Cambronne e dintorni

26 gennaio 2017 | Di | Rispondi Di più

Lo rivedremo?

Qui finisce che di sconfitta onorevole in sconfitta onorevole arriviamo tra gli ultimi, eh! Non vorrei che anche a Udine si ripetesse il solito copione. Pronti, via e due gol sul gobbo. La cosa, francamente, comincia a procurarmi qualche leggerissimo fastidio. E’ come se avessi prurito e non potessi grattarmi. Segna Dybala e io imito Cambronne. Fa gol Pjanic e io torno a imitare Cambronne. Mannaggia, mi tocca derogare dalla mia naturale finezza. Il piccolo, lento, monocorde Milan mi mortifica. Temo la batosta.  Asamoah squarcia la nostra fascia destra. Lì Abate ha già i suoi grossi problemi con Mandzukic e Suso non gli dà nessuna mano. Loro verticalizzano, affondano sempre furenti. Ci lasciano uno stucchevole possesso palla. Noi siamo lenti, prevedibili, orizzontali, farraginosi. Non riusciamo a fare un tiro in porta per l’intero primo tempo. Sono avvilita, mentre aspetto il secondo. Cerco di tirarmi su. Di pensare a cose belle. Niang al Watford? Si tratta di prestito il cui  obbligo è subordinato al  fatto che il ragazzo segni almeno 10 gol. Figuriamoci. Neanche se gli fosse concessa una deroga speciale e potesse usare le mani per metterla dentro, ce la farebbe. Arrivederci a Giugno, M’Baye. Ma a Giugno ci saranno i Cinesi e mi prenderanno Belotti. Su, che sognare non costa nulla. L’ottimismo è il profumo della vita, dice Gianni. Sarà, ma essere ottimista in questo caso non mi aiuta. Più che profumi, io sento sfumature di olezzi. La continua, implacabile presenza del condor con prole in tribuna mi produce una sgradevole sinestesia tra vista e olfatto. Fine delle divagazioni. Torno a concentrarmi sulla partita. Dybala ha segnato solo soletto dalle parti di Antonelli, schierato solo per il problema fisico di Calabria. Zapata meno peggio di quanto temessi. Non coltivo certo speranze di rimonta. Mi basta non incappare in un’avvilente manita. Il nostro monotono tic toc non ha prodotto lo straccio di un’occasione da gol. Mi tocca vedere anche il secondo tempo. Il mio piccolo mostro juventino mi guarda sornione. Cose che succedono quando si educano male i figli. “ Zitta tu, che a Doha abbiamo vinto noi! “ “ Ma veramente, mamma, io non ho detto niente.” “ Zitta lo stesso!”

Si ricomincia. Incredibile ma vero. Bacca estrae dal cilindro un gollassso bellissimo! Sììììììì!!!!!!! Chi l’avrebbe mai detto? Il mio bocciolo di euforia dura solo un minuto. Il tempo necessario a Locatelli per farsi ingenuamente espellere. Vado ancora di Cambronne. E qui per  me cala il sipario. Più che guardare, guardicchio. Sento vagamente le urla di raccapriccio della piccola serpe che mi sono allevata in seno per i gol che si mangiano. Ho un piccolo sussulto per la botta su punizione di Kucka. La sostituzione di Abate con Pasalic mi lascia indifferente. Entra in campo Deulofeu al posto di Bacca. Mi viene un briciolino di curiosità. La grande azione con cui il ragazzo si infila sulla sinistra mi procura un palpitino. Alza pure la testa quando si trova in area defilato sulla linea di fondo. In area, però, non c’è nessuno e quindi è costretto a tirare su Neto. Al novantesimo Honda sostituisce Bertolacci. E qui la Fisica che è in me prende il sopravvento. Mi viene in mente il dualismo onda-particella. Le onde elettromagnetiche hanno comportamenti corpuscolari, come dimostra l’effetto fotoelettrico. E anche le particelle assumono aspetti ondulatori. Si pensi alla diffrazione e all’interferenza degli elettroni. A dire il vero ,ad una prima, sommaria analisi, il nostro Honda non sembra presentare dualismi. Insomma, ha un’unica identità di pippa conclamata e iperstipendiata. Stop. Però di interferenze negative nella mia vita di tifosa ne ha prodotte, eh! E queste si sono unite a un poderoso effetto fotopallico.  Ricordo ai buzzurri non evoluti come me che è stato, comunque, l’ennesimo grande affare del Condor. Noi ignorantoni trascuriamo un importantissimo dettaglio. Quante magliette ci ha fatto vendere il Nipppo! Già, quante? A occhio e croce io penso che si possano contare sulle dita di una mano amputata. Tant’è…. Honda sarà pure un…. fotone. Ma sicuramente è molto più fotone di lui chi l’ha preso.

