Il paracadute

3 aprile 2017 | Di | Rispondi Di più

Papera o non papera, Gigio è un campione. Il mio campione!

Qui lo dico e qui non lo nego! Ho rivalutato la Nazionale. Insomma, quando gioca, mi fa passare Domeniche serene. Mica come questa. Poche storie, il derelitto Pescara ha meritato il pareggio. Si è mostrato più vivo, più pugnace, più determinato di noi. L’errore di Gigio? E’ grave, ma può capitare. Avevamo a disposizione ottanta minuti, per andare a vincere la partita. E di fronte a noi c’era l’ultima della classe, la difesa più perforata del campionato. Siamo riusciti solo a pareggiare. Perché? Perché siamo scarsi. Punto. Lenti, impacciati, compassati. Abbiamo giocato peggio di altre volte? Sì. Ma la verità è che noi non giochiamo mai bene.  Mai! Colpa di Montella? Colpa del mediocre organico allestito da una Società ridicola. E il clima grottesco, surreale in cui siamo costretti a vivere non aiuta certo la squadra, modesta e privata di Jack e Suso.  Vincenzino ci mette del suo? Può essere. Il problema, però, non è lui. Come non lo era Miha. Sono arrivata al punto che neanche mi interesso più di formazione. Tanto…. Mi stupisce il centrocampo. Sosa, Mati e Pasalic. Io, insieme a Mati, avrei schierato Kucka e Loca. Non è, comunque, che si parli di campioni. Certo, Vincenzino, che Ualla e Pasa sono più lenti di me. Occhio, che il Pescara la mette sul ritmo e ci fa male. Neanche capisco la scelta di Vangioni. Ma cosa ti ha fatto Antonelli? Di De Sciglio neppure mi interesso. Il ragazzo, tra prestazioni e atteggiamenti, mi ha stancato. Sfinito.  Bacca? Io avrei schierato Lapa. Bah, vediamo se riusciamo a portare a casa tre punti …. Con questa squadra non ho la sicurezza di vincere nessuna partita. Neanche quella in apparenza più facile. Mi sento sempre come una paracadutista in fase di lancio. Si aprirà il paracadute?

 Il brutto inizio mi incupisce. La papera di Gigio, su quell’improvvido retropassaggio di Paletta, mi gela. Ci sarebbe tutto il tempo per ribaltare il risultato. Però….. Non offriamo un bello spettacolo. Ho un sussultino sul pareggio di Pasalic. Molto bravo Deu a involarsi sulla destra. E, cosa assolutamente incredibile, Deu era stato servito da un Bacca per una volta capace di difendere e smistare bene un pallone. Finisce il primo tempo e io sono un po’…. così. Cerco di scuotermi. Dai, che nella ripresa la vinciamo! Loca, Kucka e Lapa per Sosa, Pasa e Ocampos, Vincenzino!  Figuriamoci. Ocampos fa l’unica bella cosa della sua brutta partita, servendo in verticale Pasalic. Lui permette a Campagnaro di recuperalo. Qui c’è tutto il ragazzo. Bravo negli inserimenti, ma troppo, troppo lento. Questa lentezza fa sì che sia molto scarso anche in fase di interdizione. A fine stagione lo saluterò senza rimpianti. Entra Lapa per Bacca. Scusa, Vincenzino. Per noi questo pareggio è come una sconfitta. Gioca con le due punte, no? La bomba su punizione di Bovo che sfila appena a lato mi fa sudare freddo. Il Pescara segna, ma c’è fuorigioco. Loca sostituisce un opaco Sosa. Gigio respinge bene il tiro di un Pescarese incuneatosi sulla sinistra dell’area. Uno spento Mati esce per far posto a Kucka. Manca poco alla fine e noi cominciamo una specie di forcing. Fiorillo respinge su Pasalic e Lapa nella stessa azione. Poi il palo pieno di un Romagnoli, che si propone in versione centravanti. Altra ghiotta occasione per Lapa. Un difensore si immola e la palla va in corner. Triplice fischio. Misero punticino e la piccola Europa è sempre più lontana.  

