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	<title>Fabio &#8211; Milan Night</title>
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	<title>Fabio &#8211; Milan Night</title>
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		<title>Sassuolo-Milan presentazione + LIVE</title>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2026 07:12:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-38161" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/12/Bartesaghi-primo-gol-Sassuolo.jpg?resize=300%2C164&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="164" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/12/Bartesaghi-primo-gol-Sassuolo.jpg?resize=300%2C164&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/12/Bartesaghi-primo-gol-Sassuolo.jpg?w=380&amp;ssl=1 380w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Nel campionato degli 0-0, Milan-Juventus è terminata esattamente come il match dell’andata. Risultato finale scontatissimo, con il punticino guadagnato dalle due compagini che ha permesso loro di muovere la classifica. Rossoneri ancora in posizione di vantaggio per qualificarsi alla prossima Champions League e bianconeri ancora quarti, seppur con poche lunghezze su Como e Roma. In generale, il Milan ha rischiato poco contro la squadra di Spalletti, eccezion fatta per il gol giustamente annullato a Thuram. Il Milan ha mostrato ancora buonissima organizzazione difensiva (nessun gol subito in 360 minuti di gioco contro Juve e Inter), ma un potenziale offensivo avvilente.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non c’è tantissimo da dire su questi argomenti, ormai: la squadra la conosciamo, è da agosto che le prestazioni sono simili. Prendiamo il buono e speriamo che qualcosa migliori in previsione dell’anno prossimo. A proposito di anno prossimo, non aspettiamo di vedere l’Inter penalizzata per “Arbitropoli”: troverei improbabile pensare, dopo Calciopoli, a un tesserato di una qualsiasi squadra professionistica pizzicato a pilotare le designazioni arbitrali. Questo scandalo sarà un regolamento di conti all’interno del mondo dei fischietti e, anche se non ci crediamo poi così tanto, speriamo almeno porti a un salto di qualità delle giacchette nere.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nella giornata del ventunesimo Scudetto dell’Inter il Milan si ritrova laddove conquistò quattro anni fa il suo diciannovesimo. Il Sassuolo non si gioca più nulla in questa Serie A: veleggiando a metà classifica si è assicurato la salvezza ormai da tempo, e meritandosela pure. Buona stagione per la squadra di Grosso, che ha anche messo in luce alcuni elementi molto interessanti, su tutti Muharemovic, Konè e Volpato. Affianco a loro, Matic e Berardi hanno contribuito a portare esperienza in un gruppo comunque in alcune figure ancora acerbo. <strong>Probabile formazione (433):</strong> <em>Turati; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Garcia; Konè, Matic, Thorstvedt; Berardi, Pinamonti, Laurientè</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan dopo l’infortunio rimediato domenica scorsa assente solo Modric, che rivedremo, in attesa del rinnovo, solo la prossima stagione. Al suo posto in vantaggio Jashari su Ricci. Non dovrebbero esserci altre sorprese. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Jashari, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Con una vittoria il Milan blinderebbe di fatto la qualificazione in Champions. Quindi, giochiamo per i tre punti. Se continuiamo a cincischiare, qualcuno prima o poi ci prenderà. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Milan &#8211; Juventus Presentazione 26.04.2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 07:16:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Presentazione match]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">La stagione sta finendo con grande stanchezza. Una stagione non particolarmente lunga, con poche partite (di fatto quasi esclusivamente quelle di Campionato, più tre di Coppa Italia e una di Supercoppa), ma è sembrato molto, molto più lungo. La (brutta) vittoria del Bentegodi ha permesso alla squadra di Allegri di, se non blindare la qualificazione Champions, almeno di allungare sul quinto posto. Ora Como e Roma sono a -8, a distanza di sicurezza, o quasi. Certo, molto dipende dal match di stasera, un Milan-Juve che tanto potrà dire su questo tema.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Dall’arrivo di Spalletti in poi la Juventus ha tenuto una buona media punti, tanto che è, proprio insieme al Milan, al secondo posto di questa particolare classifica con 48 lunghezze ottenute da quando il toscano si è seduto sulla panchina bianconera (al primo posto l’Inter a 60). Questa statistica suggerisce tuttavia una volta di più quanto il Milan abbia buttato al vento ottime occasioni durante questa stagione. Con qualche risultato migliore in più la classifica rossonera sarebbe potuta essere molto diversa. E i risultati migliori sarebbero potuti arrivare solo segnando qualche rete in più. Basti pensare che la squadra di Allegri ha segnato 9 reti meno di quella di Spalletti, che ha la terza miglior differenza reti del Campionato (dopo Inter e Como). Fullkrug, Gimenez, Nkunku, Pulisic e Leao sono stati autori di una stagione chi negativa, chi nulla, chi in chiaroscuro. Nessun trascinatore vero lì davanti con continuità, nessun leader tecnico. Simile problema anche per i bianconeri, che con Openda, David e Vlahovic non se la sono vista tanto meglio (certo, in un contesto che vede la stagione 2025/2026 quella con la più bassa media gol degli ultimi 32 anni).