La partita finisce e noi siamo fuori dalla Coppa Italia. Con onore, si capisce. Vincenzino, Lapa proprio non ti piace, eh! Guarda che è mica Eta Beta, da lasciarlo sempre in naftalina. Deulofeu, per quel poco che abbiamo potuto vedere, possiede certamente delle doti. La cosa, però, interessa più ad Everton e Barcellona che a noi, vista la modalità di acquisizione. Nel frattempo, aspettando i Cinesi, nella speranza che non conoscano Godot, ci lanciamo sulle tracce di Ocampos. Il Condor è in famelica caccia di prestito. In alto i cuori. L’aveva detto anche Leopardi, non precisamente un ottimista, che Primavera brilla nell’aria e per Ocampos esulta. E vogliamo non esultare noi? Che spettacolo Galliani al lavoro. Cosa credete, ragazzacci? Vi ho visto sghignazzare quando si è defilato dalla presentazione del libro di Gullit, adducendo impegni di lavoro. Non negatelo. Voi pensavate subdolamente a un happy hour, vista l’ora. Vergognatevi. Lui era impegnato nella cessione di Niang. E questa si è spettacolarmente conclusa. Certo, siamo un po’ bloccati da questo curioso limbo societario. Poi, quando Dio e i Cinesi vorranno, sarà inferno o Paradiso? Bah! Io mi accontenterei anche di un purgatorio, purchè questi se ne vadano. Certo, se al posto di Fassone e Mirabelli ci fossero Maldini e Sabatini, avrei un morale molto più alto.

Cambronne, tu sei proprio un dilettante rispetto a noi. Hai avuto solo un colpo dell’avverso destino. Una bazzecola: Waterloo. Noi riceviamo sempre e solo bastonate e prese per i fondelli da anni e annorum. Eppure siamo ancora qui. Vedi quei pendoli che oscillano tra rabbia e frustrazione? Tra ribellione e rassegnazione? Tra tremula speranza e vorticoso turbinio di pale non propriamente eoliche? Ci hai sgamato. Cosa borbotti? Non esistono notti tanto lunghe da non venir spazzate via prima o poi da albe radiose? Allora speriamo. Dicono che quella che tu mi hai fatto evocare sia un segnale di abbondanza…. Tranquillo, comunque. Non ti tolgo il copyright. Cinesi, sveglia! Su di me aleggia beffardo e inquietante uno spettro. Ha l’orrenda sembianza di un Mercato estivo condiviso per mancanza di soldi e non certo di autorizzazioni. Spazzatelo via! A proposito, oltre a Belotti a me piace un sacco Chiesa, eh! Figuriamoci……

Loca, ti perdono. Le tue scuse mi hanno intenerito. Sei un ragazzo dall’anima e dal cuore impetuosi. Intravista la, sia pur vaga, possibilità di una rimonta, non hai saputo controllare l’adrenalina che ti si è scatenata in corpo. Può succedere. Fa’ tesoro di questa esperienza. Un vero peccato non aver finito in undici. Soprattutto per l’Ad diversamente capace, che, per una volta, non si è sentito numericamente competitivo. Vincenzo, a Udine bisogna vincere! Non importa come. Già, fosse facile…. Se, pronti e via, andiamo sotto, io spacco la Tv e poi chiedo i danni a te. D’accordo? Oggi ho una garetta di bocce. Vado in trasferta per disputare un torneo “ Lui e lei”. Gli accoppiamenti verranno estratti a sorte in loco. Spero in un sorteggio favorevole, visto che non sono propriamente un drago. Voglio essere ottimista. Dai, che facciamo doppietta! Io a Castel Goffredo e il Milan a Udine!  

Chiara  

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.