Eppur domani si gioca

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L’ondata di entusiasmo e di positività derivante dagli evidenti miglioramenti della squadra e dal risultato contro la Sampdoria è stato un po’ smorzato (o comunque ‘distratto’) dall’ennesima inchiesta giornalistica sulla proprietà del Milan e dalla risposta del presidente Li tramite l’ormai celebre video con moglie al seguito.

Eppure… eppure domani si gioca il ritorno di Europa League contro il Ludogorets e proprio il Milan sul sito ufficiale ha cercato di alzare il livello di attenzione con una nota molto chiara:

Domani si gioca. Questa è la classica settimana in cui altri temi rischiano di far passare in secondo piano l’impegno agonistico ufficiale. Si tratta di un’illusione ottica di cui non resteranno vittima l’allenatore e i giocatori. A giudicare anche dall’importanza dello schieramento rossonero che si profila all’orizzonte contro i bulgari. Attenzione al Ludogorets: è squadra veloce, in campionato ha vinto bene dopo l’impegno con il Milan e cercherà di partire subito all’attacco a San Siro per sorprendere i rossoneri. Anche domani sera sarà importante l’apporto del pubblico.

Si prevede un discreto turnover e, come sempre in queste situazioni di ampio vantaggio acquisito in trasferta all’andata, fondamentali saranno i primi 20-25 minuti. Nel comunicato del Milan lascia abbastanza interdetti il richiamo alla presenza del pubblico vista la politica dei prezzi applicata sia a questa partita (25 Euro prezzo minimo) sia al famigerato derby. Indirettamente proprio i prezzi della stracittadina non sono un incentivo neanche per la partita contro i bulgari visto che per molti il budget biglietti è ampiamente esaurito dal salasso per lo scontro coi nerazzurri.

Non essendo io per nulla esperto, né interessato a questioni politico strategico finanziarie, preferisco non entrare nel merito degli ‘altri temi che rischiano di far passare in secondo piano l’impegno agonistico ufficiale’. Mi limito a poche osservazioni sparse.

  • E’ un peccato che questo bel momento per noi tifosi sia funestato e rovinato dalle solite voci di incertezza e di instabilità societaria
  • E’ un peccato che la risposta della società sia stato un comunicato in cui si fanno gli auguri di buon anno e in cui si parla delle vicende sportive quando il tema era ben altro
  • E’ un peccato che questo comunicato sia stato seguito da un video un po’ così in cui i concetti vengono ribaditi a voce da Yonghong Li senza entrare veramente nel merito. Ovviamente un video non è luogo dove andare in profondità su certi temi, ma un comunicato dovrebbe e potrebbe esserlo, quantomeno a livello generale
  • E’ un peccato che ancora una volta, dopo 25 anni di berlusconismo a tinte rossonere, il Milan sia utilizzato a fini elettorali o propagandistici o che coinvolgano interessi diversi da quello sportivo
  • E’ un peccato che tanta attenzione, mediatica analitica e di inchiesta, non sia stata dedicata alle piroette finanziarie della proprietà interista o a quelle del sig. Pallotta o di altre società non italiane capitanate da holding

Insomma è un peccato che, avendo finalmente uno scenario interessante a livello sportivo, non riusciamo a concentrarci sul campo e sull’entusiasmo di avere ancora tre competizioni aperte dopo che si è riaperto un piccolo spiraglio per il quarto posto in campionato. Tutto questo proprio nel periodo chiave per tutte e tre le corse che il Milan sta correndo.

E’ un peccato che Repubblica (quotidiano che per fortuna ne ha prese pochine sul tema del passaggio di proprietà) se ne esca con indiscrezioni da incubo di questo tenore:”Silvio Berlusconi sarebbe pronto a riprendersi il Milan dai cinesi per 300 milioni di euro”

E’ un peccato che non ci lascino godere dell’esplosione di Calhanoglu e Romagnoli, dei miglioramenti di Andrè Silva, della solidità e della leadership di Bonucci, della crescita esponenziale di Calabria e Cutrone. E’ davvero un peccato.

Ma noi milanisti siamo abituati a soffrire e a combattere e lo faremo a partire da domani sera, con la testa al campo e al lavoro di Gattuso che sta ‘gasando’ tutti tifosi compresi.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!