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	<title>AC Milan &#8211; Milan Night</title>
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	<title>AC Milan &#8211; Milan Night</title>
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		<title>Roberto Donadoni: l’arte della fascia e la classe infinita del primo grande colpo berlusconiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Harlock]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 05:00:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160; ​Estate 1986. Una folla entusiasta e trepidante si raduna nell’iconica cornice dell’Arena Civica di Milano per riabbracciare i propri beniamini in occasione del primo, leggendario raduno estivo dell’era targata Silvio Berlusconi. All&#8217;improvviso, dagli altoparlanti posizionati attorno al campo si diffondono le note solenni della “Cavalcata delle Valchirie” di Wagner e dal cielo milanese scendono [&#8230;]]]></description>
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<p style="text-align: justify">​Estate 1986. Una folla entusiasta e trepidante si raduna nell’iconica cornice dell’Arena Civica di Milano per riabbracciare i propri beniamini in occasione del primo, leggendario raduno estivo dell’era targata Silvio Berlusconi. All&#8217;improvviso, dagli altoparlanti posizionati attorno al campo si diffondono le note solenni della “Cavalcata delle Valchirie” di Wagner e dal cielo milanese scendono maestosi gli elicotteri che trasportano i giocatori rossoneri. Da uno di quei velivoli scende una faccia nuova per l&#8217;ambiente: è un ragazzo bergamasco nato a Cisano Bergamasco, dai capelli ricci e scuri, destinato ad entrare a pieno titolo e dalla porta principale nella storia di questo club. Fuori dal campo questo giovane è schivo, timido, riservato, quasi inclino a scomparire quando si spengono i riflettori. Non ama le copertine patinate, parla poco e preferisce far parlare i fatti all&#8217;interno del rettangolo di gioco. Proviene dall’Atalanta e il suo nome è <em><strong>Roberto Donadoni</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify">​L&#8217;operazione che lo porta a Milano rappresenta una vera e propria spaccatura nella geografia del calcio italiano dell&#8217;epoca. La società di Bergamo ha da sempre un canale privilegiato ed un rapporto solidissimo con la Juventus, perchè praticamente tutti i suoi pezzi pregiati, da Gaetano Scirea ad Antonio Cabrini, finiscono per vestire la maglia bianconera.</p>
<p style="text-align: justify">In quella primavera del 1986, però, il filo si spezza. Dopo aver rilevato il club da Farina, Silvio Berlusconi irrompe con decisione sul gioiello dell’Atalanta, che la Juventus con eccessiva superficialità sentiva già suo, mentre anche la Roma prova ad inserirsi nella corsa. L&#8217;Atalanta si trova in evidente difficoltà di fronte allo strappo, ma il nuovo presidente rossonero sbroglia la matassa invitando ad Arcore il patron bergamasco <em><strong>Achille Bortolotti</strong></em> per una cena decisiva. Mentre <strong>Giampiero Boniperti</strong> va su tutte le furie a Torino per l&#8217;improvviso stop alle comunicazioni, Donadoni ci mette del suo, facendo pressione sul proprio direttore sportivo per coronare il sogno rossonero. Un desiderio nato da bambino, come lui stesso ricorda:<em><strong><span style="color: #0000ff"> &#8220;Al di là del mio tifo per il Milan, mi specchiavo in Rivera: quasi ogni sua giocata ti lasciava a bocca aperta… quando misi le mie prime Adidas Rivera, nere con strisce rosse, mi sembrava di volare&#8221;.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify">Il 30 aprile 1986, per quattro miliardi di lire più i cartellini di Andrea Icardi e Giuseppe Incocciati, il trasferimento diventa ufficiale. Il primo grande affondo alla Vecchia Signora è servito, provocando persino l&#8217;amarezza di <strong>Gianni Agnelli</strong>, che commenta sbalordito l&#8217;impatto del nuovo patron milanista sul sistema calcio.</p>
<p style="text-align: justify">​Al suo primo anno a Milano, Roberto si inserisce con naturalezza e classe negli schemi di Nils Liedholm. Nonostante i ritmi compassati del gioco del Barone, riesce a dare un&#8217;immediata accelerazione alla manovra e ad alimentare con continuità un ispiratissimo Pietro Paolo Virdis. L&#8217;annata vedrà poi il subentro di Fabio Capello per le ultime battute e la vittoria nello spareggio di Torino contro la Sampdoria per conquistare un posto in Coppa UEFA, ma la vera svolta epocale deve ancora compiersi.</p>
<p style="text-align: justify">​Con l’arrivo di <strong>Arrigo Sacchi</strong> sulla panchina rossonera, Donadoni compie il salto di qualità definitivo, trasformando la posizione di centrocampista, che giochi come ala pura sulla fascia destra oppure come mezzala al centro del campo, in una vera e propria forma d’arte. Sacchi rivoluziona il calcio mentalmente oltre che tatticamente, imponendo alla squadra di dominare sempre e comunque il gioco su ogni campo. Donadoni diventa il collante magico, il motore fluido e l&#8217;elemento tattico indispensabile che fa girare a meraviglia quella macchina perfetta. È l&#8217;anno dell’undicesimo scudetto, che si apre con una sua perla all&#8217;incrocio dei pali al debutto a Pisa e si conclude con il sorpasso esaltante sul Napoli di Diego Armando Maradona.</p>
<p style="text-align: justify">​Donadoni è il tipo di giocatore che accende istantaneamente la <strong>luce a San Siro.</strong> Quando riceve palla sulla linea di fallo laterale, nell&#8217;aria si respira un&#8217;attesa elettrica. I suoi dribbling sembrano giocate che nessun altro è in grado di replicare con pari disinvoltura. Il suo non è un semplice andare via in velocità sfruttando la potenza fisica: è stile puro, è eleganza applicata al pallone. Possiede una capacità di saltare l&#8217;uomo che oggi definiamo senza esitazioni &#8220;illegale&#8221;. La dinamica è un rito ipnotico: parte palla al piede, punta con decisione il diretto marcatore, esegue una doppia finta fulminea e scodella al centro un cross millimetrico.</p>
