Il crivello di Eratostene

1 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

Ecco il mio sogno. Lo chiameremo Andrea.

Il Crotone Trotta. Noi zoppichiamo. Ne esce un pareggio dal sapore amaro. Dopo aver perso con la quartultima, otteniamo con la terzultima lo stesso risultato fatto con l’ultima. Sembra solo uno scioglilungua stupido e  cacofonico. E’, purtroppo, la nostra realtà. Non che mi interessi un gran che di quest’altra, brutta stagione. Non vedo l’ora che finisca. Esattamente come gli anni scorsi. Prima, però, il termine del campionato mi portava un sollievo molto relativo. Sapevo, infatti, che sarebbe arrivato un Mercato da ulcera gastrica, corredato da dichiarazioni cretine e urticanti, capaci di provocarmi violenti travasi di bile. E poi saremmo ripartiti per un’altra stagione avvilente. Ora coltivo la speranziella di vedere finalmente un progetto per un Milan che possa tornare ad essere competitivo. Spazzare via le macerie e ricostruire sarà difficilissimo. E, oltre che tempo, serviranno soldi e competenze. La nuova Società ha disponibilità economiche e idee? Bah! Non resta che aspettare. Dalle mosse di Mercato sapremo il nostro destino. Lo capiremo subito, senza aver bisogno di attendere i riscontri sul campo. Altro che senno del poi. Le nostre fosse, purtroppo, sono state sempre piene del senno del prima.

Il mio pre è allietato dalle notizie sullo sgombero da casa Milan delle ultime cose del Condor. E vai! Se il  dirigente Fininvest trattasse le faccende immobiliari con la stessa sagacia con cui sa gestire le questioni calcistiche, l’azienda avrebbe grossi problemi anche in quel settore. Reduce da Milan Empoli, non ho grandi aspettative per Crotone. Ci terrei ad arrivare ai preliminari di Uefa League, piazzandomi davanti agli Orrendi. Questo mi fa capire come siamo ridotti e preferisco pensare al Mercato. Se potessi scegliere un giocatore da prendere, non avrei dubbi. Il mio sogno è Belotti! Ancora di più dopo averlo sentito parlare e aver visto le espressioni del suo volto sui gol di Fiorentina ed Empoli. Il ragazzo mi piace da matti. Aubameyang? Non mi interessa. Benzema? Men che meno. Tra i centrocampisti chi sarebbe il mio preferito? Tolisso. Le voci, non so quanto fondate, su De Vrij e Keita mi attizzano? Sì. Non mi spiace neppure Pellegrini. Il fatto è che, se non acquistiamo qualcuno di valido e  non ci liberiamo di qualche zavorra, possiamo dedicarci ad altri sport. E le operazioni dovrebbero riguardare più di qualcuno. Mi viene in mente il crivello di Eratostene. Questo Eratostene era un tipo sveglio, eh! Non pago di essere riuscito a calcolare con ottima approssimazione la misura del meridiano terrestre, si inventò pure la faccenda del crivello. Si tratta di un sistema per determinare i numeri primi che ci sono fino a un numero prefissato n. Si scrivono tutti i numeri naturali da 2 a n. Poi si cancellano  i multipli di due. Finiscono giù dal setaccio, senza pietà. Quindi si prende il primo numero non cancellato e così via. Ci vorrebbe un bel crivello, per eliminare le nostre pippe. Certo, dobbiamo tenere le maglie strette, perché lasciarle cadere tutte è impossibile. Ma anche così riusciremmo a setacciarne parecchie.   

La partita comincia e io sono davanti alla Tv. Avrei preferito trovarmi in un altro posto. E non ho voglia di fare la cronaca. A mio avviso  il secondo tempo, paradossalmente, è stato più preoccupante del primo. Sono matta? Forse. La questione, però, è semplice. All’inizio quelli del Crotone correvano come matti e ci hanno travolto sul piano fisico. Nella ripresa sono calati e noi, contro una squadra in chiaro debito di ossigeno, non abbiamo fatto altro che cincischiare. Quanto odio quei passaggini tenui, inutili, insulsi, sbagliati. E i tiretti a giro. Sembra che abbiamo paura di far male alla palla, maledizione al secchio! Non facciamo mai la scelta giusta, quando giungiamo al dunque. Mai! Siamo l’immagine della mediocrità. Arriviamo faticosamente lì, vicino all’area, e poi ci incartiamo. Perdiamo banalmente palloni in ogni zona del campo. I limiti fisici, caratteriali e tecnici sono enormi.  Adesso molti si scateneranno contro Montella. Io no. Lo cambierei solo per Conte o Simeone. Stavolta Kucka e Loca li ha messi. Finalmente, Vincenzino, ho esclamato io. Il terzo centrocampista non mi interessa. Tanto uno vale l’altro. Cioè nulla. Be’, i risultati si sono visti. Abbiamo un centrocampo che piace molto. Agli avversari. Con Deu e Suso in calo non andiamo da nessuna parte. I reiterati, stucchevoli passaggi in difesa? Innervosiscono anche me, visto che, oltretutto, mancano pure i piedi decenti per farli. Ma i lanci lunghi , con l’attacco che ci ritroviamo, sono tutte palle perse. Datemi un Belotti là davanti, tanto per cominciare.

Io mi sono stufata anche del 4-3-3. Torno sui miei passi. Se gli esterni sono bravi tecnicamente, ma non segnano, non picchiano la palla, non mordono l’erba, meglio giocare con le due punte. Insomma, Suso e Deu resterebbero su un crivello di maglie anche larghe, perché non hanno niente a che vedere con le pippe. Sono due buoni giocatori. Ma….. niente di più. I trascinatori, i vincenti sono altri. In questa rosa l’unico fuoriclasse è Gigio. E lui è l’unico che non cederei di fronte a nessuna offerta. Il rinnovo è obbligatorio. Non solo per il suo valore tecnico o per quello economico, che si riduce notevolmente in prossimità della scadenza del contratto. Gigio è un simbolo.  Il simbolo della rinascita. Non me ne frega niente di Raiola o non Raiola. Progetto competitivo, stipendio adeguato e Gigio resta. Mi viene da fantasticare. Gli assi portanti di una squadra sono il portiere, un difensore, un centrocampista e un attaccante. Gigio, Romagnoli, Tolisso, Belotti. Chiedo troppo? Questi sono numeri primi che non cascano nel crivello di Eratostene. E neanche verrebbe setacciato uno come Schick. Gli Orrendi perdono con il Napoli e restano sotto di tre punti. Bene. Dopo il pareggio bianconero a Bergamo avevo abbozzato questo pensiero. Supponiamo che la Roma vinca il suo derby. E che i Gobbi, ipotesi fantascientifica, perdano il loro.  Mica vero che mi toccherebbe tifare per i giallorossi contro di noi? Ovviamente il problema non si pone. La Roma viene strapazzata da una tosta Lazio. Bella forza. Il Condor, poverino, non aveva fatturati e denari freschi messi a disposizione dalla proprietà. Tare, invece, può contare sui petrodollari del munifico Lotito.  Quanto mi piace Milinkovic Savic! Mirabelli, al lavoro! Fatti prestare il crivello da Eratostene. Scopri qualche prospetto di campione. Vendi bene e compra meglio, se ti danno i soldi. Forza Milan! 

Chiara

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Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.