Il mercato della rinascita – I voti

2 settembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Uno per uno, i voti ai colpi del mercato del Milan. Una breve considerazione finale: manca il top, manca un attaccante da 30 gol, manca un sostituto di Kessié (col senno di poi poteva essere Kucka). Tanto però si è fatto, e difficilmente potevamo aspettarci altro. Il mese di agosto è stato ricco di aspettative proprio perché abbiamo seminato tanto – e bene – in luglio. Non potevamo però tenere gli stessi ritmi del mese precedente. Per completare veramente e definitivamente la rosa abbiamo tempo, ora la parola deve andare al campo.
Ah, un dettaglio: dalle cessioni abbiamo ricavato circa 60-70 milioni, un dato impressionante.

MUSACCHIO – 7,5

Difensore non di nome o di grido, ma di sostanza. Buona esperienza e grande presenza, ma non per questo ruvido anche coi piedi, che sa usare con buona dimestichezza. Potrà aiutare molto tanto Bonucci, quanto Romagnoli. Andrà testato nella difesa a tre (specie in quella che sarà la sua area di competenza, il centro destra).

KESSIÉ – 9

Un vero e proprio toro. Lo scorso anno era personalmente il giocatore che più mi impressionava dell’Atalanta di Gasperini. Una buona tecnica, ma tanta corsa e polmoni infiniti. È un giocatore davvero raro da trovare: solitamente chi corre quanto lui non è in grado nemmeno di passare il pallone a cinque metri.

RODRIGUEZ – 8,5

Come rapporto qualità-prezzo indiscutibilmente l’acquisto dell’anno. Pagato una miseria, il buon cileno di nazionalità svizzera sarà uno dei migliori terzini mancini della A insieme ad Alex Sandro e Ghoulam (tutti e tre, però, alle spalle di Nagatomò). Un vero e proprio valore aggiunto.

ANDRÉ SILVA – 7

A scatola chiusa io non comprerei mai un centravanti portoghesi: se non ne producono di decenti da… mai, ci sarà un motivo. Siamo però fiduciosi su André, di qualità ne ha, e parecchie. È ancora – evidentemente – grezzo, ma si farà. L’impatto con le difese della Serie A sarà, temo, durissimo: non si dovrà scoraggiare.

BORINI – 5,5

Il colpo più criticato, quello che fa storcere il naso ai palati fini che plaudivano al ritorno di Kakà, a Birsa, più recentemente a Sosa. Borini non è arrivato al Milan per fare il titolare, ma finché si giocherà con il 433 – e finché purtroppo avremo delle defezioni – potrà capitare che lo sia. Pazienza. C’era di meglio sul mercato? Sì. È un dramma aver comprato lui in questa sessione? No. Semplice.

CALHANOGLU – 8

Altro acquisto di grande spessore dalla Bundes, campionato in cui per rendere devi essere, prima che un grande giocatore, un ottimo atleta. Hakan ha due piedi che possono esse fero o piuma, e mi stupirei se non diventasse il terrore dei portieri avversari ogni qualvolta ci verrà assegnato un calcio di punizione. Un delitto vederlo giocare da ala (un po’ meno utilizzarlo da mezzala, ma siamo comunque lì). È un trequartista, usiamolo come trequartista.

CONTI – 8

Non mi aveva mai rubato l’attenzione durante la sua stagione a Bergamo, ma nelle uscite con la maglia rossonera mi ha impressionato per la sua freschezza atletica. Un maratoneta della fascia. Attenzione però: lo era anche Abate. Andrea dovrà crescere tanto, questa squadra può aiutarlo.

A. DONNARUMMA – 9

Il voto non è chiaramente per lui, quanto per l’operazione del rinnovo di Gianluigi Donnarumma. La situazione si è rivelata sin da subito spinosa, e per diversi motivi. Il Milan, pur svenandosi (tra il 90 e il 99 il Milan spenderà qualcosa come 15 milioni lordi l’anno) ha dimostrato di essere tornato forte sui tavoli di trattativa, e anche con di fronte uno squalo come Raiola. Non illudiamoci, Donnarumma un giorno se ne andrà, è solo questione di quando.

BONUCCI – 10

Un acquisto inaspettato. Il vero motivo per cui il top in attacco non è arrivato in attacco: è arrivato in difesa. L’acquisto del centrale della Juve ha dato un altro segnale fortissimo al campionato e ai tifosi del Milan: noi facciamo sul serio, vogliamo tornare. Non sappiamo in quanto tempo, ma questo è il nostro obiettivo. Cercate ora di ricordare quand’è stata l’ultima volta che una squadra italiana ha acquistato un titolare della Juventus: forse dobbiamo tornare a Ibrahimovic e Vieira all’Inter. Ecco…

BIGLIA – 7,5

Non sottovalutatelo, non è solo un centrocampista coi piedi buoni. Non è uno di quei centrali che devono essere protetti dalla presenza al loro fianco di un mastino: lui potrebbe proteggersi benissimo da solo. Biglia credo sia il giocatore, insieme a Bonucci, che più di tutti gli altri potrà cambiare il nostro modo di giocare, e soprattutto i nostri tempi di gioco. Sono curioso di vederlo finalmente all’opera dal primo minuto.

KALINIC – 6,5

Non è il colpo che fa esultare i tifosi del Milan e tutti noi avremmo preferito altro, qualcosa di molto migliore. Credo – e spero – che si saprà rendere utile, magari in modi che al momento non riusciamo a prevedere. Il giocatore è comunque di qualità e spessore, e con alle spalle un centrocampo di giocatori bravi a inserirsi potrebbe avere il suo grandissimo perché.

Fabio

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Categoria: Calciomercato

Sull'autore ()

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.