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	<title>seal &#8211; Milan Night</title>
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		<title>Scherzare col fuoco</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 05:30:32 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri c’è stato il raduno a Milanello e la versione <i>faso tuto mi</i> di Gerry Cardinale si è lanciata nella sua ultima trovata: l’arrivo in elicottero. Ora, nei tifosi rossoneri questo tipo di arrivo è un ricordo indelebile, qualcosa a cui è legato un periodo glorioso e di rinascita su cui non si può e non si deve giocare. Qualcuno si è affrettato a precisare come ciò sia avvenuto anche per un problema di traffico, ma torno a ripetermi che quel tipo di arrivo non può essere dettato dal caso o da elementi contingenti perché per quanto Cardinale non abbia contezza della storia del Milan, al museo c’è stato eccome e “l’elicottero” lo ha visto oltre a non essere stato io a dire di voler essere un Berlusconi 2.0. Allo stesso tempo nei precedenti quattro anni mai si è presentato in questo modo (quelle poche volte che lo si è visto) anzi spesso sono stati più degli incontri quasi in segreto, lontani dai riflettori.<br />
Cardinale ha scelto di volersi mettere in bella mostra sfidando tutto le certezze che ci siamo costruiti su di lui, ma per quanto mi riguarda sta scherzando fin troppo con il fuoco della mia passione: se ha intenzione di fare il fenomeno lo faccia per davvero perché adesso se possibile la cosa si fa ancora più seria. Forse non ha capito che quell’arrivo in elicottero sarà quello su cui la sua figura troverà la gloria o, come la stragrande maggioranza dei tifosi pensa, diventerà il meme che meglio rappresenterà una spacconaggine del tutto fuoriluogo e che varrà perculate eterne. Scusate se mi ripeto, ma se fai un arrivo del genere sai a cosa vai incontro e se non lo sai sei ancora meno intelligente di quanto si possa pensare dopo questi disastrosi quattro anni.<br />
Anche il pranzo con la squadra (seduto affianco a Matteo Gabbia) descrive appunto una persona che d’improvviso sente il bisogno di dimostrare il suo coinvolgimento anche emotivo (anche qui con ricordi berlusconiani) e tutto ciò va benissimo se a questa chiara ed evidente comunicazione per recuperare consensi tra tifosi e squadra fa seguire dei fatti ben precisi, un rafforzamento marcato della squadra e un impegno costante, altrimenti la presa per i fondelli che va avanti da quattro anni diventerebbe un incendio non domabile. Fuori dai suoi schemi anche l’abbraccio con Gonçalo Ramos: ha deciso di fare l’amicone rossonero dopo averci detto di non sapere delle sette champions league e averci raccontato del dollaro incrementale? Avanti, forza, lo dimostri perché prima quantomeno era coerente nel fregarsene del Milan e di noi, ora ha passato una soglia che va varcata solo se le cose le fai e ti butti anima e corpo. Prima i sentimenti erano in ostaggio, ora rischiano di essere scimmiottati e se così dovesse essere sarebbe inaccettabile. Fatti, solo fatti ora perché con la passione non si scherza per nessun motivo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’altro fatto notato da tutti in questo raduno a ranghi ridotti per via del mondiale è stato l’assenza della tifoseria organizzata, della curva, e la cosa mi lascia perplesso. Se da una parte era una delle scelte che mi aspettavo (preferibile a mio parere una contestazione), dall’altra non ne capisco il senso una volta comunicato il rinnovo degli abbonamenti. Cerco di chiarire: se rinnovi l’abbonamento per il Milan e per la squadra rimanendo “vigile” sulla proprietà, a mio avviso non ha senso non esserci il giorno del raduno vista la presenza della squadra a Milanello ossia la casa del Milan nella sua essenza vera: il calcio. Non riesco a cogliere logicità in ciò, non la trovo, ma credo che più avanti avremo un quadro più completo e comprensibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso vediamo che squadra verrà allestita perché con la presentazione dell’allenatore ed il raduno finisce il periodo delle chiacchiere.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
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		<title>La chiave di volta</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 05:30:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo Goncalo Ramos ecco Mario Gila. Nel giro di una settimana o giù di lì, il Milan di Cardinale butta sul piatto del mercato fiches per 100 mln o poco meno per soli due giocatori, una roba mai vista per Gerry. Tra le cose mai viste c’è anche la sua presenza a Milanello al fianco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo Goncalo Ramos ecco Mario Gila. Nel giro di una settimana o giù di lì, il Milan di Cardinale butta sul piatto del mercato fiches per 100 mln o poco meno per soli due giocatori, una roba mai vista per Gerry. Tra le cose mai viste c’è anche la sua presenza a Milanello al fianco del nuovo mister con annessa passeggiata sul campo e pure qui dobbiamo registrare un evento a noi sconosciuto: nessuno lo ha mai visto in presenza con gli allenatori precedenti appena ingaggiati e a dirla tutta per circa un anno non lo si è visto nemmeno una volta a San Siro, figuriamoci a milanello.<br />
Cosa sta succedendo? Bella a sapersi. Credo che nessun tifoso possa fare calcoli o previsioni perché è tutto benedettamente o maledettamente nuovo a seconda di come terminerà questo mercato. Tra i dati di fatto vanno però ricordati il rifinanziamento del “debito” nei confronti di Elliott (con l’uscita di quest’ultimo) e la defenestrazione del duo Furlani-Moncada e con loro la famosa politica del giocatore sbagliato dal prezzo giusto. E’ una svolta? Sì, ma non sappiamo se verso lidi dalle spiagge dorate o un burrone.<br />
Come molti altri tifosi di fiducia verso questa gente ne ho zero e dopo la batosta per il famoso mercato con mille giocatori e <em>APACF show</em> direi che vado con i piedi di piombo perché anche basta essere presi per i fondelli, meglio vedere cosa ha da raccontare questo mercato per tirare delle somme meno spannometriche. Diciamo che sempre parlando di fatti, i due acquisti rientrano nel range di mirabelliana memoria: non vere certezze dall’estero e giocatori di una certa solidità dall’Italia. Questo non significa che faranno bene o male, è solo un fatto da registrare come è da registrare un acquisto fatto in Italia appunto e per di più con Lotito.<br />
