Vincenzo: ciak si gira

10 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

E’ di nuovo un felino a scuotere le fondamenta di Milannight, ma non è il solito Puma a guardia del forte, no, è un batuffolo di pelo che salterella da un arcobaleno all’altro in compagnia dei suoi amici minipony. Un mix di storia, cultura, pasticche e parole senza senso tutto frullato insieme e trangugiato con l’imbuto. Non attendete oltre ed iniziate questa esperienza mistica…

24 novembre 1958, pomeriggio uggiosissimo e bagnato, il regista nativo di Karlovy Vary, in Cecoslovacchia, Zbynek Brynych stava elaborando il suo primo cortometraggio dal titolo “Vorstadtromanze”.
Lo immaginiamo trepidante nel suo laboratorio/scantinato ammuffito aspettando di partecipare al suo primo Festival di Cannes. Così, con la stessa ansia trepidante immaginiamo Vincenzo Montella preparare le mosse e le contromosse per fare scacco matto a Luciano Spalletti e la sua Inter.
Un Kasparov-Karpov sulla scacchiera di San Siro, dove il nostro allenatore cercherà di chiedere ai suoi ragazzi di regalarci questa vittoria nel derby.
La squadra nerazzurra si sta avvicinando alla stracittadina con la stessa superbia con cui Niobe, figlia di Talanto e sorella di Pelope, così orgogliosa dei suoi sette figli, che si burlò della dea Latona che di figlie ne ebbe soltanto due. Niobe fece una brutta fine, perché la superbia va a cavallo ma torna sempre a piedi…
Domenica sarà l’ennesimo mattoncino tra il Milan e l’ottava Coppa dei Campioni, chiesta dal Presidente Berlusconi a Yonghong Li.
Bora Bora Borini è l’esempio di questo Milan, un po’ come fu “Caffè nero bollente” Roque Junior nel primo anno di Ancelotti. Giocatori che non rubano l’occhio a Polifemo ma che si possono fregiare del succosissimo nettare degli dei.
Quel pomeriggio a Karlovy Vary il genio di Zbynek Brynych creava, studiava e pensava, lo stesso starà facendo Vincenzo Montella magari insieme a Max Mirabelli, un po’ come le stelle del cinema muto Carlo Campogalliani e Alberto Collo che senza verbo comunicavano con le emozioni.
Un derby che arriva al punto giusto per dare ai ragazzi la spinta giusta e presentarci a Natale magari da primi in classifica. Una spinta che solo il caloroso ed unito, ora come non mai pubblico rossonero, potrà darci.
Una stagione che sembra essere un lungo rettilineo paragonabile solo all’ippodromo francese di Longchamp, sperando di presentarci al rush finale da vincitori, nel 2008 il puledro Zarkava, con in sella Christophe Soumillon, si presentava staccatissimo dai primi dopo 1000 metri ma alla fine trionfò in modo netto, ecco immagino uno sprint regale dei nostri ragazzi, di Riccardo Montolivo ed Ignazio Abate, due che nel 2008 magari erano a tifare Zarkava a Longchamp e nei loro cuori rossoneri immaginavano di portare al traguardo da vincitori il loro Milan. Forza ragazzi, regalateci questo derby e ricordatevi che la superbia va a cavallo ma torna a piedi!

Tarlo Paneaigatti

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Categoria: Cazzeggio

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Community rossonera, da sempre in prima linea contro l'AC Giannino 1986. Sempre all'attacco. Un sito di curvaioli (La Repubblica). Un buco nero del web (Mauro Suma)