Frammenti di una settimana strana

14 settembre 2016 | Di | Rispondi Di più

Il campo non mente: squadra con molti punti deboli e pochi jolly da giocare non si va molto lontani. L’entusiasmo quest’anno non è nemmeno comparso, e ci mancherebbe altro; Montella con la sua espressione sempre più cupa e l’aria di chi sta pensando ‘vabbuò ma io c’aggia fa’ ha commesso alcuni errori che ci stanno anche o forse ha semplicemente saggiato il terreno, ma in ogni caso sembra l’unico soggetto degno di fiducia. Nel mentre il duro e nebuloso lavoro di composizione del nuovo management, quello che ci dovrà portare fuori dall’era Giannino, continua fra suggestioni della stampa e polemiche all’insegna di un vuoto di potere e comunicativo in continuità con gli ultimi anni.

La rabbia del Vincenzo – È arrivato il momento in cui ciascuno di voi si assuma le proprie responsabilità. Voglio vedere più anima in campo. Che si vinca o che si perda sembra che non vi interessi. Perciò d’ora in poi i nomi non giocano più: chi merita va in campo. Ma lo deve dimostrare nel lavoro della settimanaTerza giornata e siamo già ai confronti a muso duro fra la squadra e il nuovo mister, che nemmeno ha la fama di cattivone come Mihajlovic. Finalmente è stato sdoganato da abbondanti dosi di realtà quel che sul Night si legge da anni: in questa squadra ci sono dei giocatori indegni e dannosi che debbono essere strigliati, messi di fronte alla realtà, responsabilizzati e se non capiscono cacciati a pedate. Attendiamo scuse da parte di chi ci ha rotto il cazzo negli scorsi anni… Nel mentre Vincenzì si è preso un bel rischio, ma riceve il mio applauso e quello di chissà quanti altri. Speriamo che alle parole seguano i fatti, sono pronto a scommettere che con qualche ‘nome’ (chissà quale…) in tribuna e qualche novità dentro al campo, se ci saranno risultati anche solo decenti, i tifosi risponderanno con grande calore. Prova del fuoco già a Marassi e speriamo in bene.

Ma chi è? Secondo qualche Profeta dell'etere (sniffato) è un accattone

Ma chi è? Secondo qualche Profeta dell’etere (sniffato) è un accattone

Bandiere e banderuole – Il tifoso deve capire che quasi mai quello che vede è reale. Molti calciatori o ex calciatori si nascondono dietro alla loro grandezza da giocatori ma, alla fine, sfruttano le società come dei bancomat” Alla faccia, ed è solo un estratto da questo pezzo acido e caustico. A chi si riferisce con tutto questo livore il buon Criscitiello? Ad Albertini, Ambrosini, Costacurta, Maldini. Tutte ‘bandiere’ accompagnate alla porta dal Milan (Giannino) appena appesi gli scarpini al chiodo, il Demetrio addirittura da 15 anni, e che oggi a dire della stampa starebbero forzando il rientro in caccia di elemosina. Beh la recrudescenza del Crisci verso gli ex giocatori è notoria, specie quelli milanisti; non dimentichiamo le mitragliate alzo zero riservate al neotecnico Seedorf, ad esempio, che diedero il ‘la’ ad una campagna di demolizione stampa culminata coi dossier sulle uova al tegamino. E’ un po’ selettivo Crisci visto che su Inzaghi invece inneggiava al bel clima, alla vittoria di Galliani, e W Inzaghi! (link) Tanto per restare in tema di slogan da bambini dell’asilo che lo fanno indispettire. Il banderuola mette in guardia dalle bandiere, avvisa Fassone della ‘macchina del fango’ che sarebbe già partita contro di lui; siccome è abile venditore di ‘macchine del fango’ dovrebbe sapere bene come funzionano: di solito un potere forte utilizza uno o più giornalisti/opinionisti per mistificare o suggestionare, indirizzando l’opinione pubblica anche contro la logica che, in assenza di condizionamento, prevarrebbe. Capita che tanti vorrebbero che questo Milan ridotto a macerie ripartisse in qualche funzione da qualcuno che lo ha vissuto intensamente, che sia riconosciuto e apprezzato dalla gente, che abbia capacità relazionali e comunicative, possa rappresentare un simbolo per i tifosi in questo momento. Logicamente non si presume che gli ex calciatori siano grandi dirigenti e mi sono anche stancato di leggere ogni volta la banale smentita a questa affermazione; logicamente non si presume però nemmeno che gli ex calciatori, spesso trilionari, usino le società come bancomat o siano peggio di tanti Tizi e Vatelapesca che hanno percepito milioni di euro dal Giannino in questi ultimi 10 anni. Logicamente sarebbe gran buona cosa se il factotum Marco Fassone sapesse convincere e coinvolgere alcuni simboli rossoneri nel suo progetto. Logicamente questi illustri milanisti possono fare delle richieste, delle osservazioni o dire di no senza essere lapidati.