Rivolgendomi direttamente a voi cari nighters, qui c’è poco da capire almeno per ora perché sono tutte mosse nuove e diciamolo, imprevedibili. Sfido chiunque a dire che avremmo spesso circa 100 mln per due calciatori (lasciamo per una attimo da parte il giudizio sui singoli) perché ognuno di noi dopo quattro anni di trattative estenuanti per risparmiare 15 centesimi e miliardi di telefonate e calcoli per spendere più di 20 mln per un calciatore non poteva immaginare nulla di tutto ciò. Anche dovessero vendere mezza squadra, queste prime mosse sembrano dirci che qualcosa nel modo di fare mercato è cambiata, Mendes o non Mendes. Ad oggi non so darmi una spiegazione e nemmeno riesco a immaginare il futuro semplicemente perché tutto il prevedibile è saltato e ad oggi vale solo l’inimmaginabile nel senso che nessuno poteva prevedere tutto questo.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi in pieno pomeriggio ci sarà la presentazione di Amorim e anche qui potremmo assistere a un’altra prima assoluta se Gerry dovesse essere al suo fianco. Comunque la si pensi su Cardinale (io penso il peggio) sarebbe un segnale forte per una volta: il tecnico gode della piena fiducia del proprietario. Lasciamo perdere che magari salterà dopo un mese dall’inizio campionato, ma almeno come rappresentazione per l’esterno (tifosi e non solo) e l’interno (allenatore, giocatori e non solo) lui si porrebbe come la chiave di volta nell’architettura di un arco: il “pezzo” che tiene insieme il tutto. Non è una esaltazione di Cardinale e nemmeno il contrario perché la chiave di volta dev’essere ben fatta affinché svolga la sua funzione: se poi si rivela “debole” vien giù tutto. Detto questo, tra fare la chiave di volta e non farla passa tutta la differenza del mondo in termini di fiducia per la squadra e per la stessa stampa che sarebbe pronta ad azzannare Amorim se non ci mettesse la faccia.<br />
Altra prima assoluta se fosse presente anche Cardinale sarebbe vederlo rispondere a domande. Fa ridere pensare come tutto ciò non sia mai avvenuto in quattro anni ma questi sono i fatti e se anche fossero domande banali (sappiamo che nel caso sarà così) finalmente potremmo sentire per davvero qualche suo pensiero anche se di circostanza o retorico.</p>
<p style="text-align: justify;">Non so davvero cosa aspettarmi da questa società e per una volta non ha per forza un’accezione negativa. Almeno mi hanno lasciato la curiosità.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
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		<title>La rivoluzione copernicana</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 07:53:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mancano dieci giorni all’apertura della stagione rossonera con il consueto raduno a Milanello e ci troviamo in alto mare come ormai accade troppo spesso. Nonostante qualcuno cerchi di dare una nuova verginità a Cardinale, i fatti dicono che sta per iniziare la quinta stagione con proprietà Red Bird e da qui non si scappa. Finora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mancano dieci giorni all’apertura della stagione rossonera con il consueto raduno a Milanello e ci troviamo in alto mare come ormai accade troppo spesso. Nonostante qualcuno cerchi di dare una nuova verginità a Cardinale, i fatti dicono che sta per iniziare la quinta stagione con proprietà Red Bird e da qui non si scappa.<br />
Finora la discesa in campo del <em>Berlusconi 2.0</em> è stata un fallimento su tutta la linea e la rivoluzione copernicana annunciata finora ha partorito un topolino: promozione di gente già interna alla società in altri ruoli, un allenatore da rilanciare, un attaccante da rilanciare e l’ombra lunga di un procuratore. Così su due piedi non sembra cambiato nulla nel modus operandi se non un impegno economico per un singolo giocatore fuori scala per le logiche del fondo, assai meno per quelle del suo procuratore.<br />
Il fatto che manchino soli dieci giorni al raduno non è qualcosa di secondario perché si è scelto un allenatore integralista che non adatta il suo gioco agli uomini, quindi per funzionare ha bisogno di giocatori con caratteristiche ben precise. Osservando un po’ il suo modo di fare calcio devo dire che sono pochi i giocatori che possono davvero fare al caso suo in questa rosa, direi che con tutta probabilità gli unici su cui costruirebbe la sua intelaiatura sono Maignan, Rabiot, Modric e Pulisic e forse terrebbe Nkunku. Gli altri non dico che sarebbero da spazzare via tutti quanti (serve anche avere una panchina, si gioca in sedici), ma di molti farebbe volentieri a meno. Il problema è quindi la tempistica perché alla fine ad oggi tutto nasce e muore con Gonçalo Ramos e con un’ipotesi di rivoluzione nel gioco che al momento è solo nelle idee di Cardinale o chi per lui perché di concreto non c’è nulla: zero cessioni, un solo acquisto e gente di ritorno.<br />
Si può dire che in fondo siamo solo a inizio luglio, ma non sono io ad aver scelto la via integralista con Amorim né sono io ad aver fallito miseramente negli acquisti degli ultimi anni. Se scegli un allenatore di un certo genere oltre a proteggerlo devi fornirgli i giocatori adatti nel più breve tempo possibile, ancor di più se la rosa non è di alta qualità. Ad Amorim come minimo serve un centrale che sappia impostare, due esterni di centrocampo, un braccetto difensivo di spessore e un centrale di centrocampo che possa alternarsi con Rabiot e Modric e tutto questo sperando che nessuno tra Maignan, Rabiot, Modric e Pulisic lasci il Milan. Non mi sorprende che della nostra campagna abbonamenti non si sappia ancora nulla (notare la differenza con inter, roma, juventus e napoli) perché in effetti è tutto in alto mare e il rischio di un clamoroso autogol è dietro l’angolo perché il tentativo di crearsi una nuova verginità al momento è fermo ad Amorim e Ramos, avessi detto Klopp e Kane…</p>
<p style="text-align: justify;">In tutto questo, sempre per una questione di verginità, ci raccontano di un Cardinale concentratissimo sul Milan, sempre in prima linea e pronto ad assecondare il suo protetto Amorim eppure nulla di concreto si muove nonostante proprio per l’integralismo del mister dovremmo avere una rosa pronta come uomini nella sua ossatura già al raduno. Quando dico questo non ipotizzo la loro presenza al raduno (ci sono i mondiali in mezzo), ma il loro acquisto in modo che il mister abbia già delle pedine sicure, non vivendo nella speranza che gli completino la rosa invece di fare con ciò che ha perché l’esperienza a manchester ci dice che va fuori giri.<br />