</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">I sabaudi sono imbattuti da Juventus-Como del 21 febbraio. Hanno riacquistato una buona solidità difensiva e, nonostante i balbettii degli attaccanti, hanno anche evidenziato una buona vena realizzativa. Sicuramente decisivo Yildiz, per quanto il giovane turco debba ancora esplodere definitivamente (purtroppo i tempi sono maturi), ma forse soprattutto Thuram (quello buono dei due, in questa stagione) e sorprendentemente McKennie e Boga. Il primo si è ripreso la Juve a suon di reti su inserimenti, il secondo con un impatto notevole dal suo arrivo. I bianconeri paiono tuttavia una squadra ancor abbastanza raffazzonata, un Frankenstein di tanti mercati portati avanti da teste diverse. Il potenziale di far male però c’è, eccome. Attenzione soprattutto alla fascia destra rossonera, dove Saelemaekers se la dovrà vedere contro Cambiaso e Yildiz, se il turco dovesse riuscire a recuperare. Infine, giornata complessa ancora per Leao e Pulisic, che se la vedranno con Kelly e soprattutto Bremer, quest’anno a livelli discreti, dopo l’infortunio.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1"> <strong>Probabile formazione (4231):</strong> <em>Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David</em>.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Nel Milan formazione tipo, senza guizzi particolari, solo il dubbio Fofana-Loftus-Cheek. </span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1"><strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao</em>.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Pronostico: pareggino scialbo, con un Milan sparagnino che gioca a non prenderle. Un punto andrebbe anche bene, forse a entrambe le squadre, quindi chi si accontenta gode. Vedremo se sarà davvero così. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1" style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span class="s1">Fab</span></strong></span></h3>
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		<title>Hellas Verona-Milan presentazione + LIVE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 07:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-39044" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/04/milan-udinese.jpg?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/04/milan-udinese.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/04/milan-udinese.jpg?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/04/milan-udinese.jpg?resize=696%2C391&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/04/milan-udinese.jpg?resize=747%2C420&amp;ssl=1 747w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/04/milan-udinese.jpg?w=900&amp;ssl=1 900w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Quella contro l’Udinese è stata sì la peggior partita della stagione rossonera, ma alzi la mano chi si è sorpreso di come è finito il match di San Siro. Ecco, appunto, nessuno. Sicuramente lo 0-3 non era facilmente pronosticabile, ma che il Milan potesse chiudere lo scorso turno con zero punti non era così peregrina, come opzione. Una squadra svuotata, che davanti al portiere non riesce a finalizzare e che fragilissimamente subisce goal con troppa facilità. Il fatto che l’Udinese abbia poi perso contro il Parma in casa rafforza l’idea dell’enorme difficoltà che la squadra di Allegri fa nell’imporsi. La buona notizia è che il Como ha frenato bruscamente, altrimenti la Champions sarebbe stata anche più in pericolo di quanto non sia già.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Tema fischi a Leao. Il mio è il pulpito di chi più volte ha criticato il portoghese. Credo che diverse di queste critiche le abbia meritate, altre meno. Rafa viene da una stagione a singhiozzo, costellata da problemi fisici, in cui si è messo in gioco in un ruolo diverso, (quasi) inedito, per cui non è adatto per caratteristiche e indole. È sull’indole, soprattutto, che si basano le critiche. Pulisic non segna da mesi, ma di fischi a Captain America non sono arrivati, nonostante il bottino di gol e assist annuale sia molto simile a quello di Leao. Perché? Perché, pur tra difficoltà e ambiguità, lo statunitense ci prova e non riesce, mentre Leao dà la impressione di non provarci nemmeno. L’idea di venderlo a fine stagione può non essere peregrina, ma solo ed esclusivamente se si ha un’idea precisa di chi acquistare al posto suo, e soprattutto se si reinveste almeno la cifra eventualmente ottenuta. Certamente questa squadra ha la necessità di una punta vera, da 20, 25 gol. Senza improvvisazioni o esperimenti. Un Sesko, se lo United se ne volesse privare, per esempio.