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	<title>Fabio &#8211; Milan Night</title>
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	<title>Fabio &#8211; Milan Night</title>
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		<title>Milan-Lecce presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 06:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima sconfitta stagionale per il Milan di Amorim, e che sconfitta. Una bella sveglia con due schiaffi dal Benfica, zero goal segnati, pochissima grinta e ancor meno risposte dalle cosiddette riserve. E forse, per parlare del Milan di mercoledì, si dovrebbe partire proprio da qui: le riserve. Perché il turnover in casa contro il Benfica, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7463.jpeg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" />Prima<span class="s1"> sconfitta stagionale per il Milan di Amorim, e che sconfitta. Una bella sveglia con due schiaffi dal Benfica, zero goal segnati, pochissima grinta e ancor meno risposte dalle cosiddette riserve. E forse, per parlare del Milan di mercoledì, si dovrebbe partire proprio da qui: le riserve. Perché il turnover in casa contro il Benfica, all’esordio a San Siro in Europa League contro una squadra blasonata e affiatata, per giunta dopo un anno senza coppe continentali? Perché non pensare a qualche eventuale cambio per il match contro il Lecce? Si snobba l’Europa League e si preferisce giocarsi le proprie carte al meglio in Italia? Una scelta da spiegare. Meglio Terracciano contro i salentini che contro i portoghesi. Idem per quanto riguarda Hutchinson, mentre per Bartesaghi farei un discorso diverso.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questa squadra sarà pure in costruzione da un nuovo allenatore da solo un paio di mesi, ma, si sa, se si deve correre ai ripari meglio farlo prima che pentirsi dopo. Ci sono diversi nodi in questa rosa che sarebbe il caso di sciogliere immediatamente. Il primo: De Winter. A mio avviso non è all’altezza e dubito lo sarà mai. Buona prestazione a Torino sponda bianconera, anzi buonissima, ma lo vedo troppo spesso in difficoltà a leggere le situazioni. So già, leggendo i commenti ai miei post, che l’idea non scalda, ma Bartesaghi dovrebbe essere arretrato e utilizzato come braccetto di sinistra al suo posto. Perché? Perché ha gamba e può partire in sortite offensive come ci ha abituato Pavlovic, perché è un ragazzo con grande attenzione e abnegazione (per quanto anche lui difetti, e tanto, in cattiveria… vedi la rete dello 0-1 di mercoledì), perché ha un sinistro che, insieme al destro di Gila, potrebbe essere utile in fase di costruzione. In più, perché Pavlovic è un marcatore arcigno, fatto e finito, uno che deve stare in mezzo alla difesa con cattiveria. Gila-Pavlovic-Bartesaghi dovrebbe essere la nostra difesa titolare, con De Winter-Gabbia-Diawara primi cambi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ci sono poi i due più grandi temi che Amorim deve sviscerare, entrambi a centrocampo: Modric e gli esterni. In effetti, sul centrocampo ancora nessuno ci ha capito qualcosa. Siamo rimasti con un solo vero giocatore difensivo e di corsa: Musah. Per questo una settimana fa auspicavo un inserimento rapido nelle rotazioni di Comotto: il giovane canterano è sì molto diverso dallo statunitense, più box-to-box alla Tonali, ma l’unico che può essere alternativo all’ex Valencia. Poi abbiamo Rabiot, Jashari, Modric, con Bondo fuori rosa e Loftus-Cheek di cui preferirei non parlare, un mistero che sia ancora a Milano. Modric, fuoriclasse, va per i 42. Un anno fa ha stupito tutti la sua tenuta fisica, ma in una squadra che giocava spesso col blocco basso, avendo ai suoi fianchi due centrocampisti e non uno, in una stagione senza doppio impegno. Quest’anno è impossibile che possa giocare gli stessi minuti e sugli stessi livelli della scorsa stagione. Jashari è la sua unica alternativa, e nella maggior parte dei casi, contro Lecce, Venezia, Parma, Cagliari, Frosinone, Genoa, Ferencvaros, eccetera, lo svizzero deve bastare e avanzare. Non dovrebbe essere Modric a salvare la Patria a inizio gennaio in una partita casalinga contro una squadra che lotta per non retrocedere. Il croato andrà utilizzato in situazioni diverse, quando serviranno carisma, talento, lucidità, geometria, freddezza e genio. Al fianco di Jashari serve però esperienza: Rabiot, che come trequartista non ha lo spazio per accendersi. E chi corre? Dovranno farlo loro, così come tutti gli altri, e Amorim deve trovare il modo di non dover contare sempre e solo su Musah per dare equilibrio alla squadra (avessi detto Makelele o Gattuso, tra l’altro).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Arriviamo infine agli esterni, la situazione più indecifrabile in assoluto. A sinistra la scommessa Chukwueze, nato ala offensiva e destinato tutto l’anno ad arare la fascia con anche dei tanto gravosi quanti necessari compiti difensivi. Quando dovrà rifiatare chi al suo posto? Boh, non c’è il suo sostituto. Athekame? Partito. Saelemaekers? Amorim lo vede trequartista. Musah? Eventualmente lui, sì, ma poi che alternative abbiamo a centrocampo? L’unico vero suo sostituto, oggi come oggi, è l’adattabile tornante Terracciano. E a sinistra? Se a destra abbiamo un’ex ala a piede invertito… a sinistra abbiamo un terzino mancino, che sia Estupinan o Bartesaghi. La strategia sarebbe quindi di attaccare più a destra che a sinistra? Utilizzare il tornante mancino