Il binomio di Newton

14 febbraio 2017 | Di | Rispondi Di più

Mi illumino di Gigio

Siamo pure riusciti a finire in undici! Una notiziona, con i chiari di luna che corrono. La squadra si è battuta, facendo quel che ha potuto. E alla fine ha strappato un insperato pareggio. La Lazio è più forte, al di là delle assenze che ci hanno decimato. Silvio, sarà perché Lotito ha un fatturato maggiore del nostro e può contare sui petrodollari o sulla fiscalità romana? Oddio, con la storia della rateizzazione in 23 anni dei debiti tributari gentilmente concessagli dall’Agenzia delle Entrate…. Ma torniamo a noi, Silvio. Sei orgoglioso dello squadrone che hai allestito grazie al prezioso lavoro del tuo valente plenipotenziario? Sì. E’ colpa dell’allenatore, se siamo solo settimi con una cotale rosa. Strano, eh, non dominare il giuoco con un centrocampo composto da Locatelli, Pasalic e Poli. E in panca ci sono fior di giocatori come Sosa, Mati e Bertolacci. Senza contare l’indisponibilità di campioni del calibro di Montolivo e Kucka. Insomma, siamo sempre in profondo rosso, perché acquistiamo e stipendiamo fuoriclasse, al solo scopo di dominare gli avversari. La Società è bravissima. Il problema sono gli allenatori e i tifosi non evoluti. Cinesi, fate presto!       

Io mi tengo il mio pareggio, nel quale, a dire il vero, speravo poco nel pre partita. I miei pensieri prima della gara? Sono questi. Dopo la battaglia di Bologna, incredibilmente vinta, sì, ma con grosse perdite, ci aspetta la Lazio. Brrr!!!!!!!! Intendiamoci, la mente dice che la vittoria del Dall’Ara resterà probabilmente fine a se stessa. Non cambierà le sorti del nostro campionato. Purtroppo siamo una squadra modesta e stasera all’Olimpico perderemo, allontanandoci parecchio pure dal sesto posto. Ma una donna è fatta anche di cuore. E il mio cuore, vedendo i nostri ragazzi combattere con coraggio e dignità in nove contro undici, si è messo a battere all’impazzata. La tempesta emotiva che si è divertita a strapazzarmi ha avuto la sua sublimazione nel momento del gol di Pasalic. Sono letteralmente esplosa, impazzendo di gioia, manco si trattasse di una finale di Champions. Già, la Champions. Com’era bello quando… Vengo avvolta da un velo di struggente nostalgia. Ho un magone grosso così. Poi mi assale un moto d’ira verso lo stagionato duo che ci guida, si spera ancora per pochissimo. Vado in prestito dalla Litizzetto. Questi sono esseri mitologici. Mezzi uomini e mezzi pirla. Perché, Silvio, ti sei e ci hai ridotto così? Perché, maledizione al secchio? Speriamo che i Cinesi… Del resto, parliamoci chiaro, peggio che con l’attuale Società è impossibile andare. Però mi viene in mente una legge di Murphy. Quando pensi che le cose non possano andare peggio, lo faranno. Scaccio con fastidio la subdola idea. Closing e Mercato estivo ci faranno capire il nostro destino.

Dal nostro non più verdissimo duo il pensiero mi vola al binomio di Newton. Si tratta di una formula che permette di calcolare le potenze intere positive di ogni binomio. Pessoa scriveva: “ Il binomio di Newton è bello come la Venere di Milo. Il fatto è che pochi se ne accorgono.” Io me ne accorgo, Fernando. Amo da sempre la Matematica. E la Fisica mi appassiona un sacco. Ma il Milan è qualcosa di ancor più speciale.  Niente come un lancio di Rivera, un tracciante di Gullit, una veronica di Van Basten, un guizzo di Sheva, una magia di Kakà esalta la perfezione della Geometria euclidea. E quello stacco di Hateley su Collovati si fa beffe della legge di Gravità. Ma bando alle quisquilie. La partita incombe. Montella va di falso nueve. Io avrei messo Lapa, ma capisco che le scelte sono difficili per carenza di qualità. Toh, in mezzo c’è Poli. Non mi straccio certo le vesti, viste le alternative a disposizione. Ti piace Pasalic, Vincenzino, eh! A me no. Bah! Vediamo ‘sto Ocampos…