La questione Liberali in qualche modo ci racconta proprio la volontà dell’allenatore di avere più pedine possibili il prima possibile e il due di picche preso da Cardinale (diamolo a lui visto che ce lo raccontano in prima linea) è un bel monito soprattutto tenendo conto che la vulgata parla dell’ex primavera messo ai margini ai tempi (poi ceduto) per le mire di colui che si crede dio ed è tuttora presente nelle decisioni. A me sinceramente di Liberali frega il giusto nel senso che ha tutto da dimostrare e tra le varie cose presumo che il Como lo abbia preso anche per due caratteristiche importanti: è un italiano (hanno problemi di liste) che costa poco. Non dico non ci punti seriamente, ma la combo costo cartellino+nazionalità ha pesato eccome. Ora, se come ci hanno raccontato l’ex Catanzaro era una pedina importante per Amorim, mi aspetto a stretto giro un nuovo 10 da mettere in squadra altrimenti era solo un’occasione per rimpinguare la rosa a basso costo. Nulla più.</p>
<p style="text-align: justify;">Così della rivoluzione copernicana annunciata nella conferenza stampa per pochi intimi ad oggi vediamo solo briciole e come al solito tante, tante, tante parole. Anche qui un film già visto. Di pessimo gusto.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
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		<title>Balls hunter</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 05:44:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eccoci qui a un mese esatto dal licenziamento di Furlani, Moncada e Allegri con un quadro dirigenziale da far accapponare la pelle e ciò non succede solo per il caldo africano che ci sta devastando quasi quanto Gerry Cardinale. Ma parliamo di lui, colui che ha comunicato a pochi fidati le sue intenzioni: quadro dirigenziale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Eccoci qui a un mese esatto dal licenziamento di Furlani, Moncada e Allegri con un quadro dirigenziale da far accapponare la pelle e ciò non succede solo per il caldo africano che ci sta devastando quasi quanto Gerry Cardinale. Ma parliamo di lui, colui che ha comunicato a pochi fidati le sue intenzioni: quadro dirigenziale top in 7-10 giorni e circondarsi di grandi italiani.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000; font-size: 18pt;"><strong>AHAHAHAHAHAHAH</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Balle. Un sacco di balle, come al solito.<br />
In pratica ha impiegato quasi un mese per ricevere solo dei “no, grazie” e questo perché dopo il licenziamento non c’era nulla di programmato, nulla di studiato, tutto fatto a caso o solo d’impeto quasi a voler dimostrare di avere le palle, poi però ci siamo accorti che più che palle erano balle, balle spaziali, balle tipiche degli smargiassi che spesso troviamo dall’altra parte dell’oceano. Visto che il tempo passava e nulla si stagliava all’orizzonte la versione è cambiata perché si sa che c’è sempre qualche allocco pronto a fidarsi e così la questione della tempistica non rispettata era per un bene superiore ossia lo scegliere i migliori avvalendosi dei migliori head hunter del globo probabilmente. Oh, avranno scelto anche i migliori su piazza, ma come minimo sono rimasti spiazzati perché tutti hanno risposto picche a dimostrazione che il progetto di Gerry perdomale non solo non è vincente, probabilmente non è nemmeno credibile. Così, non potendo ammettere il totale disastro si è inventata un’altra colossale balla, una balla spaziale da vero balls hunter: modello liverpool. Ma cosa stracazzo significa nella realtà? Beh&#8230;promuoviamo quelli che abbiamo in organico e accendiamo un cero a San Giuda Taddeo, Santa Rita da Cascia, Sant’Antonio da Padova e chiunque altro riesca in miracoli impossibili.<br />
Modello liverpool&#8230;io direi più modello pullover per coprirci dal probabilissimo -30 punti dalla vetta visto l’incredibile serie di castronerie che questi stanno compiendo. Quando si fa qualcosa a livello professionistico non si improvvisa nulla: se metti come ds uno che ha fatto retrocedere l’Aston Villa a cui tra l’altro hai dato il titolo di <em>director player trading</em> stai comunicando che siamo carne da macello. Addirittura abbiamo il <em>director of football intelligence</em>, uno che a quanto pare si vanta di non aver visto una partita dal vivo. Il nostro balls hunter made in usa e getta non vende nemmeno sogni ormai, ma solidi incubi.<br />
Le sue balle sono talmente spaziali che nessuno su questo pianeta crede più non solo alla volontà di far tornare grande il Milan, ma di renderlo una società sportiva normale, normodotata, con le persone giuste al posto giusto e non dei semi-improvvisati messi lì a casaccio perché nessuno vuol venire e allora ti inventi titoli per far sembrare le cose più belle e professionali. Di professionale non c’è nulla, di calcio ancora meno perché Amorim che è un allenatore rigido, direi quasi dogmatico, non potrà che schiantarsi senza qualcuno che lo difenda e un mercato che lo assecondi. Chi potrebbe mai aiutarlo in tutto ciò? Almstadt che a quanto pare stava a Dubai o giù di lì? L’intelligence di Bobby che non sa nemmeno come è fatto un campo? O il grande, incredibile, fantasmagorico Ibra che quando la situazione diventa calda diventa fantasmatico? Eccoci servito il grande pool di professionisti, una roba per cui diciamocelo ci ride in faccia mezza europa.</p>
<p style="text-align: justify;">So che sarà un’annata incredibilmente schifosa, ne sono conscio, ma non riesco a sopportare l’idea che questi esseri calpestino tutto senza remore e ancor di più come la loro dipartita dipenda solo da quel maledetto progetto stadio. E’ per questo che non va spostato il focus da questi balls hunter, venditori di fumo e svenditori di valori perché devono essere mostrati per ciò che sono e soprattutto per ciò che non sono: uomini di parola e di valori. E’ giusto mostrare la loro vera natura e le loro incapacità frutto della totale estraneità alla materia e del totale disprezzo per un bene intangibile come l’appartenenza.<br />
Meritano totale disprezzo e questo dovranno avere perché chi riduce così il Milan non deve aver diritto di cittadinanza tra noi.</p>
