Gagliardi!

9 gennaio 2017 | Di | Rispondi Di più

Si può esultare da matti per un gol contro il Cagliari a un soffio dalla fine? Si può farlo nonostante la piena consapevolezza della modestia della squadra e della grottesca situazione societaria? Sì! C’ho le prove! Queste sono robe da cuori gagliardi. Da intrepidi che scopicchiano momentaneamente sotto il tappeto violente idiosincrasie per Condor pingui e vacanzieri. Per proprietari irritanti e inadeguati. Per acquirenti misteriosi e inquietanti.  Un essere febbricitante sta malinconicamente appollaiato sul divano, fiaccato dal morbo e dalla mediocrità tecnica dei suoi giocatori. Gli Orrendi hanno  vinto. Il gallio del termometro è in perenne, notevole dilatazione. Cosa fa una donna in queste condizioni? Sta lì vicina alla tachipirina e guarda la partita. Dai, che se vinciamo mi tiro un po’ su. Una parola. Dopo un buon inizio con quel bel colpo di testa di Romagnoli, ci andiamo via via incartando. Bellissima la ripartenza veloce in duetto Jack- Niang. Peccato che M’Baye vanifichi tutto servendo Bacca che è, come spesso gli accade, in fuorigioco. Niang è tornato vivace. Resta, però, in perenne conflitto con  l’attrezzo di lavoro. Nelle sue sgroppate si dimentica spesso della palla e le sue bordate vanno più vicino alla bandierina del calcio d’angolo o al cielo che alla porta. Più facile dimostrare il teorema di Fermat che fare di lui un giocatore vero. Il tiro con cui riesce a spedire la palla in fallo laterale chiude il primo tempo. Mi spiace per l’infortunio di Abate. Ignazio, pur con i suoi limiti, rispetto a De Sciglio mi sembra un fenomeno. Antonelli io l’avrei fatto giocare dall’inizio. Molto bene Loca. Grande la parata di Gigio che ci salva dall’andare sotto. Grazie a lui Barella non ci stende su un letto dal quale sarebbe poi molto difficile rialzarsi. Il pudore mi impedisce di dire ciò che urlo a quell’essere inutile che di nome fa Carlos. Pasalic a me non piace. E’ troppo lento, macchinoso, maledizione al secchio. Gli preferisco Bertolacci. Mi sono spiegata?

 Rientriamo in campo con gli stessi undici. Borbotto. Insomma, Vincenzo, metti Lapa. Suso manda dentro alcune belle palle taglienti. L’esercizio è inutile, vista la scarsezza di Bacca e Niang, che riescono pure ad ostacolarsi. Bertoacci a bordo campo. Mica vero che esce Bonaventura? Ma dai! D’accordo, Jack ha fatto davvero poco. Qualcosa, però, al contrario di Pasalic, può estrarre dal suo cilindro. Vincenzo, metti Lapa! Gianluca entra a una decina di minuti dalla fine. Sostituisce un deludente Pasalic. Cappero, andiamo di 4-4-2. Vale la pena rischiare di perdere, per voler vincere? Sì. Non ce ne facciamo nulla del pareggio. Io non ci spero più. Ma ditelo, allora! Volete proprio farmi morire! Ben ci sta! Troppo abbiamo gioito per il miracolo di Doha. Lo sapevo. Ha ragione Bufalino. Capita, a volte, di sentirsi perfettamente felici per un minuto. Non fatevi cogliere dal panico. E’ questione di un attimo. Poi passa. Puntuale come le tasse, dopo il delirio da Supercoppa in salsa gobba, arriva la delusione contro il Cagliari. D’altra parte , questi siamo. Modesti. Sbagliamo sempre nel momento in cui dobbiamo finalizzare l’azione. Per azzeccare l’ultimo passaggio occorrono doti tecniche, lucidità, freddezza. E qui casca l’asino. Mi trastullo in questi positivi pensieri quando… La palla è nell’area sarda. Lapa combatte anche da terra e riesce ad allungarla a Bacca, solo davanti a Rafael! Gooooollllll!!!!!!! Sììììììììì!!!!!!!!!!! Il mio Ben mi guarda con un’espressione tra lo stranito e il preoccupato. Non capisce la ragione della mia esplosione. Viene a farmi le coccole. Lo inondo di baci e di carezze. Lui è felice e appagato. Tutto sommato anch’io. Carlos, non ti chiedo scusa, però. Gol o non gol, non mi attizzi. Per niente. Devo fare, invece, i miei complimenti a Paletta. Per me è stato una piacevolissima sorpresa. Cuore, grinta, intelligenza tattica. Chapeau, Gabriel!