<p style="text-align: justify">​La sua immensa classe, tuttavia, cammina sempre di pari passo con un coraggio da leone. Il <strong>10 novembre 1988</strong> è una data che rimarrà per sempre scolpita nella sua vita e nella memoria di ogni tifoso. Nel recupero della famosa partita annullata il giorno prima per nebbia allo stadio Marakana di Belgrado contro la <strong>Stella Rossa</strong>, sul finire del primo tempo il numero sette rossonero ha uno scontro drammatico con il difensore slavo Vasilijević. Donadoni crolla a terra privo di conoscenza, battendo la testa sul terreno gelato. La scena è impressionante: Paolo Maldini e Alessandro Costacurta piangono abbracciati, Marco Van Basten si mette le mani nei capelli. Come racconta lo stesso Maldini, Roberto è immobile, con gli occhi rovesciati e i denti serrati a tal punto che risulta impossibile aprirgli la bocca. È il tempestivo intervento del <strong>dottor Monti</strong> a salvarlo dal soffocamento, raddrizzandogli la lingua in campo — la leggenda narra con l&#8217;aiuto di una penna Bic — e praticandogli le prime manovre d&#8217;emergenza che gli provocano la frattura della mandibola pur di riaprirgli le vie aeree. Donadoni rischia la vita, ma la statura di un campione si misura dal rientro: dopo settimane di stop torna in campo più solido e determinato di prima, guidando il Milan fino alla trionfale finale di Barcellona, dove lo Steaua Bucarest viene travolto per 4-0 in un Camp Nou completamente dipinto di rossonero.</p>
<p style="text-align: justify">​La sua partita perfetta, la prestazione che rappresenta un autentico saggio di onnipotenza tecnica, va però in scena il <strong>21 marzo 1990</strong> in una fredda e gelida notte di Coppa dei Campioni a San Siro contro i belgi del<strong> Malines</strong>. Dopo lo 0-0 dell&#8217;andata, Roberto decide di scaldare la platea disputando quella che tutti indicano come la gara migliore della sua intera carriera. La Gazzetta dello Sport gli assegna un grandioso 9 in pagella: dove c&#8217;è il pallone, c&#8217;è Roberto Donadoni. L&#8217;ala rossonera mette in mostra il più vasto e spettacolare repertorio di finte e sterzate, mettendo in crisi totale il difensore Leo Clijsters, costretto al fallo sistematico pur di fermarlo. Esasperato dai continui colpi ricevuti a palla lontana, ad un certo punto Donadoni accenna una reazione e viene espulso dall&#8217;arbitro. Sullo stadio cala un gelo improvviso, poi sciolto nei supplementari dalle reti di Van Basten e Simone. Ma quel cartellino rosso ha un prezzo salatissimo: tre giornate di squalifica che gli toglieranno la gioia di scendere in campo nella finale di Vienna vinta contro il Benfica.</p>
<p style="text-align: justify">​Con un palmarès da capogiro composto da sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, tre Supercoppe Europee e quattro Supercoppe Italiane in 390 partite ufficiali, Donadoni incarna il simbolo eterno dell&#8217;appartenenza ai colori rossoneri. Persino dopo l&#8217;esperienza negli Stati Uniti con i NY/NJ MetroStars, risponde presente alla chiamata di casa per dare una mano e vincere da protagonista lo scudetto del Centenario nel 1999.</p>
<p style="text-align: justify">Come sintetizza perfettamente Arrigo Sacchi, <em><strong><span style="color: #0000ff">&#8220;la fortuna l’ho avuta io a trovare lui e non lui a trovare me, è sempre stato pronto a dare tutto quello che poteva e anche oltre&#8221;</span>.</strong></em> Se oggi il Milan è riconosciuto nel mondo per lo stile e la bellezza del suo gioco, lo deve a questo straordinario signore del calcio che ha saputo rendere la fascia destra il posto più bello del mondo.</p>
<p style="text-align: justify">​Oggi, è il 9 settembre, nel giorno del tuo compleanno, ci tengo a prendermi un momento per dirti semplicemente grazie. Tanti auguri, Roberto: per me che sono cresciuto ammirando la tua classe e la tua dedizione, e per tutto il popolo rossonero che ha visto la poesia prendere forma sui tuoi piedi, sarai per sempre il nostro simbolo di eleganza e coraggio. Buon compleanno, Campione.</p>
<p><em><strong>W Milan</strong></em><br />
<span style="color: #ff0000"><em><strong>Harlock</strong></em></span></p>
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		<title>Pagelle Juventus Milan 1-1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Raoul Duke]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 21:44:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Pagelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Nonostante il pareggio di Gatti, centravanti della disperazione bianconera, sia arrivato in pieno recupero, il risultato maturato allo Stadium è quello corretto per quanto (poco) si è visto in campo. Anzi forse sta stretto alla Juventus, visto che il Milan ha fatto goal sull&#8217;unico tiro in porta della partita e tra le due mediocrità quella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nonostante il pareggio di Gatti, centravanti della disperazione bianconera, sia arrivato in pieno recupero, il risultato maturato allo Stadium è quello corretto per quanto (poco) si è visto in campo. Anzi forse sta stretto alla Juventus, visto che il Milan ha fatto goal sull&#8217;unico tiro in porta della partita e tra le due mediocrità quella degli spallettiani è parasa meno peggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Un Milan pienamente da lavori in corso e con difetti strutturali e una atavica assenza di qualità in ruoli cardine: speriamo che col tempo, visto che non c&#8217;è nessuna possibilità o velleità di titolo (sia mai eh!), si inizi quantomeno a vedere maggiore fluidità ed organizzazione di gioco, che sopperiscano alle mancanze intrinseche della rosa. Al momento non si vede onestamente moltissimo e soprattutto le idee in fase offensiva paiono poche e assai confuse.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MAIGNAN: 6+</strong> &#8211; Il personale duello con Conceicao si risolve a suo favore, anche grazie al santissimo palo alla sua destra</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GILA: 6,5 &#8211; </strong>Dopo 3 partite ufficiali è già insostituibile. Pregevole tutto, compresa la chiusura su Kolo Mouani</p>
<p style="text-align: justify;">(<strong>TERRACCIANO: SV</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DE WINTER: 7 &#8211; </strong>Dovrei rivederla meglio ma credo che la marcatura su Gatti venga persa da Loftus Cheek e non da lui. In generale partita di livello molto più alto rispetto alle precedenti. Anzi mi spingerei a dire una delle migliori sue partite con la nostra maglia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PAVLOVIC: 6 &#8211; </strong>Come sempre ci mette tutto, ma tende a fare casino e rischiare l&#8217;osso del collo troppo spesso. Obiettivamente ha anche il cliente peggiore del mazzo, ossia Conceicao</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MOREIRA: 4,5 &#8211; </strong>Il voto è una media tra l&#8217;obiettività di una prestazione inguardabile e che avrebbe meritato forse anche una numerica più bassa, e la tolleranza verso un ragazzo su cui pesano le enormi aspettative legate al costo del cartellino e a cui va dato un po&#8217; di tempo</p>