per, all’occorrenza, schierarsi a 4 dietro? Chissà, finora non si è capita molto bene la strategia di Amorim. Piuttosto, se vogliamo avere coraggio e giocare più offensivamente sulle fasce, facciamola davvero: a destra Chukwueze, a sinistra Saelemaekers. Al loro posto Terracciano ed Estupinan, sperando quindi di aver il meno possibile bisogno di entrambi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I trequartisti, infine. Devono essere Pulisic e Moreira, con Cisse prima alternativa e Hutchinson seconda. Moreira è l’unica delle mezze punte che può garantire strappi in velocità e ha, come dimostrato a Roma, una buonissima conclusione da fuori. “Dobbiamo fallire? Allora falliamo in grande”. Così ha detto Amorim pre Milan-Benfica. Perfetto, e allora se l’idea è quella di giocare un calcio offensivo usiamo gente che suoni questa musica.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Morale della favola? Maignan; Gila, Pavlovic, Bartesaghi; Chukwueze, Jashari, Rabiot, Saelemaekers; Pulisic, Moreira; Ramos. Fantacalcio? Probabile. Rischio di sbilanciamento? Assolutamente sì. Ma con attenzione, ordine tattico, squadra corta, cattiveria e affiatamento si può giocare anche senza mediani o portatori d’acqua. È qualcosa che è stato ampiamente dimostrato, e non solo da squadre che potevano vantare tra le proprie fila Xavi, Iniesta e Busquets. Serve coraggio e visione, speriamo Amorim abbia entrambe queste qualità.</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Lazio-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 06:02:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-40598" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?w=678&amp;ssl=1 678w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Primi punti persi per il Milan di Amorim. In realtà per quello che si è visto a Torino si dovrebbe parlare più di punto guadagnato, ma è anche vero che subire il gol del pareggio a due giri di lancette dal termine della contesa è qualcosa che ti fa mangiare le mani, se non altro. Da Torino ci portiamo via il secondo gol in Serie A di Cisse e poco altro: una prestazione di livello di De Winter contro il suo passato, un Gila che si conferma pilastro in questo avvio di campionato, un Chukwueze che fa la differenza. Per il resto, Moreira al debutto col freno a mano tirato, Ramos troppo solo, Rabiot e Modric in affanno. E ora comincia anche l’Europa League…</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Amorim ha forse voluto partire, in queste prime partite, con un 11 il più possibile fisso, con poco turnover, probabilmente per dare più continuità alle prestazioni e quindi ai risultati. Certo, ci sta. Ora però il minutaggio di Jashari, di Comotto, di Camarda e Bartesaghi, nonché dello stesso Moreira, dovrà necessariamente aumentare. Vedremo se ci saranno ripercussioni sui risultati. La rosa del Milan è corta per il doppio impegno? Insomma, parliamone: 26 calciatori (non contando Bondo), contro i 24 dell’Inter, che gioca le coppe europee come noi e ha schedulato anche la Supercoppa Italiana. Non discutiamo sulla qualità, purtroppo c’è poca competizione, ma sul numero. Amorim dovrà lavorare con gli ingredienti che gli sono stati messi a disposizione e, buoni o meno che siano, li dovrà sfruttare al meglio. Quindi la nostra vera stagione parte di fatto da Roma contro la Lazio, perché è da oggi che comincia il ciclo Seria A-Europa-Serie A che andrà avanti almeno fino a inizio 2027. In quest’ottica attenzione: Comotto e Jashari saranno molto più importanti di quanto possiamo aspettarci.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Contro la Lazio altra trasferta tosta (terza in quattro match di campionato). Gattuso a Formello ha portato combattività, voglia di lottare, grinta. Un po’ come tutti si sarebbero aspettati, chiaro. Un po’ meno innovazione, certo, ma al momento i punti raccolti sono nove, due in più di quelli racimolati dal Milan. Rino è riuscito addirittura a dare un senso a Nuno Tavares e Taylor, con il secondo che a Udine ha impressionato. Di Frattesi e del suo senso del gol non c’è nemmeno bisogno di parlare, sarà evidentemente uno dei maggiori pericoli da affrontare. La maggiore preoccupazione è però sull’inferiorità numerica sugli esterni, dove Floriani e Isaksen da una parte e Tavares e Zaccagni dall’altra se la vedranno coi soli Chukwueze ed Estupinan. <strong>Probabile formazione (433):</strong> <em>Mandas; Floriani-Mussolini, Doekhi, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Pinamonti, Zaccagni</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan tornano Chukwueze e Cisse dal primo minuto, dubbio invece a metà campo tra Jashari e Modric, ma anche sulla trequarti tra Rabiot e Loftus. Per il resto stessa formazione di Torino. Torna in panchina Gabbia. <strong>Probabile formazione (3421):</strong> <em>Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Musah, Modric, Estupinan; Cisse, Rabiot; Ramos</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Partita delicata per la classifica, ma anche per il futuro di questa prima parte della stagione, in attesa della sosta nazionali. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Juventus-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 06:09:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-40580" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/ramos.jpeg?