L’ultima cena del Giannino

2 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

Giunta l’ora del commiato, il Condor invitò a cena i suoi discepoli da Giannino un’ultima volta.

Il gruppo dei fedelissimi era composto da coloro che negli anni, nonostanti molteplici evidenze, erano rimasti vicini al loro maestro e padrone. Pellagra, Mussulmano Buiu, Neisceolifedele, Sempreagliordini, la Colombario, Tavernello e Gauro Puma componevano le schiere dei sedicenti ‘giornalisti‘ incapaci di piegarsi ai fatti e alla cronaca; il Gormitaro e Jabba the Pizza Hut rappresentavano la cerchia di amici creatasi dopo molti affari, strippate e karaoke; in ultimo Mandarino, il favorito.

Loro si incamminarono festanti rievocando alcune delle gesta del Condor: l’uscita dall’Europa per molti anni, la moltiplicazione delle commissioni e la riesumazione dalle salme di Emerson e poi Essien a cui disse: “Alzatevi, e giocate a calcio!” e nonostante il loro diniego poiché ormai stibiati e in decomposizione, impose invece dei triennali a cifre maestose.

C’è poi il miracolo della creazione!” esclamò Mandarino “Egli mi ha creato…da una costoletta!”

Ma prima che si scoprisse Suso, o dopo? Perché lei dice dice, ma dove cazzo stava prima di settembre scorso??” chiese un passante, incuriosito, ma fu subito percosso e allontanato come miscredente ed eretico.

Mentre i discepoli si avvicinavano ridanciani, una folla lanciava loro ortaggi neri e frutti molli e marcescenti gridando oscenità.

E’ un segno di giubilo miei prodi, come i greci erano soliti offrire agli dei meravigliosi omaggi…oggi è il nostro turno raccogliere questo ben di Dio e portarlo nel luogo del commiato. Siamo porfirogeniti!” disse Pellagra colto da visioni elfiche e omeriche.

“CHE ENTUSIASMO! EVVIVA EVVIVA IL CONDOR!” giubilarono tutti.

Giunti in vista di Giannino vennero accolti del braccio destro del Condor, un ristoratore, presente a tutti i viaggi apostolici e testimone dei poteri dell’altissimo.

“Ricordo quando Egli annunciò Matri, un tronista inutile che costò un sacco di soldi: lo fece per gli Agnelli…non gli innocenti eh, quelli di Torino! E ci trovammo tutti a danzare, cantare e ballare per ore, fra selfie e gozzovigli. Per non parlare di quando in compagnia del Fu Salsicciaro volammo a Madrid a fare un cazzo per 5 giorni, gozzovigliando con le camice unte cercando di riassumere il Grande Carletto…che piuttosto si diede malato! Da alcuni miei sguatteri di cucina…ha creato dei procuratori famelici!”

“Mirabile Condor, accoglici alla tua tavola!” esclamò la Colombario, vestita di bianconero, accasciandosi al suolo.

“Domine non siamo, degni!” si aggiunse Neisecolifedele con la sua sintassi creativa, che tanto lo distingueva dagli altri discepoli.

A quel punto il Condor si materializzò, la sua cravatta gialla inondava di luce tutti i presenti.

“Questo luogo di miracoli vi accolga, miei servi, ora e sempre! Qui ho concluso alcuni dei miei affari più celebri, qui hanno posato per selfie ridanciani fenomeni di epica fama come Balotelli, Bertolacci, Constant, Birsa e Emanuelson!”

“E molti, moltissimi glieli ho rifilati io!” esclamò il Gormitaro, sollevando grida di giubilo.

“E pure io! E quando ci ho dato un giocatore buono…poi ci ho rifilato pure di peggio! Per non parlare dei ricatti! Per esempio ora c’avrei sto ragazzo…” disse Jabba introducendo Marcos Fogna, cugino di Lucas Roggia. 

“Grazie, grazie amici miei. Ho riservato per voi gli ultimi avanzi più prelibati, e se solo mi avessero lasciato almeno un po’ di campo libero avremmo anche un nuovo bollito scarso pippone bolso a parametro zero, ma con milioni di commissioni, da idolatrare!”

“VERGOGNA! SENZA BUDGET, CON LE MANI LEGATE!” tutti si percossero e sui flagellarono per partecipare al dolore del Condor tarpato.

Mussulmano Buiu prese parola: “Dalla sesta sura del Condorano: ‘i parametri zero sono più difficili da prendere dei giocatori da 30-40 milioni’. E taaac, gol di Hondà e Menez! E allora! Chicelihaportatiii!” 

“Mi scusi Maestro, non è un parametro zero anzi…ma noi possiamo celebrare…la Uallamummia! Rivestita di bende porfirogenite!” disse Pellagra.

“Cucinerà per noi, è un asadòr eccezionale! L’ho pagato milioni di euro per quello!”

