Sliding doors

1 settembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Come un incubo notturno ricorrente che ci fa svegliare tutti sudati, torna lui, l’Imperatore del mercato...

Sono passati pochi giorni dalla fine del calciomercato, un calciomercato in cui, per la trentunesima volta, per il trentunesimo anno, ha lasciato il segno come sempre, come suo solito, nei giorni del condor. L’Amministratore delegato alla parte sportiva del Milan Adriano Galliani, ci ha concesso quest’intervista per fare il punto della situazione, per parlare diritto negli occhi ed al cuore dei tifosi, per raccontarci come sono andati questi ultimi scoppiettanti, eccitanti, convulsi giorni di calciomercato.
Lo troviamo ad aspettarci nella parte nord dell’isola di Ibiza, ospite nella casa di Enrico Preziosi. Camicia di lino bianca slacciata fino al petto che risalta un’abbronzatura invidiabile, pantaloncino nero e ciabatte. Abbandonati solo per qualche giorno i classici completi scuri con la ormai mitica cravatta gialla. Vediamo aggirarsi per la casa anche Pablo Cosentino e il direttore sportivo rossonero Rocco Maiorino, che ci salutano.

Gauro:“Signor Galliani buongiorno, la troviamo bene, in forma, questo ci fa molto piacere. La ringraziamo molto per averci ospitato qui a Ibiza e soprattutto per aver trovato il tempo di fare due chiacchiere con noi.  Signor Galliani, perché Ibiza? Ci aveva abituato a Forte Dei Marmi…”
G: (ride soddisfatto) “Volevo cercare un po’ di giovani giocatori (colpo di collo), ormai è più facile trovarli qui sull’isola, che sull’album Panini (risatona)”.

Gauro: “Signor Galliani, dobbiamo chiederglielo perché il tifoso rossonero chiede, il tifoso rossonero si informa, perché il tifoso rossonero si fida della nostra società ma cerca qualche risposta: un’estate dai due volti. Inizio difficile con le cessioni obbligate, sofferte ma ben ponderate di Donnarumma e De Sciglio e poi la conclusione con i soliti 3 giorni del condor che ormai la contraddistinguono”.
G: (sorride) “E’ la mia trentunesima estate di mercato (colpo di collo), ormai sono abituato ad aspettare sempre la fine per dire se è andata bene o no (ghigno). Vede (si tocca gli occhiali e guarda nel vuoto), la sera prima della cessione di Gigio ero a cena con Mino che mi presenta l’offerta della Juventus al ragazzo (guarda in alto, nel vuoto). Una cifra mostruosa (colpo di collo), chiamo subito il presidente Berlusconi, che era in vacanza in Sardegna, e gli spiego tutto. Lui (colpo di collo) mi dice di pareggiare l’offerta a Mino per tenere il ragazzo (si tocca gli occhiali). Poi sapete tutti che Mino è un mio vecchio amico ma è il migliore a fare il suo lavoro (ghigno) e noi non potevamo fare un ulteriore sforzo. Il presidente stava già facendo un grande sacrificio economico (colpo di collo). Quindi è andata così (colpo di collo). Il Milan deve camminare con le sue gambe, non possiamo sempre pensare che l’azionista di maggioranza ogni anno stacchi un assegno per ripianare.”

Gauro: “Dottor Galliani: Alessio Cerci. Ci dica come è andata, quando è venuta fuori questa idea di mercato e come ha fatto a portarlo a Milanello.
G: (sorrisone soddisfatto) “Quando sarò nonno vorrei scrivere un libro (ride), tutti questi anni di mercato (colpo di collo) mi hanno ormai dato una certa esperienza in certe situazioni, non crede? (risatona). Cerci è un ritorno (serio con sguardo perso nel vuoto), il nostro allenatore mi chiamava dieci volte al giorno (sorride) perchè voleva Alessio come esterno. Alla fine chiamo Madrid, dove ho molti amici (ghigno), ho chiesto per capire se si poteva fare (colpo di collo). Loro volevano almeno un indennizzo, noi volevamo il ragazzo a zero. Gli acquisti a zero sono sempre quelli più complicati (sorriso). Anche Cerci ha spinto molto per tornare. Da lì sembrava fatta, poi è spuntato il Verona che sembrava avesse un accordo con il ragazzo, (ride) insomma è stata una telenovela ma alla fine è arrivato (ride e colpo di collo). Avevamo liberato Bacca il 30 agosto, quindi, come sapete bene, si è liberata una casella (colpo di collo) e l’abbiamo occupata con un altro italiano di grande talento. E’ andato tutto bene (ghigno). Lo dico sempre, il Milan è come una storia d’amore infinita, ehhh certi amori…(risate)”.

