Yabadabadoo!!!!!!

23 ottobre 2016 | Di | Rispondi Di più
Yabadadoo!!!

Yabadabadoo!!!

Sììììììì!!!!!!!!!!! E vai! Yabadabadoo! Dove sei, dea Eupalla? Il popolo rossonero decreta grandi gozzoviglie e sublimi libagioni in tuo onore. Il nostro Ad, speriamo ancora per poco, è un maestro in materia e noi, da bravi allievi, lo seguiamo pedissequamente. Nel segno della continuità della Storia siamo passati dal vallo dell’imperatore Adriano al villo di Adriano nostro. E, quanto a piloro, non ci supera nessuno, eh! Andiamoci piano, perchè, se ci fanno le analisi, trovano un po’ di sangue nella circolazione alcolica? E chi se ne frega? Basta non guidare. E poi, anche ci sospendessero la patente per qualche mese, che sarebbe mai di fronte all’immensa gioia di aver finalmente battuto i Gobbi? Ma bando alle ciance. Quando si deve descrivere una grande serata, si parte dalle cose importanti. La partita, quindi? No. Come faccio, se non l’ho vista? Io ero impegnata alla gara sociale di bocce.

Avevo calcolato tutto. Inizio alle 20.30. Siccome sono una schiappa, mi buttano fuori alla prima partita e faccio in tempo a vedere il secondo tempo. Tanto saremo già sotto di un paio di gol….. La gara è a terne. Si procede al sorteggio. A dire il vero, tutti vorrebbero schivarmi, ma a due disgraziati devo pure essere assegnata. Così accade. Bene. Dai, che mi sbrigo presto. Mica vero che, essendo il numero di giocatori sovrabbondante rispetto ai campi, devo aspettare il secondo turno, per entrare in gara? Nel frattempo guardo nervosamente il cellulare. Niente. Poi tocca a me. Partiamo male. Neanche tanto per colpa mia, però, a dire il vero. Cappero, per due volte avevo fatto il punto. I miei compagni, invece di incrementare il bottino, l’hanno venduto. Pazienza. Poi alterno buone giocate a errori madornali. Comunque recuperiamo da 10 a 2 e li raggiungiamo. Siamo alla fase decisiva. Il punto è nostro e io ho in mano le ultime due bocce. Ne mettessi una, avremmo vinto. Non la metto. Mannaggia, ho il braccino corto. Altro giro. Sembriamo spacciati. Il pallino è andato in fondo alle assi a seguito di bocciate. Loro hanno in terra un bel punto e tre bocce in mano. Noi disponiamo solo della mia. Faccio un miracolo alla Gigio! Piazzo la boccia attaccata al pallino. Ma non è certo finita. Adesso tireranno, anche se non è facile da una parte all’altra del campo, con tanto traffico in mezzo a intralciare. Sbagliano. E vai! Vittoria!

 Il telefono tace. Siamo ancora 0 a 0. Nel bel mezzo della seconda partita, sento squillare il cellulare. Sussultino al cuore. “ Avranno segnato i Gobbi”, penso. Leggo. “ Gol di Locatelli!” E vai! Lo confesso, la mia professionalità di bocciatrice lascia un tantinello a desiderare. Ma come si può mettere il bavaglio alle emozioni? Com’è possibile tenere a freno eruzioni vulcaniche che provengono dai crateri di una passione, sopita sì, ma mai morta? Così esplodo in un semplice, suggestivo “ Sììììì!!!!” che rimbomba per tutto il bocciodromo. A dire il vero, salto pure con le braccia al cielo. E mi scappa anche un innocente “Yabadabadoo!” Compagni e avversari sono stupiti da tanta gioia, visto che ho appena sbagliato una bocciata importante. Dal pubblico, si leva una voce: “ Chiara, ha segnato il Milan?” “ Locatelli!” L’arbitro comprende la mia particolare situazione e mi tira le orecchie solo blandamente, con il sorriso sulle labbra. Siccome l’uomo, e pure la donna, non sono fatti solo di muscoli e cervello, si capisce che il mio cuore batte all’impazzata. Non so bene quanto manchi alla fine. Siamo in vantaggio, sì, ma i Gobbi possono anche rimontare e, addirittura, ribaltare il risultato. Temo di sentire un altro squillo al cellulare. Noi perdiamo la nostra partita. Del resto, gli avversari erano più forti. Nell’altra terna c’erano un giocatore di A e uno di B, eh! Comunque ci battiamo in modo più che onorevole. Mettiamo insieme una decina di punti. Ma, per dirla tutta, la mia mente è a S. Siro. E’ finita sia là che qui. Mi catapulto al telefono! Hanno annullato un gol regolare ai Gobbi? Poverini. Quanto mi dispiace. Sono affranta per una cotale ingiustizia. Yabadabadoo! Mi parlano di una nostra prestazione non certo brillante, ma ordinata e pugnace, illuminata da una perla di Locatelli. E Gigio ha salvato il risultato con una prodezza a un secondo dalla fine. Sììììì!!!!!! Cos’è un alluce? Uno può pensare quello che vuole. Sull’alluce di Locatelli, però, non ci possono essere dubbi. E’ un dito che illumina!