<p style="text-align: justify;">W il Milan. Sempre.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>More touch citua</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:35:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla fine è arrivato Amorim e non è una frase fatta perché semplicemente era l’ultimo della lista dopo i vari nomi rilanciati da giornali e “esperti” di mercato. Non è un fattore di poco conto, anzi ben descrive come venga valutata questa società da chi allena e non solo: molti se ne stanno alla larga. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Alla fine è arrivato Amorim e non è una frase fatta perché semplicemente era l’ultimo della lista dopo i vari nomi rilanciati da giornali e “esperti” di mercato. Non è un fattore di poco conto, anzi ben descrive come venga valutata questa società da chi allena e non solo: molti se ne stanno alla larga.<br />
Non è un caso che non ci siano ancora a AD, DT e DS e fa sorridere per non piangere vedere già buona parte dei rivoltosi del tramezzino allinearsi su versioni morbide per non dire puerili secondo cui ad esempio Amorim sarebbe stato un allenatore gradito a Krosche quasi a volerci sussurrare che “oh, qui le cose si fanno per bene mica si prende un allenatore a casaccio”.</p>
<p style="text-align: justify;">Già, fatto sta che l’Eintracht è una società strutturata e, a proposito di cose puerili, questo lo saprebbe anche un bambino quindi le cose sono due: o era tutta una stronzata la storia di Krosche favorevole ad Amorim oppure con il nostro solito fare da smargiassi ma con le tasche di un barbone siamo andati a fare gli splendidi (ad usual) solo perché uno è americano e l’altro si crede il signore sceso in terra. In terra al massimo ci finisce la faccia o il fondoschiena, qualcuno potrebbe dire che in fondo sono la stessa cosa e chi sono io per confermare o obiettare.<br />
Ci sarebbe in effetti anche una terza opzione a pensarci bene: Krosche non ha mai avvallato Amorim, in compenso i nostri smantellatori sono andati a fare gli splendidi col tedesco dopo aver preso la porta in faccia da tutti gli altri per poi prendere una metaforica badilata in testa dall’Eintracht. Niente di più facile, niente di più ibracardinalesco, il duo del fallimento in tuo il suo fetore inteso come figure di m&#8230;diciamo letame anche se da quello almeno vien fuori qualcosa di buono.</p>
<p style="text-align: justify;">Le perle di sconcezza del nostro duo comico però non finiscono qui. Tolto il senso del ridicolo che circonda ogni loro foto, la cosa migliore credo sia stata questa sorta di presentazione nemmeno in contumacia (leggasi Fonseca) ma addirittura virtuale in cui c’è una dichiarazione di Cardinale e una di Amorim come se fossero seduti uno affianco all’altro. La cosa è talmente ridicola che il proprietario di questo disastro per apparire vicino alla squadra (ahahahah), ai tifosi (ahahahahahah) e ormai addentro alle dinamiche del calcio (ahahahahahahahahahah) è arrivato a dichiarare o comunque a far virgolettare un comico “seguiamo Amorim da anni”</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 18pt; color: #ff0000;">AHAHAHAHAHAHAHAHAH</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa? Ma chi? Tu? Tu che dicevi che dovevi circondarti di grandi italiani? Tu che dicevi di cercare un allenatore alla Fabregas quando Amorim non c’entra nulla? Tu che nel frattempo hai avuto allenatori completamente diversi? Tu che non accetti nemmeno una misera domanda perché verrebbe subito fuori la tua totale ignoranza in maniera calcistica? Davvero dovremmo berci sta dichiarazione in salsa intelligenza artificiale? Io capisco che il mondo sia pieno di babbei e l’analfabetismo funzionale sia ormai dilagante però credo che a tutto ci sia un limite, anche all’indecenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dubbio che un limite però non ci sia ce lo ricorda bene colui che ahinoi è il presidente:<br />
<em>“Io poi confido che Gerry Cardinale abbia un tocco magico nella scelta degli uomini, lo ha dimostrato tante volte nella propria vita e spero che anche questa volta sia davvero un magic touch&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Li more touch… pare il tocco della morte! Bravissimo nello scegliere gli uomini Gerry, un assoluto re mida al contrario. Chissà se Stadioni tra un sonnellino e l’altro si è accorto che all’arrivo dell’italoamericano il Milan aveva una dirigenza vincente mentre ora non ha nessun dirigente sportivo perché qui non ci viene nessuno, quantomeno nessuno con del sale in zucca se non gente che prova un rilancio o disoccupati, questo è. E avrebbe il magic touch? Pensate se fosse sfigato! Se lo avesse non dico che avrebbe la fila alla porta, ma qualcosa di simile invece la porta gliela sbattono in faccia perché il calcio non è il suo mondo, non lo capisce e cosa ancor più grave non gli interessa capirlo. Aggiungiamoci che vere disponibilità economiche da mettere nel Milan non ne ha, anzi stiamo contando i centesimi con Calvelli che ha potere fino a 10 mln e a quanto pare con Cocirio fino a 20. Un grande club ridotto a una barzelletta che fa ridere gli altri.<br />
Ci sarebbero anche le solite dichiarazioni di Stadioni sullo <em>“stadio più bello del mondo”</em> che <em>“non assomiglierà a nessun stadio”</em> che detta così con Gery T-rex al comando potrebbe pure essere un ologramma così risparmiano.<br />
La verità è che il Milan lo avete ucciso, vilipeso, umiliato nella sua storia, cercato scientemente di modificarlo nel suo dna perché siete irrispettosi, privi di freni inibitori metaforicamente parlando e assettati di quello che chiamate business con un sostanziale mercimonio dei nostri valori, dell’intangibile.<br />
Il Milan lo avete ucciso ma non accanitevi sul cadavere: fatevi approvare questo stramaledetto progetto stadio e sparite. Dateci almeno una gioia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
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		<title>Siete una vergogna</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:32:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sguardi rossoneri]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo weekend da scartamento ridotto a causa anche del ponte non si può che ribadire un concetto: siete una vergogna. Non avete la benché minima idea di cosa stiate facendo (se l’avete è ancora peggio) Non avete la benché minima idea di cosa significhi competere Non avete la benché minima idea del concetto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questo weekend da scartamento ridotto a causa anche del ponte non si può che ribadire un concetto: siete una vergogna.</p>