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/ramos.jpeg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/ramos.jpeg?w=528&amp;ssl=1 528w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Sei punti in due match: Milan finora a punteggio pieno, ma sono in arrivo due trasferte parecchio proibitive. Tra Torino e Roma (Juve e Lazio), si potrà comprendere un po’ di più lo spirito e la statura di questa squadra. I due incontri non sono certo in alcun modo decisivi per il futuro del campionato, ma di indicazioni ne potranno dare eccome. Sulla tenuta difensiva, per esempio. Contro il Torino i rossoneri hanno sofferto dopo il doppio vantaggio, rischiando di capitolare anche prima dello 0-1 di Cisse e contro lo stesso Venezia in più di un’occasione i lagunari sono andati vicinissimo a segnare. Gila dà sicurezza, Pavlovic è in crescita costante da due stagioni, De Winter è un po’ balbettante, ma è soprattutto l’equilibrio di squadra che deve garantire un numero limitato di pericoli corsi durante una partita. La domanda è se togliendo un centrocampista per aggiungere un trequartista questo equilibrio si troverà. A meno che la strategia difensiva di Amorim sia quella di avere noi il pallone e non l’avversario.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">A proposito di difesa, non è arrivato il colpo di fine mercato. O meglio, è arrivato, ma non quello che ci si aspettava. Il reintegro di Tomori è sacrosanto, dal momento che l’inglese non ha trovato una squadra disposta a prelevarlo (anche solo in prestito) dal Milan: se non altro, in caso di emergenza potrebbe dare un contributo. Non essendo arrivato il difensore sul gong, ribadisco: a mio avviso si dovrebbe arretrare Bartesaghi come braccetto e lavorare su una difesa titolare composta da lui, Pavlovic in mezzo e Gila a destra, con Estupinan e Saelemaekers alternative a Chukwueze e Moreira sulle fasce. Credo sia la possibilità migliore per sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori in rosa, soprattutto continuando a dare minutaggio a un ragazzo come Bartesaghi, la cui crescita è stata una delle poche ottime notizie della passata stagione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La Juve di Spalletti, anch’essa a sei punti, si presenta alla sfida dello Stadium con ben sette assenze. Non saranno del match Cabal, Cambiaso, McKennie, Thuram, Ekhator, Sarr e Yildiz. Di fatto 4/11 della formazione titolare. Non bene per i torinesi, che potranno però contare sul neo arrivato Woltemade dalla panchina. Molto pericolosa sarà la linea dei tre trequartisti dietro Kolo Muani, probabilmente inedita: Conceicao, Gonzalez e Boga garantiranno strappi, velocità, imprevedibilità, inserimenti, sfruttando la fisicità di Kolo Muani. Di contro, in difesa pochi spunti sulle fasce, affidate a Kalulu e Celik, e tanta solidità in mezzo con Bremer e Lucumì. <strong>Probabile formazione (4231):</strong> <em>Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumì, Celik; Locatelli, Douglas Luiz; Conceicao, Nico Gonzalez, Boga; Kolo Muani</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan dovrebbe essere confermata la formazione vista contro il Venezia, con l’unico ballottaggio tra Bartesaghi ed Estupinan a sinistra. <strong>Probabile formazione (3421):</strong> <em>Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chuckwueze, Musah, Modric, Bartesaghi; Rabiot, Cisse; Gonçalo Ramos</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Complicato affrontare certe sfide così presto nella stagione (vedi anche la fatica fatta da Inter e Roma ieri), ma questo è il calendario che ci siamo ritrovati. Cerchiamo di capire di che pasta siamo fatti e soprattutto se Amorim è davvero pronto e in grado di cambiare la mentalità di questa squadra. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Milan-Venezia presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 07:13:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Presentazione match]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[Buona la prima. Diversi erano i punti interrogativi sul Milan, nonostante l’ottima prestazione nell’ultima amichevole di precampionato contro il Manchester United. In particolare, su Loftus-Cheek da impiegare ancora nel ruolo di trequartista, sul teenager Cisse, su Jashari, su Musah, su Chukwueze largo a destra, su Estupinan. Non che questi dubbi siano stati fugati da una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Buona la prima. Diversi erano i punti interrogativi sul Milan, nonostante l’ottima prestazione nell’ultima amichevole di precampionato contro il Manchester United. In particolare, su Loftus-Cheek da impiegare ancora nel ruolo di trequartista, sul teenager Cisse, su Jashari, su Musah, su Chukwueze largo a destra, su Estupinan. Non che questi dubbi siano stati fugati da una sola partita e tre punti in cascina, nonostante una buona prestazione su un campo non agevole, a maggior ragione per i colori rossoneri. Il Milan ha ancora tanto da dimostrare, specie gli elementi che vengono da stagioni opache e non convincenti &#8211; alla fine molti degli elementi citati appena poco più su. È tuttavia molto più semplice lavorare e migliorare se i risultati arrivano, che farlo con il peso di dover recuperare terreno.<br />
