Europa League sedicesimi – Presentazioni squadre prima parte

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Dopo il pezzo introduttivo della settimana scorsa (link) presentiamo le prime otto squadre rimaste in gare nell’Europa League 2017/18.

Viktoria Plzen – La squadra della città famosa per la Pilsner-Urquell e la Skoda non va sottovalutata: in Het Liga stradomina, in Europa ha chiuso il girone davanti alla Steaua, che quest’estate la aveva estromessa nettamente al 3° preliminare di Champions. La rosa a disposizione di Pavel Vrba, già storica guida del club nel momento di massima ascesa dal 2008 al 2013, è una delle più esperte con un’età media vicina ai 30 anni e composta esclusivamente da giocatori cechi e slovacchi (e un austriaco). I nazionali Krmencik (centravanti) e Kopic (esterno sinistro) sono i giocatori di maggiore estro di una formazione che punta molto sul collettivo e l’organizzazione anche per provare a progredire in Europa.
Curiosità: il Viktoria Plzen ha chiuso il girone di andata del proprio campionato, attualmente in pausa, con 15 vittorie e 1 pareggio, 34 gol fatti e 5 subiti.
Valore rosa secondo Transfermarkt: 28,7 mln.

Partizan Belgrado – I nerobianchi si affidano all’estro dell’esperto Tosic, ex CSKA, e dei giovani Marko Jankovic e Danilo Pantic in prestito da Olympiakos e Chelsea; difesa e centrocampo solidi ed esperti fanno dei serbi una squadra piatta ma tosta. Le due punte Tawamba e Ozegovic non paiono mostri di tecnica e dinamismo, ma il camerunense è molto forte di testa ed ha realizzato finora 13 reti. In campionato i belgradesi arrancano a 9 punti dalla Stella Rossa.
Curiosità: in porta i bianconeri schierano Vladimir Stojkovic, il rinnegato del ‘Derby Eterno’ di rientro da Nottingham, l’unico ‘coraggioso’ ad essere stato nominato membro onorario della Stella Rossa e poi essere passato al Partizan; nel 2010 fu aggredito a Genova dai supporters serbi prima del match contro l’Italia. Qui la sua ultima prestazione nel derby, al Marakana; da far vedere a Donnarumma che si impressiona per qualche striscione.
Valore rosa secondo Transfermarkt: 27,8 mln.

Astana FCL’Astana Presidential Club è una polisportiva nata nel 2012, sovvenzionata da un fondo sovrano per sviluppare brand e livello sportivo del Kazakhstan e della sua capitale. Il ramo più noto è il team di ciclismo per cui correva ‘lo Squalo’ Nibali, ma il calcio è in ascesa. Prova ne è l’approdo per la prima volta alla fase ad eliminazione diretta dei kazaki, squadra esperta condotta per il terzo anno consecutivo al titolo (all’ultima giornata) dal bulgaro Stroilov. I giocatori kazaki rappresentano il gruppo più importante, ma i trascinatori sono gli attaccanti africani Kabananga (qui in rete nei gironi) e Twumasi, autori di 13 reti in Europa fra preliminari e gironi e 48 marcature in due contando anche il campionato. Al momento il campionato kazako è terminato.
Curiosità: dopo aver perso 5-0 in Scozia nel preliminare per la Champions, l’Astana ha costretto il Celtic negli ultimi 20 minuti sul 4-1 in Kazakhstan; partita poi chiusa 4-3 con due reti in contropiede nel recupero.
Valore rosa secondo Transfermarkt: 23,15 mln.

Coates aveva le carte in regola per diventare un Signor stopper, è rimasto nel limbo

Sporting Lisbona – I biancoverdi sono scesi dalla Champions, dove si sono piegati due volte nel finale alla juve cui hanno conteso il secondo posto del girone. Prima subendo il 2-1 a Torino dopo il vantaggio, una buona difesa e tratti di palleggio nella ripresa; poi pigliando pari in una delle poche occasioni concesse a Lisbona. Squadra molto equilibrata, completa, piacevole e solida; il buon mix fra giovani e giocatori all’apice della carriera garantisce freschezza e rendimento sicuro. Il centrocampo Carvalho-Battaglia con Bruno Fernandes trequartista e Acuna e Gelson Martins ai lati è davvero interessante e completo, fisicamente e tecnicamente a livello delle migliori; nella sessione invernale sono arrivati ben  tre acquisti: Wendel dal Fluminense, Misic dal Rijeka e Ruben Ribeiro dal Rio Ave. Un Coentrao rinato, l’esperto Mathieu e l’ex promessa Coates, talento sprecatissimo ma al momento in grande condizione, assicurano una difesa reattiva e forte. Bas Dost continua a medie impressionanti in Portogallo (3 reti all’Alves domenica), ma in Europa è per ora altra storia. Rui Patricio, uno dei migliori portieri d’Europa, è il leader, anche se la fascia sta andando spesso al braccio di William Carvalho per il quale quest’estate cercheranno di svenarsi in molti. Jorge Jesus, Gran Maestro dei Leoes, è un vero guru con la faccia da guru. Squadra di alto livello, in campionato può insidiare il Porto fino alla fine.
Curiosità: l’ex romanista Doumbia, preso in prestito con diritto di riscatto, è ancora a secco in campionato; decisamente meglio l’ex Doria e Udinese Bruno Fernandes, costato 10 milioni, che ha impattato subito alla grande conquistando titolarità, meriti e interesse da parte di molti (a quanto pare Milan incluso).
Valore rosa secondo Transfermarkt
: 177,25 mln.

