L’ottimismo è il sale della vita

12 novembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Faccio l’accento svedese? No io lo faccio russo. È domenica pomeriggio ed alzo la cornetta del mio preziosissimo telefono a batteria centrale con cappa in bachelite, modello 36 marca Siemens.
“Доброе утро, я хотел бы заказать столик на двоих для Paneaigatti. Я хотел бы забронировать 15 июля 2018 года, когда Италия собирается сыграть в финале Кубка мира по футболу”.
Non avrete bisogno di Google translate o di consultare un vecchio vocabolario Kovalev italiano-russo e russo-italiano, vi aiuterò io. Ho semplicemente chiamato con un’interurbana il ristorante Bolshoi di Mosca al 3/6 di Petrovska Ulitsa e ho prenotato un tavolo per il 15 luglio 2018, mi gusterò caviale, pelmeni e blini, attendendo la finale dei Mondiali di calcio che l’Italia giocherà allo Stadio Luznikhi di Mosca.
Non mi interessa se avremo di fronte il Giappone di “Ghin Rò” Keisuke Honda, il Paraguay di “Gigante Gentile” Gustavo Gomez o il Marocco di “Mille e una notte” Taarabt, non mi interessa, l’Italia ci sarà perché San Siro spingerà la nostra nazionale contro i vichinghi figli di Carlo XVI Gustavo, e superato quello scoglio più mentale che tecnico, mancheranno solo sei partite sei alla finale di Mosca.
Certo Giampiero Ventura da Sampierdarena, feudo blucerchiato, qualcosina di meglio poteva fare a livello di convocazioni, l’Ignazio Abate di questa stagione poteva dare fiato allo spento Candreva e Luca Antonelli al “figlio del settore Giovanile Ac Filippo Galli” ovvero Matteo Darmian. Non capisco però tutta questa negatività e proprio per questo mi sono ricordato la famosa frase di Antonio Guerra detto Tonino, lui che da Santarcangelo di Romagna ci diceva:”l’ottimismo è il profumo della vita”.
E allora inebriamoci di questo profumo, chiudendo gli occhi pensando magari di essere a Grasse, pochi chilometri da Nizza, dove il profumo di gelsomino inebria tutto l’entroterra della Costa Azzurra fino all’ippodromo di Cannes sur Mer, con lo sterco equino che anch’esso viene influenzato dall’essenza degli odori provenzali.
Sbrigata la questione Mosca, anche grazie alla solerte Ivana che mi accompagnato per tutta la telefonata, ho scelto di riempire ancora di più la mia giornata di ottimismo.
Alzo ancora la cornetta e compongo lo 0034915278340:”Hola, hablo con el restaurante Taberna del Sur? Buenos días, sé que estoy un poco adelantado, pero me gustaría reservar una mesa a nombre Paneairatti para el 1 de junio de 2019.”
Avevate capito bene 1 Giugno 2019, perché Madrid? Semplice perché è li, allo Stadio Wanda Metropolitano, che si giocherà la finale di Champions League 2018-2019 alla quale il Milan parteciperà. Con i rientri di Montolivo e Abate questo Milan non ha nulla da invidiare alle compagini che la precedono di poco in classifica. Vincenzo Montella saprà guidarli sapientemente in questa rincorsa verso i primi quattro posti della classifica di Serie A.
Certo l’impegno contro il Napoli sarà un impegno tosto tra i due allenatori che si conoscono molto bene e che giocano il miglior calcio d’Italia.
Sarà una partita collosa e pesante come un film iraniano, un match duro come l’attore Rocco S. nel film passato su Sky in terza serata ieri sera, ma del quale mi perdonerete, non ricordo il titolo.
Ricordate ragazzi:”l’ottimismo è il sale della vita!”.

Tarlo Paneaigatti

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Categoria: Cazzeggio

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