 […]

Prima dell’inizio delle libagioni e della consueta esaltazione di pippe e sciancati, una voce risuonò nel Giannino: quella del Presidente. E tutti iniziarono a salivare copiosamente, con le pupille dilatate.

“Sono molto rattristato della cessione, mi faccio da parte con dolore ma anche con amore. Per lo sport, per il Milan, per il belgiuoco come ho dimostrato anche questi ultimi anni dove infatti non sono mai andato allo stadio…perchè si giuocava di merda!”

“Lo ha dimostrato soprattutto in questi anni, Presidente!” esclamò Gauro “Contro il palazzo, contro i dollari arabi, russi e della provincia emiliana. Con il Piano Marshall per la juve abbiamo cercato, coraggiosamente, di spezzare l’egemonia dell’odio…ma è stato tutto vano!”

Un cameriere interruppe Gauro “Beh, vano…i gobbi hanno vinto 6 scudetti e mò vanno per la Champions!”

Taccia lei, lavapiatti occasionale e tastierista. Altrimenti non avrà alcuna procura di qualche giovane primavera!”

La voce del Presidente riprese a riecheggiare “Avrei voluto restare con una nuova idea coraggiosa, ma forse il calcio dei petroldollari non è pronto ad aprirsi a questo mio progetto innovativo. Ho sogniuato una squadra di giuovani a costo zero, che pratica il belgiuoco, guidata da un alènatore giuovane e promettente e a costo zero come il sig. Brocchi, con le due punte vicine alla porta e tre finali di Ciuempions in cinque anni. E Sauiceuic!”

“Sellate il suo cavallo dalla bianca criniera! Il Tamerlano sta per tornare!”

“Pellagra si contenga prego” disse il Condor “Le parole del Presidente sono manna in questi tempi di incertezza, di fondi di investimento, di programmazione del mercato, osservatori e Direttori Sportivi, che come saprete ormai sono desueti. Ah, se solo avessimo avuto il budget per fare una cosa di simile grandezza!”

“Più di due miliardi di euro di fatturato in dieci anni, 400 milioni di ripianamenti…e c’è anche chi critica!” disse Gauro “Com’è possibile pensare di competere con lo strapotere del Napoli, della Roma…”

Sempreagliordini si alzò avvolgendosi nel suo manto goebbelsiano “Ma pure dell’Atalanta, del Sassuolo! Chèzzo, maronn dell’incoronèta benedetta…in foggiano glielo dico: nunnè pozzibbl!”

Poi tutti si alzarono ad applaudire l’unico vero Presidente.

[…]

Mentre magnavano a strafogarsi, prossimo all’esplosione dello stomaco il Condor disse: “In verità vi dico: uno di voi mi tradirà!”. E tutti, profondamente rattristati, cominciarono a guardarsi perplessi.

“Colui che ha messo le mani nel mio piatto, quello mi tradirà!”

E allora mi sa che sarà più di uno, Maestro!” Esclamò Sempreagliordini.

Ma solo le mani padrone o, anche tutta la faccia? Perchè io mentre, lei è andato al bagno…sa…” incalzò Neisecolifedele.

Ah, io sto tranquillo! Magari avessi potuto mettere le mani nel piatto…” Ululò un servo da sotto il tavolo.

Zitto bestia!” fece Gauro in modo perentorio, avvicinandosi al Condor “Mi dica, in che senso dottore…la tradirà? In modo figurato, ovviamente…non sarà un tradimento come quello…di quel Leonardo di Giuda…cioè, quel Giuda di Leonardo!”

Lo hai detto”

Per un attimo fu silenzio.

E sti cazzi Gauro, mi sa che sta parlando di te!” disse Mussulmano Buiu posando il leccalecca “Ti sei già venduto…per trenta azioni di Huarong! Vuoi fare il piccolo azionista!”

Stia zitto lei, o le devo ricordare dei cinesi che non esistono? Il ruggito della Cina, Santo Cielo, e lei non lo ha sentito!”

Ma ce li hanno i soldi?” esclamò Jabba the pizza hut “Che c’ho proprio voglia di fare qualche ricatto!”

Gauro si mise quindi in disparte pensieroso. Molte domande lo incupivano: avrebbe tradito il suo mentore? Sarebbe caduto anche lui nella facile seduzione del ricco oriente? Avrebbe scritto anche lui inni di gloria per coloro che avevano allontanato il Condor, diventando un tastierista tifosotto non evoluto criticone occasionale?

Per consolarlo gli si avvicinò Pellagra:“Forza Gauro, sai come si dice: ‘in hoc signo vinces’, ‘amor cà nullo amato amar perdona’, ‘la Cina è vicina’! C’era un cinese in coma, ma si è ripreso! Anche Vasco Angiolieri una volta scrisse ‘s’ì fosse Huarong vincerei la Coppa dei Campioni’; sarai rivestito di luce!”.

