News – come i funghi dopo la pioggia

27 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

Minchia ci pagano in pizze di fango del Camerun…

Come i funghi dopo due gocce di pioggia – Era solo questione di tempo come dicono gli inglesi. Dopo essere stati muti dopo il closing e durante i mesi del mercato ricco e trionfale dei cinesi incompetenti e poveri, dopo avere tramato nell’ombra per preparare la macchina del fango sono bastati i primi risultati negativi ed ecco spuntare, come i funghetti nel bosco dopo la pioggia, gli amici del Giannino. Siamo alle comiche. Soprattutto quando ci tocca subire l’ennesima insopportabile pausa per le nazionali arrivano le notizie negative sul Milan. Ce n’è per tutti i gusti come in una gelateria: prestiti al proprietario con tassi usurari, liti fra giocatori, sponsor vecchi e ricchi che se ne vanno e sponsor nuovi (ovviamente poverissimi) che arrivano eccetera, eccetera, eccetera. Le smentite della società? I dati di fatto? Carta straccia per questi personaggi con il senso della democrazia e del giusto a targhe alterne, non servono a niente.

Il ruggito del Puma – Per esempio, ma è solo un esempio, parliamo di felini. Non ci voleva il nostro Gauro per analizzare la questione relativa allo sponsor. Riprendendo quanto ci aveva detto l’analista economica Sara Messina del sito Sport Business Managenet a Radio Rossonera abbiamo compreso che adidas ha chiesto al Milan di poter uscire dal contratto di sponsorizzazione all’interno delle clausole dello stesso. Le scelte commerciali del nostro ex sponsor tecnico sono discutibili solo a posteriori e lo possono essere solo in base ai risultati ottenuti. La scelta di legarsi ad una squadra sola in Italia, di rinunciare ad alcune sponsorizzazioni nella pallacanestro americana porterà buoni frutti? Non è un problema nostro, è una scelta loro. Tanti auguri. Per buona parte dei Gianniners invece siamo al fallimento, alla dimostrazione che, evidentemente, il Milan non ha nessun appeal. Fa niente se a stretto giro di posta arriva la smentita del Chief Commercial Officer del Milan, Lorenzo Giorgetti, che agli amici di Calcio & Finanza dice che “l’accordo con il nuovo sponsor tecnico…sarà migliorativo da un punto di vista economico rispetto a quello attualmente in essere con Adidas”. Sia esso la grande rivale della casa a tre strisce oppure un altro fornitore.

Tempesta in un bicchier d’acqua – Ed eccoci ad oggi con la tempesta scatenata questa mattina su questioni finanziarie legate al Milan. Fatte tre telefonate e quattro collegamenti logici tra le varie informazioni in nostro possesso abbiamo una serie di smentite. Capitolo primo: l’assemblea dei soci, già a giugno, aveva ottenuto la sottoscrizione di 60 milioni di euro da Yonghong Li sotto forma di aumento di capitale. La stessa assemblea dei soci aveva dato mandato al Consiglio di Amministrazione per chiedere le varie “rate”. La data di scadenza è fissata per la fine di giugno dell’anno prossimo (quasi come i contratti dei calciatori). A quanto abbiamo scoperto noi di milannight.com (e molti altri…) non c’è nessun obbligo al versamento ma una valutazione che viene fatta dal CdA ad ogni scadenza. Per chi non vuole capire: è probabile che la valutazione del management della società sia che l’attività del Milan possa produrre utili e che le rate stabilite fino alla fine della sottoscrizione possano essere non più necessarie. Semplifichiamo ulteriormente: pare che il piano non sia quello di succhiare i soldi del capo ma cominciare a produrli. Questa però risale alla conferenza stampa di Marco Fassone post-closing…

Povero Diavolo, ricco Yonghong Li – Ciò detto, quel poveraccio del proprietario del Milan ha versato a fronte delle richieste del Consiglio di Amministrazione, fino ad ora, 39 milioni. Soldi arrivati a destinazione con la stessa regolarità con cui vengono pagati gli stipendi ai dipendenti e le fatture ai fornitori. Dato che nei giorni scorsi non pareva così acclarato visto che certa stampa aveva avanzato dubbi sui pagamenti ai fornitori. Senza peraltro fare un solo nome delle aziende non soddisfatte. Comodo.
A proposito di CdA abbiamo anche ricevuto conferme del fatto che le notizie sul consigliere Scaroni non siano vere e che il fantomatico video in cui il proprietario del Milan rassicura i giocatori sulla sua solvibilità sia candidato a vincere il prossimo Orso d’oro al festival cinematografico di Berlino. Acclarata, invece, l’esistenza di un video in cui canta “Oh mia bela madunina” in un karaoke di uno dei peggiori bar di Caracas.

Tanto vi dovevamo – Siamo certi che ci sareste arrivati anche da soli ma abbiamo raccolto una serie di notizie e circostanze e le abbiamo, come molte altre testate, riproposte. Adesso aspettiamo che ci dicano che siamo cavalieri della nuova società e che a dircelo siano quelli che stanno da settimane attaccando il Milan senza alcuna motivazione apparente.

Il fatto che i tifosi del Milan si siano rotti le scatole e smettano di comprare i loro prodotti (giornali, trasmissioni radio e tv, pagine web) significherà pure qualcosa….

Categoria: Comunicazione, Giornalisti

Sull'autore ()

Community rossonera, da sempre in prima linea contro l’AC Giannino 1986.
Sempre all’attacco.
Un sito di curvaioli (La Repubblica).
Un buco nero del web (Mauro Suma)