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il match di oggi ci vede contrapposti a un Hellas Verona virtualmente retrocesso. A -9 dalla salvezza, la compagine scaligera si gioca alla disperata le ultime cartucce per una impronosticabile rimonta, obiettivamente complessa da immaginare. Peggior attacco della A e seconda peggior difesa, la stagione gialloblù era cominciata discretamente, per poi arenarsi drammaticamente tra le secche di una squadra senza personalità e con pochi punti fermi, tra cui un Giovane ceduto a metà stagione. Poche le individualità di spicco, forse il solo Orban (tra alti e bassi) e Belghali (tra un infortunio e l’altro). Poco altro. Rimangono solo alcune prestazioni di grinta e nervi tra i veneti e la matematica retrocessione: l’occasione di pungere il Milan è una di quelle, quindi in guardia. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Montipò; Nelsson, Edmundsson, Frese; Oyegoke, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede, Belghali; Harraoui, Orban</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dopo il fallimentare esperimento del 433 Allegri torna al 352. Formazione tipo, di fatto, senza sorprese e con il rientro di Gabbia in mezzo alla difesa. Leao in dubbio: ballottaggio con Fullkrug. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Vincere per difendersi dalla beffa di una qualificazione Champions soffiata da sotto il naso. Solo questo. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab </span></strong></h3>
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		<title>Milan-Udinese presentazione e LIVE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 06:37:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-37491" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/Milan-Napoli-2-1-Allegri.jpg?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/Milan-Napoli-2-1-Allegri.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/Milan-Napoli-2-1-Allegri.jpg?resize=696%2C393&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/Milan-Napoli-2-1-Allegri.jpg?w=712&amp;ssl=1 712w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Speranze Scudetto non ce n’erano poi tante, anzi. Se qualcuno credeva ancora al Tricolore, le vittorie di Inter e Napoli (sul Milan) hanno frustrato tali speranze, evidenziando come questa squadra sia ancora impreparata per lottare a livelli tanto alti. Contro un Napoli spuntato, senza Hojlund e Lukaku (più una serie di altri giocatori), il Milan è capitolato per via di una rete di Politano nei minuti finali. Più di questo, i rossoneri sono stati raramente padroni del gioco e davvero in grado di far male alla squadra di Conte. Una sorta di impotenza sottolineata dal fatto che Fullkrug, Nkunku, Gimenez, Leao e Pulisic, tutti impiegati lunedì scorso, non sono riusciti a segnare contro gli azzurri e non danno nemmeno l’idea di poter essere davvero incisivi e pericolosi con continuità.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il problema è il modulo? Potrebbe essere una parte della questione, certo. Il 352 di quest’anno è stato il modo scelto da Allegri per rimettere in sesto la fase difensiva rossonera. Ha portato frutti: il Milan è la seconda miglior difesa della graduatoria. Offensivamente tuttavia le alternative nei novanta minuti sulle fasce, presidiate da Saelemaekers e Bartesaghi, sono state scarse. Spesso i vari Leao e Pulisic sono stati chiamati a turno a dare supporto sugli esterni nelle varie fasi di gioco, lasciando sguarnito il centro dell’area. Oppure Rabiot si è trovato nella condizione di fare lo stesso, ma così facendo diminuendo le potenziali alternative creative nella zona più nevralgica. Passare al 433 significherebbe avere più possibilità di sfogo sugli esterni, allargando il gioco e decongestionando la zona centrale, liberando quindi le mezzali per inserimenti o per proporsi per tentare l’ultimo passaggio. 433 significherebbe tuttavia proteggere meno Modric, che sarebbe quindi più sollecitato in termini fisici e di corsa. A mio avviso è questa la direzione verso cui andrà il Milan il prossimo anno, con quali interpreti si vedrà.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questo pomeriggio arriva l’Udinese a Milano. La squadra di Runjaic è pericolosa e quadrata, come testimoniano alcuni risultati colti in stagione, su tutti la vittoria a San Siro contro l’Inter. Dipende molto tuttavia dalle lune di Atta e Zaniolo, protagonisti di due ottime stagioni ma reduci da alcuni acciacchi fisici. Sorprendete Davis lì davanti, autore di 10 reti, più di qualsiasi altro giocatore del Milan. In difesa poi c’è Solet, autore nello scorso turno di una prova magistrale contro il Como. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Karlstrom, Atta, Kamara; Zaniolo, Davis</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan possibile l’impiego dal primo minuto del 433. Athekame dovrebbe essere il prescelto nel ruolo di terzino destro. A metà campo Ricci potrebbe sostituire Fofana. È tuttavia davanti dove ci sono più dubbi. Pulisic pare l’unico sicuro del posto, Nkunku, Saelemaekers, Leao (non al meglio) e Fullkrug si giocano due maglie. <strong>Probabile formazione (433):</strong> <em>Maignan; Athekame, De Winter, Pavlovic, Bartesaghi; Ricci, Modric, Rabiot; Saelemaekers, Leao, Pulisic</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">C’è da cementare la qualificazione Champions. Non si deve pensare ad altro. Poi, a fine stagione, si faranno i dovuti ragionamenti per rinforzare una squadra che necessita ancora di molto lavoro per compiere il salto di qualità. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Milan-Torino presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 06:49:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una sconfitta brutta, quella della scorsa settimana. Non tanto perché ha ulteriormente eroso le speranze Scudetto, a cui personalmente non credevo più nemmeno dopo l’1-0 nel Derby, quanto perché ha permesso alle squadre dietro di noi di avvicinarsi. Ora sono meno i punti che ci dividono dal quinto posto rispetto a quelli tra noi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-38083" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/12/Pulisic-gol-Torino-Milan.jpg?resize=201%2C251&#038;ssl=1" alt="" width="201" height="251" />Una sconfitta brutta, quella della scorsa settimana. Non tanto perché ha ulteriormente eroso le speranze Scudetto, a cui personalmente non credevo più nemmeno dopo l’1-0 nel Derby, quanto perché ha permesso alle squadre dietro di noi di avvicinarsi. Ora sono meno i punti che ci dividono dal quinto posto rispetto a quelli tra noi e la capolista, quindi, a maggior ragione, testa alla seconda posizione. Non facciamoci consumare da fantomatiche rincorse all’Inter: l’obiettivo è un altro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Spiacevole l’episodio del litigio tra Leao e Pulisic a Roma. Certo, tutti noi abbiamo imprecato contro Chris nei due momenti incriminati, quando non ha avuto la lucidità di imbeccare il portoghese che stava attaccando lo spazio, ma una cosa sono le nostre reazioni, un altro paio di maniche quelle dei giocatori in campo. La frustrazione di Leao è stata comprensibile, meno il prendersela platealmente con il compagno di reparto. Lo statunitense non è tranquillo, è evidente, e non è in fiducia: in questi momenti servono pacche sulla spalla e rassicurazioni, specie dai propri compagni. Piuttosto, è ormai troppo evidente che se Leao e Pulisic non vanno, e se per giunta manca Rabiot, la pericolosità di questa squadra rasenta lo zero. E il problema è solo parzialmente davanti: il reparto offensivo è il dito guardato invece della Luna. È a metà campo che mancano alternative vere di spessore. Perché se manca Rabiot c’è uno Jashari ancora oggetto misterioso, se manca Modric c’è il volenteroso (e non molto di più) Ricci. Per la prossima stagione dovremo necessariamente aumentare il peso lì davanti, ma anche fare un upgrade della nostra cifra tecnica in mediana. Tornare a un 433 con Leao e Pulisic a supporto di un 9, ma anche pensare a un centrocampo che possa inventare e con più costanza arrivare a suggerire l’ultimo passaggio agli avanti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questo pomeriggio arriva a San Siro il Torino di D’Aversa, che sta vivendo una stagione incolore. Tanti problemi per i granata nella gestione Baroni: un buon attacco, ma sempre poca costanza tanto nell’11 iniziale (troppe volte mutato), quanto nelle prestazioni individuali. Presi uno a uno i giocatori del Toro sono anche dei buoni elementi, ma non sono mai stati una squadra, quest’anno. Seconda peggior difesa del gruppo (un solo gol subito in meno dell’Hellas), anche qui non tanto per via del pacchetto arretrato, quanto per un centrocampo in cui non si è mai trovata la quadra. Casadei la punta di diamante, ma mai davvero decisivo, tanto che ha perso il posto da titolare. Vlasic il creativo, ma discontinuo. Gineitis il maratoneta, ma poco più. Ilkhan il cervello, ma poco cattivo in copertura. Infine Prati, arrivato a gennaio e che ancora non si è del tutto ambientato ma che potrebbe dare supporto in entrambe le fasi. L’attacco è il reparto più fornito: Simeone, Zapata, Adams, Kulenovic. Buone alternative, seppur non tantissimi gol. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Gineitis, Ilkhan, Vlasic, Obrador; Adams, Simeone</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan riecco Bartesaghi, che sostituisce Estupinan che ha fatto in tempo a passare da eroe Derby a sciagura romana. C’è anche il santo rientro di Rabiot post squalifica. Forfait invece per Leao, Fullkrug al suo posto. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Fullkrug</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Partita da vincere per ri-superare il Napoli secondo dopo il vittorioso anticipo di Cagliari. Teniamo lontane le altre, questo è l’obiettivo. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Lazio-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 06:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Milan allunga a sette match la striscia positiva nei Derby e accorcia a -7 sui cugini. Ora la domanda è: quanto dobbiamo mangiarci le mani per le sconfitte contro Cremonese e Parma e per i pareggi contro Parma, Genoa, Sassuolo, ecc…? Tanto. Perché fare 6 punti contro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-38824 size-full" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/03/Estupinan-gol-Inter.jpg?resize=275%2C183&#038;ssl=1" alt="" width="275" height="183" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Milan allunga a sette match la striscia positiva nei Derby e accorcia a -7 sui cugini. Ora la domanda è: quanto dobbiamo mangiarci le mani per le sconfitte contro Cremonese e Parma e per i pareggi contro Parma, Genoa, Sassuolo, ecc…? Tanto. Perché fare 6 punti contro l’Inter e uno solo contro il Parma è abbastanza singolare, ma tant’è. Blindata o quasi la qualificazione Champions, i rossoneri hanno ora la possibilità di giocare con la testa sgombra, consci che perdere 9 punti dalla Roma quinta è dura, ma anche guadagnarne 7 sull’Inter prima. Siamo in un limbo in cui le possibilità di rimonta subita o completata sono remote, quindi possiamo giocare con meno pressioni e più tranquillità. Questo non vuol dire disputare il resto degli incontri come se fossero inutili, ma farlo con la testa sgombra, due cose diverse.