<p style="text-align: justify;">(<strong>CHUKWUEZE: 6 &#8211; </strong>Molto bene nell&#8217;azione del goal, così così in tutto il resto)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MODRIC: 6+ &#8211; </strong>Ottima palla recuperata sull&#8217;azione del goal e partita di sacrificio in cui non si vedono per nulla le 41 primavere</p>
<p style="text-align: justify;">(<strong>JASHARI:</strong> <strong>SV</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MUSAH: 5,5 &#8211; </strong>Sulla corsa, anche palla al piede, niente da dire. Ma su tutto il resto non vedo come possa rappresentare stabilmente il 50% del nostro centrocampo per tutta la stagione</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ESTUPINAN: 5 &#8211; </strong>Dopo aver speso quella valangata di milioni avere ancora Elvis the Pervis titolare è un delitto contro la logica del calcio</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RABIOT: 4,5 &#8211; </strong>Forse la peggior partita da quando gioca nel Milan. Sbaglierò, ma non lo vedo stabilmente nei due dietro la punta</p>
<p style="text-align: justify;">(<strong>LOFTUS-CHEEK: 5</strong> &#8211; Pronti via e sembra tornato un calciatore. Poi niente, inizia a vagare in campo e corona il tutto perdendosi Gatti)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SAELEMAKERS: 5 &#8211; </strong>Amorim si intestardisce a vederlo in questo ruolo in trequarti ma credo che Alexis sarebbe molto più spendibile come esterno a tutta fascia in questo modulo</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.milannight.com/redazionali/voglio-essere-chiara/il-numero/attachment/cisse-gol-torino/" rel="attachment wp-att-40598"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40598" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?resize=678%2C452&#038;ssl=1" alt="" width="678" height="452" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?w=678&amp;ssl=1 678w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></a>(<strong>CISSE: 7</strong>+ &#8211; La cosa più bella di questo Milan estivo. Il goal, dopo pochi minuti dall&#8217;ingresso in campo, è di pregevolissima fattura sia nella preparazione sia nell&#8217;esecuzione. Tantaroba)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RAMOS: 5+ &#8211; </strong>Come praticamente tutti i centravanti del Milan degli ultimi 15 anni, si ritrova a svolgere un mestieraccio, soprattutto quando ti tocca giocare a 40 metri dalla porta se ti va di culo e non ti arriva mezzo pallone giocabile in area a seguito di manovra organizzata. Ma nonostante tutte queste attenuanti, non azzecca praticamente nulla</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>AMORIM: 6- &#8211; </strong>Alla fine porta a casa un punto, dopo averne lungamente assaporati 3, in trasferta con una diretta concorrente per l&#8217;emozionantissima (ooooh) corsa al quarto posto, quindi tanto male non va. Ma la strada per proporre qualcosa di interessante come gioco offensivo e come organizzazione è ancora lunga, molto lunga. Servirà pazienza da parte di tutti, ma non so se a tal proposito il serbatoio dell&#8217;ambiente ne contenga ancora molta, dopo 15 anni abbondanti di sofferenza totale e in pieno ciclo dei ratti del Naviglio</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Raoul Duke</em></p>
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		<title>Juventus &#8211; Milan LIVE Serie A 2026/27</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Milan Night Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 18:33:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[JUVENTUS (4-2-3-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumí, Çelik; Locatelli, D. Luiz; Conceição, N. González, Alajbegović; K. Muani. A disp.: Grabara, Pinsoglio; Gatti, Kelly, Pagnucco, Rugani; Koopmeiner, Owusu, Zhegrova; Boga, Woltemade. All.: Spalletti. MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlović; Moreira, Modrić, Musah, Estupiñan; Rabiot, Saelemaekers; Ramos. A disp.: P. Terracciano, Torriani; Bartesaghi, Diawara, F. Terracciano, Tomori; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>JUVENTUS (4-2-3-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumí, Çelik; Locatelli, D. Luiz; Conceição, N. González, Alajbegović; K. Muani. A disp.: Grabara, Pinsoglio; Gatti, Kelly, Pagnucco, Rugani; Koopmeiner, Owusu, Zhegrova; Boga, Woltemade. All.: Spalletti.</p>
<p>MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlović; Moreira, Modrić, Musah, Estupiñan; Rabiot, Saelemaekers; Ramos. A disp.: P. Terracciano, Torriani; Bartesaghi, Diawara, F. Terracciano, Tomori; Cisse, Comotto, Jashari, Loftus-Cheek, Pulisic; Camarda, Chukwueze, Hutchinson. All.: Amorim</p>
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		<title>Juventus-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 06:09:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[Sei punti in due match: Milan finora a punteggio pieno, ma sono in arrivo due trasferte parecchio proibitive. Tra Torino e Roma (Juve e Lazio), si potrà comprendere un po’ di più lo spirito e la statura di questa squadra. I due incontri non sono certo in alcun modo decisivi per il futuro del campionato, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-40580" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/ramos.jpeg?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/ramos.jpeg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/ramos.jpeg?w=528&amp;ssl=1 528w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Sei punti in due match: Milan finora a punteggio pieno, ma sono in arrivo due trasferte parecchio proibitive. Tra Torino e Roma (Juve e Lazio), si potrà comprendere un po’ di più lo spirito e la statura di questa squadra. I due incontri non sono certo in alcun modo decisivi per il futuro del campionato, ma di indicazioni ne potranno dare eccome. Sulla tenuta difensiva, per esempio. Contro il Torino i rossoneri hanno sofferto dopo il doppio vantaggio, rischiando di capitolare anche prima dello 0-1 di Cisse e contro lo stesso Venezia in più di un’occasione i lagunari sono andati vicinissimo a segnare. Gila dà sicurezza, Pavlovic è in crescita costante da due stagioni, De Winter è un po’ balbettante, ma è soprattutto l’equilibrio di squadra che deve garantire un numero limitato di pericoli corsi durante una partita. La domanda è se togliendo un centrocampista per aggiungere un trequartista questo equilibrio si troverà. A meno che la strategia difensiva di Amorim sia quella di avere noi il pallone e non l’avversario.