<p style="text-align: justify;">Non avete la benché minima idea di cosa stiate facendo (se l’avete è ancora peggio)<br />
Non avete la benché minima idea di cosa significhi competere<br />
Non avete la benché minima idea del concetto di rispetto<br />
Non avete la benché minima idea di come funzioni una squadra di calcio<br />
Non avete la benché minima idea dei nostri valori<br />
Non avete la benché minima idea del danno d’immagine che state procurando al Milan<br />
Non avete la benché minima idea di cosa sia il Milan!</p>
<p style="text-align: justify;">Me ne fotto se uno ha lavorato per Goldman Sachs e pure con successo: torni a fare quel tipo di affari e lasci stare il Milan! Lo sport è una cosa, il calcio un’altra, il calcio europeo un’altra ancora, figuriamoci quello italiano. Frega cazzi delle sue parole, parlano i fatti e sono indecenti, incredibili, paradossali.<br />
Dove mai si è vista una società di calcio che licenzia Amministratore Delegato, Direttore Sportivo e Allenatore tutti insieme senza avere quantomeno l’amministratore delegato subito pronto a subentrare? Dove ?! Solo questo americano venuto a spiegarci la vita è riuscito in questa impresa. Non solo siamo diventati lo zimbello d’europa, ma siamo pure una società paralizzata nella sua operatività. Ci hanno raccontato mille balle sul perché Iraola (non Guardiola) ci ha rifiutato adducendo i fantasmagorici soldi della premier peccato che il Crystal Palace, la squadra che avrebbe dovuto ingaggiarlo, fatturi meno di 300 mln e alla fine sia finito al leverkusen che ne fattura 330. Ma piantatela con le balle.</p>
<p style="text-align: justify;">Basta con le giustificazioni, le chiacchiere stanno a zero: ci schifano, anzi vi schifano! Schifano voi e i vostri metodi, schifano voi e la vostra non programmazione, schifano voi e i vostri scaricabarile, schifano voi e la vostra assoluta mancanza di fare calcio, schifano voi e la vostre figuracce, schifano voi e la vostra mancanza di ambizione. Vi schifano, punto. Stanno alla larga da voi perché siete tutto ciò che potrebbe portarli a un fallimento rovinoso, una macchia nella loro carriera. Questo è.<br />
Per voi non c’è redenzione perché la spocchia vi domina guardando noi tifosi come un semplice bancomat. Sparite indegni, perché è indegno vedere il vostro nome associato al nostro amato Milan perché di vostro non ha nulla, voi siete solo una malattia che lo ammorba dall’interno, qualcosa che quando sparirà si festeggerà come per un malato grave. Verseremo lacrime di gioia e ci abbracceremo quando sarete tutti spariti.</p>
<p style="text-align: justify;">Vision and mission: <strong>levarvi il prima possibile</strong><br />
The future is bright:<strong> senza tutti voi</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VERGOGNA!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>I fin(i)tissimi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[seal]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 05:30:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da quando c’è questa sottospecie di proprietà un milanista può alzarsi al mattino, vedere quelle schifose facce e affermare in modo candido e quasi un po’ distaccato: “Mmm… che profumine&#8230; che avete cucinato di buono oggi? Pulpett di merda?!” Siamo passati dal contabile al contastorie, dall’anno zero all’essere lo zero assoluto, insomma non ci danno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da quando c’è questa sottospecie di proprietà un milanista può alzarsi al mattino, vedere quelle schifose facce e affermare in modo candido e quasi un po’ distaccato: “Mmm… c<span style="color: #2a360a;">he </span><span style="color: #2a360a;">p</span><span style="color: #2a360a;">rofumine&#8230; </span><span style="color: #2a360a;">c</span><span style="color: #2a360a;">he avete cucinato di buono oggi? Pulpett di </span><span style="color: #2a360a;">m</span><span style="color: #2a360a;">erda?!”<br />
</span>Siamo passati dal contabile al contastorie, dall’anno zero all’essere lo zero assoluto, insomma non ci danno nemmeno polpette avvelenate con cui almeno potremmo evitarci questo strazio, ma delle profumatissime polpette di merda. Scusate l’espressione ma è solo per riprendere una celebre frase, la realtà sarebbe anche peggiore.<br />
Partiamo dal re assoluto dello scempio, un uomo chiamato disastro: sua inadeguatezza Gerry Cardinale.<br />
Ha cacciato una parte dell’amministrazione sportiva per affidarla a sua vanità Ibra, il peggio che potesse capitarci. Solo pochi giorni prima Cardinale aveva detto alla gazzetta dello sport <i>“Sono pienamente consapevole del fatto che in Italia le cose sono diverse e che devo adattarmi a questo, e ho bisogno di circondarmi di grandi italiani che mi aiutino in questo”</i>. Detto? Fatto!&#8230;il contrario. Tutti i nomi che stanno venendo fuori sono stranieri, nessuno e dico nessuno che citi non dico “grandi italiani”, anche solo italiani medi o piccoli o appena nati. Il nostro contastorie, sempre senza contraddittorio, ogni volta ne racconta una diversa pensando che siamo tutti dei mangia hamburger strafatti di fentanyl.<br />
Grazie all’ultimo dispaccio dal bunker di Belino ci fa sapere, bontà sua, sempre tramite la gazzetta dello sport che Paolo Maldini “<em>sarebbe una soluzione facile per accontentare la folla di tifosi inferocita, ma che ha dimostrato di non volere fare squadra: è considerato un one man show incompatibile con tutti gli altri dirigenti”</em>. Ahahahahahahahah, questa come storia fa proprio ridere! La parte più divertente è quella non scritta a cui, se esistesse il contraddittorio, anche il più sempliciotto tra i tifosi dopo aver strabuzzato gli occhi avrebbe controbattuto con “e ci metti Ibra?” fra le risate generali e il dito indice a schernirlo. Sono fin(i)tissimi, dei teleimbonitori, gente che alla fine della fiera fa bene a scappare senza farsi vedere, gente che pensa di sembrare anche intelligente, gente che ricordo a tutti aveva raccontato di un nostro stadio per poi arrivare a uno condiviso, gente che diceva di volerli costruire praticamente per tutta la serie A, gente che ci diceva di essere un berlusconi 2.0 quando al massimo è un farina 00: buono a gonfiarsi rapidamente ma di sostanza non c’è niente.<br />