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La speranza è quella di vedere un Milan sicuro dei suoi mezzi e in grado di costruire qualcosa in più davanti, grazie a tale consapevolezza. Pulisic deve recuperare la forma migliore, vista parzialmente nel match di domenica. I vari Ricci e Jashari, invece, possono avere qualche chance in più per poter riacquistare fiducia e minutaggio lasciati per strada durante il percorso. De Winter, invece, continuare a costruire consapevolezza nei suoi mezzi. Poi c’è Estupinan, oggetto misterioso trasformatosi in match winner nel Derby. Troppi blackout (uno anche domenica che ha quasi rischiato di vanificare il goal segnato), ma la rete a Sommer può liberarlo dalle paure di sbagliare e di non essere all’altezza. Giusto testarlo un po’ di più da qui alla fine della stagione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Stasera il menù prevede il match a Roma contro una Lazio che si gioca nulla in campionato, ma ha ancora la speranziella di alzare la Coppa Italia. All’Olimpico, proprio nella coppa, è arrivata una delle quattro sconfitte stagionali rossonere, firmata Zaccagni. I biancocelesti vivono un’annata negativa, fatta di mercato bloccato, incomprensioni tra proprietà e guida tecnica, sciopero dei tifosi. Non il massimo. Sarri sembra aver perso lo smalto degli anni empolesi e napoletani: la sua squadra continua a rendere bene difensivamente, ma offensivamente lo score è deludente, solo 28 reti segnate. Partito Castellanos a gennaio, Ratkov non si è ancora imposto così come Dia, quindi si punta all’attacco mobile Zaccagni-Maldini-Isaksen. In difesa la coppia è sempre quella composta dall’ex Romagnoli e dal possibile futuro rossonero Gila. In porta ancora il giovane Motta con Provedel out. <strong>Probabile formazione (433):</strong> <em>Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan squalificato Rabiot, al suo posto probabilmente Jashari. Out anche Gabbia e Loftus-Cheek. Ballottaggio a sinistra tra Estupinan e Bartesaghi. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Jashari, Estupinan; Pulisic, Leao</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Anche volendo, pressione all’Inter non possiamo farla (torniamo alle vecchie abitudini, cioè loro che giocano costantemente prima di noi). Disputiamo questo match con la leggerezza di chi è consapevole delle proprie forze e delle proprie debolezze, con serenità e realismo. Difendiamo il secondo posto e cerchiamo di acquisire ancora più sicurezza nei nostri mezzi. Forza Milan!</span></p>
<p><em>Edit: il pezzo è stato scritto sabato mattina, prima che l’Inter pareggiasse 1-1 contro l’Atalanta. Ma non facciamoci la bocca buona, pensiamo al secondo posto serenamente.</em></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Milan-Inter presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 06:39:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Tempo di Derby. Sono sei le stracittadine consecutive senza sconfitte per il Milan, l’ultima nella terribile notte dello Scudetto della stella festeggiatoci in faccia. Di queste sei, una è valsa un trofeo, la Supercoppa italiana 2025, un’altra quasi, lo 0-3 nella semifinale di ritorno di Coppa Italia dello scorso anno, trionfo vanificato dalla sconfitta di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/11/Pulisic-Inter-Milan-0-1.jpg?resize=300%2C164&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="164" />Tempo<span class="s1"> di Derby. Sono sei le stracittadine consecutive senza sconfitte per il Milan, l’ultima nella terribile notte dello Scudetto della stella festeggiatoci in faccia. Di queste sei, una è valsa un trofeo, la Supercoppa italiana 2025, un’altra quasi, lo 0-3 nella semifinale di ritorno di Coppa Italia dello scorso anno, trionfo vanificato dalla sconfitta di Roma in finale contro il Bologna. A questa stracittadina Milan e Inter si avvicinano in modi abbastanza simili, ma non identici. I nerazzurri in A sanno solo vincere dal 14 gennaio in poi, ma in Europa l’avventura ha sbattuto contro l’ex Milan Hauge e il suo Bodo/Glimt. Di contro, il Milan è tornato a perdere un match in campionato due settimane fa contro il Parma, e dà l’impressione di essere in debito di forze, ma soprattutto di creatività, pur mantenendo una buona solidità difensiva.