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">A proposito di difesa, non è arrivato il colpo di fine mercato. O meglio, è arrivato, ma non quello che ci si aspettava. Il reintegro di Tomori è sacrosanto, dal momento che l’inglese non ha trovato una squadra disposta a prelevarlo (anche solo in prestito) dal Milan: se non altro, in caso di emergenza potrebbe dare un contributo. Non essendo arrivato il difensore sul gong, ribadisco: a mio avviso si dovrebbe arretrare Bartesaghi come braccetto e lavorare su una difesa titolare composta da lui, Pavlovic in mezzo e Gila a destra, con Estupinan e Saelemaekers alternative a Chukwueze e Moreira sulle fasce. Credo sia la possibilità migliore per sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori in rosa, soprattutto continuando a dare minutaggio a un ragazzo come Bartesaghi, la cui crescita è stata una delle poche ottime notizie della passata stagione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La Juve di Spalletti, anch’essa a sei punti, si presenta alla sfida dello Stadium con ben sette assenze. Non saranno del match Cabal, Cambiaso, McKennie, Thuram, Ekhator, Sarr e Yildiz. Di fatto 4/11 della formazione titolare. Non bene per i torinesi, che potranno però contare sul neo arrivato Woltemade dalla panchina. Molto pericolosa sarà la linea dei tre trequartisti dietro Kolo Muani, probabilmente inedita: Conceicao, Gonzalez e Boga garantiranno strappi, velocità, imprevedibilità, inserimenti, sfruttando la fisicità di Kolo Muani. Di contro, in difesa pochi spunti sulle fasce, affidate a Kalulu e Celik, e tanta solidità in mezzo con Bremer e Lucumì. <strong>Probabile formazione (4231):</strong> <em>Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumì, Celik; Locatelli, Douglas Luiz; Conceicao, Nico Gonzalez, Boga; Kolo Muani</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan dovrebbe essere confermata la formazione vista contro il Venezia, con l’unico ballottaggio tra Bartesaghi ed Estupinan a sinistra. <strong>Probabile formazione (3421):</strong> <em>Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chuckwueze, Musah, Modric, Bartesaghi; Rabiot, Cisse; Gonçalo Ramos</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Complicato affrontare certe sfide così presto nella stagione (vedi anche la fatica fatta da Inter e Roma ieri), ma questo è il calendario che ci siamo ritrovati. Cerchiamo di capire di che pasta siamo fatti e soprattutto se Amorim è davvero pronto e in grado di cambiare la mentalità di questa squadra. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>L&#8217;arte del mercante</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 06:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Apro l&#8217;articolo di oggi specificando che l&#8217;arte del mercante non appartiene ai 4 parvenu presenti nella nostra dirigenza\proprietà\gruppo di lavoro. Come volevasi ampiamente dimostrare, il mercato condotto dopo il defenestramento delle posizioni apicali è stato un mezzo disastro. Chiarisco subito il significato di mezzo: è arrivato Gila che sta dimostrando di essere già determinante e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Apro l&#8217;articolo di oggi specificando che l&#8217;arte del mercante non appartiene ai 4 parvenu presenti nella nostra dirigenza\proprietà\gruppo di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Come volevasi ampiamente dimostrare, il mercato condotto dopo il defenestramento delle posizioni apicali è stato un mezzo disastro. Chiarisco subito il significato di mezzo: è arrivato Gila che sta dimostrando di essere già determinante e Ramos davanti qualche speranza la lascia coltivare. Non  mi addentro sui ragazzi arrivati in prestito o a suon di milioni perchè non li ho mai visti giocare e su Youtube sembrano (quasi) tutti fenomeni.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli acquisti sono stati fatti in quelli che l&#8217;allenatore riteneva i punti nevralgici del suo gioco, ma secondo molti pareri, compreso il sottoscritto, la rosa è ad oggi incompleta e\o inadeguata.</p>
<p>Manca sicuramente un centrale di difesa perchè le prestazioni di De Winter sono state ampiamente sotto la sufficienza. Rimane sempre da capire quando tornerà a giocare Gabbia e se Diawara sarà l&#8217;ennesima meteora acquistato per qualche strano motivo estraneo a dinamiche di campo.</p>
<p>Sull&#8217;out di sinistra si sperava di non vedere più Estupinan ma ce lo dovremo sorbire assieme a Bartesaghi, sperando di vedere più l&#8217;italiano che l&#8217;ecuadoriano. Ci sarebbe anche l&#8217;opzione Moreira, che da esterno di centrocampo ha giocato spesso nella sua carriera, e che a detta di Amorim potrà giocare sia a destra che a sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">Sull&#8217;out di destra per ora Chukwueze sta convincendo, ma non abbiamo garanzie sulla sua costanza di rendimento, ammettendo che possa giocarle tutte da titolare. La sua riserva diretta sarebbe Saelemakers, per il quale però Amorim vede un ruolo più vicino alla punta, come secondo trequartista (o come primo casinista, fate vobis). Al suo posto potrebbe giocare anche Moreira, ammettendo che Bartesaghi sia titolare a sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">A centrocampo abbiamo un po&#8217; di abbondanza numerica ed è forse il reparto più coperto, sperando che le prestazioni positive di Musah non siano fuochi di paglia e che magari si possa anche pensare di inserire gradualmente nelle rotazioni Comotto. Rabiot potrebbe sia fare il centrale affiancando Modric, sia fare il trequartista. Rimane da capire quale ruolo abbia Jashari, ad oggi, nella testa del mister.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla trequarti, i due posti di trequartista dietro la punta ad oggi sono stati ricoperti da Cisse e da Loftus-Cheek in attesa che Rabiot entri definitivamente in forma e che anche Pulisic possa essere inserito nelle rotazioni (anche se ho il sospetto che Capitan America il campo lo vedrà poco quest&#8217;anno). In realtà, per la trequarti è stato preso anche Hutchinson che dovrebbe avere parecchie chanches di giocare.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta più criticata dalla maggior parte dei tifosi, e che invece io trovo l&#8217;unica sensata e con una logica, è quella di rimanere davanti con i soli Ramos e Camarda. Qualcuno sostiene che si sia scelto di rimanere così perchè non ci sono soldi in cassa (e su questo ci torneremo), e potrebbe anche essere così. Volendola però vedere come una scelta ponderata ed in buona fede secondo me è\era l&#8217;unico modo per poter responsabilizzare Camarda e farlo sentire dentro il progetto. Sapere che giocherai sicuramente se dovesse mancare il 9 titolare potrebbe portare il ragazzo ad alzare l&#8217;asticella per farsi trovare sempre pronto. E qualora invece Camarda fallise, rimangono in piedi, anche a detta dello stesso Amorim, le ipotesi Pulisic e Loftus-Cheek (Dio ce ne scampi) nel ruolo di falso nove.</p>