</span><span class="s1">Ciò che mi preoccupa sono sempre gli estremi, da un lato o dall’altro. Se avessimo perso domenica sera saremmo stati tutti da buttare, una squadra senza capo né coda affidata all’ennesimo allenatore portoghese borioso e arrogante degli ultimi anni. Vincendo, invece, per molti commentatori “già si vede la mano di Amorim”, “ora il Milan sì che gioca a calcio”, “quelli che un anno fa erano dei bidoni ora sono stati recuperati”. Piano. Sì, Amorim ha credito perché è giusto che un mister all’esordio lo abbia, è necessario abbia del tempo per lavorare, ma da qui a considerarlo già una sfida vinta ce ne vuole; lo stesso vale sul considerare il Milan già guarito dopo due anni sulle montagne russe, in cui il percorso finale, esattamente come vale per le attrazioni dei parchi divertimento, è stato prima in discesa e poi definitivamente a terra.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-40598 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?w=678&amp;ssl=1 678w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Soprattutto, ora è tempo di concludere la costruzione della squadra cercando di avere due ricambi per ruolo e, quindi, risolvendo qualche ambiguità. Per esempio, Saelemaekers sarà davvero impiegato come trequartista o saranno più le volte che darà il cambio a Chukwueze? Domanda fondamentale, perché delle due l’una: o ci manca un esterno destro, o un trequartista. Bartesaghi, dopo la buona annata scorsa, sarà il ricambio di Estupinan/Moreira o potrà trovare spazio come braccetto? Da qui dipende anche un possibile altro intervento nel reparto arretrato, dove mancano difensori dai piedi educati (come Davide, tra l’altro), anche e soprattutto per l’importanza che ha per Amorim la costruzione dal basso. È giusto avere dei calciatori duttili che possano essere impiegati in più ruoli, ma i ragionamenti alla base delle scelte strategiche vanno a mio avviso fatti “a tavolino”, pensando a una possibile formazione titolare e a una di riserva, andando poi a operare sul mercato a seconda delle diverse scelte prese.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Stasera esordio a San Siro, finalmente, contro un Venezia che contro il Lecce ha raccolto nulla, nonostante un match coraggioso e sfortunato. Attenzione principalmente alla velocità di Yeboah, che ha creato non pochi pericoli ai salentini. Per il resto, ammetto la mia ignoranza sui lagunari; vedremo di che pasta sono fatti questa sera. <em>Probabile formazione (352): Stankovic; Schingtienne, Bella-Kotchap, Franjic; Correia, Perez, Busio, Basic, Hainaut; Yeboah, Adams</em>.<br />
</span><span class="s1">Nel Milan qualche ballottaggio (Gabbia-De Winter, Modric-Jashari, Rabiot-Loftus), ma inizialmente la formazione titolare dovrebbe essere quella vista domenica a Torino. <em>Probabile formazione (3421): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Modric, Musah, Estupinan; Loftus-Cheek, Cisse; Ramos</em>.<br />
</span><span class="s1">Dopo il match con il Venezia ci attendono le trasferte di Torino sponda Juve e Roma sponda Lazio, due discreti esami di maturità. Presentarci allo Stadium a punteggio pieno darebbe certo una buona iniezione di fiducia, utile per affrontare al meglio un impegno simile. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1" style="text-align: justify;"><strong><span class="s1">Fab</span></strong></h3>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 06:39:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-40245" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?w=696&amp;ssl=1 696w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Comincia la stagione, e come prima cosa è necessario darci un obiettivo stagionale realistico, senza sparare fuochi d’artificio tipo “lottiamo per lo Scudetto”. Cerchiamo piuttosto di riguadagnare la Champions e di andare il più avanti possibile in Europa League e Coppa Italia, magari vincendo una delle due competizioni. Obiettivi, questi, che volendo possono essere alla nostra portata. Tutto dipende però da quanto i giocatori seguiranno Amorim, nonché dagli ultimi giorni di mercato, che dovrebbero regalare al portoghese un altro calciatore offensivo da impiegare sulla trequarti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Come si scriveva una settimana fa, il modulo che il portoghese dovrebbe utilizzare per tutta la stagione, il 3421, è in realtà interpretato dal lusitano in ottica iper-offensiva, nel senso che i due esterni di centrocampo non sono dei terzini adattati a tutta fascia, ma delle ali. Da qui l’impiego a destra di Chukwueze e, con ogni probabilità, di Moreira a destra. Una soluzione senza dubbio coraggiosa, forse al limite dell’incoscienza. A beneficiare di questo potenziale dovrebbe essere soprattutto Gonçalo Ramos, terminale offensivo da cui ci si aspetta moltissimo. Sarà di fatto un 3241 quello del Milan, in cui per garantire equilibrio sarà di fondamentale importanza, come anche spiegato da Amorim ieri in conferenza stampa, la mentalità di tutti i giocatori.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sul cammino del Milan troviamo subito una trasferta complicata come quella contro il Torino di Abate. La squadra allenata dall’ex terzino rossonero non ha cambiato moltissimo finora. In porta Mascardi è dato per titolare; in difesa sono arrivati da Firenze Fortini e Comuzzo, mentre a centrocampo dall’Ajax è stato prelevato Fitz-Jim, elemento molto interessante. Chiude il cerchio Cacciamani, tornato in granata dopo un anno a Castellammare di Stabia. Praticamente nulla è stato invece cambiato davanti, dove continuano a giocarsi una o due maglie Simeone, Zapata, Adams e Kulenovic. Ci si aspetta inoltre un maggior contributo in zona gol da Casadei, che dovrebbe essere impiegato in questa stagione in una posizione leggermente più avanzata. <strong>Probabile formazione (3421):</strong> <em>Mascardi; Comuzzo, Ismajli, Coco; Pedersen, Gineitis, Fitz-Jim, Cacciamani; Vlasic, Casadei; Simeone</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan ancora qualche dubbio per Amorim, specie tra centrocampo e trequarti. Tornati Maignan e Rabiot, entrambi dovrebbero essere titolari dal primo minuto (il secondo in ballottaggio con Jashari). L’altro dubbio è tra Saelemaekers, che dovrebbe essere impiegato stabilmente sulla trequarti in questa stagione, e Cissè. <strong>Probabile formazione (3421):</strong> <em>Maignan; Gila, Gabbia, Pavlovic; Chukwueze, Modric, Rabiot, Estupinan; Loftus-Cheek, Cissè; Ramos</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Vincere è fondamentale. Più che per i tre punti, per cominciare con il piede giusto, con fiducia ed entusiasmo. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Prende forma?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 05:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amichevoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Quella di ieri è stata una bella sorpresa. La vittoria contro lo United non deve illudere, per carità, ma di buone indicazioni ce ne sono state, ed è giusto tenerle in considerazione. Inoltre, essendo stato l’ultimo impegno del precampionato rossonero, si possono anche tirare le somme di quella che è stata l’estate milanista, a sette [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-40551" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5007.jpeg?resize=300%2C157&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="157" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5007.jpeg?resize=300%2C157&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5007.jpeg?resize=696%2C365&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5007.jpeg?w=764&amp;ssl=1 764w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Quella di ieri è stata una bella sorpresa. La vittoria contro lo United non deve illudere, per carità, ma di buone indicazioni ce ne sono state, ed è giusto tenerle in considerazione. Inoltre, essendo stato l’ultimo impegno del precampionato rossonero, si possono anche tirare le somme di quella che è stata l’estate milanista, a sette giorni dal primo impegno stagionale contro il Torino.<br />
</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Gila-Gonçalo Ramos-Chukwueze</strong>. A oggi, in attesa della fine del calciomercato, questi dovrebbero essere i tre innesti nella formazione titolare rossonera. Se dei primi due conosciamo quanto possono dare nelle rispettive zone di campo, diverso il discorso riguardo il nigeriano, che non è un vero e proprio tornante, per quanto abbia fatto vedere cose interessanti durante le amichevoli pre-stagionali. Da valutare soprattutto il suo contributo difensivo in quel ruolo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Torriani</strong>. Pre-campionato strepitoso del giovane portiere rossonero. Se Maignan dovesse rimanere anche nella prossima stagione, sarebbe da valutare molto attentamente se sia più opportuno tenere Torriani come secondo (e magari impiegarlo in alcuni match di Europa League, Coppa Italia e perché no, anche campionato) o cederlo in prestito (forse troppo tardi per percorrere tale soluzione).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Esterni</strong>. Un piccolo rebus, quello dei tornanti. Saelemaekers sembra destinato a essere impiegato sulla trequarti (a meno che le dichiarazioni di ieri di Amorim non siano state un bluff per convincere Leao a partire), Athekame è partito in direzione Lione: restano Chukwueze, Estupinan e Bartesaghi (tra l’altro tutti mancini). La mia sensazione è che a sinistra rimarremo così, a meno che non si voglia arretrare Bartesaghi, utilizzandolo da braccetto mancino. Di sicuro servirà invece un innesto a destra.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Trequartisti</strong>. Probabile Amorim vorrà giocare con un trequartista “di tecnica” e uno “di fisico”. In questo senso si spiegherebbero le scelte di puntare ancora su Loftus-Cheek e di provare Rabiot in quella posizione. Insieme a loro Pulisic, Saelemaekers e &#8211; se resterà &#8211; Cissè.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Epurando già gli epurati (Leao incluso), mi aspetto che sia questa la rosa con cui affronteremo almeno la prima parte di stagione. Pedine mancanti ancora il rimpiazzo di Gila e quello di Chukwueze (nel primo caso si parla di Tiago Gabriel, che non sarebbe niente male). Nel caso in cui Bartesaghi venisse scalato in difesa e Saelemaekers rimanesse esterno, allora mancherebbe un trequartista e non un difensore.</span></p>
<ol class="ol1">
<li class="li1"><span class="s1">Maignan</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Torriani</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Terracciano</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Gila</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Gabbia</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Pavlovic</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">X</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">De Winter</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Diawara</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Chukwueze</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">X</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Modric</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Jashari</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Musah</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Ricci</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Comotto</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Estupinan</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Bartesaghi</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Pulisic</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Rabiot</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Saelemaekers</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Loftus-Cheek</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Cissè</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Ramos</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Camarda</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Kostic</span></li>
