venerdì 18 maggio 2012

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Carlitos Tevez: le ragioni per un no

tevez21 150x150 Carlitos Tevez: le ragioni per un noUn nostro lettore, che spesso leggete nei commenti con il nick No Name”, ci ha inviato questi suoi pensieri sul presunto affare Tevez. Con molto piacere lo pubblichiamo, per animare una sana discussione sull’argomento. Colgo l’occasione per invitarvi a scrivere dei post su argomenti strettamente attuali, che avranno una pubblicazione settimanale nella rubrica “I vostri sermoni”. 

E allora perché dire di no?

Tevez arriverebbe in un reparto saturo composto da Ibrahimovic, Pato, Robinho, El Sharaawi, Inzaghi, con Cassano pronto a rientrare a stagione in corso. Anche a voler sfoltire la lista, dando per partente Inzaghi e considerando El Sharaawi e Robinho possibili trequartisti, si tratterebbe di 6 giocatori più Boateng ed Emanuelson per soli 3 ruoli. Evidentemente troppi. A corredo, occorre aggiungere che Tevez arriverebbe per rinforzare la squadra per il campionato, poiché i 10 minuti giocati contro il Napoli, ne precludono le possibilità di un impiego in Champions League.

Dunque, che ragioni tecnico-tattiche ci sono dietro al possibile acquisto di Tevez? Da un punto di vista tattico, potrebbe essere una nuova prima punta atipica che si sposa alla perfezione con Ibrahimovic. È un giocatore molto dinamico, ma forte fisicamente. Ma come tutti i nostri attaccanti predilige il movimento ad uscire cercando il pallone e non quello che lo dovrebbe portare a stazionare al centro come punto di riferimento.

È in tutto ciò che possiamo osservare la contraddizione: Tevez non è complementare ai giocatori già presenti, non completa il reparto ma lo allarga semplicemente. Dunque, il Milan cerca Tevez per togliersi uno sfizio. E sinceramente, non condivido questa “politica” societaria per diverse ragioni. In primo luogo, arriverebbe per il campionato, laddove non sembrano esserci particolari problemi in zona realizzativa: la squadra ha un’ottima media gol e facilità di gioco quando la palla si trova in fase offensiva. In secondo luogo, non può valere un suo eventuale acquisto come sostituto di uno dei 3 là davanti: non v’è la ragione di smontare un’armonia così fragilmente creata.

Il Milan al momento presenta altri problemi, evidenziati in maniera solare dalla partita contro il Barcellona: la presenza di un mediano giovane e in salute è imprescindibile per una squadra che lentamente sta cercando di costruire un sistema di gioco basato sulla qualità degli interpreti in avanti, gli inserimenti degli interni e una diga-playmaker in mezzo al campo. Inoltre la sostituzione di gente che ha dato tanto in passato e che ora fatica a restare agli stessi livelli di un tempo si è resa palese mercoledì una volta di più: Seedorf per mezzora poteva essere considerato tra i migliori in campo del Milan, ma nella successiva ora di gioco non si ricorda una sua giocata, un suo passaggio, segno che il giocatore è andato spegnendosi, in difficoltà rispetto alla freschezza atletica degli avversari.

Dunque, la mia personale idea è: Tevez? No grazie. Il Milan ha altre priorità: con lo stesso denaro che sembra disponibile per l’acquisto dell’argentino, la società vada in cerca di un sostituto di Mark Van Bommel. Lì, la squadra è carente. Lì, in mezzo al campo, non nel reparto offensivo, il migliore della squadra. Da gennaio a giugno diamo fiducia al duo Inzaghi-El Sharaawi. Il primo può essere un sostituto diverso di Ibrahimovic in poche partite. Il secondo può essere la degna riserva dei brasiliani. Al più, se Inzaghi volesse partire per altri lidi, meglio Maxi Lopez, uomo d’area e di panchina in questo Milan.

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141 commenti

  • dugarry2010 | 28 novembre 2011 alle 16:57 | Rispondi

    Dico Tevez sì alle cifre che si sentono (4 subito e 20 a giugno) solo se questo significa che a giugno 2012 parte (e quindi si incassano soldi) uno tra Pato (giovane e con molto mercato),Robihno e Cassano (io lo cederei, credo che dopo il malore e dopo aver perso lo stimolo di Euro 2012 sarà più una zavorra che una risorsa). E’ chiaro che acquistato nella finestra di gennaio 2012 costerebbe meno che a giugno 2012, e sarebbe una ripetizione di ciò che era avvenuto l’anno prima con gli acquisti di MVB,Cassano ed Emanuelson, pagati meno perchè non schierabili in Champions.

    Se a gennaio l’unica operazione in entrata fosse Tevez, senza puntellare il centrocampo e la fascia sinistra, rimarrei deluso ma sarebbe l’ennesima prova che l’obiettivo assoluto è rivincere il tricolore e alla Champions ci penseremo quando le nostre cariatidi saranno estinte e quando Guardiola lascerà Barcellona…in quel momento storico la competizione europea tornerà ad essere molto più alla nostra portata, fino ad allora sinceramente non abbiamo speranze.