<p>Fin qui ho analizzato il lato tecnico del mercato condotto senza un DS ed affidato completamente alle mani di Mendes.</p>
<p style="text-align: justify;">A voler vedere il lato economico, questo mercato a suon di milioni è stato effettuato grazie ai bilanci in attivo che sono stati ereditati dagli anni precedenti e dal fatto di essere usciti dal Settlement Agreement stipulato con l&#8217;UEFA. Rimangono però molte perplessità sul valore dei cartellini di molti acquisti fatti (Ramos su tutti, Moreira subito a seguire) e l&#8217;idea che si siano spesi malamente i soldi disponibili non è così lontana dalla realtà. Ad oggi, soprattutto dopo aver venduto Leao, non ci sono più risorse per poter investire su nuovi acquisti tanto più che Hutchinson è arrivato in prestito ed a quanto pare la rosa a disposizione di Amorim rimarrà questa.</p>
<p>Il vero tasto dolente, che si ricollega alla questione economica, riguarda però le cessioni. Mentre l&#8217;anno scorso Tare aveva condotto un mercato in uscita da 8, cedendo a titolo definitivo molti esuberi della rosa, quest&#8217;anno senza un DS che avesse rapporti con altre società il nostro mercato in uscita si è rivelato un vero calvario.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo venduto il calciatore più pagato della rosa per 38 milioni di euro + bonus (non ufficializzati, a meno di voler dar retta a qualche pennivendolo vicino alla società) + il 20% sulla futura rivendita. Se veramente Leao era il calciatore  più determinante della rosa, come è stato possibile venderlo a qualche giorno dalla fine del mercato e per di più per una cifra simile a quanto il Milan ha sborsato l&#8217;anno scorso per Jashari (34 milioni di parte fissa + 3-5 milioni di bonus)? Calciatori con status simili, almeno sulla carta, vengono o dichiarati incedibili o venduti a cifra ben superiori.</p>
<p>Volendo superare la questione Leao i nostri mitici eroi sono riusciti nella pur difficile impresa di vendere tutti gli esuberi in PRESTITO. Nkunku, costato circa 40 milioni l&#8217;anno scorso, è tornato al Lipsia in prestito oneroso (3 milioni) con diritto di riscatto. Stessa sorte è toccata a Ricci, il cui prestito (sempre con diritto) ha fruttato 1,5 milioni. Athekame, Gimenez, Odogu, Kostic e pare Fofana lasceranno il club in prestito gratuito con diritto di riscatto. Per liberarsi dell&#8217;ingaggio di Bennacer è stato necessario risolvere il suo contratto.</p>
<p>Tralascio la questione Tomori e la gestione degli esuberi finiti fuori rosa. Una scelta forse sensata, ma completamente sbagliata nei modi e nei tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, alla luce di quanto sopra, alcune domande sorgono spontanee:</p>
<p>&#8211; Il Como ha bisogno di acqustare italiani per la questione delle liste; come è possibile che non si sia potuto cedere Ricci a titolo definitivo?</p>
<p>&#8211; Abbiamo speso 74 milioni per Ramos; Il Como ha acquistato Kean per 40 milioni. Sarebbe stato un investimento più sicuro un calciatore che conosce già la Serie A?</p>
<p>&#8211; Come è possibile che Nkunku, Fofana e Gimenez non avessero estimatori in giro per l&#8217;Europa che fossero disponibili ad acquisti definitivi?</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, molte cose assumerebbero un senso se viste nell&#8217;ottica di un progetto: eliminare tutte le prime donne e dare precedenza al gruppo squadra. Cercare quindi di trasformarsi da una squadra Leao centrica in una squadra che fa del gioco e dei movimenti di tutti i calciatori i propri punti di forza. Ma anche in questo caso, quando i meccanismi si incepperanno o non funzioneranno a dovere, in chi dovremo riporre le nostre speranze?</p>
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		<title>Pagelle Milan Venezia 2-0 del 28 agosto 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 22:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Vado al Max]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Con parecchia fatica e qualche brivido di troppo il Milan di Amorim vince anche all&#8217;esordio a San Siro, incamera altri tre punti e si porta (molto provvisoriamente) in testa alla classifica. Una serata che inizia con il commosso ricordo del Capitano tra applausi e lacrime di commozione dei 75mila di San Siro e sembra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Con parecchia fatica e qualche brivido di troppo il Milan di Amorim vince anche all&#8217;esordio a San Siro, incamera altri tre punti e si porta (molto provvisoriamente) in testa alla classifica.</p>
<p style="text-align: justify;">Una serata che inizia con il commosso ricordo del Capitano tra applausi e lacrime di commozione dei 75mila di San Siro e sembra incanalarsi fin da subito sui giusti binari, non fosse che Goncalo Ramos, forse un pizzico emozionato per l&#8217;esordio con la nostra maglia alla Scala del calcio, si trovi a cestinare almeno un paio di nitide palle gol.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Venezia, venuto a Milano per giocarsela, mette fuori la testa rinfrancato e crea qualche apprensione alla nostra retroguardia, in affanno soprattutto nella parte centrale.</p>