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non saranno della partita per il Milan Gabbia, Loftus-Cheek e l’ormai lungodegente Gimenez, mentre nell’Inter peserà l’assenza di Lautaro Martinez. In dubbio dal 1’ per i rossoneri Bartesaghi, uscito acciaccato dal match di domenica contro la Cremonese. Interessante per lo sviluppo del match la sfida che si svolgerà sull’out di destra rossonero, tra Saelemaekers e Dimarco. L’italiano è stato finora autore di una delle sue migliori stagioni in carriera, forse la migliore. In A sono sei le reti messe a segno, addirittura quattordici gli assist. Una media astronomica di oltre uno ogni due partite. L’esterno nerazzurro completa un reparto che è la vera forza dei nostri avversari.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Se è vero che anche gli anni passati la mediana interista è stata la fortuna delle squadre di Inzaghi, in questa stagione l’inserimento tra i titolari di Zielinski in luogo di Mkhitaryan ha dato ancora più soluzioni tecniche e alternative in fase di costruzione e pericolosità da fuori. Il polacco ha poi &#8211; purtroppo &#8211; un feeling con i gol contro il Milan: più volte ci ha fatto male nei suoi anni partenopei. Calhanoglu continua a essere il fulcro del gioco, chiaro, ma ora l’Inter è più completa dal punto di vista squisitamente tecnico, senza perdere in inserimenti o corsa. Insomma, su questo Chivu ci ha visto lungo. A livello di contribuzione offensiva il reparto nevralgico nerazzurro ha fruttato &#8211; contando i soli titolari di stasera &#8211; 21 reti e 24 assist. Per il Milan? 11 reti e 12 assist; 45 contro 23. Poco invece è ciò che ha fatto finora Thuram, il grande assente dell’annata interista. O meglio, poco in confronto agli standard delle stagioni precedenti: parliamo comunque di 7 reti segnate (Pulisic è a 8, Leao a 9, per dare un termine di paragone). <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan formazione (quasi tipo), con Gabbia out e il dubbio Bartesaghi-Estupinan. Davanti ancora fiducia alla coppia Pulisic-Leao. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric. Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una vittoria permetterebbe di ricucire un minimo la distanza tra le due compagini, passando da -10 a -7. Comunque improbabile, anche in caso di trionfo rossonero, una rimonta Scudetto. Meglio ragionare in ottica Champions, per blindare una qualificazione all’Europa che conta che vorrebbe dire molto. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Cremonese-Milan presentazione e LIVE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 06:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-38715" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/serie-a-milan-parma-0-1-l-inter-prima-e-a-10.webp?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/serie-a-milan-parma-0-1-l-inter-prima-e-a-10.webp?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/serie-a-milan-parma-0-1-l-inter-prima-e-a-10.webp?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/serie-a-milan-parma-0-1-l-inter-prima-e-a-10.webp?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/serie-a-milan-parma-0-1-l-inter-prima-e-a-10.webp?resize=696%2C391&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/serie-a-milan-parma-0-1-l-inter-prima-e-a-10.webp?resize=1068%2C600&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/serie-a-milan-parma-0-1-l-inter-prima-e-a-10.webp?resize=748%2C420&amp;ssl=1 748w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/serie-a-milan-parma-0-1-l-inter-prima-e-a-10.webp?w=1280&amp;ssl=1 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Alla fine è arrivata. Dopo tanto giocare col fuoco, il Milan ha perso la seconda partita in Serie A domenica scorsa contro il Parma, tre punti che alla vigilia sembravano assicurati. Dopo Milan-Pisa, Torino-Milan, Parma-Milan, Milan-Genoa, le due partite col Como e quella con la Roma all’Olimpico, tutti match in cui si è rischiata la sconfitta, ecco lo 0-1 firmato Troilo che ferma la striscia di imbattibilità in A a 24 incontri. Un match brutto dei rossoneri, ancora di più per quella che è stata la gestione arbitrale, senza parlare poi delle spiegazioni dei vertici AIA degli episodi più controversi visti a San Siro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La rete di Troilo era viziata dal blocco di Valenti su Maignan, da un fuorigioco “geografico” di Ondrejka, dalla spinta dello stesso autore del goal su Bartesaghi. Non esiste il concetto di somma di episodi controversi per poi arrivare ad annullare una rete, ma le tre fattispecie comunque rimangono. Il blocco di Valenti era strategico, volto a evitare la possibile uscita dai pali di Maignan: che fosse di spalle una volta calciato il pallone c’entra poco, perché poco prima era lo stesso portiere rossonero che dava le spalle al difensore parmense, che si è poi girato una volta presa posizione per ostruire attivamente Maignan (e si è continuato a muovere una volta che il nostro 16 si è girato). Non capire questo banale concetto per un direttore di gara e a maggior ragione per chi giudica comodamente da Lissone, non fare questo ragionamento scolastico, è grave per chi può influire tanto pesantemente sui risultati sportivi &#8211; e di conseguenza economici &#8211; di una società calcistica.