Tralascio poi la delirante lista di coloro che <i>si sono impegnati</i> perché davvero è di una bassezza infinita, oltre ad essere come al solito un’altra favola buona solo per un contastorie difronte ad un pubblico di mangia hamburger. Anzi una cosa la dico: fare una tale lista è ignobile, farla senza citare calciatori come Gabbia che sono sempre andati davanti alle telecamere ad ingoiare le polpette di merda al posto di altri (Ibra ad esempio) è schifoso.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i fin(i)tissimi non possiamo non citare Ibra, l’uomo duro, il leone&#8230;che sgattaiola via come tutti gli altri appena finita la partita, che dopo le roboanti parole al suo insediamento ha messo più la faccia sulle copertine patinate che a difendere la squadra, il Milan. Colui che a casa nostra vuol comandare nemmeno fosse una delle nostre leggende, salvo poi avere già mille impegni in quella che sarà la tragica e tribolata estate rossonera che verrà. Quando mai si è visto quello che dovrebbe essere un capo, andare a farsi i c***i suoi (legittimi) in un periodo allucinante che arriverà fino a fine mercato? Lui può benissimo fare tutte le esperienze che vuole ma tutto ciò è INCOMPATIBILE con la gestione e l’organizzazione di una squadra a cui in pratica si è dato fuoco! Il Milan serve all’ego di Ibra, l’ego di Ibra non serve al Milan e nemmeno Ibra stesso serve al Milan. Fa poi ridere, sempre parlando di contastorie, leggere che lui comanda perché bisogna tener conto che lui ha quote in redbird. Ora, ammettendo che sia così, qualcuno vuol forse dire che Cardinale ha barattato la gestione del Milan per qualche soldo? Cioè, questo sarebbe il nostro grande proprietario? Non posso crederlo, perché se ci credessi di fronte a noi si staglierebbe una gigantesca polpetta di merda.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine l’ultimo superstite dei fin(i)tissimi: Scaroni. Non spreco nemmeno una parola su di lui, visto che lui di parole ma soprattutto fatti per aiutare il Milan a risollevarsi ne ha compiuti zero.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>P.S</strong>: ci raccontavano del grande milanista di titanio Furlani che si sarebbe dimesso perché insomma lui è diverso e andava allo stadio da piccolino con papà. Beh, non si è dimesso, è stato licenziato e a quanto scrivono i giornali non rinuncia ai suoi 3 mln + bonus annui (sarà il dirigente più pagato della serie A?) che gli spettano a quanto pare fino al 2028. Addio milanistone.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>P.P.S</strong>: fatemi invece salutare Tare. Dal punto di vista tecnico credo ci sia molto meglio, ma vederlo andar via portando personalmente la maglia del Milan incorniciata fa capire che ci teneva per davvero. Buona fortuna.</em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;anno della marmotta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[seal]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sguardi rossoneri]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo la protesta di San Siro abbiamo assistito alla perfetta rappresentazione del Milan cardinalesco con più o meno tutti gli attori, protagonisti e non, recitare una parte coadiuvati dai dietro le quinte di vari giornalisti. Così quella che prima veniva derubricata a “bolla social” improvvisamente veniva certificata dagli “scoop” di vari giornalisti i quali non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo la protesta di San Siro abbiamo assistito alla perfetta rappresentazione del Milan cardinalesco con più o meno tutti gli attori, protagonisti e non, recitare una parte coadiuvati dai dietro le quinte di vari giornalisti. Così quella che prima veniva derubricata a “bolla social” improvvisamente veniva certificata dagli “scoop” di vari giornalisti i quali non facevano altro che confermare quegli enormi dubbi dei semplici tifosi trasformatisi in certezze, anzi in alcuni casi si può parlare quasi di una vera e propria guerra tra bande. Se non fosse che si parla del nostro amato Milan sarebbe quasi divertente, una sorta di manuale pratico su come non gestire una società a qualsiasi livello, anche dilettantisco.<br />
Il cinema però è appena iniziato e porta con sé tutti gli elementi tipici di una trama d’azione: un passato glorioso (la squadra), l’americano venuto a salvarci, promesse di grandi risultati, illusione, tradimenti, fallimenti, cambiamenti, disastri, ecc. Lo potremmo intitolare “fuga dalla vittoria” e parafrasando un po’ il celebre film diretto da John Huston, qui i tifosi invece di nascondere i giocatori con cappotti, cappelli e altro vorrebbero sommergere la dirigenza con le maglie di Maldini fino a farli sparire dalla vista sotto il peso del nostro passato.<br />
Ormai siamo diventati cinema, una sorta di saga o sega a seconda di come la vediate, per alcuni una media company per altri una compagnia di me*da, ma credo che tutti siamo d’accordo sull’arrivare sempre in questo periodo dell’anno non sapendo minimamente cosa succederà. Absolute cinema appunto: suspence e giramento di sfere a nastro.<br />
Come ogni anno non abbiamo idea di chi allenerà, di chi sarà il ds (spesso solo di facciata), ma sappiamo perfettamente di essere in ritardo con l’impostazione della nuova stagione perché come tutti sanno i ds già si muovono in primavera, se non prima, quando hanno alle spalle una struttura rodata, efficiente e rispettosa dei ruoli. Noi invece facciamo cinema con uno che si presenta solo quando l’olezzo oltrepassa l’atlantico, un altro che sembra il tipico spaccone da b-movie con la convinzione granitica di essere bravo, un altro che gioca a far napoleone e via discorrendo.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra trama è sempre la stessa da diversi anni, una sorta di “anno della marmotta” ricordando la celebre pellicola di Harold Ramis con protagonista Bill Murray: ogni stramaledetto finale di stagione ci risvegliamo esattamente negli stessi casini dell’anno prima. Nessuna soluzione, sempre gli stessi dubbi e incazzature. I più positivi come il nostro marajà di Albaro ci provano sempre a vedere del positivo salvo poi soccombere sotto l’ennesimo anno della marmotta, gli altri si abbandonano alla fatalità dell’ennesimo anno perso. Nessuno dei due atteggiamenti è giusto o sbagliato a mio avviso perché tutto frutto del cinema creato da questa proprietà e da questa dirigenza.<br />