<p style="text-align: justify;">La ripresa sembra seguire il copione del primo tempo, con il Milan a pressare alto e a macinare una discreta mole di gioco (alla fine il tabellino reciterà un 60% di possesso con 14 tiri totali di cui 9 nello specchio) ed i lagunari a rendersi pericolosi con alcune veloci ripartenze, finché Amorim non la decide come a Torino con la qualità dei subentranti, nella fattispecie Saelemaekers che rifinisce con qualità entrambe le marcature meritandosi la palma del migliore anche nel vostro sondaggio di fine partita.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, è del tutto evidente come si debba parlare di work in progress nella costruzione del gruppo e di un&#8217;identità di squadra, del resto non potrebbe essere diversamente&#8230;intanto però mettiamo in cascina questi primi sei punti e guardiamo con curiosità al prossimo impegno in casa della Juventus, primo vero test probante della nostra stagione.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignnone wp-image-26252 size-full" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/09/Saelemaekers-premio-salisburgo.png?resize=696%2C672&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="672" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/09/Saelemaekers-premio-salisburgo.png?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/09/Saelemaekers-premio-salisburgo.png?resize=300%2C290&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/09/Saelemaekers-premio-salisburgo.png?resize=768%2C741&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/09/Saelemaekers-premio-salisburgo.png?resize=696%2C672&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/09/Saelemaekers-premio-salisburgo.png?resize=435%2C420&amp;ssl=1 435w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maignan: 6</strong> Complessivamente poco impegnato perché molti dei tiri veneziani sfilano ai lato della sua porta, attento ed elegante in un&#8217;uscita coi piedi fuori area</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gila: 6,5</strong> Un paio di partite gli sono bastate per imporsi già come il leader della nostra difesa, attento nelle chiusure e con l&#8217;eleganza di un centrocampista nelle ripartenze palla al piede (<strong>Gabbia: SV</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>De Winter: 6-</strong> Ancora preferito a Gabbia come titolare al centro della nostra difesa, nella prima frazione si rende protagonista di un paio di letture disattente che fanno correre più di un brivido lungo la schiena, cresce un pochino nel corso della ripresa fino a guadagnarsi una sufficienza stiracchiata</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pavlovic: 6+</strong> Primi segnali del Cocainorso della stagione scorsa, corre e randella senza pietà e alimenta anche un paio di buone ripartenze che non finalizza al meglio per eccesso di foga</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chuckwueze: 6</strong> Copre con abnegazione tutta la fascia cercando di interpretare al meglio il nuovo ruolo cucitogli addosso dal Mister, fatalmente tende a spegnersi un pochino nei minuti finali ma in tutta onestà la sua prestazione rimane complessivamente positiva</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Musah: 6,5</strong> Due indizi non fanno ancora necessariamente una prova ma anche stasera la sua partita è degna di menzione, si limita a fare legna e a recuperare palloni nel mezzo ma lo fa con continuità nell&#8217;arco di tutti i novanta minuti, peccato per il gol che si divora sotto porta ma la sua crescita va seguita con curiosità, in fin dei conti ha solo 23 anni e potrebbe crescere, sperem</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modric: 6</strong> Alle volte denota qualche difficoltà nell&#8217;assecondare il pressing frenetico imposto dallo spartito di Amorim, ma vista la sua classe immensa tendo a pensare che sia più un ritardo di condizione atletica che un decadimento geriatrico (<strong>Jashari: 6</strong> di incoraggiamento perché nell&#8217;azione del raddoppio si fa trovare nella giusta posizione, anche se il tentato scavetto è roba dopolavoristica)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bartesaghi: 6+</strong> Dalla prima da titolare di Sopracciglione arrivano segnali incoraggianti, presidia la fascia di competenza con buona disinvoltura e sbroglia di testa una situazione difficile davanti alla nostra porta (<strong>Estupinan: SV</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Loftus-Cheek: 5,5</strong> Diamo a Pulisic il tempo di mettere qualche minuto nelle gambe e poi Baloo lo rivedremo forse giusto in Coppa Italia (<strong>Rabiot: 6</strong> Stavolta niente giochi di prestigio ma concretezza ordinata ed applicata)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cisse: 6</strong> Un passo indietro rispetto alla prova di Torino ma da un 19enne all&#8217;esordio a questi livelli non bisogna aspettarsi fuochi d&#8217;artificio in continuazione, in ogni caso gioca con buona continuità e tanta forza nelle gambe, caricando di falli e un paio di ammonizioni la retroguardia dei lagunari (<strong>Saelemaekers: 7 il migliore</strong> &#8211; Entra con l&#8217;argento vivo addosso e crea subito scompiglio nella difesa veneziana, fino al bellissimo assist no look per Ramos che stappa la partita e al lancio in profondità per Jashari che la sigilla)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gonzalo Ramos: 6,5</strong> Nel primo tempo vanifica almeno 3 palle gol evidenti, alimentando battute e preoccupazione tra i miscredenti nella chat di redazione, nella ripresa gonfia la rete con un diagonale da centravanti vero che non ammette repliche, speriamo sia solo l&#8217;inizio di una storia destinata a durare</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Allenatore Amorim: 6,5</strong> Sembra avere idee chiare e coraggio da vendere, speriamo riesca a trovare in fretta il giusto equilibrio tra le due fasi ed auguriamoci che nel finale del mercato la società gli metta a disposizione almeno un altro paio di pedine per sviluppare al meglio i suoi principi di gioco</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milan &#8211; Venezia LIVE Serie A 2026/27</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Milan Night Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 18:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlović; Chukwueze, Musah, Modrić, Bartesaghi; Loftus-Cheek, Cisse; Ramos. A disp.: P. Terracciano, Torriani; Diawara, Estupiñan, Gabbia, F. Terracciano; Comotto, Jashari, Moreira, Pulisic, Rabiot, Saelemaekers; Camarda. All.: Amorim. VENEZIA (3-5-2): Stanković; Schingtienne, Bella-Kotchap, Franjić; Hainaut, Pérez, Busio, Bašić, Haps; Yeboah, Adams. A disp.: Grandi, Montipò; Correia, Gomes, Halhal, Sagrado; Dagasso, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="text-base lg:text-lg text-almost-black"><strong>MILAN</strong> (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlović; Chukwueze, Musah, Modrić, Bartesaghi; Loftus-Cheek, Cisse; Ramos. A disp.: P. Terracciano, Torriani; Diawara, Estupiñan, Gabbia, F. Terracciano; Comotto, Jashari, Moreira, Pulisic, Rabiot, Saelemaekers; Camarda. All.: Amorim.</p>
<p class="text-base lg:text-lg text-almost-black"><strong>VENEZIA</strong> (3-5-2): Stanković; Schingtienne, Bella-Kotchap, Franjić; Hainaut, Pérez, Busio, Bašić, Haps; Yeboah, Adams. A disp.: Grandi, Montipò; Correia, Gomes, Halhal, Sagrado; Dagasso, Fanne, Farji, Helgason, Panada, Sohm; Lauerbach, Okoro, Rrahmani. All.: Stroppa.</p>