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ciò che lascia sbigottiti è poi anche la diversa interpretazione di episodi simili, non esiste funzione nomofilattica da parte dell’AIA, cioè non esiste un’armonia di giudizio di partita in partita. Può quindi capitare che Maignan nel 2022 venga espulso a Genova per un’uscita con ginocchio alto a colpire l’avversario e poi che domenica Corvi spacchi impunemente la mandibola a Loftus-Cheek. Quello di Corvi diventa però magicamente uno scontro di gioco (come se quello di tre anni e mezzo fa non lo fosse stato). A questo punto salta il banco, è tutto “fortuito scontro di gioco”, anche il piede a martello sulla caviglia, se non esiste l’intenzionalità di colpirla e di fare male. E capita anche nell’arco di tre mesi che una spinta in Milan-Sassuolo venga punita e in Milan-Parma no. Non c’è nemmeno aderenza su quando il Var debba o meno intervenire, con episodi evidentemente errati lasciati correre, altri dubbi e giudicati all’OFR, alcuni dei quali anche con l’ausilio della tecnologia poi valutati in modi totalmente incomprensibili (vedi Milan-Bologna). Insomma, un campionato totalmente falsato, che magari si sarebbe comunque concluso come si concluderà, ma a oggi, qualunque sia il risultato finale, la sensazione è appunto questa.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Pensare alla partita di oggi continua a essere complesso. A Cremona si va con il morale sotto i tacchi, con la spada di Damocle sulla testa di giocare ancora una volta dopo il match dell’Inter (almeno settimana prossima non potrà succedere…), quindi probabilmente a -13. Un -13 che continua a essere figlio di nostri errori, sia chiaro, ma il bottino di lunghezze patite an opera delle decisioni delle giacchette nere è ahinoi in aumento. Comunque, sempre Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Milan-Parma presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 07:14:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il campionato è ormai di fatto chiuso per la prima posizione: solo l’Inter può perderlo. Diverso il discorso riguardante la qualificazione in Champions League. Il Milan al momento si trova a +8 sulla quinta posizione occupata dalla Juventus. Il pareggio contro il Como arrivato mercoledì sera lascia certo l’amaro in bocca, ma ha permesso ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-38680" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-19-at-07.49.20.jpeg?resize=300%2C190&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="190" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-19-at-07.49.20.jpeg?resize=300%2C190&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-19-at-07.49.20.jpeg?resize=1024%2C648&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-19-at-07.49.20.jpeg?resize=768%2C486&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-19-at-07.49.20.jpeg?resize=696%2C440&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-19-at-07.49.20.jpeg?resize=1068%2C676&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-19-at-07.49.20.jpeg?resize=664%2C420&amp;ssl=1 664w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-19-at-07.49.20.jpeg?w=1075&amp;ssl=1 1075w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il campionato è ormai di fatto chiuso per la prima posizione: solo l’Inter può perderlo. Diverso il discorso riguardante la qualificazione in Champions League. Il Milan al momento si trova a +8 sulla quinta posizione occupata dalla Juventus. Il pareggio contro il Como arrivato mercoledì sera lascia certo l’amaro in bocca, ma ha permesso ai rossoneri di mantenere l’imbattibilità in campionato che dura ormai dalla prima giornata, di guadagnare un ulteriore punto sulla Juve e di tagliare fuori definitivamente la squadra di Fabregas dalla lotta per l’Europa che conta. Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Vero è che negli ultimi giorni c’è stato molto da discutere a proposito delle decisioni arbitrali. Ciò che è avvenuto sabato scorso in Inter-Juve, con Barella non ammonito per diverse plateali proteste (con la memoria corsa all’espulsione del giorno prima di Rabiot, con un secondo giallo rimediato proprio per proteste), il gol del 3-2 di Zielinski probabilmente da annullare e ovviamente l’espulsione di Kalulu invece di quella di Bastoni, ha fatto tornare indietro le lancette di qualche anno, a quando i campionati li decidevano le giacchette nere. Avvilente, in un’epoca in cui il “moviolone”, per usare un termine di biscardiana memoria, può essere usato in real time dai direttori di gara. A quanto pare nella giornata di ieri la dirigenza rossonera si è fatta sentire dai vertici dell’AIA per protestare contro alcuni episodi subiti in questa stagione, non ultimo proprio nel match contro il Como, con l’inspiegabile espulsione di Allegri e la grazia comminata a sua santità Cesc, che antisportivamente aveva strattonato Saelemaekers lanciato all’inseguimento di un avversario. Incomprensibile ciò che stiamo vedendo. La credibilità del calcio nostrano è ormai ai minimi storici.