Gli avversari con noi si impegnano sempre alla morte, cosa che non fanno con gli altri? Il concetto non mi convince. Siamo noi, con la nostra pochezza, a dare fiducia e coraggio a chi ci incontra. Anche quando vinciamo, lo facciamo in modo faticoso, con continui patemi. Non riusciamo a mettere sotto nessuno sul piano del gioco. Nessuno! Il nostro centrocampo è da Lega Pro. Montolivo ti manca, Vincenzino? Come mai? Non ha una buona mira? Non preoccuparti. Presto sarà pronto e ci darà una robusta mano a non raggiungere il sesto posto. Cerco di concentrarmi sul campo e di non pensare ad altro. E’ dura. Cinesi, Americani, fondi speculativi. Chi più ne ha, più ne metta.  Ehi, Yanghong, per fortuna il closing non è come il paracadutismo. Lì, se ti va male la prima volta, devi necessariamente smettere. Qui hai fallito due tentativi. Vediamo il terzo…. Torno a pensare al campo. Già, ma anche qui c’è poco da stare allegri. Guardo il Toro. Lo faccio per Belotti. Avere lui al posto di Bacca l’anno prossimo mi darebbe una spinta emotiva eccezionale. Figuriamoci. Questi neanche hanno i soldi per il closing. Glieli presta Elliot. E l’alternativa alla mancata conclusione dell’affare sarebbe ancora peggiore. Come il gallo io non ho dubbi. Meglio una gallina oggi che un uovo domani. Ma la gallina è lacera macilenta…. Tifo Napoli a più non posso. Esulto al pareggio di Hamsik. So che lo scudetto, comunque vada, non sarà colorato. Mi piacerebbe, però, che gli Orrendi non andassero in Champions. Mamma mia, se penso al derby, vedo i sorci verdi. Neanche sono sicura di vincere con il Palermo… Cambio registro. Chissà che il Barça….. Queste sono le mie speranze. Nient’altro. Grazie, Silvio.

Pensiamo alle cose belle, dai. Il Condor non si farà vedere dopo la splendida prestazione all’Adriatico. Nessuno gli offrirà deferente e adorante il microfono, perché possa vantarsi delle grandi intuizioni Sosa e Mati. Però rimane sempre in giro la mina vagante Maiorino, la perla dei Ds. A questo siamo ridotti. A Maiorino. Ho detto tutto. Io, comunque, me ne frego. Non guardo nulla e metto a riparo fegato e coronarie. Non me la prendo di certo con Gigio. Uno svarione può capitare a tutti. Anche a un fuoriclasse come lui. Cari Gobbi, tenetevi pure Meret, che pompate alla grande, magari con qualche secondo fine facilmente intuibile. Cerco di tirarmi su con la prospettiva di liberarmi a breve dell’imperatore del Mercato del pesce, specializzato in scorfani. Quattro anni fuori dalle Coppe europee e profondo rosso nei conti. Un gestore davvero encomiabile, giustamente apprezzato dalla ineffabile proprietà. Ci ha diviso in evoluti e non evoluti. Caro Darwin, te la sei spassata per anni con il Beagle, in giro per il mondo. Devo dirti, però, che l’evoluzione della specie non sempre procede senza intoppi, nonostante le mutazioni genetiche favorevoli per l’adattamento all’ambiente. Ci sono dei cocciuti non evoluti che non si vogliono proprio adeguare a certi ambienti e continuano a sopravvivere, cercando di resistere e di modificare le condizioni climatiche. Sono frustrati, sfiniti, laceri, ma la loro mente, come il paracadute, funziona, perché è aperta.  E il paracadute del nostro caro, povero, disgraziato, amatissimo Milan, lanciato in un raccapricciante volo verso il basso, si aprirà? Brrrr!!!!!!!

Chiara

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.