Olympique Marsiglia – L’OM fatica a tornare ai vertici della Ligue1, il primo posto manca da otto anni e il secondo da cinque, complice anche l’instabilità della guida tecnica: dall’esonero di Elie Baup nel dicembre 2013 ci sono stati 6 cambi di panchina, alcuni anche traumatici come quello di Bielsa dimissionario dopo la prima di campionato nel 2015. Con Rudi Garcia i marsigliesi sembrano avere ritrovato un po’ di equilibrio in campo e fuori, e al momento sono terzi in Ligue1; l’ex romanista punta sulle individualità di una rosa piena di talenti anarchici, consolidando la fase difensiva con giocatori dal fisico potente come Rolando, Rami o Dorìa in difesa e Anguissa e Luiz Gustavo a centrocampo, uomini imprescindibili per reggere il mix di talenti ‘sregolati’ in avanti. Velocità e tecnica sulle fasce, a partire dai terzini Sakai e Sarr, o Amavi, e poi spazio alla rapidità, improvvisazione e dribbling della batteria offensiva. Garcia ha da sbizzarrirsi: il capitano Dimitri Payet è il talento maggiore, dotato di piede eccezionale e una balistica clamorosa; ma anche perennemente inaffidabile sia in-match che in-season: ti può piantare in asso in qualsiasi momento (può fare questo ed altro per 90 minuti o schifo assoluto per tre mesi e poi andarsene). Ed è il motivo per cui questo autentico fenomeno a 30 anni non ha ancora combinato quasi nulla rispetto al talento di cui dispone, se non tradimenti sanguinosi a chi lo ha amato di più (West Ham). Garcia pare saperlo e non gli ha infatti consegnato le chiavi della squadra, pur tenendolo in massima considerazione; al suo fianco cresce Sanson, che pare avere più testa anche se molto meno piede, e può essere arretrato sulla mediana. Thauvin con 9 reti e 9 assist è il principale trascinatore; Germain, Ocampos, Mitroglu e Clinton N’Jie ampliano una batteria offensiva impressionante e con molte alternative; anche un talento come Maxime Lopez in questa abbondanza sta faticando a imporsi nonostante grande ‘hype’.
Curiosità: l’OM ha disputato, e perso, due finali di UEFA contro Parma e Valencia; in Europa League in quattro partecipazioni è giunto una sola volta agli ottavi ed una ai sedicesimi, oltre questa.
Valore rosa secondo Transfermarkt
: 146,2 mln

Braga – Essere la quarta forza del campionato portoghese significa generalmente essere la prima ‘delle altre’; ma quest’anno gli arsenalistas stanno in scia alle tre big, pur avendo perso domenica col Benfica. A livello di risorse e rose c’è un abisso, ma Abel Ferreira sta ben lavorando con ciò che ha a disposizione, mettendo in campo una squadra compatta, bilanciata, attenta in difesa. Difficile trovare una vera stella nell’organico dei portoghesi, che schierano un mix di giocatori d’esperienza e più giovani, come Bruno Viana in prestito dall’Olympiakos e Danilo Barbosa, tuttocampista ex Valencia e Benfica quest’estate accostato al Milan per via della procura Mendes. Molte soluzioni sugli esterni, con Fabìo Martins e Ricardo Esgaio ad alternarsi con Wilson Eduardo, Texeira e il giovane Xadas. In avanti qualche problema, con gerarchie poco definite e scarsa vena realizzativa dei tre attaccanti (tutti a quota 4 reti).
Curiosità: l’attuale miglior goleador in Europa League del Braga, il centrocampista Fransergio, rimarrà fuori fino a maggio per un infortunio al ginocchio.
Valore rosa secondo Transfermarkt: 53,1 mln

Con l’esonero di Bosz il talento di Weigl sembra tornato al centro del progetto Dortmund

