (fonte, dizionario del Corriere della sera)
Bingo…
Ringrazio ancora, adesso mi sento meglio. Confesso però che mi sono sentito ancora meglio quando tra i risultati per “anima nera” al singolare ho trovato anche questo:
Anima Nera: Il liquore originale alla liquirizia, dalla personalità unica e decisa. Colore nero profondo, profumo intenso e sapore avvolgente, dolcemente speziato e vellutato… ci seduce e ci conquista. Anima Nera è un liquore perfetto in qualsiasi momento, come rinfrescante aperitivo o come digestivo. Gustato freddo in un bicchiere di piccole dimensioni, o con ghiaccio, esprime il meglio di sé. È ideale anche per preparare dessert e gelato, oppure per la creazione di cocktails originali e raffinati.
Gradazione: 21
Temperatura di servizio consigliata (°C): 0
(fonte: una casa produttrice che non citiamo per evitare pubblicità magari dannose per altre case. Però li ringraziamo di cuore)

Alla salute del Milan e di milannight.com
Alla faccia di chi ci vuole male.

Pier

Tags: ,

Categoria: Comunicazione, Giornalisti, Mondo Milan

Sull'autore ()

La prima volta che sono entrato a San Siro il Milan vinceva il suo decimo scudetto. Ai miei occhi di bambino con la mano nella mano di suo nonno quello era il paradiso. Migliaia di persone in delirio, i colori accesi di una maglia meravigliosa e di un campo verde come gli smeraldi. I miei occhi sulla curva e quello striscione “Fossa dei leoni” che diceva al mondo come noi eravamo diversi dagli altri, leoni in un mondo di pecore. Da allora ogni volta, fosse allo stadio, con la radiolina incollata all’orecchio o davanti alla televisione la magia è stata sempre la stessa.