Gauro: “Com’è cambiato il mercato in questi trentuno anni, signor Galliani? La sua è ancora una visione romantica non solo del mercato ma del calcio in generale, come ci si tiene aggiornati, al passo coi tempi, sempre sul pezzo? Quanto è cambiato il calcio signor Galliani?”
G: (colpo di collo) “Molto, molto. Ho capito che è inutile muoversi a giugno (ghigno), il mercato è pazzo. Se non hai i soldi del PSG o del City non puoi permetterti certe spese. Pensi a Neymar (colpo di collo). Alla fine del mercato puoi trovare alcune situazioni che cambiano tutto (sorride)… (si tocca gli occhiali) Mi ricordo di Jack, per esempio, un ragazzo sottovalutatissimo ma che ora è un top player. Chiudiamo l’affare in mezz’ora all’ultimo giorno di mercato ma a giugno era inarrivabile e anche l’Inter lo puntava (collo in avanti). Ma anche l’esempio di Gigio, venderlo ad agosto (guarda in alto nel vuoto con pausa) ci avremmo perso molti soldi (colpo di collo). Il mercato fatto così è troppo lungo, ha ragione il mio amico Marotta”.

Gauro: “Saprà bene anche lei signor Galliani, lo sport preferito dei tifosi è il tastierismo oramai, ci sono state per l’amor di Dio non lo nascondiamo, ma lo saprà benissimo anche lei, alcune critiche per l’acquisto di Weiss su cui peraltro garantisce Mino Raiola.”
G: (si scurisce in volto) “Il tifoso deve fare il tifoso (colpo di collo), io faccio l’AD del Milan e devo decidere per il bene della società (sguardo nel vuoto). Vede, l’azionista di maggioranza mi ha confermato per l’ennesimo anno il mandato come AD, se vado bene a loro, vuol dire che qualcosa di buono (colpo di collo) questo vecchio dirigente l’ha fatto (ride). Weiss è un esterno che ha già giocato in Italia (serio), abbiamo perso Deulofeu, dovevamo avere dei cambi per Suso e Niang che sono i nostri Top player nel ruolo (ghigno). Abbiamo in rosa due 98 che sono Cutrone e Locatelli che ci hanno richiesto in tutta Italia (sorriso). Abbiamo rifiutato delle offerte da far tremare i polsi per Niang, il presidente Berlsconi ha fatto un sacrificio per rinnovare ad un altro Top Mondo come Honda (ghigno). Secondo me siamo copertissimi in ogni ruolo (colpo di collo), ho vissuto troppe stagioni per dare giudizi adesso. Ci vuole calma e pazienza (pausa e mano all’orecchio). Sono convinto che alle prime vittorie, tutti i tifosi si dimenticheranno (ride). Lo ripeto ancora, finchè il Milan sarà di Silvio Berlusconi i tifosi devono stare tranquilli (sorriso compiaciuto)”.

Gauro: “Un’ultima domanda signor Galliani poi la liberiamo, ci perdoni se l’abbiamo trattenuta un pochino di più, sappiamo che è molto impegnato e la ringraziamo. Quali obbiettivi si deve aspettare il tifoso? Possiamo stare tranquilli? Ci fidiamo come sempre?”
G: “Siamo ritornati in Europa che è il nostro habitat (ride e colpo di collo), quindi dobbiamo fare bene. Ricordo che siamo il club italiano che ha il maggior numero di trofei internazionali, abbiamo sette Champions League ma ci manca la Coppa Uefa (sorride), io la chiamo ancora così. Sono un romantico…(risata). Dobbiamo tornare a fare punti per il ranking UEFA; per l’Italia e per il Milan (ghigno). Vede, quando lo dicevo del ranking anni fa, tutti ridevano, adesso che abbiamo solo 3 squadre in Champions…(colpo di collo e si aggiusta gli occhiali). In campionato siamo competitivi, Juve e Napoli sono molto forti (colpo di collo), Roma e Inter si sono rinforzate e poi c’è la Lazio del mio amico Lotito che è sempre bravo a piangere miseria (risata) ma costruisce grandi squadre. Noi dobbiamo lottare con queste squadre per ritornare in Champions League. Poi c’è la Coppa Italia, se mi permette, l’ultima finale giocata (colpo di collo), l’abbiamo giocata alla pari con la Juventus, lì è nato il Milan italiano e giovane sotto gli occhi del presidente (colpo di collo). Quello stesso Milan che poi ha vinto la supercoppa a Doha (sguardo nel vuoto) e ha regalato l’ennesimo trofeo al presidente. Sono molto fiducioso (sorriso)”

Ringraziamo l’utente Johnsongiga per aver partorito questa genialata…c’è cascato pure il sommo Gauro. 

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Categoria: Calciomercato, Cazzeggio, I vostri sermoni

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