Cenerentola

3 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

Benvenuto, Calha! Non so come sia, ma neanche ti conosco e già mi piaci un sacco. Trequartista, attaccante esterno, mezz’ala? Non so. So solo che molto meglio di Honda, Mati, Pasalic o Poli lo sei senz’altro. E ti vedo come un altro importante tassello nel difficile mosaico della ricostruzione. Questo Mercato mi gusta, ragazzi. Stiamo rivoltando la squadra come un calzino. E’ la cosa da fare, visto lo sfacelo tecnico in cui ci avevano scelleratamente ridotto. A me sembra che finalmente ci troviamo di fronte a un serio progetto di ricostruzione. Considerando anche Conti, siamo solo ad inizio Luglio e abbiamo acquisito sei titolari e una riserva. Niente male! Rodriguez, Kessie, Conti, quelli che conosco un po’ meglio, mi piacciono molto. Andrè Silva e Chala mi stuzzicano assai. Su Musacchio mi riservo il giudizio. Considero Borini un discreto rincalzo. E non finisce qui. Non sono arrivati campioni? Non abbiamo un budget da 500 milioni e neppure un appeal adeguato. Dobbiamo essere pragmatici e stare con i piedi per terra. Le case si costruiscono dalle fondamenta. Abbiamo preso solo delle scommesse? Be’, io scommetto volentieri su questi ragazzi. Sosa, invece, per esempio, mi repelleva. Mica dobbiamo vincere il campionato, dopo tutto. L’obiettivo è la zona Champions. A differenza degli scorsi anni ci attrezziamo, per cercare di raggiungerlo. Stavolta possiamo sperare. Non mi sembra poco. Mi elettrizza avere sulle fasce Ricardo e Andrea al posto di De Sciglio e Abate. Due terzini non ti cambiano la vita? Dillo a Cenerentola, la cui vita è stata cambiata da un paio di scarpe.

Certo, fossero arrivati Modric, Nainggolan e Belotti, sognerei lo scudetto. E camminerei sopra le nuvole. Ma bisogna anche essere realisti e sapersi accontentare. Non si può costruire un top club in una sola sessione di Mercato, partendo quasi dal nulla. Non darei Paletta gratis a Cairo per nessuna ragione al mondo. Lui ti chiede uno sproposito per qualunque suo giocatore e vuole acquistare i tuoi a zero euro. Furbo, l’amico!  A noi mancano ancora un centrocampista, anche due, un difensore centrale e una punta. E dobbiamo cedere roba difficile da smerciare per l’evidente incongruenza tra bassa qualità e alti ingaggi. Tutti capolavori del Condor, l’indiscusso imperatore del Mercato. Buon lavoro, Mira! Non ti invidio. Dura piazzare bene Bacca, De Sciglio, Niang. Praticamente impossibile disfarsi di zavorre come Montolivo e Sosa. Comunque qualcosa si è fatto anche in uscita. Giusto cedere Poli a zero e sgravarsi del suo stipendio. Da Paletta, però, un minimello si può e si deve ricavare. Per fortuna è scaduto l’insensato contratto di Honda. E abbiamo potuto rispedire al mittente Mati, Pasalic, Ocampos. Deu, invece, non mi spiaceva. Ma non era nostro. In totale, per il momento, sette arrivi e sei partenze. Senza quell’ arrogante, urticante “ Non entra nessuno, se non esce nessuno.” Io vedo progetti, idee, lavoro duro e continuo. A me sembra di essere in un altro modo. Un mondo decisamente più bello. A proposito, il Condor ora sarà spiaggiato al Forte o a Ibiza? E con chi starà gozzovigliando? Non me ne potrebbe fregare di meno ora che non lo fa a spese del Milan.

So che è impossibile realizzarlo, ma non ce la faccio proprio a rinunciare al sogno Belotti. E’ più forte di me. Penso ad un’offerta da 50 milioni più Paletta, Kucka e Niang. Voglio esagerare. Anche Bertolacci metterei sul piatto. Per racimolare soldi da dirottare a Torino, sarei disposta a vendere Suso, se mi dessero almeno 35 milioni. Così risolverei pure il problema dell’adeguamento del contratto. Lasciamo fare a Fax e Mira, dai. Certo che un centrocampista buono ci vuole, eh! Anzi, ne servirebbero due. Montolivo deve capire bene che lo aspetta la panchina. Ma queste sono cose che il MiraMax sa benissimo. Mica devo insegnargliele io. Poi uno fa quel che può. Giusto non spendere 25 milioni per Biglia. Non abbiamo l’anello al naso. Vedremo cosa farà Lotito. C’è sempre Badelj, anche se mi sembra inferiore. E poi mi piacerebbe venisse tirato fuori pure un nome che io non conosco. Uno di quelli che non conosce quasi nessuno e che, però, è bravo. Un po’ di buon scouting non guasterebbe.

Mi torna in mente Cenerentola con le sue scarpette e il suo Principe azzurro. Ci hanno ridotto a una Cenerentola davvero strana. Aveva dei soldi, checchè ne dicano i menestrelli del Condor. Però li spendeva per fare una vita grama. Difficile dire se ora abbia incontrato il suo Principe Azzurro. Naturale avere dei dubbi, vista la questione dei prestiti e la non chiarezza sulla consistenza della proprietà. Di certo non falliremo, alla faccia di chi ci vuole male. Nella peggiore delle ipotesi ci acquisirà Elliot.  Arduo, comunque, pensare che uno metta a repentaglio le sue proprietà, per finire in miseria, vittima di un fondo. E, in ogni caso, di una cosa vi ringrazio, Silvio e Adriano. Mi avete ridotto a un punto tale da pensare che peggio di voi non ci poteva essere nessuno. Pinocchio vi fa un baffo. E il Milan era diventato Cappuccetto Rosso. Acqua passata. Ora mi godo, finalmente, un inizio di Mercato fatto usando la testa oltre ai soldi. Aspetto con un filo di impazienza il raduno. Mi è tornata la voglia di veder giocare il Milan. Non penso ad altro. Sarebbe bellissimo se le vedovelle presaghe di sventure, ora diventate amichette di Raiola, dovessero incassare delusioni a gogo. Fassone e Mirabelli lavorano bene. Donnarumma per me è diventato solo una questione economica. Aspetto lo svolgersi degli eventi. Uno che antepone gli interessi di Raiola a quelli del Milan non merita affetto. Non crederò mai che il Siviglia, dopo averlo perso a zero un anno fa, abbia riacquistato Banega per nove milioni di euro. Miracoli delle plusvalenze. Troppo facile aggirare il Fair Play finanziario, che sembra quasi una barzelletta. Basta valutare Caprari 15 milioni. Vedremo come ce la caveremo noi con il Voluntary Agreement. Speriamo in una sponsorizzazione monstre dalla Cina. O magari vendiamo Rodrigo Ely e Montolivo per una cifrona. Cenerentola, non sai quanto vorrei che il tuo sogno diventasse il nostro. Forza Milan!

Chiara

 

 

 

 

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.