Càpitano e capitàno

17 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

Non esiste in natura un animale più bello del Gallo

Cose straordinarie càpitano al Milan. Si cambia capitàno! Chi si aspettava un Mercato del genere? Sono euforica. Ma dove siamo? In Paradiso! Grazie, Società! Benvenuto, Leo! Bonucci antipatico? E’ una questione di tempi verbali. Mi era antipatico. Assai, assai, eh! Ora mi è simpatico. E, ripensandoci bene, era Rizzoli ad avercela immotivatamente con lui. Mamma mia, mamma mia, mamma mia! Benvenuto, Lucas! Il nostro centrocampo ha bisogno di un regista come te. Uno toglie la fascia a Montolivo. L’altro me lo “panchina”. E vai! La felicità è qui. La felicità è adesso! Non sto più nella pelle, ragazzi. Sono ai sette cieli. E anche di più. L’acquisto di Bonucci è una cosa sensazionale. Un avviso al mondo. Siamo tornati! I Gobbi volevano portarci via Donnarumma. Noi gli abbiamo preso Bonucci. Sono in delirio. Dopo tante mortificazioni ho riacquistato l’orgoglio di essere milanista. Una sensazione stupenda. Leo, oltre a un eccezionale valore simbolico, ha anche un fondamentale significato tecnico. Sono anni che non riusciamo a far partire l’azione da dietro. Uno stillicidio di passaggetti tra difensori impauriti e portiere, che finiva immancabilmente per farci perdere la palla in zona pericolosa. Vuoi vedere che adesso con lui e Biglia la musica cambia? Vuoi vedere che il nostro gioco ora comincerà a fluire? La capacità di Leo di guidare la difesa, poi, è una manna di cui godrà anche Romagnoli. Alessio potrà crescere e migliorare con una guida valida e esperta al fianco. E Bonucci ha gli attributi, cosa che non guasta di certo. Che acquisto!

Nove giocatori presi e non finisce qui. Sogno o son desta? Aspetta che mi do un pizzicotto. Sì, è tutto vero. Alcuni dicono che abbiamo cambiato troppo e avremo problemi di amalgama. Mi fanno sorridere. Infarciti di pippe come eravamo, dovevamo per forza rivoltare la squadra come un calzino. Vi piaceva giocare con Montolivo, De Sciglio, Sosa, Bertolacci, Bacca e compagnia cantante? A me no! Uno stadio non è un pippodromo. Il MiraFax santo subito. Insieme a Yonghong. Anime candide si chiedono se sia giusto dare a Bonucci la fascia che fu di Baresi e Maldini. Il dubbio potrebbe anche avere un senso. Non, però, se viene da chi la vedeva bene al braccio dell’ectoplasma Montolivo.

Si cambia capitàno? Cose che càpitano. Cose meravigliose. Leo capitàno mi sta benissimo. L’unica alternativa plausibile è Romagnoli. Di Donnarumma, infatti, non si può neanche parlare e nessuno degli altri “vecchi” può essere sicuro della titolarità. Neppure Jack e Suso, che, in tanto squallore, svettavano nettamente per capacità tecniche. Non mi stupirei se Suso, in caso di un’ottima offerta, venisse ceduto. Qui è cambiato il mondo, ragazzi! Ed è bellissimo. Non voglio più pensare a quel che ho sofferto per lunghi anni per gli scempi fatti al Milan. Ero arrivata al punto di pensare a una denuncia a quella sottospecie di sottomarca di Società per danni esistenziali. Quando una cade in crisi depressiva, deve andare dallo psicologo. E sono due-trecento euro a botta. Mica bruscolini, eh! Per fortuna io me la sono cavata con tanti bei, sentiti vaffa. Dei vaffa giganteschi, liberatòri, a parametro zero. Insomma, un’ottima terapia completamente gratis. Senza commissioni. Non so, però, quanto avrei potuto tener botta, se non fossero arrivati i nostri. I loro primi, incerti passi, quel Sosa “condiviso”, i continui rinvii mi avevano angosciato. Ero diffidente al massimo, per usare un eufemismo. Invece…. Ora mi godo brandelli di infinito e squarci di Paradiso. Occorre che qualcuno mi tenga con i piedi per terra, perché sono in orbita. L’entusiasmo è un carburante che mi proietta nell’Iperuranio. Ero diventata una pessimista cosmica. Io non lo sono per natura. Così mi aveva ridotto l’oggettiva, squallida realtà dei fatti. Il presente mi annichiliva. Il futuro mi terrorizzava. Ora mi sento il ricettacolo della felicità. E, come per incanto, ho ripreso a sognare. Stupendo! Sono i sogni a dare sapore e colore alla vita.

