Non sempre le cose….

2 giugno 2017 | Di | Rispondi Di più

Benvenuto!

Qua la mano, Franck Kessie! Quelli intelligenti insinuano che tu abbia qualche anno in meno di Matusalemme. Fossi anche suo coetaneo, ti accoglierei  comunque volentieri. Grande fisico, vigore atletico e doti tecniche non disprezzabili. Una robusta iniezione di ottani nella poverissima benzina del nostro asfittico, impresentabile centrocampo. Benvenuto, Frank. Mi piaci un sacco. Arrivasse pure Biglia, non mi lamenterei di certo. Poi vorrei un terzo acquisto lì in mezzo. Tolisso mi manderebbe in orbita. Non si tratta di campioni? Qui bisogna capirsi, ragazzi. Noi abbiamo bisogno di rifondare la squadra, comperando molti giocatori. La maggior parte di quelli che abbiamo attualmente non ha nemmeno la caratura per poter fare la riserva. Essendo ridotti così, non possiamo dirottare una vagonata di soldi sul campionissimo, restando  scoperti in alcuni ruoli. Senza contare che non abbiamo neppure l’appeal per attirare il fuoriclasse assoluto. Dobbiamo prima costruire una base solida, che ci permetta di ambire alla zona Champions. Poi inseriamo l’altezza e calcoliamo un’area che circoscrive lo scudetto e profuma di un’ Europa da affrontare non da comprimari. Non basta una sessione di Mercato per farci tornare grandi, visto lo scempio che è stato fatto del Milan.

Quando sentii la musichetta al Vicente Calderon, venni sopraffatta da un’ondata di malinconia. “ Chissà per quanto tempo non la sentirò più”, pensavo. In effetti….. Ora credo che ce la possiamo fare l’anno prossimo. Fax, Max, ho fiducia in voi. Spero che riusciate a liberarci da parecchie zavorre. Sarà difficile, lo so. Non sempre le cose vanno come dovrebbero andarsene. Sono preparata a sopportare ancora Montolivo. Come panchinaro fisso e quindi senza la fascia di capitano, però. Locatelli non deve essere prestato. Con la penuria di riserve accettabili che abbiamo e l’impegno di Uefa Legue, Manuel è una risorsa. Poi chi salvare lì in mezzo? E’ dura. Forse Kucka. Poli lo do già per uscito. Tra Sosa, Bertolacci e Mati, preferirei tenere quest’ultimo. Però lui è solo in prestito. E, se proprio devo tenere uno degli altri due, non rinnovo a Mati. Il fatto è che con l’impegno Uefa dobbiamo essere, sembra un sberleffo, anche numericamente competitivi. Max, Fax, vi confido un segreto. Kessie, Biglia, Tolisso sarebbe un centrocampo titolare fortissimo, secondo me. Mi manderebbe in brodo di giuggiole. Seal ha fatto una perfetta analisi basata su dati numerici. Noi abbiamo una differenza reti solo di poco positiva, perché non segniamo molto e subiamo tante reti. Il fatto non dipende solo dall’oggettiva scarsezza dei reparti offensivo e difensivo. Lì in mezzo facciamo pena, maledizione al secchio! Non riusciamo né a innescare e supportare le punte né a proteggere i difensori.

E, inutile negarlo, di gol ne avremmo presi di più, se in porta non avessimo avuto Gigio. Lui è l’unico campione che abbiamo. E non è vero che un portiere conti poco in una squadra. Vi prego, ragazzi, non facciamo il gioco di Raiola. Lo so che la situazione innervosisce. Ma non è insultando Gigio per la rabbia di un rinnovo difficile che risolviamo il problema. Diamo solo l’opportunità allo scafato procuratore di premere sul ragazzo, per convincerlo ad andare via. Max, Fax, voi conoscete certe dinamiche meglio di me. Fate di tutto, e anche di più, perché Gigio rimanga con noi. Uno che dice “ Decido io” mi sembra meno intelligente di quello che crede di essere. Gigio non è uno schiavo, Mino? Certo. E quindi tu non sei il suo padrone. Lui di soldi ne può guadagnare di più senza te, sottraendoli ai tuoi lauti guadagni. E può farlo, continuando ad andare a testa alta, con l’orgoglio di chi non tradisce la sua gente e va a scrivere pagine di storia del club del suo cuore. Perché, Gigio, ora esiste un progetto Milan. Se te ne andassi dal Giannino, non avrei niente da eccepire. Ma ora, grazie al cielo, le cose sono cambiate. E tu lo devi capire. Checchè ne dica Raiola, un tipino più attento ai suoi interessi che ai tuoi. Non sempre la cose vanno come devono andare. Gigio, fa’ in modo che in questo caso vadano nel verso giusto per te e per noi.  

Non sempre le cose vanno come io desidero. Però, se arrivasse Belotti, andrebbero alla grande. Non voglio nemmeno pensare al Gallo agli Orrendi. Mi fa troppo male. Per me sarebbe una pugnalata tremenda. Insomma, ditelo a nostri Cinesi. Questo è l’anno del Gallo sì o no? I segni del destino non devono essere sottovalutati. Mai! Cosa volete, io di giocatori ne conosco più del Condor, d’accordo.  Ricardo Rodriguez, per esempio, mi gusta un sacco. Ma si fa presto a saperne più del Condor, pur essendo ignoranti. Con l’esclusione dei menu, si capisce. Max e Fax, mi piacerebbe che scovaste qualcuno bravo che costi poco, perché nessuno lo ha ancora scoperto. Un’operazione modello Samp con Schick, per intenderci.

Bella l’idea della diretta Facebook per la firma di Montella. Non è piaciuta a certi soggetti, eh! Roba dilettantesca. Ripresa statica, audio pessimo. Insomma, alcuni giornalisti, o pseudo tali, hanno schizzato veleno, perché si sono sentiti scavalcati e beffati dall’iniziativa. Indubbiamente c’era tutta un’altra classe ai tempi del Condor. Una classe di somari matricolati. Passiamo oltre, dai. De minimis non curat praetor. Non ho visto la partita della Nazionale. La goleada non significa nulla, visto che l’avversario era S. Marino. Mi ha fatto comunque piacere la tripletta di Lapa. Io non mi accodo ai tantissimi che considerano il ragazzo scarsissimo. Secondo me ci può stare in rosa. Come riserva, naturalmente.  Fax, Max, passare dal Condor a voi è stata una botta di vita. Fateci sognare! Ne abbiamo un bisogno incredibile, dopo tante sofferenze. Dacci una mano anche tu, Real. Non sempre le cose vanno come dovrebbero andare. Ma qualche volta… La notte è un megafono di emozioni. Speriamo che quella di Cardiff amplifichi le nostre, tingendosi di blanco. Comunque vada, che il triplete sia quello giusto oppure no, noi dobbiamo tornare ad occuparci dei fatti nostri. Adesso finalmente vediamo una luce in fondo al tunnel. Pareva impossibile liberarsi del Giannino. Invece… non sempre le cose sono brutte come sembrano. E allora che il megafono delle nostre emozioni, l’altoparlante delle nostre anime sia una radio che vibra sulle frequenze dei grandi cuori rossoneri. Forza Milan! Forza Radio Rossonera!  

Chiara

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.