Effetto tunnel

19 marzo 2017 | Di | Rispondi Di più

Ma allora Mati esiste! C’ho le prove! Bel gol su ottimo assist di Lapa e pratica Genoa archiviata. I nostri Cinesi esistono? Io credo di sì. Peccato siano scalcinati. Così la farsa continua. Sempre più imbarazzante. Altro slittamento di caparra e closing che fa ridere il mondo intero. E anche quello parzialmente scremato. Mai, nella mia vita, purtroppo non breve, ho visto una trattativa surreale come questa. Mai! Il teatro dell’assurdo a noi fa un baffo. Samuel Beckett da lassù starà ghignando. “ Cappero, rispetto a questi io ero un dilettante! “ I Cinesi stanno facendo una figura di… cioccolatino, Mino? Chi li ha scelti come acquirenti, invece, figura bene, vero? Qui si sta giocando alla morra cinese, in cui il Milan è carta contro forbice, forbice contro sasso e sasso contro carta. Comunque ne usciamo, siamo rovinati. Immagina che goduria rimanere nelle mani della vecchia Società. Un bailamme di parametri zero e prestiti secchi scelti alla rinfusa, da farci rovinare fegato e coronarie. Con tanto di “Hip,hip, urrah!” e “ Siamo numericamente competitivi.” Molti non riescono a immaginare il Milan senza Berlusconi e Galliani. Già, sarebbe come un pesce senza bicicletta. E se passasse in mano a ‘sto Yanghong Li e alla sua misteriosa cordata? Be,’ allora sarebbe come un pesce con la bicicletta, attrezzo di utilità fondamentale per la fauna ittica. Sai che bello?

Insomma, ragazzi, se guardiamo la situazione da ogni lato, non ci rimane che rabbrividire. Però non sempre la logica aristotelica ha ragione. Dite la verità.. Chiunque di voi pensa che una particella finita in un buco non possa risalire, se non è dotata dell’energia sufficiente per farlo. Logico, no? Questa è la posizione della Fisica Classica. Ma per la Meccanica Quantistica non è così. La particella ha una probabilità, sia pur minima, di superare la barriera che la opprime. E, a volte, ce la fa. Questo si chiama Effetto tunnel. Ci sono evidenze sperimentali che lo verificano. E allora noi possiamo sperare in un Effetto tunnel per la povera particella Milan, fatta precipitare in un pozzo senza fondo da una proprietà e una dirigenza scriteriate.

Nonostante i miei cupi pensieri e la nostra triste situazione, la mancata vittoria degli Orrendi mi reca un tiepido sollievo. Non vedo la loro partita. Sono in trasferta nella seconda casa, al paese di mio marito, nel Parmense. Ho con me la scheda Sky, ma vengo presa da un sacco di incombenze. Saputo il risultato, chiedo se abbia segnato Belotti, che è un mio pallino non solo da ora. Se penso che il Toro l’ha acquistato per 7-8 milioni, mentre noi abbiamo preso un Luiz Adriano in scadenza di contratto pe 14, tra cartellino e commissioni, mi imbufalisco. E senza tener conto dell’enorme differenza tra i due ingaggi, poi. Scaccio l’idea, per salvaguardare il mio fegato. Ma ecco che mi spunta una rabbia incontrollabile. In moti hanno lodato il Condor per la dismissione del buon Luiz a zero, se è andata bene. Sai che risparmio sullo stipendio  generosamente  elargitogli da un genio? E ci si stupisce, se il club si è drasticamente impoverito sia tecnicamente che economicamente? Grrrrr!!!!!!! Comunque, nonostante le premesse in salsa cinese fossero  negative, per un momento ho coltivato, seppur timidamente, il sogno Belotti. Che ingenua. Io saprò che il Milan potrà rinascere se e quando nei quadri dirigenziali ci sarà una persona intelligente, seria e innamorata dei nostri colori come Paolo Maldini. Campa cavallo…..

