Miracoli

24 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

Vincenzino, facci sognare!

Passiamo alle cose formali, Leo. Per diventare ironico, simpatico, ti è bastato liberarti dalla gobbaggine. Passiamo alle cose piacevoli, ragazzi. Abbiamo strapazzato il Bayern! Le amichevoli di inizio stagione contano poco? E’ vero. Però…. Prima avevamo un caravanserraglio. Ora, grazie a un Mercato eccezionale, abbiamo una squadra. E sarà sicuramente migliorata con l’arrivo di una punta, magari due, e di un centrocampista. Purtroppo non ho visto la partita. Mi dicono di un Kessié e di un Ricardo Rodriguez grandissimi. La cosa non mi stupisce. Non a caso mi ero entusiasmata per il loro arrivo. E mi piacciono un sacco pure le partenze. Dodici milioni per De Sciglio? E vai! C’è il timore che i Gobbi lo rivitalizzino? Be’, se accadesse questo, io andrei a Vinovo con damigiane piene di acqua. Pretenderei che me le trasformassero in vino, perché chi fa resuscitare Lazzaro deve essere capace di compiere anche il miracolo delle nozze di Cana.

A me piacerebbe giocare con le due punte. Per questo non mi darebbe particolare dispiacere l’eventuale, remunerativa cessione di Suso. Se fossimo orientati verso questa soluzione tattica, dovremmo prendere due attaccanti. Infatti in rosa ce ne vorrebbero quattro. Supponiamo di acquistare, faccio un nome a caso, Belotti. Schierando lui e André Silva, come riserve avremmo Borini e Cutrone. Un po’ poco, anche se il ragazzo sembra molto bravo e merita fiducia. Ci vuole, per esempio, Kalinic. In quest’ottica il suo acquisto verrebbe finanziato dalla vendita di Suso. Il dipanarsi del nostro Mercato ci darà indicazioni sulle intenzioni di Montella. Renato Sanches l’ho visto giocare agli Europei con il Portogallo. Mi ha colpito molto più di Joao Mario per fisicità, doti tecniche, presenza in campo. Non so perché sia andato male al Bayern. Il ragazzo, comunque, mi piace un sacco. Con lui, si potrebbe pensare a un 4-3-1-2, modificabile in un 3-4-1-2, in caso di indisponibilità di uno dei tre centrocampisti. Il trequartista per me sarebbe Calha. Certo, i due terzini hanno caratteristiche offensive. Le stesse che avevano Cafù e Serginho. D’accordo, Bonucci e Romagnoli o Musacchio non sono Nesta e Maldini. Kessié, Biglia e Renato Sanches, però, oltre che creatori di gioco, sarebbero un bel supporto per la difesa. Possiamo davvero sbizzarrirci, pensando a interpreti e tattiche. E’ giusto avere uno spartito da seguire. E’ importante, però, poter fare variazioni sul tema, alternando i suonatori. Così si può cercare di cambiare l’andamento di una gara che non si riesce a sbrogliare. Ed è possibile pure mutar pelle da una partita a un’altra, sopperendo agli inevitabili cali fisici dei giocatori e disorientando, magari, gli avversari. Ma vi ricordate quando contavamo sulla diga ghanese Muntari – Essien? Mi viene ancora la nausea a ripensarci. E stendo un pietoso velo su una rosa di centrocampo con Montolivo, Sosa, Poli, Bertolacci, Pasalic, Mati, Kucka. Brrr!!!!!!!!

Di miracoli la nuova Società ne ha fatti parecchi. Ora abbiamo tanta voglia di Milan. E’ bellissimo che torniamo ad appassionarci al calcio giocato. Io gli anni scorsi avevo un deserto nell’anima. Con rose infarcite di pippe, pure male assortite, ero mortificata e annichilita. Mi mancavano la voglia e la forza di imbarcarmi in ragionamenti su possibili formazioni e moduli. Cercavo semplicemente di non pensare al calcio, per salvaguardare il mio sistema nervoso. Adesso, invece, nel cervello si affacciano tante idee, che vanno a mille grazie alla benzina dell’entusiasmo. E’ proprio un altro, fantastico mondo. Non me la sono mai veramente presa con Montella, anche se mi capitava di non condividere le sue scelte. Il materiale a disposizione era davvero scarso. Quando quel pover’uomo vedeva la squadra annaspare in campo e guardava la panchina, sentiva brividi gelidi lungo la schiena. Ai tempi mi arrabbiavo un po’ per le esclusioni del Loca. Adesso penso che siano state scelte sagge, per preservarlo. Il ragazzo, infatti, inserito in quel centrocampo abominevole non poteva che andare a fondo. Secondo me con il sesto posto Vincenzino ha raggiunto un ottimo risultato. Pure Fiorentina e Torino, oltre agli Orrendi, avevano una rosa superiore alla nostra.

La mia fiducia nel MiraFax è davvero grande. Cedere Rodrigo Ely e Vangioni, ricavando pure qualche soldo, è un’impresa notevole. La catalogherei nella categoria dei Miracoli. Speriamo riescano a vendere bene anche Bacca e Niang. E che piazzino tre acquisti ad hoc. Lo so, pretendo molto, visto il tanto che è già stato fatto. Un canto di Gallo mi farebbe impazzire. E in testa mi rimbalzano le note di “ Renato, Renato, Renato”. Un altro centrocampista che mi gusta proprio tanto è Milinkovic Savic. Prenderò serenamente quel che viene, perché so che la Società farà il possibile, e anche di più, per rinforzare ancora la squadra. Tenterà altri miracoli. Per essere corretti, però, bisogna dire che di miracoli ne faceva anche il Condor. A dire il vero lui si era specializzato in uno. Quale? La moltiplicazione dei pani, dei pesci, dei barbagianni e di cibarie varie e assortite. Compiva sempre il tutto a spese della Società. Un mezzo miracolo è stato pure quello di dilapidare regolarmente fatturati ragguardevoli e creare voragini di bilancio, per allestire squadre modestissime. Mica è facile, eh! Ci vuole del talento. Ma basta pensare al passato. Ora finalmente possiamo guardare al futuro con il cuore pieno di speranze. Faccio un’ipotesi quasi fantascientifica. Mettiamo che qualcuno diventi più ragionevole nelle sue esose richieste economiche. Supponiamo che così arrivi un ragazzo il cui nome custodisco gelosamente nel segreto del mio cuore, al punto da non rivelarlo neanche sotto tortura. Be’, in questo improbabile caso col cappero che io punterei al terzo o al quarto posto. D’accordo, non accade. Ma se accade… Chi può mettere le briglie alla mia immaginazione? La parola “scudetto” è tabù? Può darsi. Io, però, coltiverei quel sogno proibito con ogni fibra del mio essere. Perchè i miracoli accadono. Craiova, stiamo arrivando. Forza Milan!

Chiara

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Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.