Anche Tavernello si avvicinò “Gauro ci penso io a tirarle su il morale…aspetti eh: ECCO ECCO ECCOOOOO GOOOOOOOOOOLLLLL” e si mise ad urlare e vomitare contemporaneamente “EEEEED E’ GOL GOL GOL GOL GOL GOOOOOOL” continuò sfasciando due sedie “GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL! Allora, sta meglio?”

Scusi, ma cos’era sta roba?”

Il pareggio del Cesena!”

Ma vai affancu…”

A quel punto il Condor chiamò tutti al tavolo.

Fece qui un ultimo scambio col Gormitaro, dandogli il suo piatto di lenticchie per un piatto di ceci.

“Che intuizione!” esclamò.

GLORIA ETERNA AL CONDOR!” urlarono tutti estasiati e colpiti da visioni mistiche.

Che ce l’ha già la procura quel piatto di ceci? Potrei occuparmene io…” disse Jabba.

Poi tutti si sedettero, e il Condor prese il barbagianni e disse “Questo è il mio ultimo barbagianni piumato semicotto. Lo mangerò in un sol boccone, mentre verrà scattata l’ultima foto. Venite tutti da questa parte, sbottonate le camice e ungetevi con olio e sughi”

Cazzo che idea c’hai avuto, pare un Da Vinci!” esclamò Sempreagliordini.

Mandarino si avvicinò al Maestro: “Non so se è il momento adatto, ma vorrei dire che Suso è bravissimo”

E’ vero, e chi l’ha scoperto eh? Eh? Quegli stronzi di Milan Night dove sono?” esclamò la Colombario.

Chicel’haportatooooo! Il Condooooor! Aspetti che lecco eh, guardi, guardi come lecco il lecca lecca! Mi sta guardando?” disse Mussulmano.

Dopo la foto venne il momento degli inni, con un karaoke che si protrasse per alcune ore. La tristezza per il fosco presagio del Condor lasciò il posto all’ultima estasi da Giannino.

CI RIMPIANGERANNO! QUESTO E’ STATO IL MEGLIO, L’ESEMPIO, LA GESTIONE PIU’ ILLUMINATA! LA COMUNICAZIONE PIU’ VERA! NEI GIUSTI TONI!”

Neisecolifedele prese parola “Dal 1986, è stato un susseguirsi ininterrotto. di successi inarrivabili fino all’ultimo secondo un trionfo! La dimensione? delle nostre panze lo prova! E’ qui che si, è fatta la storia, qui c’è il DNA vero,, quello che si ritrova nella saliva! I trionfi non sono mai cessati! Questi cinesi dovranno darsi una mossa, stì pelandroni scansafatiche, stì mangiapane a tradimento!”

La Colombario incalzò “I grandi risultati sarebbero tornati, è stato solo un momento del ciclo! E io me ne intendo di stè cose! E’ il ciclo cazzo, altro che gli acquisti sbagliati e le commissioni, altro che i miliardi spesi in pippe; tutti ragionamenti da stronzi, vero Mandarino?”

Ho scoperto un altro giocatore fortissimo, ma devo aspettare che sia in squadra almeno da 2 anni e faccia 2-3 gol prima di dirvi chi è!”

Ma com’è messo a procura?” si informò Jabba.

Tutti in coro!” Esclamò Pellagra “Con Bertoagamennone e Capitan Montobarbarossa – a tutti romperemo di nuovo le ossa!

Ah, se quei cinesi del cazzo avessero accettato la mia proposta per Lazovic! Adesso mi tocca vendere la squadra, con chi farò plusvalenze farlocche??” disse il Gormitaro.

A quel punto Gauro si avvicinò al gruppetto di osannanti: “Dobbiamo continuare la nostra guerra verso i social criticoni, imbevuti nei mojito e nelle caipiroske, non patentati…inneggiano da anni ad una nuova proprietà! Pensate che alcuni è dal 2008 che prevedono le sciagure degli ultimi anni, pensano addirittura che se si fosse cambiato prima, oggi saremmo ancora fra i primi club del mondo senza bisogno di miliardi di euro! Nonostante i petroldollari! Giuda, reietti, traditori!!!”

TRADITORI, LEONARDI, GIUDEI!” urlarono tutti, alcuni ruttando e petando per l’estasi.

Poi Gauro aggiunse sottovoce: “Però ragazzi: io non andrei proprio frontale coi cinesi eh. Il dottor Marco Fassone è un professionista, un Santo, una bravissima persona! E anche i signori Li, il Presidente e il suo Apostolo, sono meraviglios-”

E ANDIAMOOOO E ANDIAMOOOOOO ANDIAMOOOOOO”

Tavernello, ma rivattene affan..”

[…]

Dopo il sesto giro di amari, il Condor di nuovo radunò i discepoli e disse la sua ultima frase:

In verità vi dico: il servo non è maggiore del suo signore. Infatti…facciamo tutti schifo!

Categoria: Cazzeggio

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