Arrivasse Belotti, esploderei. E’ lui che voglio! Inutile parlarmi di classe, esperienza internazionale, rischi. Aubameyang, Morata, Benzema non mi interessano. Per carità, arrivasse uno di questi, mica sarei dispiaciuta, eh! E mi andrebbe bene pure Kalinic. Ma il Gallo…. Ognuno di noi ha i suoi pallini. Io l’avevo adocchiato già a Palemo. Giovanissimo, un po’ grezzo ma determinato e forte. Un piccolo Vieri. Quando prendemmo Luiz Adriano per otto milioni, e non sapevo dei sei di commissione, storsi la bocca. Ma come? Il Toro per quella cifra ha acquistato Belotti, che, oltretutto, costa pochissimo di ingaggio. Mai che facciate qualcosa, usando il cervello. Mai che tramutiate in realtà un mio desiderio. Mai, maledizione al secchio! Questi sono i presupposti. Chiaro che la sua ultima stagione non mi abbia sorpreso. Molti obiettano che un solo anno fatto bene non basta,che sarebbe un rischio. Be’, io rischio volentieri in ciò in cui cui credo. Il Gallo, secondo me, diventerà fortissimo. Certo, tecnicamente non è un fenomeno. Ma neppure scarso. Forse inganna il modo ingobbito e non elegante di correre. Segna indifferentemente di destro, di sinistro e di testa. Lotta, aiuta la squadra, tiene su la palla, guadagna un sacco di falli. Fa reparto anche da solo. Lanciato in contropiede, ha la velocità e la forza per arrivare in porta. Sa riempire l’area. Ha fame. E’ giovane, umile, educato. Insomma, non si fosse capito, perché mi esprimo sempre in modo criptico, io sono innamorata del Gallo. Il fatto che sia Italiano e milanista è un ulteriore valore aggiunto. Mi fa sorridere chi dice che valga venti milioni. Io arriverei a 60 più Paletta e Niang, uno di cui mi libererei volentieri. Nel fare i conti occorre tener presente gli ingaggi. Belotti costa 4 milioni netti all’anno. 40 milioni lordi per 5 anni. Morata, che non ha mai giocato titolare fisso, ne costerebbe 80. Addirittura 100 Aubameyang. Cairo, cosa che io non credo, continua a volere 100 pippi per il cartellino? E allora se lo tenga.

Io credo che il MiraFax pensasse a Bonucci da parecchio tempo. La prova? Ricardo Rodriguez e Conti sono ottimi terzini. Avendo propensioni offensive, risultano più efficaci con una difesa a tre. E Leo casca a fagiolo. E in avanti? Be’, Belotti è l’ideale sia per giocare con Andrè Silva, se si vogliono schierare due attaccanti, sia per fare l’unica punta nel 3-4-3. Ho talmente fiducia in Fax e Max, che accetterò con il sorriso sulle labbra qualsiasi loro decisione. Pure Kalinic mi andrebbe bene. So che, se fosse possibile, mi regalerebbero il Gallo. Mi sembra che Montella lavori in sinergia con la Dirigenza e abbia un ruolo davvero importante. Proficua la sua visita a casa Donnarumma. Importante il suo operato anche nel caso Bonucci. Ma devo tirare un po’ le orecchie a questa gente. Ho una tale frenesia di Milan che sottraggo un sacco di tempo alla famiglia. Non posso stare sempre sul chi vive, per vedere chi acquistiamo, gioire internamente in modo selvaggio, avere costantemente la testa tra le nuvole, immersa in sogni rossoneri. I miei mi sgridano, perché mi vedono assente. Per forza, penso sempre al Milan… Non si fa così, dai. Io non ero più abituata ad avere una Società del genere. Sono troppo felice. Potrei saltare i fossi per il lungo, rischiando di farmi male. Se arriva Belotti, poi, impazzisco, eh! Neanche un parametro zero bolso e sciancato da ricoprire d’oro mi prendono. Robe da matti. Il mondo si è capovolto. Càpitano cose davvero strane. Capitàno Leo, qua la mano! Forza Milan!

Chiara

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.