</ol>
<p class="p1"><span class="s1">Una formazione titolare, invece, in cui non manca nessun giocatore.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><em>Maignan; Gila, Gabbia, Pavlovic; Chukwueze, Modric, Jashari, Saelemaekers; Rabiot, Pulisic; Ramos</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un 11 stuzzicante soprattutto per la presenza di due esterni (Alexis in questa ipotesi schierato largo a destra e non sulla trequarti) che può essere letto anche così:</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><em>Maignan; Gila, Gabbia, Pavlovic; Modric, Jashari; Chukwueze, Rabiot, Pulisic, Saelemaekers; Ramos</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una sorta di 3241 in cui gli esterni puntano e saltano l’uomo, più che cercare la sovrapposizione per il cross. Un calcio più moderno e propositivo, vedremo se più efficace.</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Un mercato in letargo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 07:17:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-40245" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?w=696&amp;ssl=1 696w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Al momento la campagna acquisti del Milan recita: Gonçalo Ramos, Gila, Diawara. A questi vanno sommati i vari rientri da prestiti in corso di valutazione, da Chukwueze a Musah, da Comotto a Camarda. Un nuovo Milan, ma vecchio stampa, senza grossi stravolgimenti e certo ancora orfano di quegli interventi auspicati in diverse zone del campo, specie sulla trequarti e sugli esterni. Tra l’altro, dei tre nuovi acquisti due sono stati portati a termine nel giro di pochi giorni più “di nerbo” che di programmazione. Gli ingaggi dei Ramos e dei Gila di turno sono stati infatti zampate piazzate lì un po’ per effettiva necessità della rosa, un po’ per dare alla piazza un segnale di presenza effettiva.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il Milan, si dice, sarebbe “ostaggio” degli esuberi. È però anche vero che il mercato una società come quella rossonera lo deve governare e non subire. Un anno fa il lavoro di Tare in uscita fu eccellente sotto molti punti di vista, dal momento che permise di sfoltire una rosa fin troppo numerosa per gli impegni da sostenere. Quest’anno di cessioni vere e proprie nemmeno l’ombra, e se non si cede è anche difficile pensare a come acquistare. Tanto che a poco a poco i vari obiettivi rossoneri si stanno accasando molto velocemente: prima Karetsas, che ha firmato per il Borussia Dortmund, poi Mastantuono, che ha scelto la Fiorentina per rilanciarsi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In tutto questo mancano 15 giorni tondi tondi all’inizio del campionato, e che inizio: Torino-Milan, Milan-Venezia, Juventus-Milan, Lazio-Milan. Tanto per gradire. Di certo non ci si poteva aspettare che il mercato filasse liscio dopo aver perso un mese tra licenziamenti e casting di dirigenti e allenatori, ma si sta tirando un po’ troppo la corda. Soprattutto, sarebbe interessante sapere quale delle figure scelte da Cardinale sia quella deputata a portare avanti le trattative con i vari top club europei. Almstadt? Calvelli? Lo stesso Cardinale? E soprattutto con che autorevolezza? Chissà.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Intanto questo pomeriggio terzo test di livello dell’estate rossonera dopo i pareggi contro Celtic e Inter. Prossima avversaria dei rossoneri il Chelsea di Xabi Alonso, club che del player trading ha fatto la propria bussola e che, come il Milan, fa un’enorme fatica a trovare la propria identità. Vedremo se ci saranno maggiori indicazioni, e soprattutto definitive, sui giocatori su cui puntare per una stagione che ancor prima di iniziare già sembra in salita.</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>L’affaire Liberali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 06:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News & calciomercato]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-40245" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?w=696&amp;ssl=1 696w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Quella che sta per finire è stata la settimana di Liberali. Prodotto del settore giovanile rossonero, il giovane fantasista, ora impegnata con l’Italia Under19 nell’Europeo di categoria, lo scorso anno era stato lasciato partire a costo zero verso il Catanzaro, che tanto lo aveva inseguito e voluto per puntare alla promozione in Serie A. Una prima parte di stagione interlocutoria per “il picco Foden”, esploso nel girone di ritorno complice anche un maggiore minutaggio guadagnato grazie all’infortunio di Cissè, fino a quel momento punta di diamante dei calabresi tanto da essere acquistato proprio dal Milan. I giallorossi alla fine la promozione non l’hanno guadagnata, Liberali invece sì.