Si comincia e io sono lì, piazzata sulla poltrona davanti alla Tv. Iniziamo, tenendo il campo abbastanza bene. Dopo dieci minuti, scompariamo ed è solo Lazio. Perdiamo la solita enorme quantità di palle in disimpegno e subiamo un sacco di ripartenze pericolosissime. Gigio è una saracinesca. Si supera, respingendo una conclusione ravvicinata di Biglia e compie un incredibile miracolo su una botta a colpo sicuro di Hoedt. Sembra un tiro al piccione. Meno male che la mira non sempre è buona. Abbiamo un solo grande sussulto. Rubiamo palla. Ocampos e Deu filano verso la porta. Ocampos tira da posizione un po’ defilata, mentre Deu è libero al centro dell’area. Strakosha para. Nooooo!!!! Pare che sfanghiamo il primo tempo, quando all’ultimo respiro perdiamo banalmente l’ennesima palla in uscita. Viene lanciato Immobile in area. Lui brucia Zapata e se ne va lateralmente, filando sulla destra, nei pressi del palo. Gomez lo tallona. Esce Gigio. Immobile cade e l’arbitro fischia il rigore, su segnalazione dell’addizionale Mazzoleni. Biglia insacca.

Torniamo negli spogliatoi con un gol sul gobbo. Neanche tanto, visto il dominio della Lazio. Quel rigore, però, non è chiarissimo. Gigio si è arrabbiato di brutto. Suso è proprio stanco. Ocampos? Inguardabile. Non bene neppure Deu e Loca. Malissimo Pasalic. Si riprende a giocare e loro sono sempre più veloci, più ariosi, più incisivi, più pericolosi di noi. Il nostro possesso palla è finalizzato alla perdita della stessa in zone di campo anche molto critiche. Non riusciamo mai a pungere.  Sosa sostituisce un mediocre Loca. A me la toppa sembra peggiore del buco.  Continuiamo a soffrire. Esce un pessimo Ocampos ed entra Lapa. Sosa lancia al bacio Abate in area. Bel controllo di petto. Arriva uno di loro da dietro e lo stende con un’ancata. Rigore solare! Niente. Io mi arrabbio. Abate era partito in leggero fuorigioco? Può essere, ma me ne frego. Il guardalinee non alza la bandierina e a questo punto non si può esimersi dal fischiare quel fallo. Non si può! Sosa si dimostra più utile di Loca. Tira una buona punizione da lontanissimo. Strakosha la mette in angolo. Suso appoggia una bella palla a Pasalic. Dai! Lui la passa al portiere. Ma è sempre la Lazio a essere pericolosa con le sue velenose ripartenze che non riusciamo ad arginare. Felipe Anderson spara un missile dal vertice dell’area. Gol. No. Esterno della rete. Mati sostituisce un Poli non certo brillante e per giunta stremato. Milinkovic Savic può tranquillamente prendere la mira. Il destro a giro sfiora l’incrocio dei pali. Immobile si presenta davanti al nostro portiere. Gigio è immenso e para. Sosa recupera con grinta una palla. La dà a Suso, che si trova al limite dell’area, con le spalle rivolte alla porta. Suso si gira. Penetra, disorienta gli avversari con finte e controfinte e tira fuori un colpo da bigliardo che gonfia la rete. Goooolllll!!!!! Sììììì!!!!!!! Mancano pochi minuti alla fine e non succede più niente di rilevante.

Che dire? Il punto strappato in piena emergenza e in rimonta è buono. La Lazio si mangerà le dita per tutte le occasioni sprecate. Noi ci manteniamo a ridosso della zona Uefa. Il sesto posto non è distantissimo. Di più non possiamo fare. Io non me la prendo certo con Montella. Se gli dovessi fare una critica, sarebbe esattamente di tenore opposto a quella di Berlusconi. Per me giochiamo troppo alti e non ce lo possiamo permettere, vista la nostra povertà tecnica. Ma sono bazzecole. Suso, nonostante sia in riserva, ha tirato fuori il coniglio dal cilindro. Vangioni? Sufficiente il primo tempo.Il secondo… Gomez forse un po’ meglio di Zapata. I due non sono certo dei draghi. In più si vedono sempre piombare gli avversari nelle praterie. Sosa è stato più bravo di Loca. Noi, però, avremmo bisogno di ben altro. Ocampos e Pasalic? Sono come le creme antirughe. Si applicano , ma non ottengono risultati. Abate? Non male, dai. Adesso? Aspettiamo la Fiore e speriamo di batterla. Comunque è inutile nasconderlo. La cosa che ci interessa davvero è solo una: il closing!

Avanti, Cinesi! Me ne frego delle leggi di Murphy. Caro Fernando, neanche il binomio di Newton mi sembra così bello, se il Milan è tanto brutto. Le dichiarazioni di Donadoni non mi sono piaciute. Ehi, Roberto, guarda che giocavi nel Milan. Non nella Juve! Cinesi, fatemi sognare! Un Ungaretti milanista scriverebbe: “ Mi illumino di Gigio”.  Voglio il rinnovo di Donnarumma e l’acquisto di Belotti. Così, tanto per cominciare. Ho bisogno di sognare! Da troppo tempo non lo faccio più. E una vita senza sogni è come la Liguria senza il mare. Forza Milan!

Chiara

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.