Borussia Dortmund – Dopo un avvio convincente in campionato l’avventura di Bosz al BVB è terminata in una sequenza di ben 8 partite senza successi (5 sconfitte) condite da un gioco sconcertantemente rigido che si è spezzato totalmente in poche settimane; in Champions solo i due pareggi contro l’APOEL hanno salvato i gialloneri dall’eliminazione europea, relegandoli in EL. Il posto dell’olandese è stato preso da Stroger; l’ex tecnico del Colonia, che ha condotto dalla Zweite Liga all’Europa ma esonerato a dicembre dopo un avvio di campionato agghiacciante, è chiamato a riassemblare un gruppo sfaldato e confuso. Tutti i nuovi acquisti estivi stanno rendendo al ribasso, da Dahoud a Yarmolenko (nonostante i gol); le reti di Aubameyang, ben 21 in 23 partite in tutte le competizioni, non stanno facendo la differenza e il gabonense sembra sempre in uscita. L’infermeria pare un ospedale da campo: infortuni pesanti per Durm, Rode, Castro, Philipp, il solito Marco Reus, Sancho, Gotze e altri stop appesantiscono la situazione. Sottotono anche i due maggiori talenti del centrocampo: Rapahel Guerreiro e Julian Weigl, entrambi irriconoscibili rispetto alla scorsa stagione; il tedesco in particolare è stato accantonato per il lentopede Sahin, e la dice tutta. Anche il ‘vecchio’ Kagawa è ancora più di un’alternativa. Le poche note positive (ma forse meglio dire non negative): Max Philipp, che però rimarrà fuori fino ad aprile; il giovanissimo Zagadou capitano dell’Under-19 francese, pescato dal cilindro dello scouting a 0 euro, fisico impressionante e personalità; Toljan e Toprak, buoni rinforzi per la difesa; la crescita percettibile del magnifico Christian Pulisic (qui il sublime gol con cui ha inaugurato la stagione ). Nell’ultimo turno contro il Wolfsburg un’ecatombe causata a quanto pare da un kebab avariato ha costretto Stroger a schierare Sancho e Isak, 17 e 18 anni, che magari un domani saranno dei fenomeni ma oggi sono ancora molto, molto acerbi. Ha l’aria d’essere una stagione transitiva per il BVB, ma il talento e la completezza della rosa se sfruttati diversamente dal dogmatico ma evidentemente poco seguito Bosz potrebbero rimettere i gialloneri in corsa in Bundesliga, almeno per la piazza d’onore, ed elevarli fra i favoriti all’Europa League.
Curiosità: l’ultimo match a eliminazione diretta del BVB in Europa League è stato il 4-3 con cui fu eliminato dal Liverpool, che in trenta minuti ribaltò l’1-3 con cui i gialloneri conducevano ad Anfield.
Valore rosa secondo Transfermarkt
: 423,95 mln.

AtalantaI bergamaschi sono uno dei migliori collettivi in Europa. Gasperini ha creato un gruppo eccellente che ottiene da ormai oltre un anno risultati da grande squadra, che vanno dal quarto posto della scorsa stagione agli scalpi di qualche big, al successo nel girone europeo ottenuto senza sconfitte contro avversarie di tutto rispetto. Caldara, Cristante, Freuler e il Papu Gomez sono fra i migliori giocatori dell’Europa League; l’argentino in generale è il vero leader tecnico di una squadra costruita con intelligenza e governata anche meglio. Il Papu è un esempio da seguire per tanti; copre da vero trascinatore tutto il fronte d’attacco, non ha problemi di ‘mattonella’ nè di ripetitività, illumina il gioco per tutti mettendo il suo talento al lavoro in ogni gara e in ogni momento della gara in modi anche differenti. Gol e assist in doppia cifra nell’ultima stagione, ma anche in questa sembra ben avviato. Petagna/Cornelius davanti non sono esplosivi né prolifici, lasciando più gli onori ai propri compagni, il Papu appunto ma anche Cristante e Ilicic; lo sloveno sta crescendo in determinazione e costanza di rendimento, caratteristiche che finora hanno depresso un piede e un’inventiva sopra media. L’ex milanista è invece l’ennesimo ‘dopato’ dal Gasp, o talento vero? Lo scopriremo presto. A completare la squadra intuizioni come Hateboer e l’ex Ludogorets Palomino, ‘creazioni’ vere e proprie. Gli orobici in campionato sono in ripresa forte, nelle coppe hanno finora fatto benissimo; la loro sfortuna è incrociare subito un’avversaria così tosta. O forse servirà per dimostrare ancora una volta che anche la ‘provincia’ può sognare in grande.
Curiosità: nella Coppa UEFA 1990/91 l’Atalanta, all’ultima apparizione europea, eliminò agli ottavi i tedeschi del Colonia per 2-1 agg.; gol decisivo di Eligio Nicolini.
Valore rosa secondo Transfermarkt
: 158,05 mln.

Larry

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre. Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto. Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli. Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.