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Con Aquilani &#8211; l’allenatore del Catanzaro nella scorsa stagione &#8211; al Sassuolo, Liberali sapeva già di avere un estimatore nella massima serie. Forse non poteva immaginarsi che ce ne fossero altri due: Fabregas e Amorim. Dopo un corteggiamento serrato da parte di tutti e tre, protagonisti di un triello leoniano, Mattia ha scelto di spostarsi a Como, a livello sportivo e non solo forse l’opzione per lui più conveniente e intrigante. Il Milan, rimasto a bocca asciutta e scornato, si lecca ora le ferite. La mia sarà magari una voce fuori dal coro, ma abbastanza allineata a quella di Letizia (non so se esserne felice, ma tant’è). Posto che lo scorso anno lasciar partire Liberali, per giunta a zero, era stata secondo me una follia, a mio avviso concentrarsi solo sul suo rifiuto e non sul fatto che il Milan avesse già acquistato il “vero” titolare del Catanzaro in quel ruolo è abbastanza miope. Sometimes may be good, sometimes may be shit, per citare Gattuso. Se poi il Milan si fosse presentato ai blocchi di partenza della A con come trequartisti i due della quinta classificata in B dell’anno prima, magari qualcuno avrebbe ironizzato su quanto i rossoneri fossero caduti in basso. Senza Liberali si può giocare, l’importante ora è chi verrà acquistato al suo posto.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">È piuttosto indicativo, più del rifiuto in sé del ragazzo, il perché sia arrivato: a quanto pare, per i rapporti tesi con parte della dirigenza rossonera, specialmente Ibrahimovic. Non c’è niente da fare, lo svedese si è ormai guadagnato (e continua a guadagnarsi) una reputazione che definire pessima è poco. Che Cardinale si stia spendendo in prima persona per le sorti del Milan è a mio avviso segnale positivo anche solo per la buona volontà che ci sta mettendo, al netto che tutto verrà poi giudicato dai risultati. Se però vuole davvero mostrare ai tifosi che la solfa è cambiata, Ibra deve essere messo definitivamente da parte. I rapporti ormai sono più che logori, non vedo margini per ricucirli.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Quindi… chi al posto di Liberali? Considerando che Amorim prediligerà probabilmente il 3421 al 343, e prendendo per buone le notizie che danno Leao in uscita e Pulisic e Nkunku rimanenti, potrebbe essere affascinante aggiungere sulla trequarti la classe e la freschezza di Franco Mastantuono. Argentino con passaporto italiano del 2007, quindi coetaneo di Liberali e anche lui mancino, nel curriculum ha River e Real. Nei Blancos è e forse continuerà a essere chiuso dai vari Vinicius, Mbappe, Rodrygo, Endrick, Arda Guler, Brahim, eccetera. Lo scorso anno ha giocato poco più di mille minuti, per dire, 11,5 partite intere spalmate su 23 comparsate. Provare un affare alla Nico Paz potrebbe essere conveniente tanto per i madrileni, quanto per il Milan. Perché non provarci?</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>La ripartenza (?)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 06:23:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News & calciomercato]]></category>
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					<description><![CDATA[La ripartenza del Milan in quest’estate rossonera è un’opera d’arte. Non una di quelle riconoscibili e immediate nella lettura della loro bellezza, ma astratta. Una di quelle opere d’arte moderne che per la maggior parte di noi sono incomprensibili e in cui tutti possono vedere ciò che vogliono. Per qualcuno un capolavoro, per altri, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-38945" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2027/03/cardinale-milan.png?resize=300%2C191&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="191" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2027/03/cardinale-milan.png?resize=300%2C191&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2027/03/cardinale-milan.png?resize=768%2C489&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2027/03/cardinale-milan.png?resize=696%2C443&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2027/03/cardinale-milan.png?resize=660%2C420&amp;ssl=1 660w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2027/03/cardinale-milan.png?w=973&amp;ssl=1 973w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />La ripartenza del Milan in quest’estate rossonera è un’opera d’arte. Non una di quelle riconoscibili e immediate nella lettura della loro bellezza, ma astratta. Una di quelle opere d’arte moderne che per la maggior parte di noi sono incomprensibili e in cui tutti possono vedere ciò che vogliono. Per qualcuno un capolavoro, per altri, la maggior parte, una cagata pazzesca. Sì, è vero, il paragone non ci sta, è un po’ da ignorante e da bifolco, ma che volete che vi dica, questo mi è venuto in mente. Capire e interpretare i movimenti rossoneri è pressoché impossibile: sono comprensibili solo a chi prende certe decisioni, forse nemmeno a loro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Può quindi capitare di leggere che la nuova organizzazione societaria sia per alcuni “geniale”, molto U.S.A., moderna e all’avanguardia. Per molti altri, me compreso, sembra invece piuttosto un ripiego necessario dopo rifiuti e figuracce. Se si fosse voluto puntare su queste figure, d’altronde, lo si sarebbe fatto dal giorno dopo i licenziamenti in massa di Cardinale, non a un mese di distanza. Sicuro però che chi si troverà al timone della società è senza una vera esperienza ad alti livelli, individui promossi per mancanza di alternative cercando di trovare per loro una collocazione coerente al loro percorso di carriera. Diversa la strada scelta invece anni fa dall’Inter (assunto l’esperto Marotta, e i risultati sono ahinoi sotto gli occhi di tutti) e Juventus (con “Big Data” Comolli silurato dopo pochi mesi e assunto al suo posto Carnevali).