Altro che secondo la Meritocrazia è solo un accattone con l'aggravante che ha pure un brutto carattere

Altro che secondo la Meritocrazia un tanto al kilo è solo un accattone con l’aggravante che ha pure un brutto carattere

Sarebbe opportuno comunque attendere passi concreti e risultati prima di aggredire o celebrare questo o quello, Mirabelli in primis a cui faccio un gigantesco in bocca al lupo; ma che provenga dall’Interregionale calabrese o da quello milanese poco mi importa, nel bene e nel male. Di tutto stò ballo del quaqquaraqquà dunque non ho capito un cazzo, neanche la macchina enigma ha dato responsi; pare solo una inopportuna guerra ai mulini a vento, uno sfizio. A meno di non pensare che l’ipotetico ‘trust’ degli ex rossoneri rappresenti il potere forte del ‘vecchio Milan’ pronto a rosicare, una tesi ridicola che purtroppo…ha raccolto anche del seguito! A furia di leggere Campisanti e insider di minkia che non sanno nemmeno a che ora iniziano le partite qualcuno pensa che tale Yonghong Li (spero sia scritto giusto) o magari a Fassone abbiano poteri taumaturgici, capacità sovrumane ed innato milanismo. Potrà anche non essere un problema ma si sappia che attualmente i cinesi e Fassone col Milan hanno un solo link: Berlusconi. Non sarebbe male se ne cercassero altri. Poi boh, fino all’altroieri tutti a chiedere un Nuovo Milan con almeno un simbolo fra i suoi uomini di carisma e serietà, quelli che non sono mestamente caduti nel baratro del Giannino; oggi tanti van dietro al primo che passa come le anatre in fila verso lo stagno. Fra l’altro a dare manforte a Crisci è intervenuto pure il suo dirimpettaio espertone di calciomercato, che ha fatto carriera come tutti gli espertoni di calciomercato: sparando baggianate; egli si spinge addirittura a descrivere le mosse di Fassone come un inno alla meritocrazia, cosa di cui l’espertone di calciomercato si intende. Della serie: seminiamo zizzania. Tanto ormai fra i milanisti è semplice, basta scagliarsi contro un Albertini che si dichiara non interista o un Maldini che preferisce starsene sulle sue tacciandoli di intralcio al nuovo a.d. e creando una guerra ed il gioco è fatto.

Ed ecco i nuovi Profeti mentre nell'agosto 2013 sfoggiavano tutta la loro competenza e meritocrazia dando un bel SEI e SEIEMEZZO al mercato del Condor; quelli di Birsa, Matri e Silvestre

Ed ecco i nuovi Profeti mentre nell’agosto 2013 sfoggiavano tutta la loro competenza e meritocrazia dando un bel SEI e SEIEMEZZO al mercato del Condor; quello di Birsa, Matri e Silvestre in prestito.

In sintesi: lasciate lavorare Fassone e non rompete il cazzo alle nostre bandiere.

Larry

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Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre.

Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto.
Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli.
Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.