Trentasei punti. Due a partita. Non l’avrei mai immaginato. Ma proprio per questo monta la mia rabbia.  L’allenatore, la squadra meritano dei rinforzi a Gennaio. Invece…. Su un’unica cosa  sono d’accordo i vecchi e i “nuovi proprietari”. Bambole, non c’è una lira! Per forza che una persona, sia pure di buon carattere, si arrabbia! Com’è possibile fidarsi di questi Cinesi? Basta un acronimo in un documento bancario per essere sicuri della presenza di Huarong nella cordata? E perché tanti soci, se davvero sono presenti gruppi dall’enorme potere finanziario? Me ne frego delle Isole Vergini. Sorrido della Finanziaria che aveva in pegno le azioni di Thohir. Merdeka? Nomen omen. Io vorrei semplicemente una cosa. Un paio di rinforzi veri a Gennaio, per coltivare sogni Champions. Col cappero! Non voglio più parlare di closing. L’argomento mi ripugna. Sono pronta a scommettere che il 3 Marzo ci sarà un nuovo slittamento, giusto per compromettere anche il Mercato estivo. Ma Fininvest avrà un’atra caparra, eh! Il club con più caparre al mondo.

Tutti gli altri pensano a rinforzarsi. Gagliardini? Ho un’idea. Diamo una poderosa risposta agli Orrendi. Niente diminutivi. Noi acquistiamo Gagliardi! Giorgio, dalla Sanremese Calcio, o Mattia, dal Romagna Centro. Entrambi costano 75mila euro. Facciamo l’accoppiata, dai! Così diventiamo ancora più Gagliardi. Le nostre casse sono esangui? Be’, tagliamo qualche pranzo al Condor e andiamo in pari. E poi, mica è vero che siamo sempre sparagnini. Guardiamo la mirabile operazione Luiz Adriano, per esempio. Per averlo quattro mesi prima della scadenza del suo contratto, abbiamo speso otto milioni di cartellino e sei di commissioni. Non paghi, gli abbiamo offerto un quinquennale faraonico. Si sperava di sbolognarlo in Cina. Macchè. E’ stato l’unico calciatore a tornare indietro dopo qualche giorno. L’unico! Tutte le altre pippe come lui sono rimaste. Perché? Bah! Per fortuna l’Imperatore del Mercato ora forse l’ha dirottato in Russia, ricavando ben un milione. A questo, si capisce, si dovrà sottrarre la buonuscita. Sperando che, more solito, stavolta non ci sia una compartecipazione nel pagamento dell’ingaggio. In ogni caso, l’agognata cessione, se dovesse davvero concretizzarsi, sarebbe, di per se stessa, in perdita secca. E i 14 milioni investiti per l’acquisto? Bazzecole. Il capolavoro consiste nel risparmiare i soldi dei rimanenti tre anni e mezzo di contratto. Capito che spettacolo Galliani al lavoro? E poi, Silvio, vieni a lamentarti per i costi, per la fiscalità e i petrodollari? Ma sta’ zitto, almeno. Quando parli, fai solo la figura dell’imbecille. Se il Milan è diventato il Giannino, e cioè il club peggio gestito al mondo, la colpa è tua.

Resto in trepida attesa della risposta di Sanremese e Romagna Centro (mica periferia), per diventare due volte Gagliardi. Non facile concludere gli affari. Bisogna vedere se i due ragazzi hanno il giro di procuratori giusti. Le loro caratteristiche tecniche? Non mi interessano. Gli acquisti del Giannino non si basano certo su questi dettagli secondari. Io li prenderei in base a una semplice logica fonetica. Sì, noi Gagliardi e loro solo Gagliardini. Mi piace! Se li superiamo anche nei gagliardetti, facciamo bingo. Nel frattempo aspetto il Toro dell’amico Sinisa. A occhio e croce a me sembra più forte di noi. Staremo a vedere.

 Buon Compleanno, Manuel. Mi sei piaciuto un sacco ieri. Vali ben di più di Montolivo. Non che, detto così, sia un gran complimento, eh. Tanti cari auguri per il tuo futuro di giocatore e di uomo. La squadra, che in campo lotta, corre, cercando di andare oltre i propri limiti, mi coinvolge emotivamente. L’allenatore, con il quale pure spesso brontolo durante la partita, è bravo e le ha dato un’organizzazione di gioco. Sia loro che noi ci meriteremmo una Società decisamente migliore.  Mentre gli altri lavorano, il Condor come al solito sverna, spaparanzandosi in Brasile. Come sempre Babbo Natale non ha accolto la mia preghiera di trattenerlo là vita natural durante. Pazienza. Stavolta è bene che sia tornato. Deve trattare niente po’ po’ di meno che lo scambio di prestiti tra Gabriel e Storari. L’affare mi appassiona e lui lo condurrà con la sua innata perizia. Dai, che diventiamo Gagliardi! Forza Milan!

Chiara

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.