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan esordirà invece a breve Amorim, allenatore-manager come non si vedevano da decenni in Italia. Questa scelta ha sicuramente dei pro, ma dei profili di rischio. Il pro più importante è senza dubbio che il portoghese potrà potenzialmente essere davvero coinvolto nelle scelte di mercato, partecipando attivamente alla scelta di giocatori adatti al suo stile di gioco. Il più grande contro è che se alla fine i risultati non dovessero arrivare, il fallimento non investirà solo l’allenatore, ma anche i calciatori selezionati e acquistati. Presa tuttavia la decisione, sarà inevitabile e auspicabile seguirla in toto, comunque vada. Amorim manager all’inglese? Perfetto, che sia davvero libero di scegliere e che sia davvero accontentato, sperando nel meglio, e soprattutto senza ingerenze esterne.<br />
</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Intanto il primo colpo del mercato è arrivato. A sorpresa per la velocità della trattativa, ma soprattutto per la cifra sborsata dal Milan. Gonçalo Ramos si trasferirà all’ombra del Duomo per 70 milioni di Euro circa, il trasferimento più oneroso nella storia del club. Abbastanza clamorosa come notizia, che dà due segnali: il primo che Amorim, almeno in questa occasione, è stato ascoltato e accontentato; la seconda è che a breve dovremo aspettarci l’uscita di qualche elemento più o meno di spicco della rosa per finanziare il resto del mercato e per alleggerire il monte ingaggi (il portoghese, secondo i rumors, percepirà circa 7 milioni a stagione). Lascia spiazzati il prezzo pagato per la punta: si è forse voluto chiudere in fretta in quanto era uno dei primi indiziati a sostituire all’Atletico Madrid il partente Julian Alvarez. Rimane il fatto che difficilmente RedBird ci regalerà un prosieguo di mercato su questi livelli, quindi non abituiamoci troppo bene.</span></p>
<h3 class="p1"><span style="color: #ff0000;"><strong><span class="s1">Fab</span></strong></span></h3>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 07:57:50 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-33850" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/furlani-ibra-moncada-cardinale.png?resize=300%2C189&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="189" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/furlani-ibra-moncada-cardinale.png?resize=300%2C189&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/furlani-ibra-moncada-cardinale.png?w=467&amp;ssl=1 467w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ancora nessuna notizia. La situazione del Milan è al limite del paradossale, estremamente preoccupante, molto grave. Non esiste un piano, non c’è programmazione, a un mese dal raduno non esiste un amministratore delegato, un direttore tecnico, un direttore sportivo, un allenatore. La Juventus in quattro </span><span class="s1">e quattr’otto saluta Comelli e accoglie Carnevali, anche il suo nome affiancato al Milan in passato, ma che ha scelto evidentemente una situazione meno caotica di quella rossonera. In questa situazione di spaesamento nessuno parla ai tifosi, li aggiorna, li ascolta, li rassicura. Siamo soli, c’è poco da fare.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Rangnick, che piacesse o meno il suo nome, si è stufato di aspettare il Milan. Con lui sarebbe arrivato Glasner in panchina, quindi siamo punto e a capo. Altri nomi vengono fatti, specie provenienti dal calcio tedesco. Fa eccezione Amorim, ex tecnico di Sporting Lisbona e Manchester United, che pare essere ora in pole position per la panchina rossonera. Sarebbe il terzo allenatore portoghese degli ultimi quattro sedutisi sulla panchina del Milan, sperando, nel caso, faccia meglio dei due predecessori. In tutto questo marasma non è chiaro chi stia lavorando per il Milan per trovare le figure che servono per far funzionare una squadra di calcio. Ibrahimovic che è al Mondiale a godersela? Cardinale dagli States e dall’alto della sua competenza? Calvelli, chiunque egli sia? Qualche società esterna di recruiting? Vallo a capire.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mai mi &#8211; oserei dire ci &#8211; è capitato di vedere una situazione simile. Imbarazzante, c’è davvero poco da commentare. Se arrivasse davvero Amorim, perlomeno rispetterebbe il diktat di Cardinale di avere un allenatore giovane e “di gioco”. Da valutare invece, lato caratteriale, la capacità del lusitano di reggere alle pressioni rossonere, specie in una stagione che si prospetta già da adesso la più complicata degli ultimi lustri. La speranza è che qualcosa si smuova al più presto: c’è una stagione da preparare e una squadra da ricostruire, con giocatori da vendere, riscatti da discutere, calciatori da acquistare con la vetrina del Mondiale che può essere allettante. Che altro dire? Buona domenica e speriamo il calvario finisca al più presto.</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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