Tra l’altro, sempre per restare nell’anno della marmotta, questo è il periodo in cui spuntano eventuali compratori o soci (sono già stati nominati gli Ellison) e quello in cui a breve spunteranno i nomi dei grandi attaccanti per sfatare la “maledezione della maglia numero 9”. Cinema, solo cinema, immancabilmente cinema. E’ per questo che a questa proprietà, a questa dirigenza, non va data tregua: bisogna interrompere questo maledetto anno della marmotta.</p>
<p style="text-align: justify;">Sfruttiamo i social per far conoscere cosa sta succedendo, commentiamo per far capire che la famosa bolla è una realtà e non fantasia, cerchiamo per quanto possibile di dar visibilità o partecipare a forme di protesta civili in modo che abbiano risonanza nel mondo. L’anno della marmotta se lo tenesse Gerry nei suoi amati States, a noi non frega nulla dell’uno e dell’altro, anzi se facesse il piacere di sparire invece di venirci a raccontare le sue verità senza contraddittorio (manco fossimo in un regime) ci sentiremmo tutti più sollevati quantomeno dalla sua inutile e inconsistente presenza. Vuole fare una cosa da proprietario vero? Facesse sparire tutto il quarto piano di Casa Milan, mettesse i sigilli su quel livello come “zona contaminata” procedendo successivamente alla disinfestazione. Totale, senza tentennamenti. Non i “sto valutando”, “sono tutti in discussione” e minchiate varie: c’è ancora qualcosa da giudicare? Non bastano le evidenze dei fatti? Allora di fatto c’è qualcos’altro o qualcun altro.<br />
Il Milan non è intrattenimento, il Milan non è cinema, il Milan non è una baracconata americana da giorno della marmotta. Se non si è in grado di gestire una squadra di calcio importante e ci si circonda di persone sbagliate ci si sta solo descrivendo come mediocri nella migliore delle ipotesi e la contestazione tramite azioni social o la maglia di Maldini, per fare un esempio, non potranno che ripetersi e quello sarà il nostro anno della marmotta contro questi abusivi della nostra passione perché è l’ora di restituire un po’ delle figure di me*da che ci hanno gentilmente concesso in questi anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>A Milan Cagliari con la maglia di Maldini</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2026 05:30:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nonostante i tentativi di gran parte dell&#8217;informazione di silenziare la protesta social dei tifosi con le 50.000 firme raccolte contro l’a.d. Furlani su change.org, nulla ha potuto fermare la coreografia della curva e quei telefonini che oramai riprendono tutto, compreso quel “bello eh” pronunciato con al fianco uno dei peggiori presidenti della nostra storia. Ancor [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="left">Nonostante i tentativi di gran parte dell&#8217;informazione di silenziare la protesta social dei tifosi con le 50.000 firme raccolte contro l’a.d. Furlani su <em>change.org</em>, nulla ha potuto fermare la coreografia della curva e quei telefonini che oramai riprendono tutto, compreso quel “bello eh” pronunciato con al fianco uno dei peggiori presidenti della nostra storia. Ancor meno però hanno potuto contro quella maglia rossonera col numero 3 ben evidente che dà tanto fastidio, un fastidio che può provare solo e soltanto chi non è milanista: se a San Siro qualcuno vede come un’onta l’ostentazione di quella maglia non può fare altro che alzare le proprie terga dalla propria poltroncina e lasciare lo stadio immediatamente perché lui sì è personaggio non gradito, anzi da schifare.<br />
Nonostante negli scorsi giorni abbia sentito più d’uno affermare che “la protesta così non serve”, “bisognava farla prima”, “è tardi”, ecc. la verità è che l’effetto è stato deflagrante e i benaltristi non possono farci niente, anzi probabilmente rosicano perché l’idea non è loro. Io tra chi fa e chi non fa sceglierò sempre chi fa magari sbagliando, magari in ritardo, magari in maniera improvvisata, ma fa invece di parlare e basta perchè ci prova.<br />
Per questo se io non faccio e un altro sì, avrà il mio appoggio nella speranza che funzioni, che la sua idea possa dare un risultato perché <strong>il bene è uno solo: il Milan</strong>.<br />
La protesta ha talmente funzionato mediaticamente (quello che a loro dà e darà sempre fastidio) che coloro che l’hanno sottaciuta fino a oggi sui mass media si sono affrettati a produrre (o farsi &#8220;suggerire&#8221; chi lo sa) quasi a reti unificate articoli, video, tweet ecc. in cui vengono raccontate le prodi gesta dello sfortunato a.d. di cui nessuno comprende il vero dolore che lo attanaglia perché lui fa tutto per il bene del Milan, lo vuol veder vincere, ma attorno a lui sono tutti cattivi oltre che fallaci così se la prendono tutti col povero calimero furlani la cui unica colpa in fondo, è quella di fare bene il suo lavoro per il fondo. Oh poverino! Eccoci di nuovo con il mago dei conti (che mago dei conti non è, anzi) che quando le cose vanno male viene fatto passare per un mero esecutore manco fosse un impiegato e non un amministratore delegato. La verità è che a parer mio se nel suo cuore albergasse una briciola di milanismo si sarebbe dimesso diverso tempo fa perché qualsiasi tifoso milanista che avesse combinato un tale sfacelo sportivo non potrebbe convivere con una simile vergogna. E’ anche per questo che invito chi ancora legge gli articoli o ascolta video ecc. di chi ci racconta queste verità alternative di smetterla di farlo, di togliere il follow, di non dare loro più visualizzazioni. Bisogna lasciarli soli perché anche se ne siamo assuefatti dobbiamo riprenderci e ricordarci che questa non è informazione. Abbandonateli al loro destino.</p>
<p style="text-align: justify;" align="left">A proposito di destino, il tentativo di cancellare la figura di Paolo Maldini si è ritorta contro i suoi mandanti: non solo lo stadio lo ha inneggiato ma le immagini di chi ostenta la sua maglia hanno fatto il giro del mondo tra giornali/riviste come the guardian o kicker ad esempio o “editori social” come sportbible per fare un altro esempio. La cosa non poteva che finire così perché se si è talmente miopi da non capire che cercare di cancellare un’icona mondiale dalla storia del suo club è un clamoroso autogol, la risposta non può che essere questa. Bisogna essere ottenebrati dall&#8217;invidia (e non solo mi verrebbe da pensare) per non capire come questa sia un’operazione suicida quando ormai il mondo è interconnesso, le notizie fanno il giro del mondo in un secondo e dall’altra parte del globo nessuno capirà mai come Maldini venga visto come un problema dal&#8230;Milan. Eccovi serviti con la vostra stessa moneta.<br />