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Cerchiamo però di pensare al Parma, avversario contro cui già abbiamo lasciato per strada due sanguinosi punti al Tardini dopo un vantaggio di due reti. La squadra di Cuesta, dopo un inizio complesso, è ora a +8 sulla zona retrocessione. Diversi elementi parecchio interessanti tra i ducali, a partire dalla coppia di portieri Suzuki-Corvi, di alto livello. Buona stagione anche per Britschgi finora, così come per Keita, Bernabè e Pellegrino. Una squadra difensivamente buona, con qualche problema nel segnare (secondo peggior attacco di A dopo il Lecce e addirittura 1 rete segnata in meno dell’Hellas ultimissimo). A Milano gli emiliani si presenteranno con un 3511 molto quadrato, puntando proprio sulla bontà della retroguardia, cercando di limitare i danni contro un attacco rossonero che mostra ancora alcune difficoltà. <strong>Probabile formazione (3511):</strong> <em>Corvi; Delprato, Troilo, Valenti; Britschgi, Bernabè, Keita, Sorensen, Valeri; Strefezza; Pellegrino</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Tra i rossoneri out Pavlovic, con solo Odogu come rincalzo arretrato. Possibile vedere Bartesaghi arretrato con una chance per Estupinan a sinistra. A metà campo tornano dal primo minuto i francesi Fofana e Rabiot. Davanti Pulisic in vantaggio su Nkunku. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; Tomori, Gabbia, De Winter; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Partita da vincere senza se e senza ma, sperando che Napoli e Juve perdano punti contro Atalanta e Como. Forza Milan!</span></p>
<h3><strong><span style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Pisa-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 06:39:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-38576" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=696%2C391&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=1068%2C600&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=748%2C420&amp;ssl=1 748w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Una gran prova da parte del Milan di Allegri nell’ultima uscita stagionale, datata addirittura 3 febbraio, dieci giorni fa. Un secco 0-3 a Bologna che dà fiducia per il futuro e che, soprattutto, ha permesso di allungare ancora sul quinto posto, nell’ottica della qualificazione in Champions. E pazienza se l’Inter continua a vincere e se è al momento a +8, difficilissimo ormai pensare al primo posto. I nerazzurri sono in forma, danno l’impressione di non avere problemi in A dove dominano con grande sicurezza e, prima di ricominciare a giocare in Europa, stanno mettendo fieno in cascina. Certo, la possibilità di andare a -5 c’è ancora, dal momento che il Milan ha una partita in meno, ed è vero che c’è ancora un Derby casalingo da giocare, ma realisticamente l’Inter non sta mostrando punti deboli o difficoltà.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Pensiamo quindi a noi. Cerchiamo di recuperare i migliori Pulisic e Leao, e perché no, anche Gimenez. Due o tre gol del messicano da qui a fine stagione buttali via, se mai dovessero arrivare. Estremamente positiva la prestazione al Dall’Ara di Athekame, oggetto misterioso finora a parte quell’insperato gol proprio contro il Pisa all’andata. Buona corsa e precisione nei cross le qualità messe in luce in terra emiliana, lo stesso che dovrà cercare di far vedere anche in Toscana. Buona prestazione anche di Nkunku, che in settimana ha rilasciato una interessante intervista alla Gazzetta dello Sport durante la quale ha sottolineato la difficoltà di dover mettersi a disposizione del Mister senza di fatto aver sostenuto la preparazione estiva. La speranza è che il suo stato di forma migliori ulteriormente, anche se finora le difficoltà più grandi che ha mostrato sono state quelle sotto porta (poca cattiveria) e l’ambientamento contro le difese italiane, forse più tattiche e preparate di quelle inglesi, tedesche o francesi.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Il Pisa ha da poco cambiato allenatore: via Gilardino, dentro Hiljemark. I nerazzurri non vincono in A da Pisa-Cremonese 1-0 del 7 novembre. Dopo quel giorno, 7 sconfitte e 6 pareggi. Unico sussulto degli ultimi mesi i primi 30 minuti a San Siro contro l’Inter, quando andò avanti 0-2 per poi però raccogliere 6 volte il pallone dal fondo della propria porta. 3421 abbastanza spregiudicato quello in previsione per stasera, con Stojilkovic e Moreo, di fatto due punte, dietro l’alfiere Durosinmi. Dalla panchina, poi, pronti a subentrare i vari Iling, Stengs, Tramoni e Meister. Insomma, un discreto potenziale ma che ha fruttato finora solo 19 reti totali, a fronte delle 40 subite. Interessante in difesa il nuovo acquisto Bozhinov, prelevato dall’Anversa. <strong>Probabile formazione (3421):</strong> <em>Scuffet; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov; Tourè, Aebischer, Loyola, Angori; Stojilkovic, Moreo; Durosinmi</em>.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Nel Milan ancora out Saelemaekers, dubbio Nkunku-Pulisic davanti, De Winter favorito su Tomori e Fofana su Loftus. Per il resto confermati i titolari. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao</em>.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Partita da vincere per poi pensare al match tosto contro il Como in programma mercoledì sera finalmente a San Siro. Guardiamo dietro: siamo a +4 sul quinto posto, cerchiamo di svegliarci sabato mattina a +7. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1" style="text-align: justify;"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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