Al bocciodromo ora c’è il rinfresco. Io mi ci tuffo. Devo festeggiare in onore della dea Eupalla! Non posso tirarmi indietro. Per fortuna, non sono una grande amante dei dolci. Altrimenti, invece che settanta chili molto abbondanti, sarei un quintale e mezzo. Snobbo le torte, ma  posso resistere ai panini con il salame? No. E, in effetti, ne mangio tre. Li innaffio con un paio di bicchieri di chiaretto. Un bijou! Poi il mio Orrendo viene a prelevarmi. Via, di corsa, a casa. Ma si è fatto molto tardi. Su un canale Sky ridanno la partita. Siamo, però, già sull’uno a zero. La prima immagine che vedo è il liscio di Abate nella nostra area. Meno male che so già il risultato. Sul 200 mi gusto gli highlights. Mi commuovo al gol di Locatelli. Che meraviglia! Sono felice. Siamo secondi a due punti dalla vetta. Incredibile! Se qualcuno me l’avesse pronosticato, gli avrei dato del pazzo. Per carità, non mi illudo. So che la nostra attuale posizione è provvisoria. Ma ora voglio gustarmi questa gioia, tanto grande quanto inaspettata, senza se e senza ma. Sono pervasa da uno stato di leggera, inebriante euforia. Abbiamo battuto i Gobbi! Yabadabadoo!

Ehi, Cinesi, blindatemi Donnarumma, eh! Senza se e senza ma! Raiola o non Raiola. La squadra è quel che è e i risultati sono aiutati anche dalla fortuna. Inutile negarlo. Ma Montella sta lavorando bene. Se riusciamo a raggranellare un po’ di punti e a Gennaio intervenite cum grano salis sul Mercato….. Ci servono un paio di buoni centrocampisti, lo volete capire? I soldi buttati per Sosa mi stanno ancora sul gozzo. Si è trattato della solita gallianata. Perché l’avete avallata, maledizione al secchio? Perché? Mica vi chiamate Berlusconi. I cinque milioni all’anno più bonus sprecati nell’insensato triennale a Montolivo non sono imputabili a voi, d’accordo. Adesso, però, dovete investire nel contratto a Donnarumma. Qui sì che ne vale la pena. Se ce lo scippano i Gobbi, do fuori di testa. Non rispondo più delle mie azioni. Montella dice che Galliani ha dimostrato ancora una volta di essere un grande dirigente, visto che questa squadra l’ha costruita lui? Vincenzino, ti perdono. In fondo, tra perdòno e pèrdono, la differenza sta solo in un accento. Chissà che oggi gli Orrendi a Bergamo…. Io non sono schizzinosa. Mi accontenterei anche di un pareggio, eh!

E ora il Genoa. Speriamo di tornare a casa senza quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così. Paolo Conte ci perdonerà. Vediamo come se la cava oggi Antonio con lo United. Mi è tornata la voglia di guardare il calcio, ragazzi. Sono perfino più serena sulle vicende societarie. Aspetto il closing e un Mercato di Gennaio intelligente. Temo la trasferta sotto la Lanterna. Dalla lanterna alla lampada il passo è breve. Possedessi quella di Aladino, cosa chiederei al Genio? Di realizzare due desideri. Certo, non immediati. A medio termine, perché anche dai Geni non si possono pretendere cose che vanno ben oltre l’impossibile. Quali? Due bazzecole. Scudetto e Champions. Il terzo desiderio? Be’, quello attiene ai Condor e necessita di  spazi temporali molto brevi. Mi piace pensare che anche Fred Flintstone sia rossonero. E allora… Yabadabadoo! Adesso devo andare al pranzo sociale della bocciofila. Qui non ho problemi. Sono sicura di figurare molto bene. Forza Milan!

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.