Il sorteggio gobbo non è stato brutto come si potrebbe pensare di primo acchito. Il Barcellona mi sembra in fase di declino e poi l’accoppiata Bayern Real toglie una delle due rivali più pericolose. Certo che tifo Barça allo spasimo. La speranza  c’è. Messi, ti prego, torna un  po’ su di condizione. E  la giocata singola, magari anche estemporanea, di qualche campione può  fare la differenza, dai. Cerco di non soffermarmi troppo sulle nostre pietose vicende societarie. La cosa, però, è difficile. Domenica sono andata al Martelli a vedere Mantova Parma. Ho esultato sul gol del pareggio di Marchi. Il richiamo della terra natìa è sempre forte. Mi sono divertita un sacco osservando la gente. “ Arbitro, ch’at vegna un cancher a tì e a ch’la vaca èt to màder!” All’improvviso mi sono ricordata che sentivo frasi analoghe tantissimi anni fa, quando da piccola andavo allo stadio con mio padre a vedere in serie A il Mantova di Sormani e Schnellinger. Guarda un po’, proprio due futuri milanisti. Ma smettiamola di divagare.

Il fatto è che esco a cena e arrivo lunga alla partita. Mia cognata mi ha preparato polenta con cinghiale, gola e cicciolata. Una roba leggerissima, insomma. Meno male che l’ho abbondantemente innaffiata con Lambrusco e Prosecco. Giusto per renderla più digeribile. Speriamo non ci pensi il Milan a farmela rimanere sullo stomaco. Invece…. Rientro a casa, accendo la Tv, e…. gol di Mati! Sìììì!!!!  La digestione va a meraviglia! Vedo Loca in campo. Bene! Era ora che lo facessi tornare tra i titolari, Vincenzino. Vengo a sapere che, in realtà, Manuel ha sostituito Bertolacci, infortunatosi repentinamente, come gli accade troppo spesso. Ripenso a quei venti milioni al netto di qualche commissione che ci sarà sicuramente stata, conoscendo i nostri polli, e dirigo la mente verso qualcos’altro. Mi spunta davanti il closing. Lo evito! Per carità! Non so più verso quale strada guidare l’auto del mio cervello. Qui è tutto un senso vietato. Meno male che la partita ricomincia. Così mi concentro un po’ lì.

Mica male Ocampos, eh! Molto bella l’azione sulla destra, con cross rasoterra sul quale arriva Mati, che spara alto sul contrasto del difensore. Lui e Deu perderanno anche qualche palla, ma sanno saltare l’uomo. Purtroppo, però, sono in prestito secco.  Deu se ne va per vie centrali e imbuca per Ocampos. Il destro va oltre la traversa. Pasalic sostituisce Mati. De Sciglio sfiora il palo di testa su cross di Loca. Loca lancia Deu. Volata e tiro a lato da posizione troppo decentrata.  Antonelli entra al posto di Lapa. Deu la crossa sul secondo palo. Antonelli! Fuori. Non siamo riusciti a segnare il secondo gol e il risultato è sempre in bilico. Ma il Genoa fa davvero poco e la partita finisce senza particolari patemi. De Sciglio stavolta mi è piaciuto. Bravi  Deu e Ocampos. E pure Loca. Bene anche Zapata. Buona la coppia formata con Paletta. Mati, uscito direttamente dall’officina e dalla naftalina, ha lasciato il segno. Siamo momentaneamente al sesto posto, il massimo delle nostre aspirazioni. Domani l’Atalanta ci supererà sicuramente, ospitando il Pescara. Rimaniamo comunque in corsa per la sesta piazza. Gli Orrendi sono a soli due punti. La cosa mi fa piacere, anche se so che il divario aumenterà. L’importante è che non vadano in Champions. Lo faranno l’anno prossimo, perché loro hanno Suning. Noi…. Lasciamo perdere.

E adesso? C’è la sosta per la Nazionale. Caparre? Closing? Non sono in vena di farse tragicomiche. Penso a “ Il caso e la necessità”, un libro di Monod. Il caso è quello che guida da una vita la “programmazione” di questa sottomarca di Società. La necessità sarebbe quella di essere venduti.  Ad acquirenti seri, però. Quindi non a ‘sti  Cinesi del cappero. Il meraviglioso luogo dell’anima chiamato Milan è stato ridotto a una landa desolata, in cui qualche pianticella cerca di farsi largo tra le sterpaglie, per proporsi da pendant allo splendido baobab Gigio. Ma c’è  bisogno di un humus favorevole per resistere e diventare rigogliosi. Foza Effetto tunnel! Forza Milan!  

Chiara

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.