<p class="text-base lg:text-lg text-almost-black"><strong>Arbitro</strong>: Manganiello di Pinerolo.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Milan-Venezia presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 07:13:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Presentazione match]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[Buona la prima. Diversi erano i punti interrogativi sul Milan, nonostante l’ottima prestazione nell’ultima amichevole di precampionato contro il Manchester United. In particolare, su Loftus-Cheek da impiegare ancora nel ruolo di trequartista, sul teenager Cisse, su Jashari, su Musah, su Chukwueze largo a destra, su Estupinan. Non che questi dubbi siano stati fugati da una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Buona la prima. Diversi erano i punti interrogativi sul Milan, nonostante l’ottima prestazione nell’ultima amichevole di precampionato contro il Manchester United. In particolare, su Loftus-Cheek da impiegare ancora nel ruolo di trequartista, sul teenager Cisse, su Jashari, su Musah, su Chukwueze largo a destra, su Estupinan. Non che questi dubbi siano stati fugati da una sola partita e tre punti in cascina, nonostante una buona prestazione su un campo non agevole, a maggior ragione per i colori rossoneri. Il Milan ha ancora tanto da dimostrare, specie gli elementi che vengono da stagioni opache e non convincenti &#8211; alla fine molti degli elementi citati appena poco più su. È tuttavia molto più semplice lavorare e migliorare se i risultati arrivano, che farlo con il peso di dover recuperare terreno.<br />
</span><span class="s1">Ciò che mi preoccupa sono sempre gli estremi, da un lato o dall’altro. Se avessimo perso domenica sera saremmo stati tutti da buttare, una squadra senza capo né coda affidata all’ennesimo allenatore portoghese borioso e arrogante degli ultimi anni. Vincendo, invece, per molti commentatori “già si vede la mano di Amorim”, “ora il Milan sì che gioca a calcio”, “quelli che un anno fa erano dei bidoni ora sono stati recuperati”. Piano. Sì, Amorim ha credito perché è giusto che un mister all’esordio lo abbia, è necessario abbia del tempo per lavorare, ma da qui a considerarlo già una sfida vinta ce ne vuole; lo stesso vale sul considerare il Milan già guarito dopo due anni sulle montagne russe, in cui il percorso finale, esattamente come vale per le attrazioni dei parchi divertimento, è stato prima in discesa e poi definitivamente a terra.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-40598 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg?w=678&amp;ssl=1 678w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Soprattutto, ora è tempo di concludere la costruzione della squadra cercando di avere due ricambi per ruolo e, quindi, risolvendo qualche ambiguità. Per esempio, Saelemaekers sarà davvero impiegato come trequartista o saranno più le volte che darà il cambio a Chukwueze? Domanda fondamentale, perché delle due l’una: o ci manca un esterno destro, o un trequartista. Bartesaghi, dopo la buona annata scorsa, sarà il ricambio di Estupinan/Moreira o potrà trovare spazio come braccetto? Da qui dipende anche un possibile altro intervento nel reparto arretrato, dove mancano difensori dai piedi educati (come Davide, tra l’altro), anche e soprattutto per l’importanza che ha per Amorim la costruzione dal basso. È giusto avere dei calciatori duttili che possano essere impiegati in più ruoli, ma i ragionamenti alla base delle scelte strategiche vanno a mio avviso fatti “a tavolino”, pensando a una possibile formazione titolare e a una di riserva, andando poi a operare sul mercato a seconda delle diverse scelte prese.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Stasera esordio a San Siro, finalmente, contro un Venezia che contro il Lecce ha raccolto nulla, nonostante un match coraggioso e sfortunato. Attenzione principalmente alla velocità di Yeboah, che ha creato non pochi pericoli ai salentini. Per il resto, ammetto la mia ignoranza sui lagunari; vedremo di che pasta sono fatti questa sera. <em>Probabile formazione (352): Stankovic; Schingtienne, Bella-Kotchap, Franjic; Correia, Perez, Busio, Basic, Hainaut; Yeboah, Adams</em>.<br />
</span><span class="s1">Nel Milan qualche ballottaggio (Gabbia-De Winter, Modric-Jashari, Rabiot-Loftus), ma inizialmente la formazione titolare dovrebbe essere quella vista domenica a Torino. <em>Probabile formazione (3421): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Modric, Musah, Estupinan; Loftus-Cheek, Cisse; Ramos</em>.<br />
</span><span class="s1">Dopo il match con il Venezia ci attendono le trasferte di Torino sponda Juve e Roma sponda Lazio, due discreti esami di maturità. Presentarci allo Stadium a punteggio pieno darebbe certo una buona iniezione di fiducia, utile per affrontare al meglio un impegno simile. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1" style="text-align: justify;"><strong><span class="s1">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Pagelle Torino Milan 1-2 del 23 agosto 2026</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 22:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Vado al Max]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Buona la prima. Dopo 3 anni il Milan torna a vincere all&#8217;esordio in campionato e lo fa con una prova tutto sommato convincente su un campo tradizionalmente ostico come quello di Torino granata. Il Toro è apparso ben poca cosa, va detto subito onde evitare di cedere a falsi entusiasmi francamente immotivati e prematuri. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Buona la prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo 3 anni il Milan torna a vincere all&#8217;esordio in campionato e lo fa con una prova tutto sommato convincente su un campo tradizionalmente ostico come quello di Torino granata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Toro è apparso ben poca cosa, va detto subito onde evitare di cedere a falsi entusiasmi francamente immotivati e prematuri.</p>
