Una difesa indifendibile

11 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

Sputacchio vs Musacchio

Parliamoci chiaro, partiamo dal presupposto che non sono né un insider né un cazzaro come la maggior parte di quelli che scrivono e le sparano grosse sui social.
Mi limito a commentare con voi i nomi che leggo sui quotidiani associati al mercato del Milan.
La premessa è una: questa è una squadra che a parte Donnarumma, Romagnoli (che però deve fare di più, non gli ho mai visto fare un intervento da difensore vero) e Suso, è da rifare completamente. Voi direte, e Deulofeu? In una squadra da Champions si accomoda in panchina, del resto nella Juve, nella Roma e nel Napoli farebbe compagnia a Sturaro, Gerson e Pavoletti.
Questa settimana mi voglio occupare della difesa.
Lasciando perdere l’argomento portiere, dove tecnicamente non abbiamo problemi, anche se a onor del vero il vero problema in quel caso sarebbe Raiola, in difesa c’è da fare piazza pulita, tengo Romagnoli come detto e al suo fianco tremo un po’ al pensiero che arrivi Musacchio. Non sono mai stato un suo estimatore, gran fisico ma spesso infortunato mi pare un giocatore medio e nemmeno troppo affidabile, in Europa League fu umiliato e scherzato da Dzeko. Direte voi, ma guarda che non è una pippa? Vero, non lo è, ma se lo paghi 18 milioni secondo me è un pessimo affare. Dietro Romagnoli il nulla: Zapata fa danni da sempre e non si capisce perché sia da noi da una vita, deve avere uno di quei contratti stile Oduamadi, quindicennale firmato Adriano Galliani. Sia stramaledetto quel goal nel derby, questo giocatore non meritava una soddisfazione del genere, ci fosse stato ancora il peggior dirigente sportivo della storia gli avrebbe fatto firmare un quinquennale sotto la doccia….Invece questa sciagura di calciatore il prossimo anno ce lo potremmo ritrovare a Milanello.
Il suo posizionamento in occasione del rigore per la Roma è da farne un dvd, farlo vedere alle scuole calcio per capire cosa NON bisogna fare in quelle situazioni. Roba da licenziamento in tronco.
Al suo fianco dopo un inizio promettente ha mollato completamente Paletta, il giocatore è uno da bassa serie A, credo però si tratti di professionista serio e rendendomi conto che in una sola estate non si potrà comprare quattro difensori magari lo terrei per fare il quarto e per giocare qualche spezzone di Coppa Italia. E Gomez?! Beh ragazzi abbiamo pagato 7 milioni il Morris Carrozzieri di Asunscion, questo va bene come buttafuori in qualche locale di Corso Como. Uno che fa sport ad alti livelli non può essere scoordinato in quel modo, poi ci sarebbe anche la palla e questo non ha nulla a livello tecnico, una pippa colossale voluta da Montella, va detto. Per quanto riguarda i terzini sembra si sia raggiunto un accordo di massima con Rodriguez del Wolfsburg, questo è giocatore vero, arriva da un campionato competitivo e affidabile(non come la serie A) ma è attualmente infortunato da due mesi. Occorrerà capire il suo recupero e soprattutto occorrerà non pagare la clausola di rescissione ovvero 22 milioni perché non li vale. Ottimo piede sinistro, corsa ingobbita che non mi piace molto ma buona tecnica, calcia rigori e le punizioni, deve però migliorare nella fase difensiva. Lo prendo a 15, di più lo lascio. Di terzini ne servirebbero quattro, Calabria dovrebbe andare in prestito al Feralpi Saló, Vangioni meglio cambi lavoro e Abate si dedichi ai 3000siepi, li sarebbe il top. Dimenticavo Antonelli, Montella non lo vede e secondo me con lui qualcosina si può monetizzare. Ci concentriamo molto sugli acquisti e poco sulle vendite, non è che tolto Galliani via il problema, questa peste bubbonica di dirigente lascerà strascichi per almeno 5 anni. Sarà più facile comprare che vendere. Chi lo vuole Zapata, chi? Prossima settimana mi occuperò del centrocampo. Li ci sarà da ridere, magari faremo un minuto di raccoglimento tutti insieme prima di iniziarne a parlare. A parer mio è quello il settore peggiore di tutta la squadra.

MattLeTiss

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Categoria: Calciomercato, Giocatori, Squadra

Sull'autore ()

“Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”. Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a “Le God”. Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.