Proprio per questo non bisogna togliere il piede dall’acceleratore, ma spingerlo ancora più in fondo per mandarli in crisi: per Milan-Cagliari spero ci sia una marea di persone con la maglia di Maldini per far fare nuovamente il giro del mondo a certe immagini e far sprofondare nella vergogna certi personaggi. Non è necessario una maglia originale o meno e nemmeno è necessario che abbia stampato il “3”, basta una maglia del Milan col “3” fatto anche con il nastro di carta piuttosto che adesivo, anzi a mio avviso il valore simbolico sarebbe ancora più forte nel caso. Questa è la mia umile idea per chi sarà presente allo stadio.</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><em>p.s: chissà se al controllo prima dei cancelli la realtà supererà la geniale fantasia del grande Peppe Coco <a href="https://www.youtube.com/shorts/8AR1PBYoKhE">(qui il link)</a>. </em></p>
<p align="left"><em>p.p.s: la penultima giornata di serie A è nel caos più totale per non avere considerato l&#8217;atp di Roma. Io mi aspetterei le dimissioni di Butti, ma ho come l&#8217;impressione che abbia buoni agganci per rimanere al suo posto.</em></p>
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		<title>Pagelle Milan &#8211; Atalanta 2-3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[seal]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 21:09:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Pagelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Al grido “tirate fuori i co****ni” ci si aspetterebbe che giocatori, allenatori e staff lascino il campo per non presentarsi mai più. In realtà ritornano tutti nel secondo tempo tranne Loftus-Cheek che si dà per defunto. Quando tutto è andato in vacca, qualche cambio prova a dare un senso al secondo tempo ma non basta: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="left">Al grido “tirate fuori i co****ni” ci si aspetterebbe che giocatori, allenatori e staff lascino il campo per non presentarsi mai più. In realtà ritornano tutti nel secondo tempo tranne Loftus-Cheek che si dà per defunto. Quando tutto è andato in vacca, qualche cambio prova a dare un senso al secondo tempo ma non basta: tre gol fatti nelle ultime sei partite e ben dieci subìti, sette punti nelle ultime otto partite: tutti dati da retrocessione secca.</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Maignan 5</strong> – colpevole sul gol di raspadori</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Pavlovic 5</strong> – è tanto volenteroso e orgoglioso, ma sembra più efficace davanti (tanto da segnare) che nel suo ruolo e questo descrive la sua prova</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Gabbia 5</strong> – naufraga un po’ meno degli altri, ma pure lui è va alla deriva.</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>De Winter 4</strong> – ha lo sguardo di quello con le mutande sgommate e la sua prova lo dimostra</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Saelemaekers 4,5</strong> – soffre sulla fascia, si mangia un gol e fa un po’ del solito casino. Come spesso gli accade perde la testa alla fine facendosi ammonire stupidamente.</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Loftus-Cheek 0</strong> – il micione inglese</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Ricci 3</strong> – non credo abbia azzeccato una sola cosa</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Rabiot 6</strong> – lui ci prova fin dal primo minuto nonostante attorno a lui ci sia il deserto. Ovvio che alla lunga soccombe.</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Bartesaghi 4,5</strong> – fisicamente è con la lingua di fuori da un bel po’ e sbaglia troppo sia davanti che dietro. Alla fine esce per infortunio.</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Leao 5</strong> – partita sulla falsa riga delle ultime, si mangia un gol</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Gimenez 4,5</strong> – fa anche alcuni buoni movimenti, ma i difensori dell’atalanta ridono quando capita dalle loro parti</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Nkunku 6,5</strong> – in pratica si carica tutto l’attacco sulle sue spalle ed è l’unico a sembrare un attaccante centrando anche una traversa e procurandosi un calcio di rigore che poi realizza.</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Fofana 5,5</strong> – il confronto col micione nemmeno inizia. Anche lui meglio davanti che dietro e non è esattamente un complimento.</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Fullkrug 5</strong> – alcune sponde, per il resto è pronto per la festa della birra di Misinto</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Athekame 5,5</strong> – anche lui entrato a disastro avvenuto, ci prova pur con i suoi limiti</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Estupinan s.v.</strong> – riesce a farsi ammonire</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Allegri 3</strong> – Come i gol segnati nelle ultime 6 partite. Le statistiche della serie A dicono che non entrare nelle prime quattro essendo secondi alla 26^ è praticamente impossibile eppure ci sta riuscendo con un crollo verticale che sa di nuovo record negativo della gestione Cardinale.</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Ibra</strong> – ahahahahahahahah</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Furlani</strong> – vattene</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Moncada</strong> – può giusto specchiarsi in palestra pensandosi figo</p>
<p style="text-align: justify;" align="left"><strong>Scaroni</strong> – leggenda narra che qualcuno lo abbia visto applaudire al gol di Ederson pensando fosse l’inter per poi esclamare &#8220;devo farmi dire da Marotta dove li pesca!”</p>
<p style="text-align: justify;" align="left">FATE SCHIFO</p>
<p align="left"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
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