<p style="text-align: justify;">Però mi è piaciuto l&#8217;atteggiamento e il modo di stare in campo della squadra, il tentativo di tenere in mano il pallino del gioco con i reparti molto corti tra di loro e un pressing alto ben organizzato: l&#8217;idea insomma di provare a giocare a pallone proponendo calcio offensivo, pur con il fardello di portarsi appresso interpreti modesti e inadeguati (Estupinan e Loftus-Cheek su tutti, ma la lista potrebbe continuare).</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri ero a Marassi per Genoa-Napoli e in tutta sincerità di quel blocco basso proposto dai partenopei per 80 minuti non sento alcuna nostalgia, poi saranno come sempre i risultati sul campo a dettare i giudizi definitivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi 10 minuti la squadra è apparsa stanca e dopo l&#8217;uscita di Gila ha concesso ai granata (che fino a quel momento non l&#8217;avevano mai vista) almeno tre nitide occasioni da gol, più per errori individuali di attenzione nella fase difensiva che per un&#8217;errata disposizione tattica, su questo Amorim dovrà lavorare e non sarebbe male se la società gli mettesse a disposizione almeno un altro centrale difensivo di livello.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo però è un post dedicato all&#8217;analisi della partita, di tutto il resto avremo modo di parlare più diffusamente nella nostra Live Invereconda sul canale YouTube domani sera, alla quale vi invito a partecipare.</p>
<p style="text-align: justify;"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-38576 size-full" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=696%2C391&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="391" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?w=1200&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=696%2C391&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=1068%2C600&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=748%2C420&amp;ssl=1 748w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maignan: 5,5</strong> Impreciso in un paio di rinvii e poco reattivo sul gol granata, Adams ha pescato l&#8217;incrocio ma quel pallone sembrava abbastanza lento e tutt&#8217;altro che irraggiungibile</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gila: 7</strong> Esordio convincente ed incoraggiante per senso della posizione, letture difensive e pulizia nell&#8217;uscita palla al piede, speriamo che la sua uscita anticipata dal campo sia stata solo precauzionale (<strong>Gabbia: SV</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>De Winter: 6</strong> Fa il suo senza troppi problemi, con ordine e sicurezza</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pavlovic: 6</strong> Coprire più campo alle spalle e partecipare di più nella fase della prima impostazione potrebbe non essere pienamente nelle sue corde, ma stasera nel complesso se la cava senza sbavature</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chukwueze: 6,5</strong> Il suo ruolo di esterno a tutta fascia è uno degli elementi di maggiore curiosità di questo inizio stagione, lui si fa trovare pronto mettendo in campo tanta vivacità alternata a qualche passaggio a vuoto, pregevole l&#8217;assist per il raddoppio di Rabiot che di fatto chiude la partita</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Musah: 6</strong> Quando le aspettative sono rasoterra, già la normalità appare come una buona notizia, nel complesso non sfigura</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jashari: 6</strong> Copia-incolla del giudizio sul compagno di reparto, nulla di trascendentale ma nessun danno evidente (<strong>Modric: 6,5</strong> Mezz&#8217;oretta scarsa per dimostrare chi è il titolare del ruolo, purtroppo le 41 primavere e il doppio impegno costringeranno quest&#8217;anno a dosarne l&#8217;impiego)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Estupinan: 5,5</strong> Ci mette persino impegno, ma i piedi sono quelli che sono e la confusione che alberga nella sua testa non lo aiuta (<strong>Bartesaghi: 6</strong> Più facile che possa ritagliarsi il ruolo di braccetto di sinistra che quello di esterno a tutta fascia, ma rispetto all&#8217;ecuadoriano è comunque un upgrade)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Loftus-Cheek: 5</strong> Inconsistente come al suo solito, unica cosa degna di nota il fallo da ammonizione che ne favorisce l&#8217;uscita anticipata dal campo (<strong>Rabiot: 7,5 il migliore</strong> &#8211; La preparazione la farà strada facendo, intanto gli bastano 10 minuti per indirizzare la partita con un gol e un assist, semplicemente imprescindibile)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cisse: 7</strong> La lieta sorpresa della serata, con la freschezza dei suoi 19 anni mette a perdere Coco e dimostra personalità da vendere tirando tutti i piazzati (spesso con esiti dimenticabili, ma vabbè), ma soprattutto ha il grandissimo merito di sbloccare la partita con un gol di pregevolissima fattura per tecnica e velocità di esecuzione, promosso (<strong>Saelemaekers: 5,5</strong> il solito casinista, con responsabilità evidenti sul gol granata, per me sotto punta non può proprio giocare per passo e caratteristiche, più facile si alterni con Chuku nel ruolo di esterno destro a tutta fascia)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ramos: 6+</strong> Palloni giocabili ne vede davvero pochi ma il lavoro che fa per la squadra è comunque apprezzabile, e la pulizia nel tocco di palla fa ben sperare per quando gli automatismi offensivi diventeranno più consolidati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Allenatore Amorim: 6,5</strong> Fatta la doverosa tara sul livello dell&#8217;avversario, la valutazione all&#8217;esordio è comunque positiva perché la squadra mostra già di aver assimilato principi di gioco radicalmente diversi da quelli del recente passato, coraggioso nel proporre Chukwueze a tutta fascia e Cisse titolare dall&#8217;inizio anche se per svoltare la partita deve ricorrere all&#8217;ingresso dei pochi giocatori di classe a sua disposizione, aspettiamo test più probanti di questo modesto Torino ma l&#8217;inizio è incoraggiante</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Torino &#8211; Milan LIVE Serie A 2026/27</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Milan Night Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 18:11:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[TORINO (3-4-2-1): Mascardi; Ismajli, Coco, Comuzzo; Pedersen, Gineitis, Fitz-Jim, Cacciamani; Vlasic, Casadei; Simeone. All. Abate MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Jashari, Musah, Estupinan; Loftus-Cheek, Cissé; Ramos. All. Amorim]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TORINO (3-4-2-1):</strong> Mascardi; Ismajli, Coco, Comuzzo; Pedersen, Gineitis, Fitz-Jim, Cacciamani; Vlasic, Casadei; Simeone. All. Abate</p>
<p><strong>MILAN (3-4-2-1): </strong>Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Jashari, Musah, Estupinan; Loftus-Cheek, Cissé; Ramos. All. Amorim</p>
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